Monthly Archive for settembre, 2005

la potenza delle donne…

spero che le donne comincino a prendere davvero sul serio la propria potenza e il destino che le attende.

l’autocensura

troppo a lungo e con troppa meticolosità abbiamo tenuto la bocca chiusa.

le paure e i timori che sarebbero conseguiti ad un aprirla in altri momenti erano troppo grandi.

per fortuna i tempi sono cambiati.
nessuno viene più a metterti un tizzone ardente in bocca se si osa dire “verità scottanti”..
semmai il problema oggi è che anche chi ti sente non ti ascolta, e chi ti ascolta non è interessato, e se è interessato non ti segue, e se ti segue si stanca in fretta.. ma questi sono altri problemi

è per questo che linko qui le sorgenti della Rivoluzione:
http://www.silo.net
http://www.partitoumanista.it
http://www.comunita.net
http://www.centrodelleculture.org
http://www.ilfannullone.it

al cinema: film da vedere

non avendo tempo e voglia di sparlare di quante schifezze girano sul grande (e ancor di più piccolo!!) schermo, ecco un elenchino di film che sicuramente sarebbe interessante aver visto e meditatoci sopra:

- la guerra del fuoco - di Jan Jack Annaud
- prima della pioggia - di merenzowski (nome non me lo ricordo :)
- la guida galattica per autostoppisti
- vivere
- matrix (l’1)
- Brian di Nazareth
- all that jazz
- donnie darko
- forrest gump
- contact
- pianeta verde
- shaoling soccer/kung fusion (ma in cinese, non in italiano!)
-
… altri ora non mi vengono in mente.. ma verranno.. qualche suggerimento?

le piccole soddisfazione con Google

oggi.. cercando “cecio” su google, questo blog compare in prima posizione!

ah ah

beh.. la cosa si integra abbastanza con tutto il lavoro che stiamo facendo nel Movimento per “tirar su” e aumentare la diffusione di tutti i siti connessi con l’ondata di Nuovo Umanesimo che sta per arrivare…
FATECI LARGOOOOOO!!! :D

Famiglia

riguardo alla famiglia non accetterò prediche, raccomandazioni, tantomeno critiche e imperativi da chi non sa cosa sia una famiglia, ancora peggio se una famiglia non ce l’ha neanche.

per piacere, finiamola con questa ipocrisia di stato.

il problema grosso comunque siamo noi che stiamo ad ascoltare e seguiamo chi non dovremmo ascoltare o seguire.
impariamo a fare il vuoto intorno agli ipocriti, ai menzonieri, agli incoerenti.

A PROPOSITO DI UNA ESERCITAZIONE ANTITERRORISMO TENUTA A MILANO IL 23 SETTEMBRE 2005

Oggi hanno fatto le prove come se ci fosse stato un attentato.
Oggi hanno fatto le prove come se loro fossero preoccupati delle nostre vite e del nostro destino.
Oggi hanno fatto le prove come se loro fossero persone responsabili che sanno cosa fare per affrontare i problemi.
Oggi è come se alcuni di voi si sono sentiti più protetti e sicuri.

Questi signori “come se” quando tagliano i soldi per la sanità lo fanno per davvero.
Questi signori “come se” quando pensano ai loro affari e agli affari dei loro amichetti lo fanno per davvero.
Questi signori quando invadono altri paesi fanno disastri e tragedie per davvero, anche se poi non li mostrano in tv.

Amica mia, amico mio svegliati! Ti stanno prendendo per il culo!
Cosa ci fanno i nostri soldati in Iraq, come se fossero una forza di pace?
In questi giorni l’ENI ha distribuito milioni di euro agli azionisti per i guadagni vertiginosi che sta accumulando.
Cosa ci fanno i nostri soldati in Iraq come se fossero una forza di pace?
Ve lo dico io cosa ci fanno: difendono i pozzi di petrolio per l’AGIP, difendono i guadagni vertiginosi dell’AGIP, che significa ENI.
Sono andati in un altro paese con le armi per curare “I Buoni Affari”.

E cosa importa se noi dobbiamo, per questo, diventare amici di chi ha sotterrato decine di migliaia di vittime innocenti sotto le bombe (donne, bambini, vecchi, malati)?
Forse il terrore impotente di una donna che stringe al petto il proprio bambino, mentre suonano le sirene e fischiano le bombe che si schiantano al suolo, è diverso dal panico dello scoppio di una bomba in un metrò?
E’ diverso perché quella donna è irachena e quelle bombe sono cristiane e americane?
Cosa ci fanno in Iraq i nostri soldati? Ve lo dico io cosa ci fanno: curano dei buoni affari per l’ENI e per l’AGIP.

E non importa se questo vuol dire allearsi con dei folli guerrafondai incompetenti che non sanno neanche soccorrere la loro popolazione di fronte a una calamità naturale.
E non importa se così ci espongono al pericolo di un attentato che farà altre vittime innocenti!

I responsabili di questi disastri non dicono: “Abbiamo sbagliato!”.
I responsabili di questi disastri non dicono: “Abbiamo fallito!”.
I responsabili di questi disastri non ci chiedono scusa, cercando di riparare ai loro misfatti.

Loro si preparano a costruirci un inferno di violenze, di leggi speciali e di scontro di civiltà!
Hanno imparato bene da Hitler, che agli albori della Germania nazista aveva trovato negli ebrei i responsabili di crimini, povertà e violenza.
Oggi il Presidente del Consiglio, il Presidente del Senato, i rappresentanti di una maggioranza xenofoba e violenta sono già pronti a soffiare sul fuoco del razzismo per fare del musulmano di turno il responsabile di tutti i mali che loro hanno generato.

Io ti propongo un gesto simbolico, che forse non fermerà la guerra, gli attentati, e la spirale di violenza che sta soffiando intorno a te. Ma questo gesto avrà la forza di una meditazione profonda e di una testimonianza che accompagna un messaggio che va’ nella direzione contraria. Domani mattina prendi un piccolo mazzo di fiori, e accompagnalo con un biglietto con sopra scritto: “Il futuro si può cambiare via le truppe dall’Iraq“.
E lascia questo mazzo in un luogo ben visibile di una stazione del treno o del metro.

Storace e la pillola: un rapporto difficile

Solo 10 giorni fa il ministro della Salute, Francesco Storace, definiva la RU 486, durante un intervento a Radio Uno, la “pillola della morte”. È una definizione dal sapore indubitabilmente fondamentalista, quella che il ministro da della molecola Mifegyne (detta anche RU 486) che viene usata in quasi tutti i paesi europei per interrompere la gravidanza.

Alla luce della considerazione che il ministro ha del metodo non chirurgico attualmente più usato per interrompere una gravidanza, così chiaramente espressa qualche giorno fa, è difficile credere che il divieto che il ministero vorrebbe imporre ai medici dell’ospedale S.Anna di Torino di continuare la sperimentazione di questo metodo, non sia ideologicamente guidato.

Deve essere difficile per Storace, che vive così fortemente il punto di vista antiabortista, fare il ministro della Salute quando nel servizio sanitario italiano è prevista l’interruzione di gravidanza. Quindi è chiaro che nel divieto della sperimentazione della RU 486 ha visto una piccola finestra dove poter sfogare il suo impeto ideologico.

D’altronde nel paesaggio di formazione ideologica dell’ex-governatore della regione Lazio, due sono i ruoli concessi: il padrone e il servo. E Storace a questo proposito ci propone le due facce della stessa medaglia.

Da una parte c’è lo Storace che vuol fare il padrone cercando di imporre divieti senza neanche interpellare i diretti interessati; dall’altra assume le sembianze di un umile servo nei confronti dei vertici ecclesiastici, ben sapendo quanto possa essere positivamente considerata la sua iniziativa contro la “pillola della morte” nelle stanze del Vaticano.

Dati questi presupposti, non ci stupisce affatto che le motivazioni usate per giustificare il provvedimento di sospensione della sperimentazione della RU 486 siano alquanto deboli.

Storace aveva mandato all’ospedale dove si stava verificando la sperimentazione, alcuni ispettori, con una sollecitudine alquanto sospetta tra l’altro, se confrontata con l’assoluta mancanza di controllo su ciò che succede nella migliaia di cliniche private molto spesso gestite da suore e preti.

Ebbene, questi ispettori avrebbero rilevato una serie di irregolarità, che non solo ancora nessuno conosce, ma che addirittura non conoscono neanche i medici responsabili della sperimentazione. Viene solo citato il caso di una donna che, credendo che la sperimentazione non avesse avuto effetto su di lei, aveva deciso di farsi dimettere dall’ospedale. La sperimentazione invece era riuscita: infatti una volta tornata a casa, la donna ha avuto l’espulsione dell’embrione, confondendola però con un ciclo mestruale un po’ più abbondante. In ogni caso la donna si è poi recata all’ospedale e non ci sono stati ulteriori problemi. E questo sarebbe il motivo più grave alla base del provvedimento ministeriale.

Dopo il risultato negativo del referendum sulla procreazione assistita l’oscurantismo continua ad avanzare in Italia. E la politica italiana non è assolutamente in grado di fermare questo avanzamento.

C’è bisogno di una nuova luce, completamente e assolutamente umanista. Una luce che illumini tutte le nefandezze di una classe politica che si preoccupa più di seguire i dettami del cardinale di turno, anziché della salute di una donna che preferisce, se può, affrontare senza un intervento chirurgico, un evento già abbastanza traumatico come l’interruzione di gravidanza. Una luce che illumini le bugie dei vertici ecclesiastici che, pur di non perdere il potere che ancora hanno sulle coscienze, fanno di tutto per incidere sulla vita politica e sociale di un paese. Sì, c’è proprio bisogno della luce di un nuovo umanesimo.

( tratto da www.partitoumanista.it )

ANCHE LORO SONO TERRORISTI

1) Dichiarazione del presidente del consiglio Silvio Berlusconi durante un incontro con Schroeder e Putin, 27 settembre 2001
“I valori di civiltà dell’Occidente sono superiori a quelli del fondamentalismo islamico che non ha rispetto della vita umana e non ha la cultura delle tolleranza. “
 
2) Editoriale scritto da Roberto calderoni, Ministro per le Riforme, sulla Padania, organo ufficiale della Lega, l’8 luglio 2005:
Islam fuorilegge, rispondiamo con le crociate.


L’ Islam va messo fuori legge fino a che non siano disponibili a rinnegare quelle parti della loro pseudo dottrina politico-religiosa inneggiante alla violenza e alla sopraffazione delle altre culture e delle altre religioni.
L’Islam propaganda l’odio e noi, dopo aver tentato di proporre l’amore, ora dobbiamo rispondere con le crociate di quel popolo del mondo occidentale che ancora bene ha in mente la battaglia di Lepanto.
Le battaglie non si vincono soltanto con gli eserciti, ma si vincono anche con i valori e, purtroppo, questi valori sono venuti meno quando abbiamo rinunciato alle nostre radici cristiane, alla nostra identità e alla nostra cultura. L’Occidente sta perdendo la sua battaglia.
Il mondo che processa Oriana Fallaci e promuove il giudice che lascia liberi i terroristi scambiandoli per guerriglieri, ha già perso la partita. Siamo di fronte a una vera guerra dove il nemico usa l’arma del terrorismo e noi il linguaggio dei figli dei fiori.
Al terrorismo non si può rispondere porgendo l’altra guancia, ma con la legge del taglione: oggi piangiamo i morti di Londra, oggi soffriamo al fianco dei feriti e dei loro congiunti, ma domani dovremo reagire applicando la legge dell’occhio per occhio e dente per dente.… Domani dovremo reagire anche attraverso il ritiro progressivo delle nostre truppe dall’Iraq, le risorse che oggi investiamo nella missione di pace in territorio iracheno potremmo impiegarle più utilmente per prevenire e respingere a casa nostra il terrorismo.
Prepariamoci a mostrare i denti e forse vinceremo la guerra senza colpo ferire, ma disponibili anche a sparare.

3) Dichiarazione di Roberto Calderoli, Ministro per le Riforme, 26 luglio 2005

“Quello tra l’Occidente e l’Islam è uno scontro tra una civiltà e una non civiltà”.

4) Meeting di CL, Rimini, 21 agosto 2005
Discorso del Presidente del Senato Marcello Pera

“In Europa la popolazione diminuisce, si apre la porta all’immigrazione incontrollata e si diventa meticci. E’ necessaria un’alleanza seria e salda fra laici e credenti per riaffermare e salvare la nostra identità occidentale, democratica e liberale perché contro di noi è stata dichiarata “una guerra santa”.
«Dobbiamo difendere l’Occidente, perché le nostre libertà e democrazia non sono questioni locali, ma riguardano l’essenza della natura umana. Dobbiamo accettare la sfida e fare la nostra parte.. Ci difendiamo con la diplomazia, la politica, la cultura, i commerci, i negoziati, gli accordi. Ci difendiamo offrendo rispetto e chiedendo rispetto. E alla fine ci difendiamo con la forza delle armi.”

5) Cerimonia dell’acqua del Po organizzata dalla Lega a Venezia, 18 settembre 2005. Dichiarazione del Ministro della Giustizia Roberto Castelli.

“Non è che noi siamo contro l’Islam, è l’Islam che è contro di noi. Ci vogliono cancellare, ma noi non ci stiamo. Ricordiamoci di Lepanto!”
Dal palco una madre di famiglia agitando un rosario proclamava la guerra santa.

6) Commento di Calderoni all’iniziativa del ministro degli interni Pisanu per una consulta degli islamici italiani, 19 settembre 2005.
“Loro pretendono di essere una grande civiltà: lo dimostrino, sennò la porta è sempre aperta. Tornino giù a parlare coi cammelli o a discutere con le scimmie…”

fannullone sei


http://www.ilfannullone.it

Diversità

ecco l’editoriale che ho scritto per il nuovo Fannullone:

cosa provi di fronte alla diversità?
provi più tensione e disappunto,
o curiosità e allegria?
oggi più che mai stiamo vivendo l’incontro delle diversità.
culturali, razziali, generazionali, religiose, personali, editoriali! ;)

è un momento inevitabile del nostro processo di sviluppo,
al quale forse non eravamo preparati.
è così che si sta reagendo con diversi atteggiamenti:
c’è chi teme di “perderci” qualcosa (la propria identità?) e si irrigidisce
c’è chi vede solo bianco o nero, e si prepara a combattere
c’è chi non tollera altri punti di vista, e si chiude
c’è chi è certo del proprio “essere meglio”, e cerca di imporlo
purtroppo (per tutti noi) in queste direzioni c’è solo violenza…

a noi piace vedere il futuro a colori
sappiamo che c’è tanta bontà, in fondo al cuore
e siamo certi della potenza dell’intenzione umana
e non solo pensiamo che la convergenza delle diversità
sarà la nostra chiave di salvezza,
ma che ci arricchirà tutti.

può non sembrare la strada più facile,
ma non ti lascerai scoraggiare dalla buccia,
quando sai che il frutto ti piace

eccoti in mano la nostra buccia.
pace, forza e allegria

acqua… acqua…

non so se avete mai provato il vero “avere sete”…
la disidratazione che si impadronisce del corpo e la mente che comincia a immaginare quella cosa tanto semplice quanto importante che è l’acqua.

come tante cose belle.. quando le vediamo tutti i giorni non ce ne accorgiamo.
quando mancano però ci chiediamo come è possibile averle trascurate a tal punto da farle morire.

è la stessa cosa con la nostra cara acqua.

più che scomparire.. si sta inquinando e sta diventando di “qualcuno”.

già perché quando qualcuno di potente si accorge di qualcosa di prezioso, inevitabilmente se ne vuole appropriare per speculare ed incrementare il proprio potere.

difendiamo l’acqua. facciamo sì che rimanga per sempre un bene dell’umanità.

comincia pure da qui http://www.contrattoacqua.it

in marcia verso la pace

amici del Movimento hanno pubblicato alcune foto della marcia della pace di domenica scorsa (so che sono partiti un sacco di pullman dei nostri.. ma io non ci sono potuto andare):
http://www.energiaperidirittiumani.it - da Roma
http://www.casaumanista.it/ - da Milano

sarà una goccia nell’oceano.. ma una grande goccia.

intanto abbiamo finito il prossimo Fannullone.. sarà una bomba… :)

la diga sta crollando..

dieci anni fa si parlava solo di “crepe”… e si è continuato a darsi molto da fare per cercare di cambiare il corso degli eventi..

ora sembra invece che la diga sta cedendo..

e non si tratta solo di crisi economiche, violenza, crescita della povertà.. di cose “tangibili”, insomma.

stanno cedendo tutte le credenze.

noi si continua con rinnovata energia a cercare di ridare un Senso alla storia..

come tutte le antenne, per ricevere si devono prima alzare

festa del volontariato: per te, per me

abbiamo passato il finesettimana a partecipare ad una bella festa del volontariato, a Monza.

guarda un po’ di foto qui: http://www.ilfannullone.it

è stato tutto molto simpatico e genuino…

peccato che per qualcuno il “volontariato” cominci a diventare “business”…
(sul prossimo numero del Fannullone si parlerà meglio di questa cosa..)

11 settembre 2005

sono passati già 4 anni da quella che ormai è additata come una delle giornate più importanti del nuovo secolo.

ognuno può scoprire quanto tutta la nostra vita contemporanea viene costantemente messa in relazione a quanto accaduto quel giorno (guerre, leggi, motivazioni, tensioni…): i “potenti” della terra, ma anche persone vicine “normali”, ormai parlano ed agiscono (in teoria pensano anche) con la copresenza delle immagini dei due jumbo che entrano nelle torri.

dico proprio “immagini”, perchè dopo 4 anni continuano a farcele vedere.
insieme ad una “interpretazione” di quello che è successo quel giorno.

perchè da quattro anni a questa parte ci hanno continuato a propinare una versione dei fatti (e ogni voce fuori dal coro è sempre stata opportunamente tacciata).
questa interpretazione è stata, ed è oggi ancor di più, il solido mattone su cui hanno iniziato a costruire tutto quello che conosciamo.

ma se oggi ci fossero le prove schiaccianti ed evidenti che la “loro” versioene fatti non sta in piedi, anzi fa acqua da tutte le parti.. non sarebbe il caso di rivedere un po’ le cose?

vi lancio il sasso e vediamo chi lo coglie: http://www.luogocomune.net/site/modules/911/

io son sempre qui (o in giro a fare cose, cmq torno)

stefano