Archivio mensile per ottobre, 2008

Vittoria a Praga!

Cari amici,

ecco le ultime notizie sulla nostra lotta contro il sistema di difesa anti-missile degli Stati Uniti.

Questa settimana era molto importante: entrambe le camere del Parlamento dovevano votare su questo tema e nessuna delle due l’ha fatto!

Le sedute di ieri e di oggi della Camera dei deputati sono state un successo per noi: il governo non è riuscito a far passare la votazione sulla ratifica del trattato (a causa del poco tempo e del grande numero di interventi dei deputati di opposizione). Sembra che non voteranno neanche domani, ultimo giorno di questa sessione, che così finirà senza aver votato su questo tema.

Anche il Senato ha deciso di non votare oggi. Pensiamo che la lettera inviata a tutti i senatori abbia avuto una forte influenza sulla loro decisione finale.

Entrambe le camere potranno votare su questo tema nelle prossime sessioni, ma al Senato a quel punto la situazione sarà molto diversa, perché un terzo dei senatori sarà sostituito dai nuovi eletti, la maggior parte dei quali è contraria alla base radar. I deputati resteranno gli stessi, ma con l’attuale scompiglio all’interno del governo le cose cambieranno di sicuro e noi avremo maggiori possibilità di quelle attuali.

Durante la sessione di mercoledì il primo ministro ha annunciate di voler prolungare di altri 60 giorni il dibattito su questo tema alla Camera, così potrebbero volerci 120 giorni prima del voto finale di ratifica. La Camera si riunirà di nuovo l’11 novembre, quindi abbiamo tempo fino ad allora per continuare la pressione. Finora tutto bene!

Grazie per il vostro appoggio. Abbiamo vinto una battaglia importante, ma la guerra non è ancora finite, quindi continuiamo a mantenere una forte pressione.

Caldi saluti da Praga

Jan

Ecco una che sa soddisfare 12 uomini tutti insieme

Colpo di stato (di velluto) in Repubblica Ceca sulla questione radar?

Sistema di difesa nazionale degli USA in Repubblica Ceca: siamo in presenza di un colpo di stato di velluto?

Il Governo vuole ratificare il contratto con gli USA in questa settimana.

Nonostante la grave sconfitta elettorale nelle elezioni regionali e del Senato, il Governo vuole silenziosamente e in brevissimo tempo ratificare il contratto con gli Stati Uniti per l’installazione della base militare USA. Rendendosi conto dei grandi cambiamenti politici che si annunciano in America e quelli molto chiari che già stanno accadendo qui da noi, vogliono affrettare i tempi per paura che il loro progetto non si realizzi.

Mercoledi 29 ottobre  ci sarà una prima votazione al Parlamento e giovedi 30  al Senato. Il governo vuole approfittare del fatto che ancora possono votare i senatori uscenti: si tratterebbe della votazione fatta da un Senato che non corrisponde piu’ al voto espresso dagli elettori, dato che nel nuovo Senato c’è un grande cambiamento delle forze politiche.

 

Qualcuno si potrebbe chiedere: conviene a ODS e a KDU-CSL ( i partiti di governo)  fare questo sapendo che perderebbero la fiducia di moltissimi elettori,  come d’altra parte già sta succedendo? La mossa che vogliono fare può portare allo spaccamento di questi due partiti, come già è successo al Partito Verde.

Sicuramente ai politici che pensano al futuro del loro partito tutto questo è molto chiaro, allora perchè forzare la situazione ben sapendo che la popolazione è contraria e tutto questo si rivolgerà contro di loro?

La spiegazione è purtroppo molto semplice. Chi oggi muove la nostra politica ed ha il poter di influire sia sulle scelte del governo che su quelle dei partiti, sono poche persone strettamente legate agli interessi economici degli USA. Sono molti i documenti che circolano in internet che mostrano nei dettagli gli stretti legami tra alcuni personaggi del nostro mondo politico e le industrie produttrici di armi direttamente interessate alla costruzione del radar.

http://www.nenasili.cz/cs/2026_kdo-prosazuje-radar-v-cr (solo in ceco)

A questi personaggi non interessa il futuro della nostra povera Repubblica e nemmeno il futuro dei loro partiti.

Purtroppo i mass-media non hanno voluto dare spazio a queste verità. E cosi, con il silenzio complice dei mass-media piu’ importanti, compreso la televisione statale, assistiamo impotenti alla pagina piu’ oscura della nostra storia dopo il 1989.

 

Abbiamo anche scritto al Presidente della Repubblica chiedendo il suo intervento in questa situazione cosi grave. Aspettiamo una sua risposta.

 

Dopo lo sciopero della fame fatto da Jan Bednar e Jan Tamas in maggio, ogni giorno  un personaggio del mondo ceco – artisti, politici, scienziati, dottori, sportivi,… –  porta avanti  lo sciopero della fame a staffetta per chiedere la sospensione per un anno delle trattative. Tutto questo mostra chiaramente che i cechi hanno grandi dubbi su questo progetto ed in piu’, superando la paura di esprimersi pubblicamente, cominciano a dichiarare chiaramente la loro opinione. Un video sullo sciopero della fame mostra chiaramente come è ampia questa partecipazione:

http://www.nenasili.cz/cs/videa (solo in ceco)

 

Quello che sta succedendo fa pensare ad un colpo di Stato di velluto.

 

Ci appelliamo a tutti i senatori e deputati di CSSD e KCSM – i partiti dell’opposizione- affinchè usino tutti gli strumenti democratici per impedire che questa votazione avvenga.

 

Chiediamo ai senatori e deputati dei partiti della coalizione, che in buona fede credono che sia giusta la presenza militare USA sul nostro territorio, di riflettere sulla loro posizione una volta in piu’,  e soprattutto di non essere complici di chi tutto vuole tranne che il benessere comune. Se davvero credete che il radar è una cosa utile,  è giusto che fate di tutto per realizzarlo. Ma non in questa forma che degrada la parola stessa “democrazia”!

Vi chiediamo di votare   secondo coscienza  e non per obbedienza al partito. E’ bene ricordare che alla fine  ognuno è responsabile  nei confronti della popolazione che uno rappresenta, verso i propri figli e verso le future generazioni, e non verso il proprio partito.

 

Il nostro è un grido di dolore che speriamo che qualcuno ascolti.

 

Per ultimo ricordiamo quanto si sta chiedendo con lo sciopero della fame:

“Chiediamo di sospendere i negoziati per un anno, di aprire una profonda discussione sull’argomento in Repubblica Ceca, di ottenere la posizione dell’Unione Europea su questo piano e di attendere la posizione della nuova amministrazione statunitense.

“L’installazione del radar in Repubblica Ceca è una decisione storica, che andrebbe presa solo dopo un’ampia discussione pubblica e con l’accordo della maggioranza dei cittadini. Prenderla in questa atmosfera avvelenata e colma di sfiducia avrebbe una conseguenza negativa sulla società ceca per molto tempo. La speranza di libertà e democrazia reale diffusa dopo la Rivoluzione di Velluto si trasformerebbe ancora una volta in sfiducia nei confronti delle istituzioni, impotenza e tradimento”.

Praga, 28.10.2008

Jan Tamas
Movimento nonviolento contro le basi

Sosteniamo Il Manifesto

se Il Manifesto non trova nuove forme di finanziamento, grazie alla nuova finanziaria che taglia i fondi pubblici all’editoria cooperativa, entro Natale molto probabilmente morirà.

personalmente ho rinnovato l’abbonamento web (120 euro per avere il PDF tutte le mattine) non potevo permettermi di più…

credo che Il Manifesto (che piaccia o no) sia forse l’ultimo quotidiano che mette punti di vista non schierati con il sistema politico / economico / militare / religioso, tantomeno commerciale/pubblicitario.

quello che si può fare.. e potresti fare anche tu, è dare un contributo di 10, 20, 50, 100, 200, 500, 1000 euro (quindi in totale 1890 euro.. no scherzo! :p)

  • On line, versamenti con carta di credito sul sito http://abbonarsionline.ilmanifesto.it/abbonarsionline/sottoscrizioni.jsp è il metodo più veloce ed efficace.
  • telefonicamente, sempre con carta di credito, al numero 06-68719888, o via fax al numero 06-68719689. Dal lunedì al sabato, dalle ore 10,30 alle 18,30. Dove potete telefonare anche per segnalare, suggerire e organizzare iniziative di sostegno.
  • Con bonifico bancario presso la Banca popolare etica – Agenzia di Roma – intestato a il manifesto – IBAN IT40K0501803200000000535353.
     

James Bond al parco…

è un po’ osè.. ma mi ha rallegrato la mattinata! :)
clicca sull’immagine per scaricare il pdf

La nonviolenza in Iraq

 

Quando si sente parlare di Iraq, arrivano sempre notizie, di guerra e morti, l’ultimo l’attacco degli Americani in territorio Siriano, che ha creato un grosso casino con i Paesi Arabi, anche perche’ sono stati uccisi civili inermi. La violenza non cessa ma anzi gli invasori sembrano propensi a fare sempre piu’ casini.

Ma questa che seguira’ e’ un’altra notizia. Una notizia diversa in una terra martoriata dalla guerra.

E’ iniziata la Settimana Irachena della Nonviolenza 2008

Nei giorni 11 e 12 ottobre 2008 sono iniziate in Iraq le attivita’ della Settimana Irachena della Nonviolenza organizzate dal movimento LaOnf, mentre purtroppo la violenza della guerra e del terrorismo si acutizza nel Nord del paese. Una settimana di attivita’ in tutto il Paese in favore della nonviolenza. Ecco dove leggere tutta la notizia qui

fonte Peacelink

La violenza è in aumento? chiediamolo a Rambo…

Fitness in America

E’ iniziata la guerra con la Siria?

WASHINGTON – Nessun commento, per ora, dal Pentagono e dal comando americano a Bagdad sull’attacco aereo in territorio siriano, condotto, secondo fonti di Damasco, da elicotteri statunitensi. Nel raid sono morte nove persone. Secondo fonti del network Nbc a Bagdad gli elicotteri impiegati nell’operazione, partiti dall’Iraq, sono stati quattro. (Agr)

questa piccola news mi fa rabbrividire.. si sa che negli ultimi mesi sono già avvenute diverse faccende poco chiare. .tra iran e siria… ma qui comincia a trapelare qualcosa di “ufficiale”…

incrociamo le dita che la caduta dell’altra metà del mondo (dopo il crollo dell’impero sovietico) avvenga anch’essa senza violenza

Il saluto di Noam Chomsky al Forum Umanista Europeo

Noam Chomsky non è potuto venire a Milano, ma avevamo realizzato questo video saluto.

ricordo che fra 2 settimane inizia a Buenos Aires il Forum Umanista Latinoamericano (ricordate l’anno scorso era a La Paz, Bolivia, con la presenza di Evo Morales). a presto

 

Why Humanist Party? – Mission of Humanist Party

riporto questo articolo di Sudhir Gandotra, portavoce del Nuovo Umanesimo in Asia. può essere interessante cercare di leggerlo

Humanist Movement (HM) has a world-view and aims the personal-social transformation of the individual and the society.

For more than 50 years, the society has not seen any invention. As a matter of fact, people have stopped differentiating between science and technology. That technology is the application of science, is a news to many science students also.

Society has been perfecting the tools of killing to the extent that enough bombs have been stockpiled that can annihilate the whole world many times.
Violence is everywhere. Within as well as around us. Suicides are increasing everywhere. People have been divided on every possible basis; Families have been divided; Doubts and suspicion are increasing at all times.

The value system has broken-apart and the aim of life seems to be going around Money-Power-Sex. Everyone, at all times, is eyeing for more money, more power and more beautiful things. Cost is immaterial and people are ready to fall in great debts to achieve these aims, irrespective of the fact that many in debts keep committing suicide.

If we look at the current life-style and value-system and go back a few decades, we find things have been deteriorating.
If we go back a couple of generations, we find things different. We find many positive values that have since deteriorating,
If we go back a few more generations, we will find interesting things there. There were ideologies, discussions, debates and a lot of things that were improving. There were inventions happening inspite of lesser resources as compared to current times.

Human being was not the same at all times. It was growing in many ways. There was violence, but, there were also many current of thoughts all around.

What has happened now, specially in last 50 to 60 years ? It seems only violence is growing making things deteriorate all around. Human being seems to have stopped evolving as a race. There are no inventions; there is no ideology other than violence (Humanism is an exception, and its not an invention); there is nothing other than Money-Power-Sex that is needed.

What is happening ? It seems that the society (as a whole) has stopped evolving. 
Will humans remain doing the same thing for ever ?
Will there be a change in his direction ?
Will there be a change of human’s aim from Money-Power-Sex ?
Will the human being evolve further ?

Gandhi said “The earth has enough for every one’s needs, but not for one man’s greed”.
UN study has said “That with current resources and technology, with just 4% of world population working, everyone can be provided with middle-class life standards of north-european countries”.
There is enough evidence of this to be around the truth. 
Why is it not happening ? While this does not happen and people remain in the race of more and more of Money-Power-Sex all the times, human being is in sure trouble.

The equitable distribution of wealth, the provision of Education-Job-Health-Housing for all, all this is currently being controlled by the politicians. They may be Presidents, Prime-Ministers, Kings or whatever, they control all the resources and force over 80% of population to remain in ever-increasing miserable conditions.
It seems that unless they change, a lot of change will not take place.

If politicians were to be Humanists, there would be no discrimination and no violence.
If politicians were to be Humanists, there would be Education-Job-Health-Housing for all.

Why this cannot happen ? 
How can this happen ?

Humanist Movement has deep faith in the future of human race and its ability to evolve and grow.
With this faith, HM has formed HP as the instrument to Humanize politics and has given the mission to HP to transform the area of politics

This is the reason, the purpose, the aim of HP and the HP, inspired by the HM has been created to fulfil this mission.

The HP members are not today’s “politicians”. They are true-selfless-volunteers of HM with the mission to transform politics.

HP has a meaning and this meaning goes beyond the Parliament seats, beyond the Power-seats.

Benvenuto Dudù!

è nato Edoardo Marino “Dudù” Miconi.. figlio di Claudio e Rachele. riporto la mail di Claudio che ne annuncia l’arrivo. ovviamente siamo estremamente felici e commossi! presto giocherà assieme a GeiGei e questo sarà meraviglia!

Cari, carissimi amici,
finalmente torno a poter scrivere una mail per ringraziarvi tutti per il grande amore dimostrato in occasione delle nascita di Dudù (ok si chiamerà Edoardo Marino, ma ora è così piccolo, pesa solo un kilo e mezzo!)
Vi racconto come è andata:
Il feto stava crescendo in ritardo, per problemi di placenta. Rachele è stata ricoverata lunedì e tenuta sotto osservazione.
L’ospedale è tra i migliori per esperienza e servizio, per questo è anche molto frequentato e nascono nuove vite giorno e notte, spesso si sperimenta la forte tensione dei parenti.
Ma l’altra sera, quando il ginecologo ci ha comunicato che era il momento di portare al mondo Dudù, eravamo solo noi, oltre atre care amiche…
E’ proprio grazie a Isabel, Barbara e Alessandra, e a Monica e Nicole, che mi chiamano proprio in quei momenti, che nel giro di pochi minuti si scatena una ondata di messaggi che fanno il giro del mondo (non è una immagine metaforica) e si cominciano a realizzare esperienze di benessere.
Sono arrivati i genitori di Rachele, sua sorella con sua figlia. Eravamo lì, famiglia e amici in una atmosfera sospesa, silenziosa, calma, come se si fosse formata una bolla protettiva intorno a noi.
Rachele ha affrontato con determinazione il parto cesareo e noi abbiamo atteso, sospesi in una bolla fuori del tempo e dello spazio.
Poi nella bolla si è aperta una porta ed è apparsa una dea protettrice con il capo cinto da una bandana e un lungo abito verde e ci ha detto: “il bambino è nato e ha subito pianto e cominciato a respirare da solo, la mamma sta bene” … abbracci, lacrime di felicità.
Poco più tardi arriva una voce che domanda: “chi è Calabrese?” (il cognome di Rachele). Rispondo “io”- “E’ lei il papà?”, “si” rispondo ormai con una permanente sensazione di estraniazione dell’io abituale. Mi coprono con un camice e mi portano in una sala piena di strumentazioni, è una sala di una astronave dove si curano i decolli difficili di nuove vite. Una zona ermetica di accesso per pochi. Ci sono decine di culle termiche, incubatrici, dove dormono minuscoli esseri ancora in gestazione dentro le loro nuove placente. In una c’è Dudù, apparso dal vuoto del cosmo, arrivato su questa Terra difficile e meravigliosa. Si avvicina la dea delle nascite, alta e severa. Con voce calda mi spiega la funzione di quei tubicini che sono collegati al quel corpicino fragile ma determinato ad andare avanti, con quella espressione che è di Rachele. Abbraccio commosso questa Signora che vaga fra progetti di vita come il comandante di una astronave che oggi è atterrata qui per portarci un figlio delle stelle.
E tutto questo è incluso nella bolla di benessere e protezione i cui limiti lontani sono continuamente segnalati dai bipbip dei messaggi in arrivo sul cellulare.

Rachele sta benissimo, Dudù ha un tubetto in meno e respira e nel suo piccolo fa pipì, io credo di stare molto bene.

vi invio un paio di foto
e vi abbraccio dal profondo del cuore, amiche e amici tutti.

Claudio

UN ABBRACCIO A TUTTI! (bellissimo videoclip)

Tu distraiti che ti devo privatizzare l’acqua pubblica

Il governo Berlusconi senza dire niente a nessuno ha dato il via alla privatizzazione dell’acqua pubblica.

Mentre nel paese imperversano annose discussioni sul grembiulino a scuola, sul guinzaglio per il cane e sul flagello dei graffiti, il governo Berlusconi senza dire niente a nessuno ha dato il via alla privatizzazione dell’acqua pubblica. Il Parlamento ha votato l’articolo 23bis del decreto legge 112 [si tratta in realtà della legge 133/08. N.d.r.] del ministro Tremonti che afferma che la gestione dei servizi idrici deve essere sottomessa alle regole dell’economia capitalistica.

Così il governo Berlusconi ha sancito che in Italia l’acqua non sarà più un bene pubblico, ma una merce e, dunque, sarà gestita da multinazionali internazionali (le stesse che già possiedono le acque minerali). Già a Latina la Veolia (multinazionale che gestisce l’acqua locale) ha deciso di aumentare le bollette del 300% Ai consumatori che protestano, Veolia manda le sue squadre di vigilantes armatati e carabinieri per staccare i contatori.

La privatizzazione dell’acqua che sta avvenendo a livello mondiale provocherà, nei prossimi anni, milioni di morti per sete nei paesi più poveri. L’acqua è sacra in ogni paese, cultura e fede del mondo: l’uomo è fatto per il 65% di acqua, ed è questo che il governo italiano sta mettendo in vendita.
L´acqua che sgorga dalla terra non è una merce, è un diritto fondamentale umano e nessuno può appropriarsene per trarne illecito profitto.
L´acqua è l’oro bianco per cui si combatteranno le prossime guerre.
Guerre che saranno dirette dalle multinazionali alle quali oggi il governo, preoccupato per i grembiulini, sta vendendo il 65% del nostro corpo.
Acqua in bocca.

Rosaria Ruffini (Docente di teatro allo IUAV di Venezia) 
Fonte: www.liberacittadinanza.it
Link: http://www.liberacittadinanza.it/articoli/acqua-in-bocca-vi-abbiamo-venduto-l2019acqua

Massacreresti a sangue gli studenti?

premessa: sono molto contento nel vedere ultimamente un movimento studentesco che si sta risvegliando. vedere intere scuole che protestano, con l’appoggio di moli professori. la situazione è gravissima e ogni forma di opposizione nonviolenta è necessaria più che mai. ovviamente chi detiene il potere sa benissimo cosa potrebbe nascere da lì. (avevo già riportato i piani degli Stati Uniti che si sono preparati alla ribellione civile nei campus americani…). beh mi arriva ora questa intervista al nostro ex presidente della Repubblica e senatore a vita (e dal mio punto di vista personaggio alquanto controverso) Francesco Cossiga.

l’articolo è tratto da www.faceforpeace.org

Devo verificare ancora quanto ci sia di vero Ho verificato credendo e sperando di trovare una smentita, di scoprire l’ennesima bufala… ma questa intervista sembra essere reale, uscita su “RESTO DEL CARLINO/NAZIONE/IL GIORNO” epubblicata sul sito della rassegna stampa del Governo.

In allegato, anche il PDF dell’articolo originale.

Riporto una sintesi dell’intervista all’ex presidente Francesco Cossiga. Quello che è certo che è una semplice ricerca si google rende circa 200 risultati di questa intervista.

Intanto ci stiamo ponendo domande su quale possa essere un’azione esemplare nonviolenta in risposta a questa manica di imbecilli.

“Maroni dovrebbe fare quel che feci io quand’ero ministro dell’Interni (…). Gli universitari? Lasciarli fare. Ritirare le forze di polizia dalle strade e dalle università, infiltrare il movimento con agenti provocatori pronti a tutto, e lasciare che per una decina di giorni i manifestanti devastino i negozi, diano fuoco alle macchine e mettano a ferro e fuoco le città. Dopo di che, forti del consenso popolare, il suono delle sirene delle ambulanze dovrà sovrastare quello delle auto di polizia e carabinieri. Le forze dell’ordine dovrebbero massacrare i manifestanti senza pietà e mandarli tutti in ospedale. Non arrestarli, che tanto poi i magistrati li rimetterebbero subito in libertà, ma picchiarli a sangue e picchiare a sangue anche quei docenti che li fomentano. Non quelli anziani, certo, ma le maestre ragazzine sì.”

A seguito il testo completo…

 

INTERVISTA A COSSIGA «Bisogna fermarli, anche il terrorismo partì dagli atenei» di ANDREA CANGINI – ROMA PRESIDENTE Cossiga, pensa che minacciando l`uso della forza pubblica contro gli studenti Berlusconi abbia esagerato? «Dipende, se ritiene d`essere il presidente del Consiglio di uno Stato forte, no, ha fatto benissimo.

Ma poiché l`Italia è uno Stato debole, e all`opposizione non c`è il granitico Pci ma l`evanescente Pd, temo che alle parole non seguiranno i fatti e che quindi Berlusconi farà una figurac- cia».

Quali fatti dovrebbero seguire? «Maroni dovrebbe fare quel che feci io quand`ero ministro dell`Interno».

Ossia? «In primo luogo, lasciare perdere gli studenti dei licei, perché pensi a cosa succederebbe se un ragazzino rimanesse ucciso o gravemente ferito…».

Gli universitari, invece? «Lasciarli fare. Ritirare le forze di polizia dalle strade e dalle università, infiltrare il movimento con agenti provocatori pronti a tutto, e lasciare che per una decina di giorni i manifestanti devastino i negozi, diano fuoco alle macchine e mettano a ferro e fuoco le città».

Dopo di che? «Dopo di che, forti del consenso popolare, il suono delle sirene delle ambulanze dovrà sovrastare quello delle auto di polizia e carabinieri».

Nel senso che…

«Nel senso che le forze dell`ordine non dovrebbero avere pietà e mandarli tutti in ospedale. Non arrestarli, che tanto poi i magistrati li rimetterebbero subito in libertà, ma picchiarli e picchiare anche quei docenti che li fomentano».

Anche i docenti? «Soprattutto i docenti».

Presidente, il suo è un paradosso, no? «Non dico quelli anziani, certo, ma le maestre ragazzine sì. Si rende conto della gravità di quello che sta succedendo? Ci sono insegnanti che in- dottrinano i bambini e li portano in piazza: un atteggiamento criminale!».

E lei si rende conto di quel che direbbero in Europa dopo una cura del genere? «In Italia torna il fascismo», direbbero.

«Balle, questa è la ricetta democratica:

spegnere la fiamma prima che divampi l`incendio».

Quale incendio? «Non esagero, credo davvero che il terrorismo tornerà a insanguinare le strade di questo Paese. E non vorrei che ci si dimenticasse che le Brigate rosse non sono nate nelle fabbriche ma nelle università.

E che gli slogan che usavano li avevano usati prima di loro il Movimento studentesco e la sinistra sindacale».

E` dunque possibile che la storia si ripeta? «Non è possibile, è probabile.

Per questo dico: non dimentichiamo che le Br nacquero perché il fuoco non fu spento per tempo».

Il Pd di Veltroni è dalla parte dei manifestanti.

«Mah, guardi, francamente io Veltroni che va in piazza col rischio di prendersi le botte non ce lo vedo. Lo vedo meglio in un club esclusivo di Chicago ad applaudire Obama…».

Non andrà in piazza con un bastone, certo, ma politicamente…

«Politicamente, sta facendo lo stesso errore che fece il Pci all`inizio del- la contestazione: fece da sponda al movimento illudendosi di controllarlo, ma quando, com`era logico, nel mirino finirono anche loro cambiarono radicalmente registro.

La cosiddetta linea della fermezza applicata da Andreotti, da Zaccagnini e da me, era stato Berlinguer a volerla… Ma oggi c`è il Pd, un ectoplasma guidato da un ectoplasma. Ed è anche per questo che Berlusconi farebbe bene ad essere più prudente».

CONFRONTO «Ieri un Pci granitico oggi Pd ectoplasma Perciò Berlusconi dev`essere prudente» [.]