Archivio mensile per marzo, 2008

Giuliano Ferrara partorirà con dolore (di Stefano Disegni)

adoro la rivista Linus. e in questo numero in edicola è assolutamente strepitosa la vignetta di Stefano Disegni su Giuliano Ferrara e il suo pallino anti-abortista. leggere per credere!

ferrara_disegni.jpg

Consegnate al Parlamento italiano le firme della Campagna “Un futuro senza atomiche”

unfuturosenzatomiche.jpge finalmente un’altra bella notizia: chi mi ha seguito e/o ha seguito le attività degli Umanisti l’anno scorso. sa quanta energia abbiamo messo nella campagna per il Disarmo Nucleare (sia a livello europeo che italiano).
quanti banchini abbiamo fatto per raccogliere le firme?
bene. pochi giorni sono state consegnate a Roma le oltre 60.000 firme.
un piccolo segnale, no? ora tutti a firmare (qui è più facile per ora è solo online) la petizione per bloccare la costruzione della base radar in Repubblica Ceca (dobbiamo raggiungere le 500.000 entro 20 giorni!
vai qui: www.nonviolence.cz (vedi video)

COMUNICATO STAMPA
Incontro alla Camera con il Presidente Bertinotti

Sono oltre 67.000 le firme di elettori ed elettrici italiani che il 27 marzo, alle ore 15, saranno consegnate al Presidente della Camera dei Deputati, Fausto Bertinotti.
Decine di migliaia di cittadini hanno sottoscritto la proposta di legge d’iniziativa popolare per far dichiarare l’Italia “Paese Libero da Armi Nucleari”, rientrare nella legalità sancita dal Trattato di Non Proliferazione nucleare e far smantellare le 90 testate atomiche nelle basi di Ghedi e Aviano. La campagna “Un futuro senza atomiche” è stata promossa da 53 associazioni, reti e media italiani. La raccolta delle firme è stata fatta su moduli vidimati da Comuni e Tribunali; l’identità di ogni sottoscrittore è stata autenticata da pubblici ufficiali; infine, il Comune di residenza di ogni firmatario ne ha certificato la presenza nelle liste elettorali, allegando il numero di iscrizione. Per portare avanti questo lavoro, nei sei mesi stabiliti dalla normativa di legge (da ottobre a marzo), si sono costituiti oltre 90 Comitati locali.

Sono state raccolte firme di cittadini in tutte le Regioni italiane e in 66 Province. Tre Regioni hanno fatto la parte del leone: Veneto, Lombardia ed Emilia Romagna che, insieme, consegnano alla Camera dei Deputati oltre la metà di tutte le firme, circa 41.000. Il dato si spiega con motivi diversi: nel Veneto le associazioni e il mondo cattolico sono da molto tempo attivi per il disarmo, e impegnati contro la costruzione della base Dal Molin a Vicenza. Nella sola Provincia di Vicenza sono stati oltre 6250 i sottoscrittori: la città berica è stata la più virtuosa in Veneto, preceduta a livello nazionale solo da Brescia. Da quest’ultima provincia arrivano quasi la metà di quelle lombarde: nel suo territorio si trova una delle due basi militari (l’aeroporto dell’Aeronautica Militare Italiana di Ghedi) che ospitano le armi nucleari di cui questa proposta di legge chiede lo smantellamento. La Regione Emilia Romagna è guidata dalla sorprendente raccolta di firme avvenuta a Reggio Emilia, dove tradizionalmente associazionismo laico e gruppi cattolici di base si impegnano a promuovere una cultura di pace.

Gli scatoloni contenenti le firme certificate saranno accompagnati dagli elenchi delle adesioni alla Campagna provenienti da Parlamentari (una trentina) ed Enti Locali. I Parlamentari si impegnano così a portare avanti nelle Commissioni e in Aula il dibattito sull’approvazione della proposta di legge. Mentre circa 200 tra Comuni e Province hanno dimostrato, approvando in Consiglio mozioni di sostegno alla Campagna, di ben rappresentare la volontà di pace dei propri cittadini. Ricordiamo che i primi due firmatari della proposta di legge d’iniziativa popolare, in una cerimonia avvenuta a Ghedi (BS) il 30 settembre, furono proprio i due sindaci di Aviano e Ghedi.

30 settembre 2007 INIZIO DELLA RACCOLTA FIRME
27 marzo 2008 CONSEGNA DELLE FIRME ALLA CAMERA DEI DEPUTATI
Oltre 67.000 il numero di firme raccolte IN TUTTE LE REGIONI ITALIANE

VENETO: 17.000
LOMBARDIA: 15.500
EMILIA ROMAGNA: 8.500

PROVINCIA DI BRESCIA: 6500
PROVINCIA DI VICENZA: 6250
PROVINCIA DI PADOVA: 5500
PROVINCIA DI MILANO: 4700
PROVINCIA DI REGGIO EMILIA: 4000

www.pressenza.org

Costruzione della base USA Dal Molin: sì farà e sono tutti complici.

nel pregare TUTTI di FIRMARE la petizione per FERMARE la costruzione della mega base radar USA in Repubblica Ceca (vai qui: www.nonviolence.cz ) riporto questo comunicato stampa di ieri del Comitato NO DAL MOLIN (mi dispiace per chi vota PD… ragazzi non è interessante né necessario amalgamarsi con tutto e tutti pur di avere il potere se poi si deve scendere a compromessi e risultare vergognosamente incoerenti e ipocriti sulle questioni importanti…):

VICENZA BASE USA DAL MOLIN

LE COOPERATIVE ROSSE VINCONO L’APPALTO PER LA COSTRUZIONE DELLA NUOVA BASE USA COME VOLEVASI DIMOSTRARE!

Finalmente sono stati resi noti i nomi delle ditte che dovranno costruire la nuova base militare Usa a Vicenza: Consorzio Cooperative Costruzioni di Bologna e Cooperativa Muratori & Cementisti di Ravenna.

Inutile ricordare i legami stretti tra queste cooperative rosse e molti membri del Governo Prodi e del commissario Costa. Il ministro Bersani era stato presidente della CMC di Ravenna, l’inaugurazione della nuova sede della CCC di Bologna venne fatta in pompa magna da Massimo D’Alema.

Altro che inderogabili impegni internazionali, altro che rispetto dei patti: hanno svenduto la nostra città per garantire un lucroso affare alle cooperative rosse loro amiche. Le stesse cooperative impegnate nella costruzione della Tav in Val di Susa, giusto per gradire.
Ecco perché il buon Walter Veltroni, nel suo recente viaggio elettorale a Vicenza ha detto: la base si farà.
Non vorrete mica far perdere un sacco di soldi ai nostri amici, vero?

Ebbene si, cari Prodi, Costa, Bersani, D’Alema, Veltroni: quella base non si farà mai, perché le vostre bugie hanno le gambe corte, perché migliaia di uomini e donne lo impediranno, in maniera pacifica ma determinata.

A Monopoli giocherete un’altra volta, e non sulle nostre teste.

Vicenza, 28 marzo 2008

come risparmiare e vivere tutti più felici

riporto questa bellissima lista pubblicata dal Manifesto il 23 aprile. che si diffonda e sia presa in seria considerazione!

Acqua del rubinetto
Non comprando l’acqua ferma in bottiglia risparmiamo mezzo euro a testa al giorno, e 200.000 tonnellate di plastica all’anno in Italia, enormi quantità di petrolio per la produzione e i trasporti. Lettura: Piccola guida al consumo critico dell’acqua (Altreconomia, 2 euro).
Acqua da non sprecare
I riduttori di flusso, piccoli aggeggi dal costo di uno o due euro che si applicano ai rubinetti e alle docce di casa, miscelano acqua e aria permettendo un risparmio a parità di servizio fino al 50 per cento.
Affitto e cohousing
Almeno le spese extraffitto si possono ridurre con il cohousing, modello variegato di comunità residenziale a servizi condivisi e riproducibili anche in un condominio (www.cohousing.it).
Alimenti proteici vegetali
Se la carne porta via un quarto del bilancio alimentare, ragione in più per sostituirla con le proteine etiche, vegetali, ben più sostenibili, accessibili a tutti al mondo, gustose! Lettura: Cucina etica facile (Sonda).
Alimenti biologici
Il cibo bio costa quanto l’altro se: a) si comprano le materie prime (frutta, ortaggi, cereali) per trasformarle in casa; b) si preferiscono le bancarelle bio o i Gas (v.oltre); c) si usano cucinando anche le bucce, le scorze.
Alimenti non pronti
Gli ortaggi già lavati, i piatti già cotti costano anche 5 volte più delle materie prime – sfuse o con piccolo imballaggio – necessarie a produrli. Evitarli risparmia soldi, plastica, polistirolo, e i tanti giri di fabbriche.
Alimenti «vicini» e di stagione
Leggendo la provenienza di frutta, verdura e trasformati ed evitando pesche a Natale, arance in agosto, asparagi in autunno e così via (e la frutta esotica) si risparmiano denaro e oltre 1,5 kg di anidride carbonica ogni mille km percorsi da un kg di alimento (www.coldiretti.it)
Arredo usato
Dai mobili ai tendaggi, dagli oggettini agli scaffali, pescare dalla miniera del già esistente fa risparmiare euri e legno (magari di foresta); e può essere un acquisto solidale (www.manitese.it; www.emmaus.it)
Artigianato d’uso
Una brocca, un piatto, un asciugamano fatti da artigiani italiani o del commercio equo costano di più, ma belli come sono li faremo durare moltissimo. Pagheremo lavoro più che materie prime.
Bicicletta
In media ogni 15 km percorsi in bici si risparmiano 3 kg di anidride carbonica e almeno 1,5 euro se si lascia l’auto e fino a 2 kg di anidride carbonica e un euro se si lascia la moto. Bici usate (con marce) presso le ciclofficine.
Borraccia, bicchiere e thermos
Comodamente in borsa permettono di evitare anche fuori casa le bottiglie di acqua ferma, molte lattine e contenitori di drink zuccherosi, montagnuzze di bicchierini di plastica usa e getta, portando tisane, bevande e caffé da casa e potendo bere a qualunque rubinetto. Costano 10-15 euro e durano anni e anni.
Borse di tela
Belle comode e durevoli sostituiscono gli inutilissimi nove miliardi di shopper usa e getta usati ogni anno in Italia per portare la spesa a casa. Risparmio di 5 centesimi a shopper.
Caffé che sia equo
Al bar costa almeno 70 cent; quanti ne prendiamo al giorno al mese all’anno? Conviene farlo in casa o in ufficio. Quello equo costa forse due miseri euro al mese più dell’altro…
Caldo saggio/1
Due gradi in meno, una sciarpa in più e il clima ringrazia. Pure il portafogli: anche senza riformare la casa o il sistema di riscaldamento, abbassare la temperatura fa risparmiare il 6 per cento per ogni grado ridotto.
Caldo saggio/2
Una valvola termostatica applicata ai radiatori costa una ventina di euro e può far risparmiare fino al 20 per cento dell’energia, dunque molti gas serra.
Caldo saggio/3
Sostituire lo scaldacqua elettrico con uno a metano o solare fa risparmiare centinaia di euro e di kg di CO2 all’anno. E poi scoprire l’acqua fredda!
Car pooling
Se proprio serve l’auto su un dato tragitto, verso il lavoro o la scuola dei figli, almeno condividiamola con altri viaggiatori a turno (individuandoli fra i vicini). Così la spesa e il carburante fossile si dimezzano, o più.
Car sharing
Attivo in varie città, supera l’auto in proprietà (www.icscarsharing.it). L’auto condivisa si prende a pagamento solo quando serve. Risparmi di centinaia di euro all’anno in spese fisse e minimizzazione dell’uso non avendola a portata d’occhio.
Carta riciclata
Igienica o da fotocopie, da scuola o da ufficio, non costa più dell’altra, basta trovarla (www.cartierraverdedellaliguria.it). Inoltre riciclare i fogli e fotocopiare meno fa risparmiare energia, acqua e alberi e qualche cent.
Comunicare anziché cellulare
Evviva chi risparmia coltan e rifiuti elettronici tenendo il vecchio modello e protegge le proprie cellule usandolo «come una radio di emergenza» (secondo il consiglio di un esperto del Cnr di Bologna). Abbiamo tutti una email o una segreteria telefonica. Molto meno onerose anche in euro.
Elettrodomestici
Fanno l’80 per cento della bolletta elettrica. Quelli di classe energetica migliore costano di più ma si ammortizzano in pochi anni. Inoltre: molti si possono sostituire con i manodomestici a energia umana (v. energia umana).
Energia umana
Perché sprecarla in enervigore palestre anziché usarla produttivamente con pedali e manovelle per sostituire macchinari a energia fossile? Biciclette. Radio a manovella, come pile e mulini. Mani per lavare i piatti. Piedi per camminare. I parchi sono ottime palestre; chiedere l’installazione degli economici percorsi vita.
Fotovoltaico
Un impianto per produrre elettricità dal sole richiede almeno 15.000 euro ma con il conto energia (http://www.conto-energia-online.it/) si ammortizzano in pochi anni e il resto è guadagno. Ci sono anche gruppi d’acquisto (www.jacopofo.com/pannellisolari)
Fresco
Mai superare i sei gradi di differenza fra dentro e fuori. Perché ghiacciare in estate sforando tutti i picchi nel consumo di energia? Meglio il ventilatore, la coibentazione, le tende e…al bando le cravatte e le giacche.
Giochi e regali
Fra le regole d’oro del neuropsichiatra infantile Giovanni Bollea: «Dar loro meno, il consumismo apre le porte alla noia». Meglio i giochi meno elettronici, quelli manual-mentali da tavolo, i giochi solari, quelli autocostruibili, gli ecolibri costruiti insieme, i libri ecologisti. Lettura: Il pianeta lo salvo io (Edt).
Gita fuori porta
Non solo a Pasquetta, ma tutto l’anno, scoprire bei luoghi vicini a cui si arriva con i mezzi pubblici per un bel picnic al sacco ci permette anche di trovare erbe e frutti abbandonati o selvatici.
Gruppi d’acquisto solidale
Associarsi a un Gas o fondarne uno con altri amici o colleghi è un modo per ottenere beni di qualità – alimenti, detersivi, pannelli solari, ecovernici, cancelleria… – a prezzi inferiori e conoscendo i produttori.
Igiene, lavaggi e cosmesi
Detersivi, oli, shampoo e saponi si possono fare in casa con poco tempo e molto risparmio (www.forumetici.org). Riscoprire il sapone di Aleppo o Marsiglia invece dei bagnischiuma. Lettura: Cosmesi naturale pratica (Stampa Alternativa).
Lampadine
Le lampadine a basso consumo costano dieci volte più di quelle a incandescenza ma durano 8 volte tanto e consumano un quinto (www.dimagrisco2.it)
Luci
Spegnerle sempre quando non servono; idem per gli stand by che totalizzano se accesi l’8 per cento in media della spesa elettrica. Ecoducatori: contestare le luminarie comunali!
Pannolini lavabili
Senza richiedere fatica o operazioni spiacevoli, l’abbandono dei pannolini usa e getta multinazionali fa risparmiare nei primi due-tre anni di vita circa 2.000 euro, una tonnellata di rifiuti, molta acqua, cellulosa ed energia. Incentivando i nuovi modelli di pannolini lavabili in cotone bio, con sconti ai genitori, i comuni risparmiano 220 euro di smaltimento rifiuti per ogni bambino (http://www.provincia.fe.it/ecoidea/eco-vetrine/pannolini/comuni_ecopannolini.pdf)
Pannelli solari autoprodotti
La Rete per l’aucostruzione solare (www.autocostruzionesolare.it) organizza corsi, laboratori, assistenza, gruppi d’acquisto per ridurre anche a un terzo il costo dell’impianto, facendo in buona parte da sé (come in Austria).
Piaceri e divertimenti
«La maggior parte dei piaceri non richiede il consumo di energia da macchinari» (dal saggio-manuale utopico Bolo’Bolo). Consumi zero di materia e di euri. Vedasi una camminata sotto un viale di tigli fiorito esercitando i cinque sensi (anche il palato, quando si berrà la tisana fatta con i fiori di tiglio raccolti, messi a essiccare all’ombra e conservati in vasetti al buio).
Piatti da campeggio
Con coperchio e stoviglie, ci permettono di consumare nella pausa pranzo il cibo preparato la sera prima; risparmio di almeno 5 euro al giorno, cibi più sani, meno stoviglie usa e getta. Costo di acquisto ammortizzato in tre-quattro giorni di servizio attivo.
Pubblicità
Si ripercuote sul costo del bene/male. Ignorarla (clic mentale), e rifiutarla se cartacea nella cassetta postale o brevi manu.
Regali saggi
Buste e cartoncini da lettera autorealizzati con collage di fiori secchi, foglie, cordicelle, stoffe sono un vero regalo; poi borracce, piatti da campeggio, lenzuoli sacco, borse di tela da noi decorate, brocche artigianali, semi antichi da orto o frutteto.
Rifiuti zero
Minimizzarli, compostarli in condominio (chiedendo lo sconto sulla tariffa). Ecoeducatori: chiedere la raccolta porta a porta, per non doversi caricare del costo ecologico ed economico degli inceneritori….
Riparare
Se una riparazione costa tanto quanto un nuovo oggetto, scegliamo quella: si sosterrà il lavoro di qualcuno ma senza sprecare materia.
Ristoranti d’amici
Invitarsi a turno la sera è un buon modo per risparmiare convivialmente decine di euro.
Scambio di ospitalità per viaggi e vacanze
Macché seconde case cemento-vacanza, o costosi alberghi. Io presto la mia a te, lei presta la sua a me e via triangolando a seconda dei bisogni (www.scambiocasa.com). Ancor meglio l’ospitalità solidale Servas (www.servas.it).
Sigarette
Anche 150 euro al mese (1.750 all’anno) se ne vanno in fumo per un male che mina la salute, arricchisce multinazionali anglosassoni, è coltivato con pesticidi, tanta acqua e danni ai lavoratori…Lettura: E’ facile smettere di fumare se lo sai fare (Allen Carr). Costo 10 euro che si ammortizza in pochi giorni smoke-free.
Telefono fisso
La cooperativa Livecom (www.livecom.coop) è un operatore telefonico non profit. Tariffe speciali senza profitti multinazionali.
Vestiti usati
Il valore di usare abiti più volte in più persone è anche economico. Altro che comprare straccetti cinesi da quattro soldi subito da rottamare.
Viaggi vicini
Gli aerei low cost costano poco ma sono micidiali per il clima. Scoprire le meraviglie che abbiamo intorno, o almeno a portata di treno, pulman, traghetto. E su meno di 700 km l’aereo alla fin fine non è più veloce (se mettiamo nel conto anche i cambi e le attese).

in libreria “LA FINE DELLA PREISTORIA” di Tomas Hirsch

finepreistoria2.jpgè con grande felicità che ricevo il comunicato della Nuovi Mondi, che stampa e distribuirà in Italia il libro di Tomas Hirsch, portavoce del Nuovo Umanesimo in Sud America, senonchè ex candidato alla presidenza del Cile e mico di Evo Morales, Noam Chomsky.. insomma un gran uomo.

TOMÁS HIRSCH
LA FINE DELLA PREISTORIA
Un cammino verso la libertà

PREFAZIONE DI EVO MORALES,PRESIDENTE DELLA BOLIVIA

Formato 14 X 21 | pagg. 208 | 14,00 € | Dal 14 aprile in libreria | ISBN 978-88-89091-53-5
http://www.nuovimondi.info/

“Che lo sappiamo o no, il nostro destino dipende dal destino del sistema di cui facciamo parte e non il contrario. È come se fossimo a bordo di un treno diretto verso un precipizio; non è spostando i sedili all’interno dei vagoni che eviteremo l’incidente. Per questo dobbiamo arrestare il convoglio o cambiare la sua direzione di marcia”.

In questo libro, Tomás Hirsch esamina un pianeta la cui situazione non consente più di pensare in termini isolazionisti o campanilisti. È una situazione caotica, pericolosa e profondamente iniqua che sta conducendo l’umanità verso guerre, crisi energetiche e impoverimento generalizzato. L’autore definisce la situazione mondiale come la crisi terminale legata alla fine dell’attuale civiltà materialista, mette in guardia sulla minaccia costituita dal suo crollo ed elabora proposte per evitare un collasso che potrebbe assumere caratteristiche traumatiche, soprattutto per i gruppi sociali più svantaggiati.

La sfida dei popoli è prendere atto della direzione presa dalla globalizzazione e dal modello neoliberista, riprendersi il potere che troppo a lungo è stato delegato a “capi” e “leader” che non rappresentavano la base, operando un cambiamento a partire dal basso, dalle comunità locali.

Sin dall’inizio del saggio, Hirsch indaga sulle radici della violenza che permea tutto il sistema sociale. “La violenza fisica, razziale, religiosa, psicologica, sessuale e soprattutto economica, derivata dall’ingiustizia sociale e dalla disuguaglianza di diritti e opportunità, è arrivata fino al presente come un sinistro lascito. È possibile sradicare una volta per tutte la maledizione della violenza dalle società umane?”. Sì, è possibile, nonostante finora i movimenti politici e le minoranze arroccate al potere si siano mossi per sfruttare tale violenza anziché debellarla. Con un occhio di riguardo alla situazione latinoamericana, Hirsch denuncia situazioni di dittatura politica ma soprattutto economica, all’interno delle quali i popoli vengono ridotti in uno stato di schiavitù. Da qui – dal basso, dal micro, dall’individuo – deve nascere e svilupparsi il cambiamento, la rinascita che porrà al centro l’uomo, i suoi diritti e le sue esigenze primarie e getterà le basi di un nuovo rapporto tra capitale e lavoro, rivalutando l’importanza e la dignità produttiva dei lavoratori.

L’inversione di rotta non potrà venire dalle destre, ma nemmeno dalle sinistre totalitarie. Quando “Mao lanciò la rivoluzione culturale, disse: ‘Che mille fiori fioriscano’. Lo slogan suonava bene, però poi si affrettarono a precisare che tutti i fiori dovevano essere uguali”. Questo appiattimento annulla l’umanità, che non è fatta di assoluti, ma di sfumature e diversità. Il riscatto dei popoli non è utopico poiché la rivolta alla subordinazione è profondamente insita nell’essere umano. L’uomo anela alla libertà e a imprigionarlo ora non sono soltanto i limiti naturali, verso i quali da sempre si ribella, ma anche i giganteschi ingranaggi bellici e di potere.

Sta apparendo all’orizzonte un’ondata nuova, destinata a riscrivere la storia; appaiono le prime avvisaglie di un cambiamento epocale nel segno della nonviolenza che unirà elementi sociali e spirituali e segnerà la fine della preistoria violenta.

Tomás Hirsch (Santiago del Cile, 1956) è stato tra i fondatori del Partito Umanista, il primo partito legalizzato in Cile come strumento di lotta nonviolenta contro la dittatura di Pinochet.
Tutta la sua azione politica e sociale si ispira al pensiero di Mario Rodriguez Cobos, detto Silo, che Tomas Hirsch riconosce come sua guida spirituale da quando ha conosciuto il suo messaggio, all’inizio degli anni Settanta.
Tra il 1990 e il 1992 ha rappresentato il primo governo post-dittatura come ambasciatore cileno in Nuova Zelanda. È stato candidato alla Presidenza della Repubblica nelle elezioni del 1999 come rappresentante del Partito Umanista e nel 2005 a nome di Juntos Podemos Mas, la più amplia alleanza della sinistra cilena dai tempi di Allende,
Da allora Tomas Hirsch è diventato un personaggio noto e riconosciuto in tutta l’America Latina, ha partecipato a forum e incontri con presidenti come Lula, Ortega, Chavez e Morales. Con quest’ultimo ha stabilito una relazione di vicinanza e appoggio reciproco, rafforzata dalla presenza di Evo Morales al Secondo Forum Latinoamericano, svoltosi a La Paz nel novembre del 2007 e dalla stesura della prefazione di questo libro. Tomas Hirsch è inoltre l’unico politico cileno a sostenere la rivendicazione di uno sbocco al mare avanzata dalla Bolivia nei confronti del Cile.

Zeitgeist in televisione

scusate l’improvvisità, ma ho saputo solo poco fa che questa sera, venerdì 28 marzo, Odeo TV manderà in onda la prima pare del film Zeitgeist (venerdì prossimo la seconda parte). con pure la partecipazione di Massimo Mazzucco. ecco il comunicato ufficiale:

Venerdì 28 marzo 2008 ore 21:30
Zeitgeist, la più grande storia mai raccontata?

Dopo il grande interesse suscitato dalla puntata dedicata al documentario di Zenone Sovilla, Rebus trasmette gli ultimi scampoli del film “Civiltà bruciata”. Dopo inizieremo a dedicarci al lungometraggio di inchiesta “Zeitgeist” di Peter Joseph. Si tratta di un’opera liberamente scaricabile da internet, all’indirizzo http://zeitgeistmovie.com/, incentrata su tre grandi capitoli: la storia delle religioni, l’analisi dei tragici fatti dell’11 settembre 2001, l’analisi dell’ipotetico cartello bancario internazionale che sarebbe all’origine del “signoraggio” e non solo. Nel corso della trasmissione ci sarà anche un intervento telefonico da Los Angeles di Massimo Mazzucco, autore del sito di informazione Luogocomune.net e dei documentari “Inganno globale” e “Nuovo secolo americano”. In questa prima puntata dedicata a Seitgeis verrà trasmesso il primo capitolo incentrato sulla storia delle religioni. Il lungometraggio è in inglese con i sottotitoli in italiano curati da Luogocomune.net. Ci sarà spazio anche per parlare di complottismo.

“Rebus, questioni di conoscenza” è una trasmissione curata e condotta da Maurizio Decollanz con la regia di Luca Valtorta . Maurizio Amodeo è il dir ettore della fotografia, Roberto De Lucia il montatore, Dario Maggiore il grafico, Monica Marastoni è la delegata di produzione, Luca Gervasoni fidelity cameraman, Davide Bisceglia fidelity RVM.

http://archivio.odeontv.net/rebus_archivio.htm

Scie chimiche: ci stiamo avvelenando tutti?

il tema merita di essere approfondito.
lo conosco da anni e lo ritengo con fondo di verità.
una cosa a sfavore delle scie chimiche (o quanto meno della loro totale malvagità) è: esse sono molto “democratiche”.. ovvero non distinguono scienziati, politici, dagli uomini comuni… siamo sicuri che qualcuno si butterebbe tali robe sulla propria testa?
certo in Iraq e Afganistan stano facendo anche peggio…
uhm…. intanto cmq prendiamone coscienza:

IMPORTANTE: petizione no alla base radar

NO BASE RADAR

scusatemi, vorrei risollecitare questa petizione, e chiedere di diffondere il più possibile invitando amici e associazioni amiche a firmarla e farla firmare. mancano pochi giorni e siamo a neanche 10.000 firme e soprattutto nessuno ne parla e pochi lo sanno!
nonostante ci sia l’appoggio ufficiale di Noam Chomsky, di Gorbachev, di Cecio :o .. insomma cosa si deve fare di più!?!?

NOTA: ce l’abbiamo fatta a raccogliere le 50.000 firme necessarie alla proposta di legge per togliere le 90 bombe atomiche dall’Italia!!!

C’è pochissimo tempo per firmare questa petizione essenziale per fermare l’installazione del Radar Militare che verrà installato in Repubblica Ceca e che sarà un passo in più per armare l’Europa e complicare le relazioni diplomatiche nel nostro continente. Oltre allo scempio ambientale che dovranno subire le popolazioni residenti nei paraggi di questo insediamento.
Il Parlamento ceco voterà in aprile e l’obiettivo, come sempre è super-ambizioso: 1.000.000 di firme.
Vale la pena provarci! Firmiamo e diffondiamo il più possibile.

ci vuole un minuto: www.nonviolence.cz

se pensi che non la cosa non ti interessa… per piacere guarda questo video:

Solidarietà con il popolo tibetano e una soluzione valida per tutta l’umanità

COMUNICATO STAMPA DEL MOVIMENTO UMANISTA

Di fronte agli eventi di queste settimane in Tibet, le Regionali Umaniste e tutti gli umanisti europei, sudamericani, nordamericani e asiatici condannano la violenza e la repressione sanguinosa da parte del regime della Repubblica Popolare Cinese contro i manifestanti di Lhasa e di molte altre città tibetane.

Siamo di fronte ad eventi analoghi alla repressione violenta scatenata in Birmania contro i monaci buddisti e la popolazione inerme, con morti, feriti e “chiusura” di tutte le vie per l’informazione interna e internazionale.

Allo stesso tempo denunciamo la politica degli USA e dei gruppi legati all’industria degli armamenti, vicini al Presidente Bush: costoro fomentano in tutto il mondo, per interessi particolari, azioni di secessionismo e di destabilizzazione tra le popolazioni, cercando di radicarsi nei sentimenti profondi di identità nazionale come in Kossovo, Serbia, Palestina e Israele, o spingono verso una divisione per interessi economici, come succede in Bolivia. Non sarà la voce dei politici interessati alla divisione e allo scontro quella che potrà aprire il futuro in questo difficile momento.

La questione fondamentale è la difesa delle radici storiche di ciascun popolo, è il riconoscimento del diritto a praticare le proprie credenze, religione e cultura, ma soprattutto è dare una soluzione diversa e valida come esempio per tutta l’umanità.

La separazione di una nazione o di una regione può avere senso se i codici, le azioni, le intenzioni non vanno verso forme di isolamento o di regressione a modelli antichi, ma verso l’umanizzazione delle relazioni tra i popoli, verso il reale riconoscimento delle diversità, verso la reale integrazione tra le culture, le nazioni e le regioni che vogliono rappresentare le avanguardie nella formazione della Nazione Umana Universale.

Per iniziare un processo realmente nuovo è necessaria la via della nonviolenza, però ciò ha bisogno di una cultura proiettata verso il futuro, uno sguardo dell’essere umano senza discriminazione fra razze, con uguali opportunità tra uomini e donne, senza caste né classi sociali, uno sguardo capace di privilegiare il processo rispetto all’interesse politico immediato.

Come umanisti chiediamo ai governi e ai leader delle opposte fazioni di sedersi ad ascoltare le diverse necessità e proposte, di cercare una soluzione differente dalla visione centralista e quella nazionalista: una soluzione con una visione “umanista”.

Abbiamo bisogno di nuovi elementi interpretativi per comprendere la complessità dei fenomeni sociali attuali, abbiamo bisogno della pazienza storica per aprire questo dialogo tanto importante ed urgente per tutta l’umanità. Perciò come umanisti, attraverso i Portavoce Regionali od una delegazione internazionale delle regioni (Europa, Nordamerica, Latinoamerica e Asia), ci proponiamo come mediatori culturali tra il governo cinese ed i leaders tibetani.

Senza questo dialogo e questa prospettiva di costruzione, le stesse relazioni internazionali fra Cina, USA, Russia ed Europa ed i loro meschini interessi, potrebbero produrre uno scontro irreversibile.

Qui non sono in discussione le Olimpiadi, ma la possibilità di dare una risposta coerente a tutta l’umanità. Siamo qui con umiltà e speranza, insieme a tutti i costruttori di una nuova umanità nonviolenta.

Giorgio Schultze
Portavoce del Nuovo Umanesimo per l’Europa
Tomás Hirsch
Portavoce del Nuovo Umanesimo per l’America Latina
Sudhir Gandotra
Portavoce del Nuovo Umanesimo per l’Asia-Pacifico
Chris Wells
Portavoce del Nuovo Umanesimo per il Nordamerica

La nuova pubblicità dell’Enel

enel.jpg

Video lavori Parco di Attigliano

i lavori, sia interni che esterni, proseguono con gran forza. se vuoi partecipare fammi sapere.

Giovedì: Viva Zapatero!

viva-zapatero.jpgquesto GIOVEDI’ 27 marzo, ore 21:00, si continua il CINEFORUM
“Occhio non vede, cuore non duole… cervello non pensa?” con il film “VIVA ZAPATERO!” di e con Sabina Guzzanti.

Un eccellente e sempre attuale documentario satirico con grandi partecipazioni (da Biagi a Luttazzi…) che punta l’indice sull’impossibilità in Italia di esprimere liberamente le proprie opinioni quando queste sono sgradite ai potenti (di qualunque schieramento).
Allego qui SCHEDA con i DETTAGLI del film e di tutto il cineforum.

Chi volesse cenare assieme, alle ore 20:00 si ordinano delle PIZZE d’asporto. un’occasione per chiacchierare un po’… (mandami SMS per conferma allo 335 8301741 )

L’INGRESSO è LIBERO a tutti gli amici, con piccolo e volontario contributo.
ore 21:00 – CENTRO UMANISTA IL FANNULLONE – VIA BORGAZZI 105 (cortile interno) – MONZA
come arrivarci: http://www.ilfannullone.it/spazio/cartina/

chiamami per dettagli, gradito il preavviso di partecipazione.
ciao
stefano
Movimento Umanista

ps: se non l’hai ancora visto, ecco lo spot video del Cineforum:
http://it.youtube.com/watch?v=72WVWqsXdsg

Dario Ergas: un maestro di nuovo umanesimo

dario_ergas_b.jpg Non ho alcuna difficoltà a ricordare il cileno Dario Ergas quale uno dei miei maestri. Ho letto i suoi libri (fulminante è stato “il Senso del Nonsenso”) e l’ho conosciuto incontrandolo più volte in giro per il mondo.
E’ il “classico” umanista del nostro tempo: estremamente allegro, saggio, umile, coerente, disponibile, un uomo d’azione (a differenza di tanti “filosofi” e opinionisti, le azioni che un umanista attiva nel mondo sono di gran lunga gittata).

ed è quindi con grande gioia che vedo la nascita del suo sito personale con tutti i suoi libri (ovviamente scaricabili gratuitamente in PDF): http://www.darioergas.org

Primavera

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Uomo di Pasqua o Bambino Pasquale? (ovvero una riflessione sul momento attuale)

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oggi è domenica di Pasqua.
immagino molta gente nel mondo stia aprendo un uovo.
molta di più probabilmente si chiederà cosa mangiare oggi. SE mangerà oggi.

oggi finalmente piove. ieri dicevano oggi ci sarebbe stato il sole. l’altro ieri garantivano che oggi ci sarebbe stata la neve.

nelle ultime 24 ore saranno morte qualche centinaio di persone vittime di guerre (la maggior parte saranno civili e bambini)
noi non ci pensiamo più, e anche se ci pensiamo cosa possiamo farci? dopo tutto non sono neanche guerre ma missioni di pace.

sono appena riuscito a pagare un biglietto del treno di domani comodamente dal mio letto con un computer portatile connesso in wifi ad internet e tramite carta di credito. un server della rete bancaria mondiale dice che un numero di euro è associato al mio nome.
mi chiedo il giorno in cui spegneranno quel server che succederà.

ieri anche Science (la celebre rivista) ho confermato la constatazione che per un essere umano “dare è più che ricevere”.
non avendo il registro interno delle proprie azioni, loro anno dovuto misurarlo “scientificamente” che quando una persona fa qualcosa per un altra, in modo disinteressato e solidale, si arricchisce ed è più felice rispetto a quando fa qualcosa per sé.

non so cosa significhi per te la Pasqua.
io intanto rifletto sulla mia esistenza e sugli errori che ho fatto in passato.
rifletto su tutte quelle azioni e pensieri che hanno fatto e fanno soffrire me e la gente che mi sta intorno. non voglio ripeterli.
penso a tutto ciò che ha creato e crea felicità in me e intorno a me. voglio ripeterli abbestia.

sono davvero felice di essere qui e di poter dare il mio piccolo contributo.
ringrazio tutti i miei predecessori che mi hanno preparato questo bel gradino.
e mi impegno a salirne un altro prima di trascendere ad altri divertimenti.

baci
stefano