What the bleep do we know?
Mercoledì 23 Aprile 2008“la tendenza allo sviluppo della conoscenza al di sopra di quanto viene accettato o imposto come verità assoluta.”
questo è uno dei sei pilastri del Nuovo Umanesimo (scopri gli altri).
QUINDI
Domani, giovedì 24 aprile, si chiude il cineforum “Occhio non vede, cuore non duole.. cervello non pensa?” con il film “What the bleep do we Know?”
Ovvero “ma che ***** sappiamo?“…
forse sul fatto che di come funziona la vita non ne sappiamo molto più di un preistorico?

Se esistesse un film divertente che contenesse il vero segreto per una vita felice e appagata, lo vedresti? Se questo stesso film comunicasse il suo messaggio usando una bella animazione, una trama nella quale identificarsi, e le più recenti teorie di fisica quantistica, biologia molecolare e spiritualità, lo vedresti? Se questo film vi colpisse in mezzo agli occhi dimostrandovi che gli esseri umani sono gli artefici della propria realtà, lo vedresti?
Proiettato nella primavera del 2004 negli Stati Uniti, “What the Bleep…” si sta lentamente diffondendo in tutto il mondo…
Girato a Portland, il film ruota attorno ad Amanda, interpretata da Marlee Matlin (premio Oscar in “Figli di un Dio Minore”), una fotografa divorziata, depressa, che affronta la vita ingollando manciate di ansiolitici. La splendida animazione mostra la storia su un piano microscopico e molecolare, a volte con effetti comici. Infine, la parte documentaria del film, evidenzia brillanti interviste con fisici, un biologo molecolare, medici, un anestesista, mistici, insegnanti e studiosi, fornendo la base scientifica e spirituale alla storia di Amanda, che è, naturalmente, la storia dell’umanità.
Perché abbiamo scelto di farvi vedere questo film?
Questo film-documentario è la chiusura perfetta al ciclo di sette proiezioni del cineforum. Mentre gli altri film miravano ad informare e sensibilizzare le coscienze verso quanto accade nel mondo che ci circonda, quest’ultimo film mira a svelare quali sono le radici profonde che generano il livello di esistenza in cui viviamo.
Le frange più avanzate della scienza (in accordo con i canali più antichi del pensiero spirituale), affermano che, attraverso i nostri pensieri, sentimenti, atteggiamenti e scelte, noi creiamo la nostra realtà e contribuiamo alla realtà collettiva. Proprio per lo stesso principio, noi abbiamo la capacità ed il potere di cambiare le cose. La conoscenza di certe verità ci riconnette a questo potere interno e ci permette di iniziare ad usarlo, affinché riusciamo concretamente a realizzare che solo il cambiamento interiore può portare ad un mutamento della realtà esterna, in quanto, per poter cambiare il mondo, dobbiamo iniziare a cambiare noi stessi.
Se i primi sei film trasmettevano la conoscenza di ciò che realmente accade, quest’ultimo infonde quella speciale consapevolezza che spinge all’azione e al cambiamento, indicandoci come realizzarlo.
Prevista per l’estate 2008 l’uscita in Dvd del film, tradotto in italiano (da Macroedizioni).
Se siete interessati ad approfondire questi argomenti:
- Sito ufficiale Usa: http://www.whatthebleep.com
- Il libro: “What the Bleep Do We Know!? BLEEP - Ma che… bip… Sappiamo Veramente!?” William Arntz Betsy Chasse Mark Vicente - Macroedizioni.
- Rivista: “Scienza e Conoscenza” www.scienzaeconoscenza.it rivista trimestrale di 80 pagine che esce 4 volte all’anno nei mesi di gennaio, aprile, luglio e ottobre. Si trova nelle principali edicole della maggiori città italiane e nelle librerie (vedi elenco nel sito).
- Un sito editoriale utile: www.macroedizioni.it : per libri e dvd in materia.
CENA TIPICA E BIOLOGICA
Per chiudere questo primo Cineforum (perché a maggio inizia il secondo ciclo hi hi) con gli amici di Sogni e Sapori si fa una semplice cena a base di prodotti tipici e biologici.
Praticamente un happy hour: un primo e diversi assaggi di salumi, formaggi, vini, cioccolati. dalle ore 20:00 alle 21:00. contributo di 10 euro.
Se vuoi venire avvisami subito! mio cell: 335 8301741
DOVE E QUANDO:
la partecipazione alla serata è incoraggiata a tutti gli amici, con libero e volontario contributo (servizio bar attivo)
Happy Hour: dalle ore 20:00
Film: dalle ore 21:00
CENTRO UMANISTA IL FANNULLONE - VIA BORGAZZI 105 (cortile interno) - MONZA
come arrivarci: http://www.ilfannullone.it/spazio/cartina/





8 Maggio 2008 alle 13:48
Peccato sia una bufala di notevoli proporzioni, ma, sai com’è, i punti d’incontro tra spiritualità e scienza risultano molto più affascinanti se si dà un calcio in culo alla scienza. Dai fisici: grazie! Ariciao.
P.S.: Le altre proposte del cineforum erano molto belle. Attendo altri suggerimenti.
8 Maggio 2008 alle 13:56
ciao Ale
il prossimo ciclo di cineforum iniza settimana prossima (lo annuncio domani) e vedrà come films: persepolis, dottor stranamore, train de vie … vedrai .)
perchè pensi what the bleep sia una notevole bufala? da che punto di vista?
e da che livello di esperienza dici ciò?
te lo chiedo con profondo interesse!
8 Maggio 2008 alle 15:16
Parlo da fisico. Non mi posso pronunciare in merito alle altre discpline chiamate in causa perchè non ne ho nozione sufficiente, ma di certo tentare di forzare alcuni aspetti della MQ per dare solidità ad una posizione filosofica (anzi religiosa), che in quanto tale nulla ha a che fare col settore scientifico, è fuorviante se non disonesto. Non mi meraviglia che David Albert alla fine li abbia sputtanati. Ciao.
13 Maggio 2008 alle 09:33
beh, non ho visto il film quindi non so cosa dica esattamente; però sappiamo bene ormai che la “realtà” non è solo quello che viene dimostrato scientificamente, in quanto la scienza sempre approfondisce e scopre cose nuove. Ciò che afferma oggi può mutare domani e sempre deve basasrsi su fantasiose teorie non dimostrabili.
Ho letto tempo fa di alcuni scienziati che tramite al fisica quantistica studiavano come delle specie di “buchi neri” che si formano nel corpo. Da li presumono la sensazione di de ja vue o l’ispirazione religiosa. E non la giustificavano ma la ritenevano un ingrediente fondamentale per poter andare avanti nella ricerca del fenomeno. Era interessante, mi piacerebbe ritrovarlo…