poi non ci torno più!
volevo chiudere la questione sul voto di domenica condividendo quanto scrivono gli amici di Firenze:
Invece di fare un’analisi sociale o esprimere una posizione oggettiva, voglio rispondere alla domanda: quale voto sarà l’investimento migliore per il futuro personale? Non in senso economicista o in termini di benefici esteriori, oggettuali o futuribili… ma nel senso intimo personale, nel senso della mia vita, nel senso della mia coscienza e ubicato nel presente oltre che nel futuro.
Bene, quali sono le alternative che ho davanti?
- Votare per un candidato (o partito, o coalizione…) che gode della mia fiducia.
- Volere dare fiducia a qualcuno che mi ha convinto (dopo aver letto il programma, dopo averlo conosciuto…).
Se mi sento tradito dagli schieramenti politici che si presentano alle elezioni e/o non riesco a dare fiducia a nessuno, la cosa migliore che posso fare è non votare. Posso scegliere se astenermi, se votare nullo, ma l’azione valida migliore che posso fare è quella di non dare il mio voto a chi penso non lo meriti.
La coerenza tra ciò che penso, sento e faccio è il migliore investimento per il mio futuro: sempre.



Non sono per niente d’accordo perché questa posizione mette l’io sopra ogni cosa.
Per essere davvero coerente bisogna saper analizzare cosa sta succedendo davvero e chiedersi che funzione ha il proprio voto o il proprio non voto.
Se lasciare il paese in mano a chi non la pensa come te è coerenza, allora non votare.
Se votare “il meno peggio” significa limitare i danni che uno o l’altro può fare, allora mi sento più coerente limitando questi danni il più possibile piuttosto che lasciare il paese in balia di una classe politica di scellerati solo per poter star bene con me stesso, con la mia coerenza.
no non mette l’io sopra ogni cosa.. mette la coerenza interna della nostra coscienza.
che, permettimi, è l’UNICA cosa importante nel momento in cui si fanno le somme.
se per te è coerente votare il meno peggio, sarà la tua scelta!
la tua coscienza sarà più unita.
questo è il punto!
no?
Sì ma non giochiamo con i sillogismi: in questo ragionamento c’è un errore logico, una doppia negazione!
Se la coerenza è seguire i valori che la propria coscienza ci detta, non possiamo lasciare che una forza politica che pesa di più sulla nostra coscienza vada al potere al posto di un’altra che pesa di meno!
In questo modo per essere coerenti con la propria coscienza andiamo contro di essa lasciando che il peggiore governi!
Eppure è facile no?