IN PIAZZA PER ABDUL, UCCISO PERCHE’ DI PELLE NERA

IN PIAZZA PER ABDUL, UCCISO PERCHE’ DI PELLE NERA

OGGI, ORE 17.00, MILANO, PIAZZA DUCA D’AOSTA
(davanti alla Stazione Centrale)

Le forze organizzatrici della manifestazione antirazzista del prossimo 4 ottobre a Roma esprimono totale e incondizionata solidarietà nei confronti di Abdul William Guibre, diciannovenne originario del Burkina Faso e di nazionalità italiana, ucciso ieri a sprangate da due commercianti milanesi.

Una morta assurda che niente ha a che vedere con il furto di un pacchetto di biscotti, e molto, invece, con la crescente ondata di violenza, intolleranza, odio razziale alimentata dai media e dalle istituzioni.

Per questo il comitato promotore della manifestazione antirazzista romana del prossimo 4 ottobre invita tutti coloro che credono ancora in una Milano tollerante, non violenta e non discriminatoria a scendere in piazza facendo sentire il proprio dissenso e la propria solidarietà.

Al di là dell’indiscutibile responsabilità personale dei due commercianti, è necessario ammettere che ci sono altre responsabilità: quella degli esponenti politici che da anni soffiano sul fuoco dell’intolleranza e della discriminazione; quella coloro che credono che la sicurezza debba essere garantita con le armi e con i centri di detenzione; quella di tutti coloro che fingono di non vedere e non danno voce alla propria indignazione.

1 Response to “IN PIAZZA PER ABDUL, UCCISO PERCHE’ DI PELLE NERA”


  1. 1 stefano

    E’ intollerante vedere di come sia dato così poco spazio alla cronaca nera quando la vittima è una persona di colore (o dell’est europeo, o altro).
    E’ oltremodo vomitevole tollerare che i due commercianti milanesi colpevoli dell’omicidio di un ragazzo della mia età siano chiamati al massimo “delinquenti”, quando invece un non-appartenente alla “razza ariana” -colpevole di medesimo reato- viene chiamato “mostro”.
    E’ disgustosa e insopportabile, nel 2008, che il razzismo sia ancora così presente.
    Ma cosa possiamo farci, sotto una dittatura neofascista?

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