Monthly Archive for novembre, 2005

chi è per la pena di morte mi fa pena

(che bello sto scrivendo attraversando pianure imbiancate.. grazie linguaggio, grazie tecnologia, grazie treni, grazie neve)

ieri sera siamo riusciti a fare un salto al concerto per la festa della Toscana, non so precisamente in che termini coordinato da Piero Pelù e orientato contro la pena di morte. Nonostante la pioggia il palasport era gremito.
Piero è riuscito a coinvolgere una dozzina di artisti (da Jovanotti a Irene Grandi a Pau Negrita ) e ho riconosciuto molti musicisti ad accompagnarli.

Nel salutare Saturnino, Riccardo e Lorenzo, che hanno fatto una bellissima esibizione, riporto alcuni discorsi che ho carpito tra un pezzo e l’altro che mi sono sembrate particolarmente efficaci:

“chi è buono non può uccidere”
“ringraziamo chi 200 anni fa ha trasformato ha abolito la pena di morte in Italia”
“la pena di morte non è degna di un essere umano sviluppato”

“oggi qui in Italia la pena di morte non esiste, in teoria neanche la tortura (anche se in Iraq siamo partecipi di una coalizione che la supporta).. faccio un appello alla regione Toscana, che tiene notevoli relazioni commerciali con tanti paesi dove invece la pena di morte e la violenza sono ben radicate: nell’occuparci di tessere nuovi contratti, facciamo in modo di mettere in chiaro la nostra posizione sulle questioni etiche e sociali”

“oggi i giovani hanno un enorme potere.. hanno anzi IL potere di cambiare le cose.. già la generazione precedente questa possibilità non ce lo aveva.”

dal Dizionario del Nuovo Umanesimo: “Riguardo al fatto che la giustizia come sistema di istituzioni statali ricorra spesso all’uso di metodi violenti, il Nuovo Umanesimo è in dissenso rispetto a varie norme e alle decisioni relative prese dalle istituzioni. Per esempio, gli umanisti condannano la pena capitale e ne esigono l’abolizione. Nei conflitti sociali ed etnici gli umanisti esprimono solidarietà alle vittime dell’oppressione di ogni genere e agiscono a favore della libertà di coscienza.“

come cambia la legge elettorale

il solito ignoto (con amichetti e noi silenziosi compartecipi) colpisce senza tregua!
ovvero “tutto cambia, tutto rimane lo stesso”.. mah..

ok, per un po’ non volevo più parlare di politica.. però credo sia mio dovere contribuire a far conoscere diversi punti di vista, che ognuno ci mediti.
allego qui un semplice powerpoint nel quale viene spiegato come cambia la legge elettorale col sistema in discussione in Parlamento.
Se cambia qualcosa…

ECCOLO QUI: legge_elettorale_2005.pps

a presto ;)

ah: ciao Satu, non sapevo oggi fossi Santo

SETIamo gli extraterrestri

ci si può credere o no. ci si vorrebbe credere o no.
cmq l’idea è affascinante e meditarci sopra non può che far bene.

intanto nell’ottica di portare avanti questa renumeratissima ( ;) ) ricerca, studenti e scienziati hanno messo in atto quello che è stato il primo progetto di ricerca COLLETTIVO del mondo, dando la possibilità a tutti di mettere il proprio pc di casa a disposizione degli infiniti calcoli necessari per analizzare tutti i segnali che riceviamo dallo spazio.

il sistema informatico sviluppato per il SETI (Search for Extraterrestrial Intelligence) è poi stato ampliato per essere usato in ricerche mediche, meteorologiche e matematiche..
in pratica è un programmino che, quando il tuo pc è libero, calcola e spedisce poi i risultati al computer centrale dell’università.

bello, no? che si possa contribuire a rivoluzionare al mondo anche standosene a casa in pantofole? e perché no? :)

se l’idea ti interessa, parti da qui: http://setiathome.berkeley.edu

Firenze mon amour, sto arrivando!

questo è dedicato ad Antonella, la donna che amo!
:) :* :p

Martin Luther King

“la più grande tragedia di questo periodo di trasformazione sociale non è nei clamori chiassosi dei cattivi ma nel silenzio spaventoso delle persone oneste.”

nonviolenza: 198 tecniche nonviolente

penso gli amici gradiranno e si faranno anche due risate ( tipo i “fannulloni” che correranno al punto 65, i motociclisti al 43.. :)

chi sa spiegarmi il 57 (rifiuto lisitratico) o il 118 (hartal)?

questi punti sono tratti dai libri di Gene Sharp, che li analizza poi tutti, con tanto di riferimenti storici.
se ti interessa i libri sono scaricabili gratuitamente in italiano da qui:
http://www.aeinstein.org

(qui a lato la locandina del”incontro sulla nonviolenza che abbiamo organizzato a monza la scorsa primavera)

TECNICHE NONVIOLENTE
 
Protesta e persuasione nonviolenta

Dichiarazioni formali
1.   Discorso pubblico
2.   Lettera di opposizione o di sostegno
3.   Dichiarazioni da parte di organizzazioni e istituzioni
4.   Sottoscrizione di dichiarazioni pubbliche
5.   Dichiarazioni di accusa e di intenzioni
6.   Petizione di gruppo o di massa
 
Forme di comunicazione rivolte ad un pubblico più vasto
7.   Slogan, caricature e simboli
8.   Striscioni, manifesti e forme di comunicazione visiva
9.   Volantini, opuscoli e libri
10. Giornali e riviste
11. Dischi-CD, radio e televisione
12. Internet
13. Scritte aree e sul terreno
 
Rimostranze di gruppo
14. Delegazione
15. Finta onorificenza
16. Gruppo di pressione sui parlamentari
17. Picchettaggio
18. Contro-elezione
 
Azioni pubbliche simboliche
19. Esposizione di bandiere e colori simbolici
20. Abbigliamenti simbolici
21. Preghiere e funzioni religiose
22. Recapito di oggetti simbolici
23. Spogliarsi per protesta
24. Distruzione dei propri beni
25. Illuminazioni simboliche
26. Esposizione di ritratti
27. Ricoprire di vernice per protesta
28. Variare la segnaletica ed i nomi delle strade
29. Suoni simbolici
30. Rivendicazione simbolica
31. Gesti irriverenti
 
Pressioni su singoli individui
32.“Ossessionare” i funzionari
33. Schernire i funzionari
34. Fraternizzare
35. Veglia
 
Spettacoli e musica
36. Satira e umorismo politici
37. Spettacoli teatrali e musicali
38. Canti

Cortei
39. Marcia
40. Corteo
41. Processione religiosa
42. Pellegrinaggio
43. Sfilata motorizzata
 
Onoranze ai morti
43. Lutto politico - Parodia di funerale
44. Corteo funebre dimostrativo
45. Onoranze a luoghi di sepoltura
 
Riunioni pubbliche
47. Assembramento di protesta o di sostegno
48. Raduno di protesta
49. Riunione di protesta camuffata
50. Teach-in (dibattito con esperti)
 
Abbandoni e rinunce
51. Abbandono di un luogo per protesta
52. Silenzio
53. Rinuncia ad onorificenze
54. Volgere le spalle
 
Ostracismo nei confronti delle persone
55. Boicottaggio sociale
56. Boicottaggio sociale selettivo
57. Rifiuto lisistratico
58. Scomunica
59. Interdetto
 
Noncollaborazione con eventi, consuetudini ed istituzioni sociali
60. Sospensione di attività sociali e sportive
61. Boicottaggio di attività sociali
62. Sciopero studentesco
63. Disobbedienza sociale
64. Ritiro da istituzioni sociali
 
Ritiro dal sistema sociale
65. Restare a casa
66. Noncollaborazione personale sociale
67. “Fuga” di lavoratori
68. Asilo
69. Sparizione collettiva
70. Emigrazione di protesta
 
Noncollaborazione economica

a. I boicottaggi economici
 
Azioni da parte di consumatori
71. Boicottaggio da parte di consumatori
72. Rifiuto di consumare beni boicottati
73. Politica di austerità
74. Rifiuto di pagare affitti
75. Rifiuto di prendere in affitto
76. Boicottaggio nazionale da parte di consumatori
77. Boicottaggio internazionale da parte di consumatori
 
Azioni da parte di lavoratori e produttori
78. Boicottaggio da parte di lavoratori
79. Boicottaggio da parte di produttori
 
Azioni da parte di mediatori
80. Boicottaggio da parte di fornitori e distributori
 
Azioni da parte di proprietari e negozianti
81. Boicottaggio da parte di commercianti
82. Rifiuto di affittare o vendere proprietà
83. Serrata
84. Rifiuto di assistenza industriale
85. Sciopero generale di negozianti
86. Ritiro di depositi bancari
87. Rifiuto di pagare contributi, quote e tasse
88. Rifiuto di pagare debiti o interessi
89. Taglio di fondi e crediti
90. Rifiuto fiscale
91. Rifiuto di moneta governativa
 
Azione da parte di governi
92. Embargo interno
93. Lista nera di commercianti
94. Embargo di venditori internazionali
95. Embargo di compratori internazionali
96. Embargo di commercio internazionale
 
b.   Gli scioperi
Scioperi simbolici
97. Sciopero di protesta
98. Sciopero lampo, a singhiozzo
 
Scioperi dell’agricoltura
99. Sciopero di contadini
100. Sciopero di braccianti
 
Scioperi di gruppi particolari
101. Rifiuto del lavoro coatto
102. Sciopero di prigionieri
103. Sciopero di artigiani
104. Sciopero di professionisti
 
Scioperi normali dell’industria
105. Sciopero aziendale
106. Sciopero dell’industria
107. Sciopero di solidarietà
 
Scioperi limitati
108. Sciopero per settori (abbandono progressivo per settori)
109. Sciopero a ditte alterne
110. Sciopero dei ritmi di lavoro
111. Sciopero bianco
112. Assenza per finta malattia (sick-in)
113. Sciopero per dimissioni
114. Sciopero limitato
115. Sciopero selettivo
 
Scioperi di più industrie
116. Sciopero diffuso
117. Sciopero generale
 
Combinazioni di scioperi e blocchi economici
118. Hartal
119. Blocco economico
 
Rifiuto dell’autorità
120. Sospensione o ritiro della fedeltà
121. Rifiuto di sostegno pubblico
122. Pubblicazioni e discorsi che invitano alla resistenza
 
Noncollaborazione di cittadini col governo
123. Boicottaggio di organi legislativi
124. Boicottaggio di elezioni
125. Boicottaggio di impieghi e di cariche governative
126. Boicottaggio di ministeri, enti e altri organismi governativi
127. Ritiro da istituzioni educative governative
128. Boicottaggio di organizzazioni filogovernative
129. Noncollaborazione con le forze dell’ordine
130. Rimozione di segnale e cartelli
131. Rifiuto di accettare l’imposizione di funzionari pubblici
132. Rifiuto di sciogliere istituzioni esistenti
Alternative dei cittadini all’obbedienza
133. Sottomissione lenta e riluttane
134. Non obbedienza in assenza di sorveglianza diretta
135. Non obbedienza popolare
136. Disobbedienza dissimulata
137. Rifiuto di sciogliere un’assemblea o una riunione
138. Sedersi per terra (sit-down)
139. Noncollaborazione con coscrizioni e deportazioni
140. Nascondersi, fuggire ed assumere falsa identità
141. Disobbedienza civile a leggi “illegittime”
 
Azioni da parte di personale governativo
142. Rifiuto selettivo di collaborazione da parte di funzionari governativi
143. Blocco di linee di comando e di informazione
144. Temporeggiamento e ostruzionismo
145. Noncollaborazione amministrativa generale
146. Noncollaborazione giudiziaria
147. Inefficienza deliberata e noncollaborazione selettiva da parte di forze dell’ordine
148. Ammutinamento
149. Scappatoie e ritardi semi-legali
150. Noncollaborazione da parte di unità costitutive del governo
 
Azioni governative internazionali
151. Cambiamenti in rappresentanze diplomatiche e di altro tipo
152. Ritardo e annullamento di incontri diplomatici
153. Rifiuto di riconoscimento diplomatico
154. Rottura di relazioni diplomatiche
155. Ritiro da organizzazioni internazionali
156. Rifiuto di ammissione in organizzazioni internazionali
157. Espulsione da organizzazioni internazionali
 
Intervento nonviolento
 
Intervento psicologico
158. Esposizione volontaria a fattori di disagio
159. Digiuno
160. Contro-processo
161. Azione di molestia nonviolenta
 
Intervento fisico
162. Occupazione di un luogo restando seduti (sit-in)
163. Occupazione di un luogo restando in piedi (stand-in)
164. Occupazione di un mezzo di trasporto (ride-in)
165. Occupazione di una spiaggia (wade-in)
166. Occupazione di un luogo continuando a muoversi (mill-in)
167. Occupazione di un luogo di preghiera (pray-in)
168. Incursione nonviolenta
169. Incursione aerea nonviolenta
170. Invasione nonviolenta
171. Interposizione nonviolenta
172. Ostruzione nonviolenta
173. Occupazione nonviolenta
 
Intervento sociale
174. Instaurazione di nuovi modelli sociali
175. Sovraccarico di servizi pubblici
176. Rallentamento di affari commerciali (stall-in)
177. Intervenire con un discorso (speak-in)
178. “Teatro-guerriglia”
179. Istituzioni sociali alternative
180. Sistema di comunicazione alternativo
 
Intervento economico
181. Sciopero alla rovescia
182. Sciopero con occupazione del posto di lavoro
183. Occupazione nonviolenta della terra
184. Sfida di blocchi
185. Falsificazione motivata politicamente
186. Acquisto preclusivo
187. Blocco di capitali finanziari
188. Vendita sottocosto
189. Patrocinio selettivo
190. Mercato alternativo
191. Sistema di trasporto alternativo
192. Istituzioni economiche alternative
 
Intervento politico
193. Sovraccarico di sistemi amministrativi
194. Pubblicizzazione dell’identità di agenti segreti
195. Cercare di farsi arrestare
196. Disobbedienza civile a leggi “neutrali”
197. Proseguimento del lavoro senza collaborazione
198. Doppia sovranità e governo parallelo

esiste la verità? come vogliamo l’informazione?

punto 1: la “verità” non esiste.
perché il nostro punto di vista, la diversità nel percepire, la diversità di credenze e di interessi fanno sì che parlare di “verità” è qualcosa di abbastanza difficile.

punto 2: non ci interessa lo scontro tra i punti di vista, ma la visione più ampia possibile e l’integrazione.
oggi tutta l’informazione è manipolata, interessata, strumentalizzante, contradditoria. quasi si ammazzano ognuno per imporre il proprio punto di vista. per chi non interessa questo modo di vivere, ricordo che c’è a chi interessa avere di fronte il più ampio numero possibile di punti di vista.
più ce ne sono, più ci si può avvicinare all’interessante.

stiamo lontani da coloro che pensano che poi non siamo in grado di valutare o di pensare con la nostra testa.

sogno il momento in cui un giornale o un tg, o anche un amico, mi dice senza filtri:
“allora tizio ha visto x e pensa y, caio ha visto z e pensa j, sempronio ha visto k e non pensa niente perché non gli interessa”

:)

reincarnazione, il senso della vita e i Monty Phyton

mi hanno riferito una domanda interessante posta durante il programma Voyager, ieri sera:
“fino a pochi secoli fa, sulla terra eravamo milioni di persone.. oggi siamo quasi 7 miliardi..
chi crede nella reincarnazione, come si spiega il fenomeno? da dove arrivano tutte quelle nuove ”anime“?

tema interessante, vero?
a me personalmente una risposta tipo ”arrivano da altri pianeti o dimensioni o serbatoi“ non mi convince tanto.
certo: non sono un reincarnazionista ingenuo (ovvero come ce lo vogliono far credere i manualetti del buddhista fai da te)

ma devo constatare che tantissime persone che conosco, alcune anche molto intelligenti, hanno ormai per credenza certa e indiscutibile la certezza della reincarnazione, del karma, etc.
la cosa ovviamente non mi disturba, se non fosse che partendo da tali credenze si arriva spesso ad una serie di azioni un po’ incoerenti.. tipo: se uno è nato ”sfigato“ o in un paese oppresso, è perché il suo karma necessita di essere purificato e la sua evoluzione richiede che impari a superare quelle difficoltà. per lui è bene. noi è meglio che non interveniamo”..

e così via dicendo fino a quelli che vivono di “sensazioni” o fantasiose ( e quasi sempre estemporanee) ricerche “sovrannaturali“.

da buon umanista io dico: cercare la via della sperimentazione e parlare solo di ciò che si è sperimentato.
riconoscere la fantasia e gli insogni. non fermarsi all’apparenza delle cose.

e a dispetto di molti frettolosi, dirò che l’umanesimo non è ateismo.
tutt’altro.
è forse l’atteggiamento che più si avvicina lucidamente alla trascendenza.

chi cerca il Senso della Vita non può che sentirsi a casa..

e qual’è il Senso della Vita?
vi dò una dritta: riguardatevi il capolavoro dei Monty Phyton.. verso la fine.. quando i managers sono al tavolo della Corporation a parlare… :

”Punto 6 dell’ordine del giorno: Il Significato della Vita.
Un gruppo di studio ci ha lavorato su nelle ultime settimane e le conclusioni possono essere riassunte in due concetti fondamentali:
1) gli uomini non portano abbastanza cappelli.
2) la materia è energia.
Nell’universo esistono molti campi energetici che non riusciamo normalmente a percepire.
Alcune energie hanno una fonte spirituale che agisce sull’anima dell’individuo.
Tuttavia tale anima non esiste “ab initio”, come insegna il cristianesimo ortodosso.. deve essere portata in essere con un processo di auto osservazione controllata.. tuttavia ciò avviene raramente, data la singolare abilità dell’uomo nel farsi distrarre dalle questioni spirituali dalle trivialità quotidiane.
…… che cos’era quella storia dei cappelli?“

ah ah

cmq i Monty Python ci sono andati più vicini di tanti altri.
ecco qui invece la summa

stasera su rai tre il video di Falluja

alla fine del programma Ballarò, sembra che manderanno in onda il video di rainews24 della strage di Falluja.
evviva!

ah: sembra anche che il fosforo sia stato usato anche a Nassirya, nel 2003.
chissà se i “nostri” lo sapevano..
vedi: http://www.rainews24.rai.it/notizia.asp?NewsID=58056

sabato 26 a Monza: via dall’Iraq


sono nato a Monza e qui ci vivo ormai da più di tre decenni..
da circa 4 anni promuovo attività in questa città.. e questo sabato, 26 novembre 2005, si fa anche qui un atto della campagna Il Futuro si può Cambiare!
in Piazza San Paolo, in centro, dalle 15:00 alle 18:00.
faremo vedere il video di Fallujia (GUARDALO QUI) e tanto altro.

guarda qui cosa abbiamo fatto a Milano la volta scorsa

riporto, per rimanere in tema, il discorso fatto dall’umanista Marina Larena, in occasione della fiaccolata a Roma di due settimane fa:

“Le immagini strazianti di Falluja hanno mostrato finalmente la vera faccia di questa guerra, una guerra ingiusta, fatta per sporchi guadagni, una guerra dove tanta gente innocente ha perso la vita, dove la dignità umana è stata calpestata.

È doloroso constatare come certe azioni dimostrino che la preistoria non è qualcosa che fa parte del passato. Hanno chiamato un vero e proprio atto di violenza “guerra umanitaria”, “guerra per esportare la democrazia”. Non basta uccidere innocenti, questi signori della morte hanno bisogno di mentire, di mascherarsi……vi dico però che noi non abbiamo mai creduto alle vostre bugie e le vostre maschere ci appaiono ridicole.

Avete ucciso, ingannato, depredato risorse umane e materiali, continuato ad impoverire il mondo. Persi nei vostri freddi calcoli ritenete più importante un dollaro che un essere umano. Siete freddi, spietati, incolleriti, siete veramente un pessimo esempio.

Come cittadino del mondo, e a noi di tutti quelli che quotidianamente non si piegano di fronte alla violenza e al potere, voglio testimoniare la mia profonda indignazione per quello che sta succedendo in tutti i posti del mondo, in cui la violenza della guerra rimbomba nella vita delle persone e chiedo, a nome di tutti, il ritiro delle truppe, non solo italiane e non solo dall’Iraq, da tutti i paesi illegalmente occupati.

Però oggi, non siamo qui per testimoniare il nostro dissenso solo per la guerra, siamo qui per testimoniare il nostro dissenso contro tutte le forme di violenza, siamo qui per ribadire il nostro impegno di lotta affinché la libertà per ogni essere umano si manifesti completamente.

Rivendichiamo con forza il diritto per ogni essere umano di potersi curare, istruire, mangiare e avere una casa.

Rivendichiamo con forza il diritto per ogni essere umano di potersi esprimere, praticare liberamente il suo credo, immaginare serenamente il suo futuro, scegliere “e non essere costretto a farlo” il paese dove vivere.

Ciò che ha spinto ognuno di noi ad essere presente qui, oggi, in questa piazza deve tradursi in atti quotidiani mirati a far crescere una forza capace di opporsi ai disegni deliranti di un manipolo di persone che hanno venduto la loro anima al Dio Denaro.

Occorre la partecipazione diretta di tutti noi, riappropriamoci del diritto di decidere della nostra vita, del nostro futuro, di come vogliamo siano investite le nostre risorse.

Non si tratta di elemosinare l’apertura di un ospedale o di una scuola, di chiedere “per favore potete ritirare le truppe?”. No, si tratta di riappropriarci del diritto di partecipare e decidere, le basi della “democrazia Reale”

Le parole sono terminate però resta indelebile la nostra forza e il nostro impegno per un mondo veramente umano dove non ci sarà spazio per gli approfittatori di tutti i tempi.

Pace, forza e allegria!

Marina Larena - Segretario Generale del Partito Umanista”

proprio sicuri di quello che vedete?

segui con gli occhi il movimento del pallino.. i puntini sono tutti ROSA.
se ora fissi il + nero al centro, il pallino che si muove diventa VERDE.
ora.. CONCENTRATI sul + nero al centro.. dopo un po’ i pallini rosa scompariranno, e vedrai soltanto il pallino verde che ruota.. (salvo rari casi)

INCREDIBILE come lavora il nostro cervello, vero?

questo esempio dovrebbe essere abbastanza per mettere il sospetto che non sempre vediamo quello che pensiamo di vedere, e viceversa.
lo studio delle percezioni e della loro relazione con la coscienza diventa per noi molto importante ( se vuoi approfondire comincia a leggerti Psicologia 1 www.silo.net/ReferenceMaterials/OpereCompleteVol2.zip )

ringrazio

innanzitutto Giovanni Giavelli, che mi ha celermente spedito due DVD sul tema dell’11 settembre (uno è www.reopen911.org ).
come rimanere indifferenti di fronte a tante PROVE che la versione ufficiale imposta dall’amministrazione USA è piena di anomalie e di lacune? dice bene un critico: hanno dato una versione dal loro PUNTO DI VISTA.
ma non bisogna essere necessariamente dei fanatici dell “cospirazione complotto mondiale”, per poter osare chiedere degli approfondimenti.
se si considera poi che sono morti (e stanno morendo) migliaia di americani, e che il crollo delle due torri è tutt’ora (l’unico?) fatto su cui si è mossa l’enorme macchina bellica mondiale…

mi ha fatto piacere il sapere che circa il 50% degli abitanti di New York non crede che gli attacchi sia avvenuti all’improvviso.
sebbene non basta (le dichiarazioni di Bush di questi giorni, e i commenti sulla strage di Fallujia la dicono lunga..)

cambiando tema, e continuando i ringraziamenti, vorrei ricordare tutti quelli che ci hanno preceduto.
come dimenticare il fatto che se oggi siamo qui, nella situazione in cui siamo (e se stai leggendo questo blog di certo non te la stai passando così male), è grazie all’attività di chi ci ha preceduto.
milioni di persone che hanno accumulato esperienza, tramandata da generazione in generazione, e che ora ce l’hanno data..

e noi che si fa?

si vuole giusto acchiappare l’acchiappabile e non lasciare niente?
che senso avrebbe la nostra vita, se non ci mettessimo un po’ nella direzione di lasciare nel mondo, agli altri, la nostra esperienza?
magari approfondita, amplificata, migliorata, adattata ai nuovi tempi?

penso che ad entrare nell’ottica che la nostra vita ha senso perché esistono gli altri.. la faccenda cambia.

per qualcuno (e mi metto fra loro) la ricerca di un nuovo tipo di atteggiamento, veramente solidale, aperto al futuro, integrale e coerente, è più di una moda o di un’esigenza contingente. è davvero la base per dare un senso allo stare qui, in questo spazio e in questo tempo.

qualcuno si chiederà: ma perché tutta quell’energia a cercare di diffondere tali idee e progetti?
io dico questo: mi sento davvero male quando non ho aiutato qualcuno e so che avrei potuto farlo.
soffro all’idea che milioni di persone sono violentate da persone con le quali ho una possibile influenza, e non faccio niente.
una volta che superi l’indifferenza e l’anestesia è difficile voler tornare indietro!
fra non molto anch’io morirò.. e cosa voglio fare come i faraoni e portarmi in tomba tutti gli oggetti che ho accumulato?

credo che la vita umana abbia un senso che vada al di là del mero sopravvivere e prendere..

ringrazio chi mi ha aiutato a comprendere tutto questo!

Il Principio di azione e reazione

Ecco uno dei temi dalla nostra riunione settimanale di mercoledì scorso:
“Quando forzi qualcosa verso un fine, produci il contrario”.

Questo principio fa notare che le persone e le cose hanno comportamenti e funzionamenti determinati, che possono ostacolare i nostri progetti oppure facilitarli se agiamo adeguatamente. Quando, spinti da impulsi irrazionali, forziamo il modo di funzionare di una cosa o il comportamento di una persona, la persona o la cosa potranno anche cedere momentaneamente alle nostre esigenze, però gli effetti a breve o lungo termine della forzatura risulteranno diversi da quelli che desideravamo ottenere.

L’essere umano è creatore di avvenimenti; dà direzione alle cose, tende a pianificare e a realizzare progetti; in sintesi si dirige verso determinati fini. Ma la domanda da porre è: come si dirige verso i suoi fini? Come, per esempio cerca di far comprendere ad un’altra persona il modo di risolvere un certo problema? Lo fa con la violenza o con la persuasione? Se gli fa violenza, prima o poi subirà una reazione alla sua azione, se invece lo persuade, prima o poi le forze di entrambi si uniranno.

Molte persone pensano che ” il fine giustifica i mezzi “, e pertanto forzano tutto ciò che trovano intorno a loro; sul momento possono anche ottenere risultati soddisfacenti, ma sicuramente in seguito incontreranno difficoltà, perché il fine raggiunto non potrà essere mantenuto per molto tempo.

Il principio che stiamo commentando può riferirsi a due situazioni diverse. Nella prima, il fine cercato viene raggiunto, ma le conseguenze sono opposte a quelle che si sperava di ottenere. Nell’altra, per aver forzato qualcosa, si ottiene immediatamente una reazione sfavorevole.

(tratto dal Libro della Comunità per lo Sviluppo Umano - vedi qui tutti i 12 Principi dell’azione valida)

Documento del Movimento Umanista

nel 1993 Silo, lo pseudonimo dell’argentino Mario Rodriguez Cobos, ha pubblicato quello che potremmo chiamare il “manifesto” del Movimento Umanista. un documento che definisce in modo semplice ma preciso le basi e la missione di questo progetto mondiale di umanizzazione della terra.

Chi fosse minimamente interessato è invitato a leggerlo: il Documento del Movimento Umanista

Personalmente ritengo oggi fondamentale e doveroso definire bene le proprie posizioni e i propri interessi. Sempre più persone si stanno promuovendo “risolvitori dei problemi del mondo”, o detentori di verità incomprese (dagli altri), oltre a non aver chiaro in che modo portare avanti le proprie idee, tutto ciò potrebbe forse incasinare di più la situazione (poi ha ragione chi commenta che la frammentazione e l’individualismo più cerchi di risolverli, più aumentano! :)

PS: se sottoscrivi questo documento ( = ti sembra sensato) contattami che quantomeno ti tengo aggiornato con una newsletter

le Condizioni del Dialogo


Accennavo 6 mesi fa al tema del DIALOGO.. dato che il tema è tornato, per via del post sui Punti di Vista, credo sia interessante chiarirlo e approfondirlo.. se vuoi, leggiti questo documento, sulle Condizione per il Dialogo tenuto da Silo all’Accademia delle Scienze, Mosca, il 6 ottobre 1993.