Monthly Archive for ottobre, 2005

Tutto quello che sai è FALSO

un po’ lo sapevo già, ma ricordarmelo non fa mai male…

ieri ho comprato due libri: il Pimandro (del buon ermete trismegisto .. volevo rileggerlo) e “Tutto ciò che sai è FALSO 2”, edizioni http://www.nuovimondimedia.com

mentre non mi soffermerò sul primo, posso dire che il secondo libro è una selezione, ampliata e approfondita, di diversi temi tratti dal progetto www.disinformation.com , il celebre portale di disinformazione americana..

per chi è convinto che nel mondo si sta davvero facendo la guerra alla droga, o che gli antidepressivi siano sicuri, che i media non sono manipolati, … facciamoci un favore e leggetevi qualcosa!

a presto

IL PEGGIORE DEI PECCATI?

dato che è domenica, e magari molta gente va a messa o altro.. perchè non riportare l’articolo di un amico, che tratta proprio della relazione della Chiesa Cattolica e l’attualità?

Riflessioni sulle dichiarazioni di monsignor Levada in merito ad aborto e politica

“ C’era una volta un re seduto sul sofà che chiese alla sua serva: << Raccontami una storia >> e la storia incominciò: “C’era una volta un re, seduto sul sofà…..ecc..ecc…” e così la famosa storiella prosegue all’infinito senza variazioni. Allo stesso modo si protrae da anni la polemica tra laici e cattolici su molti temi etico-sociali, tra cui quello dell’aborto. Proprio perché le posizioni di entrambi sono, altrove, ampiamente argomentate non è mia intenzione riproporre qui, per l’ennesima volta, le ragioni di chi lo condanna come il peggiore degli omicidi o di chi lo ritiene un fondamentale diritto civile a cui è impensabile rinunciare. Bensì intendo avviare una riflessione prendendo spunto dall’ultimo “capitolo” di questa contrapposizione: mi riferisco alle recenti dichiarazioni di Mons. William Levada, prefetto della Congregazione per la dottrina della fede, secondo cui chi vota politici favorevoli all’aborto commette peccato. Si legge infatti sul documento sinodale «E´ peccato sostenere politicamente un candidato apertamente favorevole all´aborto o ad altri atti gravi contro la vita […] Causano scandalo e commettono atti di grave disonestà personale coloro che si accostano alla comunione pur negando gli insegnamenti della Chiesa o dando pubblicamente supporto a scelte immorali come l´aborto». Immediatamente parte del mondo politico e della società civile ha giustamente protestato per l’ennesima ingerenza vaticana sulla laicità dello Stato, ma il punto non è questo: se infatti i laici “fanno il proprio mestiere” denunciandone le pressioni e le interferenze, allo stesso modo la Chiesa fa il proprio tentando di tirare acqua al mulino delle sue convinzioni ; ciascuno rimane fermo sulle proprie certezze e “C’era una volta un re….” . Al contrario il motivo di riflessione è un altro : se è vero che tra le posizioni prese dalla Chiesa rientra anche la condanna delle guerre nel mondo (e su questo non dovrebbero esservi dubbi; ricordo infatti le parole infuocate del precedente Pontefice contro coloro che hanno intrapreso l’assurdo conflitto iracheno) allora perché -in un momento storico insanguinato da attentati, conflitti preventivi, bombardamenti su popolazioni civili, torture, crimini bellici ed altre feroci atrocità- nel documento sinodale in testa ai “gravi atti contro la vita” e alle “scelte immorali” viene menzionato l’aborto piuttosto che la guerra? Se è proprio necessario che il Sant’Uffizio eserciti pressioni sull’elettorato o sul mondo politico, allora perché piuttosto che concentrarle principalmente su temi quali fecondazione assistita, nozze omosessuali, pacs, aborto e divorzio non le indirizza con maggior vigore per fermare la spirale di violenza che sta stritolando il pianeta? A giudicare dalle molteplici polemiche che sempre più spesso infuriano - e dal largo spazio che esse occupano su giornali, radio e televisione - sembrerebbe che la Chiesa spenda la maggior parte delle proprie energie mobilitando i fedeli per far fallire un referendum, piuttosto che i politici per far fermare una guerra. Forse nella scala dei valori cattolici è più grave abortire piuttosto che bombardare? Perché commette peccato chi vota politici favorevoli all’aborto e non chi vota quelli che sostengono la guerra?

12.10.2005 - Lodovico Bellè - http://www.webalice.it/exaifne

mi viene la cancrena…

a sentire certi discorsi.. tipo quello di Berlusconi che ora dice che la guerra non l’ha mai voluta, oppure vedere tanti giovani, dalle migliori parole e idee, finire a contraddire tutto e tutti nel momento dell’opportunità di avere un filo di potere.

poi mi fermo un attimo.. e mi ricordo che è inutile dare attenzione e perdere tempo con personaggi del genere.

meglio dedicarsi alle persone care, agli amici veri, e con loro organizzarsi perché tra non molto sta gente se ne andrà tutta a casa, e la nuova generazione non dovrà commettere gli stessi errori di sempre.

NON TRADIRE MAI LE TUE PIU’ PROFONDE ASPIRAZIONI.

cassoeula

stasera di mangia la cassoeula.. ahh.. finalmente.. dopo 1 anno!! :D
per chi non può venire (tutti in giro per in ponte, neh?).. ce la mangeremo tutta noi!

ciao

l’idiota

da “La storia completa del mondo” di J.M.Roberts, paragrafo: La polis

La vita in una Polis era impegnativa ma anche stimolante. Emersero gradualmente i “politici”, oratori che nelle assemblee cercavano di pesuadere i loro concittadini. Non deve sorprendere allora che i Greci giunsero a pensare che la Polis desse agli uomini la possibilità di essere se stessi - di sbrigare tutto il potenziale della vita umana - come nessun’altra organizzazione poteva fare.

L’uomo, diceva un filosofo Greco, è una creatura fatta dalla natura per vivere in una polis.

I Greci coniarono anche una parola per indicare un individuo che si autoemarginava, sprofondando in preoccupazioni del tutto personali, e che non si interessava alla vita comune: “L’ IDIOTA”.

Fannullone bubu7te

è giunto il momento tanto atteso..

Parigi e le tecnologie

sì, c’è proprio una nuova sensibilità che si sta facendo strada, nei nostri cuori e in diverse parti del mondo.
la calda allegria che ne deriva è carica di ottimismo, e chiede di essere diffusa nel mondo, con la certezza che le cose possono cambiare.

mi collego a questo tema con quanto visto a Parigi
tra un Louvre ed una supe d’onion (l’eccellente zuppa di cipolle che consiglio a tutti), ho partecipato a delle riunioni sul tema della diffusione, principalmente attraverso l’uso delle nuove tecnologie (internet, multimedia, sms aggeggi digitali, strumenti informatici) delle nostre idee e proposte.

i tempi non sono più quelli di dieci anni fa. e non solo oggi ci sono gli strumenti per essere attivi nel mondo “digitale”, ma anche sempre più persone “normali” utilizzano internet e i telefonini quasi quotidianamente.

certo, niente può sostituire l’esperienza di una riunione di persone o la fisicità di un giornale cartaceo, ma non per questo i forum su un sito web o una bella newsletter possono essere meno interessanti o efficaci nell’avanzare nel nostro progetto di umanizzazione della terra.

in sintesi, una trentina di persone, di dodici paesi europei, ci siamo detti: “dai, il momento è topico… cerchiamo di metterci un po’ di energia e dare la possibilità a sempre più gente di conoscerci e di poter scegliere!”

il futuro è aperto

ciao, Gina

alle 18 di sabato scorso la Gina è trascesa.
Gina era in compagnia di un sacco di amici e ci ha lasciato con un sorriso ampio e sornione!
ieri pomeriggio centinaia di amici l’hanno accompagnata con la Cerimonia di Morte, che qui riporto, poi ieri sera li ho raggiunti (sono tornato da parigi alle 21:00) per una cena tutti insieme.. un bel “Gina Party”..
ciao Gina. un forte abbraccio

Ufficiante: “La vita è cessata in questo corpo. Facciamo lo sforzo di separare nella nostra mente l’immagine di questo corpo dall’immagine di colui che ora ricordiamo.

Questo corpo non ci ascolta, questo corpo non è colui che noi ricordiamo.

Chi non sente la presenza di un’altra vita separata dal corpo, consideri che, anche se la morte ha paralizzato il corpo, le azioni compiute in vita continuano ad operare e la loro influenza non si potrà mai fermare.

Questa catena di azioni innescata in vita non può essere fermata dalla morte. Com’è profonda la meditazione su questa verità, anche se non si comprendono completamente le trasformazioni di un’azione nell’altra.

E chi sente la presenza di un’altra vita separata, consideri anch’egli che la morte ha solo paralizzato il corpo; che la mente si è ancora una volta liberata trionfalmente e si fa strada verso la Luce.

Qualunque sia la nostra opinione, non piangiamo i corpi, meditiamo invece sulla radice delle nostre convinzioni e una calma e silenziosa allegria giungerà fino a noi.

Pace nel cuore, luce nella ragione!”

uomini con qualcosa in comune…

1 - Leonardo Da Vinci
2 - Hipátia de Alejandría
3 - Erasmo de Rótterdam
4 - Giordano Bruno
5 - José Ortega y Gasset
6 - Martín Heidegger
7 - Edmund Husserl
8 - Silo
9 - Martin L. King
10 - Salvatore Puledda
11 - Leon Tolstoy
12 - Jean Paul Sartre
13 - Nicolás Copérnico
14 - Pico de la Mirándola
15 - Miguel Servet
16 - Galileo Galilei
17 - Averroes - Ibn Rushd
18 - Mahatma Gandhi
19 - Mikhail Gorbachev
20 - Karl Marx
21 - Kenneth Kaunda
22 - Nkrumah Kwame
23 - Maimónides -Moises ben Maimón

un po’ di pillole mattutine…

sveglia presto, che più tardi parto per Parigi, con l’occasione di incontrare un po’ di umanisti di tutta europa per sviluppare una piattaforma comune, spero di riuscire a girare bene una città che non vedo da 14 anni!

per fine settimana prossima stiamo organizzando una “cassoeula per il Togo” … mi piace sempre molto organizzare eventi in cui incontrare amici e gente nuova in un contesto amabile e intelligente.. anche se forse ciò che oggi cerca di più la gente è qualcos’altro..
ma cosa cerca oggi la gente?

Ieri sera ho visto un pezzetto dello show di Celentano.. intanto saluto Luca Colombo, sempre con la sua chitarra
ho visto giusto l’intervento sulla “libertà di espressione”.. di quello che ha detto Santoro il suo esordio mi è davvero piaciuto: il dichiarare che il futuro non è “cambiare una persone”.. il futuro lo si fa noi se si cambia tutti insieme

Questa notte, dopo essere stato un po’ dalla Gina (e insieme a tanti Amici mandatole un sacco di Forza), ho dato un’occhiata al prossimo Fannullone… bello. semplice. intelligente. ma perché la gente, anziché guardarsi la tv (che tra l’altro dall’anno prossimo passerà tutta dal Digitale Terrestre) non si mette a esprimersi un po’?

infine: ma siamo davvero sicuri che quello che vediamo, quello che sentiamo, quello che tocchiamo.. sia la Realtà? siamo sicuri che con la morte finisca tutto? siamo sicuri che la nostra vita alla fin fine si riduce ad un mantenimento della specie? siamo sicuri che alla radice dell’Essere Umano ci sono condizioni ben determinate e “naturali”, e non un qualcosa di Trasformabile e Intenzionale?…
così.. giusto per lanciare il sasso.. ;)

Gina

ciao Gina…
devo confessarti che è per me bellissimo sentirti vicina, tutti i giorni, e mandarti la Forza.
e comincio davvero a credere che presto tu starai davvero bene.
lo so, i medici e tanta altra gente ti davano per spacciata, credendo all’inevitabilità della morte,
come se andare in coma con un corpo in totale metastasi fosse ormai un punto di non ritorno.

certo: la ragione e la scienza hanno ancora dei limiti.
e non è affatto facile andarne oltre, e attivare altri canali.

ti vedo, bene, cara amica.
CE LA POSSIAMO FARE!

un forte abbraccio, a dopo
cecio

Pace pure a te!

Il Futuro si può cambiare.. alcune foto


ecco alcune foto degli eventi organizzati sabato scorso per iniziare la campagna www.ilfuturosipuocambiare.org:
Milano:
http://www.milanoumanista.org
http://ale-gazzoli.magix.net/
http://www.casaumanista.it/
http://win.delta208.org/
Firenze:
http://www.sanchez.it/foto/15_10_2005/
http://www.10ragioni.it/ManifestazioneMU/index.html

60.000 mila morti e allora?

Il terremoto del Pakistan sta raggiungendo le dimensioni della tragedia dello Tsunami di 10 mesi fa.
Quando la “natura” falcia centinaia di migliaia di persone.. noi non possiamo farci niente, se non al massimo qualche euro col telefonino e una piccolissima parte del PIL per i soccorsi internazionali.
Come con l’Emergenza Tsunami, oltre alla compassione e alle “gare di solidarietà”, in pochissimi hanno alzato il dito sulle condizioni disumane in cui vivevano (e stanno cercando di tornarci a vivere) milioni di persone.
Non è facile connettersi con il dolore e la sofferenza di così tanti esseri umani, vero?
Quasi subito corrono ad aiutarci i vari sensi di impotenza, di fatalità delle cose, del “sì però ora devo proeccuparmi a mangiare e del mio lavoro”, alla fine staranno bene anche loro.. ci penseranno i volontari e i caritatevoli ad aiutarli.. a me non mi aiuta nessuno che ognuno si arrangi come meglio può..
Sì, non è facile. Non è facile vedere le cose nel loro insieme e i processi nei loro sviluppi.

Domani il futuro si può cambiare

SABATO 15 ottobre, tutto il giorno in PIAZZA SAN BABILA A MILANO
CAMPAGNA “IL FUTURO SI PUO’ CAMBIARE!”
VIA LE TRUPPE DALL’IRAQ, NO ALLE LEGGI SPECIALI

APPELLO: Ottobre 2005
Una spirale di violenza in crescita a livello mondiale sta generando un pericolosissimo conflitto tra culture, mentre la disintegrazione delle strutture sociali e delle relazioni umane si accompagna a una profonda crisi di senso nella vita delle persone. La violenza crescente, il disorientamento, l’incertezza sul futuro e la disperazione di migliaia di persone contribuiscono a creare il rischio di un secondo Medioevo mentale, culturale e sociale.

Stiamo assistendo all’instaurazione di un vero e proprio nuovo fascismo, che per imporsi utilizza la censura sull’informazione e l’approvazione di leggi speciali. In nome della lotta al terrorismo vengono limitate le libertà fondamentali e i diritti civili di tutti i cittadini e in particolare degli immigrati. In Italia, la malafede del governo e di buona parte dell’opposizione è tale che di fronte alla reale difficoltà dell’integrazione fra diverse culture, invece di facilitare l’incontro e il dialogo, si fomenta una caccia alle streghe che individua in ogni musulmano un nemico da incolpare e contro cui indirizzare le paure e i risentimenti della gente.

L’unico modo di combattere il terrorismo è smettere di praticarlo: invece lo si è alimentato invadendo l’Afghanistan e l’Iraq, istigando all’odio, all’intolleranza, allo scontro tra culture e alla guerra santa.
Questo vergognoso delirio razzista ci espone tutti al rischio di un attentato da parte di frange terroriste estranee alle posizioni e ai sentimenti della maggioranza degli islamici.

Negli ultimi anni si è levata una possente ondata di protesta contro la guerra e la violenza. Oggi quest’ondata rischia di esaurirsi nella rassegnazione, nell’impotenza e nell’attesa fatalista di un attentato.
Se ci sembra normale vivere con il rischio immediato dell’esplosione di una bomba, sapendo che tanti popoli vivono quotidianamente con la stessa paura, è perché ci siamo oramai abituati a un sistema violento. Proprio per questo c’è bisogno di dare un forte segnale di ribellione e di speranza, capace di cambiare il futuro.

Questa campagna si propone di scongiurare il rischio immediato di un attentato, ottenendo il ritiro delle truppe italiane dall’Iraq e da ogni paese occupato e di assicurare l’abrogazione delle leggi speciali. E’ anche urgente tendere ponti verso il mondo islamico, rompendo l’isolamento in cui si trova.
Invitiamo organizzazioni e singoli individui a sottoscrivere questo appello, a partecipare alle iniziative nonviolente che si stanno svolgendo in molte città italiane e a proporne altre.

il sito web della campagna www.ilfuturosipuocambiare.org
Scarica il documento del contesto ideologico (.pdf 190 Kb)