E lo chiamavano utopico visionario

“Il grande capitale ha ormai esaurito lo stadio corrispondente all’economia di mercato e cerca ora di disciplinare la società in modo da far fronte al caos che esso stesso ha generato. Contro tale irrazionalità non si levano, dialetticamente, le voci della ragione, ma i più oscuri razzismi, integralismi e fanatismi”.

Silo nel 1993 (Sesta lettera ai miei amici):

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