Monthly Archive for aprile, 2006

molto interessante davvero

Giro da un caro amico, prete VERO, con la preghiera di diffondere a quanta più gente possibile. Baci
D. e S.

Possibile che nel centro-sinistra siano diventato tutti buonisti per merito e vocazione?
Ho appena finito di prendermi l’ulcera tripla con ripasso e doppio nodo aggroppato dopo avere visto Report di questa sera, Domenica 23 aprile, h. 21,30. Miserevole la via crucis dei moralisti accattoni come Libero, Padania, Unità, e giù una sfilza di giornalucoli, giornaletti e nottaletti, compresi Avvenire, il Campanile, Sportman, ecc. ecc che prendono contributi a perdere dallo stato per oltre 600 milioni di euro all’anno. Signori, diconsi seicentomilioni di euro cioè 1.200 miliardi di lire all’anno: una mangiatoia aperta a tutti perché basta che due deputati garantiscano che quel giornale ecc. ecc. entri nella congregazione degli Spartitori liberi e associati. Con quella cifra si potrebbe aumentare la pensione a di altre 500,00 euro a ben 1.200.000 pensionati alla fame.
Feltri come direttore di Libero prende 15.000,00 euro al mese, Padellaro come direttore dell’Unità prende 9.000.000,00, tranne quello di Liberazione che prende un’elemosina, e tutti tengono famiglia, ma poi vengono a fare la morale sugli sprechi…degli altri. Alla faccia di Berlusconi che doveva eliminare gli sprechi, mentre li ha decuplicati e quasi tutti alla stampa di destra. Quelli di centro e sinistra non sono stati e da meno e siccome pecunia non olet, visto che si trovavano nei paraggi ne hanno approfittato.
A questo si aggiunga che è bastato che Bertinotti dicesse che Mediaset va ridimensionata e subito a sinistra si sono tutti dileguati e distinti: Mediaset è una risorsa… lo ha detto anche D’Alema, come se fosse un Padre della Chiesa autorevole come Origene.
Mi pareva di avere capito che uno dei primi provvedimenti del nuovo governo dovesse essere quello dell’abolizione delle leggi ad personam, senza distinguo, ma forse avevo capito male e probabilmente s’intendeva (intendevano) che avrebbero fatte altre leggi ad personam per equilibrare quelle a favore di Berlusconi perché in una democrazia che si rispetti bisogna bilanciare i contrappesi: tanto a destra tanto a sinistra e tanto al centro. O no?
La butta male, sora Maria, la butta maluccio e oggi che è domenica anche Dio ha preso l’influenza e non gli passa nemmeno con lo sciroppo.
E’ appena finita l’ignobile sceneggiata dei posti al peggiore stile domocristiano e berlusconiano, ma forse non sapete che non si tratta di arroganza e di appetito, - ma quando mai! - qui si parla si pluralismo, signori, non è solo una distribuzione di posti e prebende, si tratta di alta politica, di plu-ra-li-smo. Non bastava, fra poco ci ritroveremo Andreotti a presidente del Senato: colui che ha contribuito alla corruzione dello Stato, alla sfacelo, che ha colluso, mangiato e sniffato con la mafia, che alle ultime elezioni ha fatto eleggere il suo avvocato da an e che ha votato an, ora dobbiamo averlo anche come prima carica istituzionale dopo il presidente della repubblica? Sapete che cosa significa? In caso d’impedimento del capo dello stato o se questi va all’estero per un lungo periodo, lui lo sostituisce. Dio mio, non c’è limite all’abiezione! Hanno fatto una pessima campagna elettorale da dilettanti e da presuntuosi e ora continuano ancora peggio: possibile che non imparino mai una lezione che sia una dagli avvenimenti e dalla rabbia della gente che la vota ancora per disperazione e non per stima?
Prima delle elezioni avevo preintuito che dal 10 aprile sarei stato all’opposizione del governo Prodi. Sono stato troppo ottimista: sono già all’opposizione prima ancora che il governo Prodi cominci e mi vergogno già di averli votati. Per la mia città non vedo altro che delusione, amarezza e senso di nausea. Sto mettendo per iscritto sentimenti diffusi e gli unici a non sentirli sono proprio i politici o sedicenti tali. Già Prodi non si sente più e lavora nell’ombra: parla Bertinotti che pontifica, parla D’Alema, parla Pecoraro, parla Mastella che minaccia dall’alto del suo 1%, ognuno parla per sé perché chi fa da sé fa per tre, però Prodi è il leader di un programma di 280 pagine.
Ho la sensazione che prenderanno accordi con il Caimano per tutelarlo nei suoi interessi, ho il sentore che ci faranno morire d’asfissia.
Dobbiamo imporre al nuovo governo alcune certezze certe e il massimo del rigore morale dentro e fuori, di sopra e di sotto, di fianco e di traverso. Questa e solo questa è la differenza tra destra e sinistra. Solo questo: il rigore morale, il bene comune anteposto a qualsiasi altro diritto pure legittimo. Con le primarie e le politiche abbiamo chiesto unità e questi straccioni ci danno sempre ogni giorno di più spettacolo di divisione, di frammentazione, di litigi che la gente non solo non capisce, ma disprezza e condanna senza appello.
Noi vogliamo ciò che era nei patti:
1. Abolire tutti i contributi alla stampa finta di finti partiti e di cooperative inesistenti, lasciando un contributo ai partiti rappresentati nei gruppi parlamentari (questo non era nei patti, ma potrebbe entrarci ora perché è solo vergogna e insulto alla gente che non arriva alla quarta settimana, nevvero onorevoli?).
2. Nessun accordo con Berlusconi, di nessuna natura e per nessun motivo. Deve solo andarsene da dove è venuto e deve pagare le tasse che non ha mai pagato.
3. Nessun accordo istituzionale: in democrazia vale la legge del 50% +1 voto.
4. Abolizione di tutte le leggi ad personam, specialmente la Gasparri. Subito.
5. Freno fortissimo alla raccolta pubblicitaria in tv.
6. Due reti mediaset devono andare al mercato e fare iniziare questo benedetto pluralismo.
7. Rai: un canale sul mercato e uno senza pubblicità come canale pubblico con regole certe e senza lottizzazione.
8. Rai: esclusione per legge dell’ingerenza dei partiti e gestione su stile CBC.
9. Far pagare da subito le tasse a Berlusconi e compagni di merende.
10. Reintrodurre il criterio costituzionale delle gradualità impositiva per cui si pagano le tasse commisurate al reddito.
11. Abolizione di tutti gli enti inutili e del magistrato del ponte sullo stretto che sta mangiando un mare di denaro pubblico senza alcun beneficio o ritorno.
12. Assunzione di personale qualificato nei tribunali con lo scopo di dimezzare i processi penali e civili portando tutti e tre i gradi di giudizio al massimo a 5 anni.
13. Eliminazione dell’ici alle attività lucrative in gestione agli enti religiosi.
14. Abolizione della controriforma scolastica della Moratti.
15. Abolizione del segreto di Stato sulla villa berlusconiana in Sardegna (quella dei 4000 cactus).
16. Abolizione dell’autorizzazione ad edificare un cimitero interno alla villa di Arcore (lo scultore Cascella sta scolpendo un mausoleo).
17. Ritiro immediato, entro un mese dei soldati dall’Iraq (o vi resteremo anche dopo che se ne saranno andati gli americani?).
18. Applicazione del 41bis rafforzato per Giuliano Ferrara & C. (ne ho un elenco lungo quanto la pagine gialle).
19. Primo atto di governo, dopo il giuramento: decreto legge per “Tremaglia Santo Subito” e sconto del 50% sulle esportazioni dall’Italia a favore degli Italiani all’estero.
20. Apporre una targa ben visibile all’ingresso di Palazzo Chigi: “Si sacrificò tanto che volle fare anche il furbo - e il grullo ci lasciò il grugno. Gli Italiani memori della legge elettorale, posero”.
Si potrebbe continuare, ma vi sembra possibile che dobbiamo essere noi a fare il programma di governo, mentre questa gente prende 15.000,00 euro al mese solo per litigare e dividersi poltrone e disattendere anche il voto sovrano del popolo sovrano? Quando capiranno che sono nostri dipendenti?
Forse è bene fargli sapere che questa è e sarà la prima e l’ultima volta che si credono furbi. Credevo che bisognava salvare l’Italia dalla pazzia di un folle, invece abbiamo solo liberato appetiti di bestie voraci.
Con speranza che un altro mondo possibile è possibile e su con la vita perché Berlusconi non piangerà miseria, ma forse arruolerà mezza sinistra alla sua greppia per arrotondare lo stipendio a questi proletari in doppio petto.

Paolo Farinella, prete che è sicuro di parlare a nome di un mare di gente

V per vendetta: un film da (ri)vedere

l’ho visto settimana scorsa, e stasera torno a vederlo (prima che scompaia dalle sale).

ero andato un po’ così, perché avevo voglia di andare al cinema e un poco mi ispirava il personaggio mascherato.. ma non sapevo assolutamente nulla, né di questo film tantomeno del fumetto originario da cui è stato tratto.

Non sapevo che c’erano dietro i fratello Wachovsky (i creatori di Matrix) e tutto il loro team.
Non sapevo che sarebbe entrato di colpo nella mia top ten di film assoluti
Non sapevo che il mercato della cinematografia (Hollywoodiana tra l’altro) avrebbe permesso un film che smaschera in modo così attuale il modno in cui viviamo.
Un film che potrebbe svegliare le menti e gonfiare il cuori della gente.

E’ una settimana che consiglio a tutti quelli che incontro di andare a vederlo.

bravi

mackup new look fashion rinnovamento ditelo come volete…

… fatto sta che a volte si desidera, o è necessario per proseguire il cammino, il fermarsi un attimo, buttare tutto all’aria e poi risistemare le cose, vero?
magari con più attenzione alle vere esigenze ed aspirazioni..

ciò segue una possibile “legge universale”, quella sulla superazione del vecchio da parte del nuovo.. che circa dice così:
“la continua evoluzione dell’Universo mostra un ritmo di differenziazione, combinazione e sintesi ogni volta di maggiore complessità. Le nuove sintesi assumono le precedenti differenze ed eliminano materia ed energia qualitativamente non accettabili per i passi più complessi”
In pratica una struttura si disintegra perché non può più far fronte alle nuove situazione che le vengono imposte dallo sviluppo, in cambio gli elementi più nuovi e di maggiore vigore si sviluppano dal suo interno fino a sostituire il sistema più vecchio. Questo nuovo sistema è sempre più completo e sviluppato del precedente.

e quindi ecco cosa è successo negli ultimi giorni (anche per questo sono stato un po’ assente :):
il locale sta cambiando d’abito

lasciare la porta aperta…

non è facile, ma sento che sia la cosa migliore da fare:

non chiduere mai la porta in faccia alla gente. continuare a dare l’opportunità di accorgersi che esisto, e quindi entrare.

c’è solo un principio che mi dà abbastanza carica per mantenere questo atteggiamento con allegria: “tratta gli altri come vuoi essere trattato”.

una consapevole lucidità permette comunque di constatare nella gente che sta intorno una crescente sconnessione emotiva, l’irrazionalità, disinteresse per tutto ciò che sta fuori dalla proria aurea, una “ubriachezza” della mente e dello spirito (quasi sempre corroborata da alcolici o droghette affini).

per questo è importante continuare a lasciare la porta aperta.
perché sono sicuro (e in questo mi colloco con gli Umanisti) che l’essere umano sceglie.
L’essere umano è intenzionale, e ha costantemente la possibilità di scegliere.. cosa fare della propria vita, ad esempio.

ah cosa penso delle elezioni:
l’altra notte è stata un’agonia.. ancora un po’ c’erano tutti i termini per supporre qualcosa di strano…
cmq sono molto contento che avremo l’Unione al governo. per un semplice motivo: ora nessuno potrà giustificarsi in nome della “minaccia Berlusconi”.
condivido appieno le posizioni del Partito Umanista a riguardo:
comunicato del Partito Umanista e riportare il discorso dell’amico Paolo Vecchi (PU di Firenze):

Sconfitta la destra è necessario costruire un’alternativa veramente di sinistra

Lo scenario politico italiano mostra i segni della grande crisi che anche il resto del pianeta conosce dall’inizio di questo millennio.
Ciò che accade in Italia non è molto diverso da quello che succede nel resto del mondo: una combinazione di ultra-liberismo economico, autoritarismo, fondamentalismi religiosi, istigazione allo scontro tra culture, manipolazione dell’informazione.
Gli spazi di partecipazione democratica si restringono e la competizione elettorale si riduce a una scelta forzata tra due schieramenti che, con sfumature diverse, sostengono lo stesso modello sociale ed economico neoliberista.
Il governo Berlusconi è stato un incubo: ha approvato leggi a esclusiva difesa e beneficio del presidente del consiglio e dei suoi amici; ci ha trascinato in guerra (prima in Afghanistan e poi in Iraq) contro la volontà della maggioranza della popolazione e ha sferrato ignobili attacchi all’Islam, esponendoci tutti al rischio di una ritorsione terroristica; ha approvato una legge repressiva e razzista come la Bossi-Fini, una riforma della scuola discriminatoria come quella Moratti e con la legge 30 ha istituzionalizzato il lavoro precario. Con la scusa della lotta al terrorismo ha varato leggi speciali che limitano le libertà fondamentali e infine ha stravolto la Costituzione in senso fortemente autoritario.
Quindi non possiamo non festeggiare la sconfitta di Berlusconi e della destra; non abbiamo bisogno di tante parole per definire la destra come il campo dell’antiumanesimo.
D’altra parte i precedenti governi di centrosinistra hanno grandi responsabilità: non hanno fatto la legge sul conflitto di interessi, hanno sostenuto la guerra della Nato in Kossovo, con la legge Turco- Napolitano hanno fornito la base all’attuale legge sull’immigrazione e hanno dato il via alla precarizzazione del lavoro, alle privatizzazioni e allo smantellamento dello stato sociale.
E’ probabile che la componente di sinistra dell’Unione aspiri sinceramente a un cambiamento, ma la coalizione di cui fa parte non le permetterà di realizzarlo, perché non mette in discussione il modello liberista e, pertanto, non costituisce una vera alternativa alla destra.
Nemmeno guardando al programma dell’Unione possiamo sentirci incoraggiati da quello che il prossimo governo farà; anche rispetto ad altri centro-sinistra europei la coalizione guidata da un perfetto ex-democristiano come Prodi ha dimostrato di volare piuttosto basso e di prendere posizioni su vari temi (Pacs, alta velocità, uscita da tutte le guerre, crisi energetica, alternativa economica) che non ci fanno sperare in nulla di buono.
La gente ha votato contro, non a favore. E non poteva fare altrimenti perché un vero programma alternativo, basato sui diritti umani, sulla nonviolenza, sui diritti civili, sul protagonismo della gente non è stato messo in campo. Va messo in campo al più presto!
Resta quindi l’urgente necessità di costruire una nuova forza progressista ampia e multiforme,che riscatti la migliore storia della sinistra italiana e sappia lanciare un nuovo progetto, riunendo tutti i fattori progressisti oggi frammentati. Una forza che sia genuinamente rivoluzionaria e nonviolenta, che difenda le minoranze, che promuova i diritti umani, che costruisca un modello economico e una società veramente e profondamente umane e che non sia disposta a cedere a nessun compromesso che la possa snaturare.
Questo è ciò che non volgiamo dimenticare ed è questo l’appello che vogliamo lanciare alle associazioni di base, ai comitati che lottano dal basso, alle varie componenti del movimento nonviolento, alle singole persone che sentono che battere la destra è un obbiettivo minimo: sediamoci da subito intorno a un tavolo per immaginare e costruire quell’alternativa reale al neoliberismo e alla violenza, quell’alternativa a partire dalla base sociale che sappia direzionare le lotte verso il mondo più giusto e più umano a cui tutti aspiriamo.

Paolo Vecchi

wow che patata!

sono appena tornato dal votare.. che emozione vedere tanta gente recarsi alle urne, in un atto di vera democrazia, e la simpatia delle scrutatrici..

ieri è stata una giornata memorabile.

prima il convegno “dall’aldilà all’aldiquà”, durante il quale abbiamo presentato il video sulle esperienze.. che vedrete presto online sul sito del CLUM.

quindi la sera la prima “patatata” della nostra storia..
proprio così, amici, una cena a base di patate.. MA CHE PATATE!

eravamo in 29.. ed abbiam oeletto la nostra Regina della Patata!
purtroppo Rocco non è riuscito a raggiungerci ma avendo saputo dell’evento dice che al prossimo verrà!

potete saperne di più sul sito del Fannullone:
http://www.ilfannullone.it/new/prima-cena-patatata-le-foto/64/

saluto con enorme affetto Antonella che in questo momento è in Marocco per attività. (anche la Cetty! :)

domenica: come, cosa, chi votare?

questa la domanda di non pochi.
io penso che sia innanzitutto da condannare un sistema che ti permette solo due possibilità di scelta (oltre ovviamente all’astensione o all’annullamento.. quindi diciamo in totale 4 possibilità).
si fosse presentato il Partito Umanista, non avrei avuto dubbio… ma purtroppo è ancora un partito da “futuro”, le sue idee sono troppo avanti per la situazione attuale.
escludendo l’imbarazzante coalizione guidata da Berlusconi (il cui unico personaggio che considero un attimo è Fini), rimane soltanto l’Unione.
Ma anche questi, da un punto di vista sicuramente più pragmatico che ideologico, non si discostano di molto dalla direzione economico neoliberista degli altri, quindi non tracciano una gran bella immagine a futuro, considerando poi i personaggi che popolano codesta coalizione, il cui unico esponente degno di nota penso sia Bertinotti.
nel Movimento Umanista, dove per fortuna esiste la libertà di credenze in ogni ambito, ci sono due “correnti”.. una che fa buon viso ad un appoggio all’Unione, e l’altra che mantiene coerentemente la propria linea non dimenticandosi il passato.
condivido quindi appieno la posizione del Partito Umanista, che qui riporto.. in pratica: o votare contro Berlusconi e annullare il voto. l’importante è comunque andare a votare.

Posizione del Partito Umanista alle Elezioni politiche del 9 e 10 aprile
Lo scenario politico italiano mostra i segni della grande crisi che anche il resto del pianeta conosce dall’inizio di questo millennio. Ciò che accade in Italia non è molto diverso da quello che succede nel resto del mondo: una combinazione di ultra-liberismo economico, autoritarismo, fondamentalismi religiosi, istigazione allo scontro tra culture, manipolazione dell’informazione.

Gli spazi di partecipazione democratica si restringono e la competizione elettorale si riduce a una scelta forzata tra due schieramenti che, con sfumature diverse, sostengono lo stesso modello sociale ed economico neoliberista.

Il governo Berlusconi è stato un incubo: ha approvato leggi a esclusiva difesa e beneficio del Presidente del Consiglio e dei suoi amici; ci ha trascinato in guerra (prima in Afghanistan e poi in Iraq) contro la volontà della maggioranza della popolazione e ha sferrato ignobili attacchi all’Islam, esponendoci tutti al rischio di una ritorsione terroristica; ha approvato una legge repressiva e razzista come la Bossi-Fini, una riforma della scuola discriminatoria come quella Moratti e con la legge 30 ha istituzionalizzato il lavoro precario. Con la scusa della lotta al terrorismo ha varato leggi speciali che limitano le libertà fondamentali e infine ha stravolto la Costituzione in senso fortemente autoritario. Se fosse rieletto, avendo il controllo di tutte le tv nazionali, Berlusconi potrebbe superare lo scoglio del referendum costituzionale e a quel punto si ritroverebbe con uno smisurato potere economico, mediatico e politico. Il rischio è quello dell’instaurazione di un nuovo fascismo in Italia.

D’altra parte i precedenti governi di centrosinistra hanno grandi responsabilità: non hanno fatto la legge sul conflitto di interessi, hanno sostenuto la guerra della Nato in Kossovo, con la legge Turco-Napolitano hanno fornito la base all’attuale legge sull’immigrazione e hanno dato il via alla precarizzazione del lavoro, alle privatizzazioni e allo smantellamento dello stato sociale.

È probabile che la componente di sinistra dell’Unione aspiri sinceramente a un cambiamento, ma la coalizione di cui fa parte non le permetterà di realizzarlo, perché non mette in discussione il modello liberista e, pertanto, non costituisce una vera alternativa alla destra.

Di fronte a questa situazione, molti, convinti che un eventuale governo Prodi non cambierà la direzione neoliberista, potrebbero scoraggiarsi per la mancanza di una vera opzione di sinistra e non andare a votare.

Noi riteniamo che la rinuncia ad esercitare questo diritto sia grave e pericolosa e invitiamo tutti ad andare a votare il 9 e 10 aprile.

Ovviamente una volta nel seggio si aprono 2 possibilità: chi non volesse cedere al ricatto del “tutti uniti per battere la destra” potrà annullare il suo voto, ma resta anche la possibilità di votare contro Berlusconi e questo ci sembra una scelta altrettanto valida.

Resta, in ogni caso, l’urgente necessità di costruire una nuova forza progressista ampia e multiforme, che riscatti la migliore storia della sinistra italiana e sappia lanciare un nuovo progetto, riunendo tutti i fattori progressisti oggi frammentati. Una forza che sia genuinamente rivoluzionaria e nonviolenta, che difenda le minoranze, che promuova i diritti umani, che costruisca un modello economico e una società veramente e profondamente umane e che non sia disposta a cedere a nessun compromesso che la possa snaturare.

Il Fannullone 9!

buone nuove:
il Fannullone ha smesso di fare il fannullone ed è finalmente uscito (ed anche online) con il numero 9!

per festeggiare l’occasione e aiutarci a distribuirlo, questo sabato cenetta familiare molto semplice (a base di aragosta, caviale beluga e ostrica con ghiaccio) a 9.90! che offertona, vero?
dalle 20:00, presso il nostro Spazio Fannullone di Monza! (i ricavati ci servono per promuovere l’ozio creativo nel mondo)
scriveteci o tel Mauro (335 8301741) o consulta sito www.ilfannullone.it per dettagli.
ciao

ps: ah domenica andate a votare, ok? è importante…
non sai cosa? leggi qui la posizione del Partito Umanista a riguardo.

TOMMASO, TRAGEDIA ANNUNCIATA

pubblico qui un articolo dall’amica Daniela Tuscano e una lettera di un suo studente (Stefano) sulla questione Tommaso:

Una ragazza ha chiesto: ma cosa ci faceva a piede libero uno che aveva alle spalle uno stupro? Infatti. La chiave della tragedia è tutta in questa domanda. Quindi una premessa è obbligatoria.

Proprio oggi, su “Repubblica”, si può leggere un’interessante notizia: LA CASSAZIONE HA RIPETUTO LA FAMIGERATA SENTENZA CHE TUTTI SENZ’ALTRO RICORDERETE PERCHE’ TUTTI HA INDIGNATO (senza esito, evidentemente) PROPRIO UN MESE FA. Questa: STUPRARE IN UN AMBIENTE SOCIALE DEGRADATO E’ MENO GRAVE (sic, sic, sic!!!).

Basterebbe questo a spiegare gli assassinii di mille Tommasi. Che lo stupro, in Italia, non sia mai stato considerato un autentico reato, è arcinoto. Fino al ‘96, “grazie” anche all’opposizione di molti “cattolici” alle sacrosante istanze delle donne, si trattava di una banalissima questione di morale, di pudore et similia. Senza contare che, le rare volte che un criminale finiva alla sbarra, non era lui che veniva in realtà processato, quanto la sua vittima, su cui si fissavano gli occhi puntuti, inquisitori e libidinosi dei giudici (maschi). I quali partivano già dal presupposto, inossidabile, che la “femmina” (figlia della Eva peccatrice), per sua natura perversa e tentatrice, aveva provocato il povero malcapitato. Chissà, forse quel giorno portava scarpe rosse, colore della passione, o una minigonna, supremo scandalo, o ancora se ne stava fuori casa, e non fra le quattro mura a faticare per il suo signore, come era suo dovere. Fosse rimasta buona, non le sarebbe successo nulla. E pazienza se la maggior parte delle violenze avvengono in famiglia, si sa che l’uomo “non può sempre contenere i suoi istinti” e poi, lo ha detto anche un cardinale spagnolo sulla rivista DIOCESANA “Aleluya” sempre un mese fa, spesso è esasperato per le rampogne della donna, ed è quindi assolutamente logico si comporti così. (Quel cardinale ha anche scritto che le donne che abortiscono sono tout court delle assassine, queste sì senza pietà.)

La cultura, quindi, gerarchica, maschile, maschilista, dualistica e manichea: la cultura che ha SPADRONEGGIATO e SPADRONEGGIA fino a oggi, la cultura delle caste e dei privilegi, del primato dello spirito (maschio) sul corpo (femmina), la cultura che tutto sacrifica in nome del geloso, avido, materialissimo attaccamento ai propri privilegi e al proprio potere.

Nulla da stupirsi, quindi, che Alessi fosse fuori, libero e tranquillo. E potesse pure lavorare. La sua, tutto sommato, era una “ragazzata”.

Per questa cultura, dove solo l’uomo (adulto, e aggiungiamo bianco) costituisce l’umanità vera, non c’è posto per la donna né per il bambino. Entrambi “accidenti”, esseri imperfetti e imprevisti. Certo, il bambino maschio ha una piccola chance in più, la donna è tagliata fuori sempre e comunque. Ma finché è bambino, magari pure malato come il povero Tommaso, è “speranza d’uomo”, come veniva definito in un tempo non lontano da quell’Onu che pure doveva proteggere i suoi diritti. “Speranza d’uomo” è una definizione che, di là della sdolcinatura, non solo non significa nulla, ma anzi è offensiva. “Speranza d’uomo”, cioè adesso non sei nulla, ma lo diventerai. Forse. Se cresci.

Il bambino è invece uomo (E DONNA) DA SUBITO, nel senso che DA SUBITO è essere umano completo; e come uomo (e donna) DA SUBITO dev’essere amato e rispettato.

La nostra cultura non ha MAI rispettato il bambino nella sua integrità umana. Non lo fa oggi, uccidendo gli Iqbal, gli Nkosi, i piccoli anonimi destinati a cucire palloni, le vittime dei pedofili (e giova ricordare, a tal proposito, che pedofili non sono solo gli sfruttatori e assassini di bambini, ma anche i cosiddetti “cultori” di adolescenti e fanciulle in fiore e tutta la pseudo-cultura che vi è sottesa, richiami alla bellezza dei “giovani dèi”, poesie arabe e greche, ecc. ecc. ecc.); non l’ha fatto nemmeno in passato, dove miriadi di bambini erano mandati a morte nelle crociate, nelle guerre, nelle persecuzioni ecc. Non dimentichiamo che i bambini ebrei, nell’età moderna, venivano arsi insieme ai loro genitori. Non dimentichiamo che i bambini sono stati sfruttati come pretesto per le persecuzioni degli adulti (p. es. il massacro dell’inesistente Simonino nel XVII sec., utilizzato per giustificare l’uccisione di giudei e ripreso, negli anni ‘40, dalla rivista nazifascista “La Difesa della Razza”).

Pertanto se è vero, come scrive Serra nel suo bell’editoriale sempre su “Repubblica”, che di cosiddetti “mostri” ce ne saranno purtroppo sempre, è altrettanto vero che, finora, nulla abbiamo fatto (e per questo ho scritto che siamo tutti corresponsabili) per combattere la “mostruosità” in noi - in noi, lo ripeto, e non fuori di noi, nessuna bestia uccide per piacere o per motivi inesistenti (questi l’hanno fatto per pochi spiccioli: non dimentichiamo quest’aggravante). Solo questo ora dobbiamo veramente a Tommaso. Non le vane preghiere per i suoi carnefici che dal consesso umano hanno umanissimamente scelto di ritirarsi.

Daniela Tuscano

ecco qui la lettera di Stefano:

Monza, 2/04/06

Caro Tommy,
ieri è arrivata la notizia della tua scomparsa, e questo mi ha colpito profondamente, è due giorni che non mi sento bene. Sai anche se non ti ho mai conosciuto, mi sei entrato subito nel cuore con quei ricci biondi e quegli occhi azzurri e profondi come il mare. Mi dispiace che sei capitato in un mondo dove c’è molta violenza e inciviltà, infatti non capisco come ti abbiano potuto uccidere, guardandoti in faccia perché credo che non rimanere inteneriti dal tuo viso sia una cosa che non può succedere, perché con quel bel viso saresti entrato nel cuore di qualunque persona!
Ho sottolineato la parola persona, perché credo che per farti quello che ti hanno fatto non bisogna essere delle persone, ma peggio di animali, sai io ho una nipotina bionda con occhi azzurri proprio come te, e più o meno avete la stessa età, forse è per questo che la tua scomparsa mi ha colpito e ferito così tanto, provocando in me molta rabbia e molto dolore.
Sai oggi ho giocato e avrei voluto segnare, per dedicarti un gol, ma ti prometto che il primo gol che farò quest’anno sarà per te… Mentre ti ho scritto questa lettera mi sono messo a piangere, dalla rabbia e dal nervoso, e spero che ovunque tu sarai andato, riuscirai a perdonare chi ti ha fatto questo, perché io non ci riesco. Tommy spero che ora sarai in paradiso a giocare con le nuvole, dove nessuno ti farà più del male, e spero che giocherai con i miei cuginetti, mio nonno, e mio zio che ora si trovano lì con te…
Ciao piccolo angelo, salutami le stelle

Stefano

Dall’aldilà all’adiqua: comunicazione interdimensionale.

sto partecipando alla realizzazione del video che sarà presentato durante questo convegno, sabato 8 aprile, a Monza.
le testimonianze che abbiam oregistrato sono davvero interessanti, e aprono delle porte a numerose e profonde riflessioni sulla nostra esistenza.

allego qui il volantino dell’evento e la sua introduzione…

Sappiamo oggi, che la grande legge della crescita e dell’evoluzione umana è quella “dell’incontro con altri”, cioè di poter fare scambi a vari livelli (consci, subconsci e superconsci) così come a livello fisico, emotivo, mentale e spirituale.
L’incontro, che si propone, ha lo scopo di integrare ciò che la religione e la spiritualità hanno sempre insegnato, con quello che la scienza sta riscoprendo oggi: la possibilità di comunicare tanto in dimensione orizzontale quanto in dimensione verticale.
“C’è veramente un filo, una correlazione con l’Aldilà?”.
Correlazione che sovente, si manifesta dopo un evento drammatico come un coma, un incidente o un lutto.
Correlazione che determina un profondo cambiamento nelle persone, sia nella relazione con il Sé, sia nei rapporti interpersonali.
Perciò i Gruppi AMA (Auto Mutuo Aiuto per le persone in lutto) hanno voluto dare spazio al colloquio con esperti in varie discipline, fisica, medicina, religione, spiritualità, che presenteranno la loro esperienza scientifica e umana sulla comunicazione interdimensionale.
Una giornata da dedicare all’ascolto, agli spunti di riflessione.
Una giornata di confronto di prospettivee di mezzi di approfondimento.

Relazioni di:
Peter Roche de Coppens, docente di antropologia e sociologia all’East Stroudsburg University, Pennsylvania.

“Medicina integrata e interdimensionale”.
Nadia Tamburlin, medico ricercatore docente di medicina naturale, omeopatia, omotossicologia, Milano.

“Il corpo energetico oltre la morte: tentativi di rilevarlo e contattarlo.”
Bruno Morpurgo, fisico ricercatore, esperto in tecniche di riequilibrio energetico, Milano.

“Come aprirsi alla vera conoscenza.”
Enza Ciccolo, biologa ricercatrice, Numana.

“Il binomio spirito materia e il pensiero coerente”.
Umberto Grieco, biofisico ricercatore. Roma.

“La morte come evento evolutivo”.
Dede Riva, sociologa, angelologa. Milano.

“L’Aldilà, un sogno o una realtà dimostrata?”.
Ulderico Pasquale Magni, teologo, esperto in epistemologia cristologica. Roma.

DALL’ALDILA’ ALL’ALDIQUA.
Esperienze a confronto.
Secondo scienza e coscienza.
Incontro organizzato dai Gruppi AMA
(AutoMutuoAiuto per le persone in lutto)
“Insieme per stare meglio”di Monza,
“ Il Calicanto”di Carate,
“Arcobaleno”di Milano,
“Camminare insieme”di Rho,
in collaborazione con
“Associazione Luce e Vita” di Monza per la ricerca e la cura delle leucemie e delle malattie oncoematologiche.

Terra Futura

sono a Firenze e ieri sono riuscito a fare un salto a Terra Futura, la grande esposizione dello sviluppo sostenibile, con centinaia di stands nel campo del volontariato sociale, nuove tecnologie, allevamenti e agricoltura biologiche, commercio equo solidale e tanto altro..

davvero tanta roba, e tantissima gente! questo il fatto secondo me più interessante.

gironzolando ho scoperto una rivista che fa proprio al caso mio: www.scienzaeconoscenza.it… tenetela sott’occhio.

il sito di Terra Futura è www.terrafutura.it