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Appello della campagna “L’Europa dice no allo scudo spaziale”

se sei un’associazione o partito o altro, sottoscrivi l’appello con la mail a fondo, se no sappilo e diffondi!

Il governo degli Stati Uniti vuole installare una base radar in Repubblica Ceca, come parte del sistema di difesa antimissile detto “Scudo spaziale”.

Lo scudo spaziale è un’arma di offesa e uno strumento per il dominio globale attraverso la militarizzazione e il controllo dello spazio. L’installazione della base radar in Repubblica Ceca è solo il primo passo e ha già causato un aumento delle tensioni internazionali e la ripresa della corsa agli armamenti, ricreando un’atmosfera da “guerra fredda”. Il progetto è avvolto in un alone di mistero, con accordi segreti tra gli Stati Uniti e vari paesi europei, tagliando fuori l’opinione pubblica e gli stessi Parlamenti, com’è avvenuto in Italia.

La lotta contro questo progetto non riguarda solo la Repubblica Ceca (dove il 70% della popolazione è contraria alla base radar), ma deve estendersi a tutta l’Europa. Non possiamo permettere ai nostri politici di assecondare la folle intenzione degli Stati Uniti di trasformare l’Europa nel teatro di una possibile guerra nucleare, minacciando la pace e la sopravvivenza stessa dell’umanità.

Il 13 maggio Jan Tamas e Jan Bednar, del movimento ceco contro la base radar USA hanno iniziato uno sciopero della fame e varie città europee - Parigi, Madrid, Roma, Atene, Berlino, Bruxelles, Amsterdam, Copenhagen, Budapest, Zurigo, Tolosa, Malaga, Porto, Colonia, Milano, Trieste e Torino - si sono unite alla protesta portata avanti a Praga con diverse iniziative di denuncia e solidarietà.

Nel nostro paese sono partite iniziative a Trieste, Torino, Milano e Roma, sul tema dello scudo spaziale, delle basi militari e in generale del riarmo.

Vi invitiamo a sostenere ed allargare questa protesta nonviolenta, per formare una rete ampia e far pressione sul nostro governo perché prenda una posizione chiara contro lo scudo spaziale e a favore di un’Europa senza basi militari e armi nucleari.

Come primo passo si può firmare e diffondere la petizione on-line al link www.nonviolence.cz, per chiedere che l’installazione della base radar in Repubblica Ceca venga sottoposta a referendum. Nel sito si trova anche informazione aggiornata sulla campagna.

Alleghiamo anche la dichiarazione di Giorgio Schultze, portavoce europeo del Nuovo Umanesimo.

Prime adesioni: Mondo senza guerre, Centro delle culture, La Comunità per lo sviluppo umano, Partito Umanista, Unaltromondo onlus, Sviluppo Umano, Cammini aperti, Rete Lilliput (Vicenza), Sinistra Critica (Trieste), Rifondazione Comunista (Trieste), Tavola della Pace del Friuli Venezia Giulia, Rete artisti contro le guerre (Trieste), Arci (Trieste), Dennis Visioli (assessore alla pace della provincia di Trieste).

Per adesioni: adesioninoscudo@gmail.com

L’Europa dice NO allo Scudo spaziale

giorgio_shultze.pngPresentato come un sistema di difesa contro i possibili attacchi dei missili iraniani, il progetto degli Stati Uniti NMD – sistema missilistico nazionale, conosciuto come “Scudo spaziale” - è in realtà un’arma di offesa e mira alla militarizzazione ed al controllo dello spazio. Come sostiene Noam Chomsky, “l’installazione da parte degli Stati Uniti di un sistema di difesa missilistica in Europa orientale è praticamente una dichiarazione di guerra, uno strumento per il dominio globale”.

Il progetto è avvolto in un alone di mistero, con accordi segreti tra gli Stati Uniti e vari paesi europei, tagliando fuori l’opinione pubblica e gli stessi Parlamenti. L’Europa non è riuscita a dare una risposta unitaria, coerente e nonviolenta alla politica aggressiva degli Stati Uniti e questa sua inerzia ha contribuito a spingere la Russia, che si sente direttamente minacciata dal progetto americano, sulla strada del riarmo, ricreando un’atmosfera da “guerra fredda”.

In un momento di crisi economica mondiale, dove persino il costo degli alimenti cresce a dismisura e si privatizzano sia l’istruzione che la sanità, è una follia spendere miliardi per la guerra e la produzione di nuove armi! L’Europa non deve appoggiare alcuna politica che trascini il pianeta verso la catastrofe: qui è in gioco la vita di milioni di persone, è in gioco il futuro stesso dell’umanità. Non possiamo permettere ai nostri politici di assecondare la folle intenzione degli Stati Uniti di trasformare l’Europa nel teatro di una possibile guerra nucleare.

Proprio in questi giorni l’Europa sta assistendo senza reagire all’occupazione militare che gli Stati Uniti stanno attuando in Repubblica ceca. Esprimiamo solidarietà agli umanisti Jan Tamas e Jan Bednar, che a Praga hanno cominciato uno sciopero della fame per chiedere che venga rispettata la volontà del 70% della popolazione e che sul tema dell’installazione di una base militare degli Stati Uniti nel suo paese si decida democraticamente tramite un referendum.

Chiediamo pertanto ai singoli governi e al Parlamento Europeo di prendere una posizione chiara e decisa, rifiutando di appoggiare il progetto dello “scudo spaziale” in quanto mette in pericolo la pace e la coesistenza dei nostri popoli.

Non vogliamo nuove basi militari di potenze straniere sul territorio europeo, né l’allargamento di quelle già esistenti. Vogliamo lo smantellamento di tutti gli arsenali nucleari.

Giorgio Schultze
Portavoce europeo del Nuovo Umanesimo

Scudo Stellare sul Manifesto

qualcuno si sta accorgendo che sta succedendo qualcosa?
a quanto pare solo Il Manifesto…. come al solito.. fra qualche anno quello che sta succedendo oggi sarà visto come il solito “ma noi stavamo guardando Amici e il TG4.. come potevamo sapere che stavano costruendo uno Scudo Stellare per prepararsi alla terza guerra mondiale?

ecco poi qui un po’ di foto dei presidi di questi gg:
http://www.flickr.com/photos/22204191@N04/sets/72157605069388743/

manif_1405.jpg

Sciopero della fame anche a Torino

Iniziato lo sciopero della fame contro lo scudo stellare

hunger-strike.jpg

Ieri mattina (13 maggio) alle ore 11:00 gli umanisti Jan Tamas e Jan Bednar hanno iniziato a Praga lo sciopero della fame contro il radar americano in Repubblica Ceca.
La notizia e’ stata diffusa in una conferenza stampa a cui hanno partecipato diversi giornalisti locali e internazionali.
Nella foto il nuovo locale che gli umanisti cechi hanno affittato in centro Praga per questa protesta.

In 20 città europee si stanno organizzando eventi, manifestazioni, altri scioperi della fame.

In ITALIA oggi ha inziato lo sciopero della fame Lucia Rimoldi
a Milano l’appuntamento è tutte le sere (da ieri) in Piazza Sant Eustorgio

ecco la dichiarazione di Jan Tamas:

Dichiarazione del Movimento Umanista sullo sciopero della fame di Jan Tamas e Jan Bednar

Praga, 13.5.2008


Da quasi due anni diversi membri del Movimento Umanista si dedicano alla lotta nonviolenta contro l´installazione delle basi militari USA sul territorio della Repubblica Ceca. In questo periodo abbiamo provato quasi tutto: manifestazioni, petizioni, conferenze internazionali, happening, dibattiti in diversi paesi europei e negli USA.

La petizione elettronica contro il radar all´indirizzo www.NechciRadar.cz é giá stata sottoscritta da 76 mila persone. Secondo l´ultimo sondaggio ufficiale pubblicato la seconda settimana di maggio il 65% della gente continua ad essere contro la base radar.

Purtroppo il governo ceco ignora l´opinione della maggioranza degli abitanti del nostro Paese, continua le trattative, firma contratti e vuole ancora una volta permettere la presenza di truppe straniere sul nostro territorio. E tutto questo nonostante il fatto che il progetto dello scudo stellare riceva moltissime critiche fuori e dentro gli USA. Tra gli oppositori a questo progetto troviamo per esempio diversi membri del congresso USA.

Partecipando a questo progetto del governo USA (ormai agli sgoccioli del suo mandato) non solo facciamo della Repubblica Ceca un bersaglio, ma rischiamo anche di aumentare la tensione internazionale in Europa e provocare un conflitto nel quale la la RC si troverebbe al centro. In tal senso aumentano le voci critiche di alcune organizzazioni internazionali che parlano addirittura di occupazione militare della Repubblica Ceca da parte degli USA.

Il problema delle basi militari USA per noi non é solo un tema di sicurezza internazionale ma anche un tema di democrazia perché ancora una volta permettiamo a un piccolo gruppo di politici di decidere della maggioranza del nostro popolo, in netto contrasto con ció che la gente desidera. Questi metodi purtroppo ci ricordano l´epoca anteriore al 1989, la quale non vogliamo che si ripeta.

Il piano di costruire una base militare USA sul nostro territorio, e i pericoli che corre la democrazia nel nostro paese ci hanno portato a decidere ad iniziare oggi uno sciopero della fame di protesta illimitato.

Il suo scopo é di mettere in risalto la pericolosa direzione che il nostro Paese percorre negli ultimi dua enni e impedire ad una minoranza di politici di portare avanti i suoi piani contro la volontá della maggioranza della gente.

Continueremo nello sciopero della fame fino a quando non riceviamo dei segnali chiari: che le trattative siano interrotte, che sia indetto un referendum nazionale, che cominci su questo tema una discussione vera, aperta e democratica.

www.NechciRadar.cz


Bolivia, il prossimo 10 agosto referendum sulla revoca del mandato a Morales

evo-morales.jpgAlla fine quello che le prefetture delle ricche regioni del Paese volevano si è avverato: il 10 agosto prossimo in Bolivia si terrà il referendum che potrebbe revocare il mandato presidenziale di Evo Morales. Era stato lo stesso Morales a chiedere nel dicembre scorso che la popolazione potesse decidere in completa autonomia le sorti del suo presidente. Al referendum che chiederà alla cittadinanza se è d’accordo o meno con il proseguimento del mandato di Morales, però, saranno sottomessi anche i prefetti delle regioni boliviane e il vicepresidente Garcia.
“Quello che chiedo al popolo boliviano – ha detto il presidente - è che ci giudichi e che orienti, per mezzo del voto, le differenze che esistono fra il governo nazionale e alcune autorità dei dipartimenti del Paese”. L’ex sindacalista cocalero ha aggiunto: “Sono molto contento perchè non ho nessuna paura del popolo. Anzi il popolo andando a votare al referendum avrà la possibilità di giudicare le autorità che egli stesso ha eletto. Il popolo ha il diritti di decidere sui propri rappresentanti”.

http://www.peacereporter.net/dettaglio_articolo.php?idart=11030

La protesta contro lo scudo stellare americano si estende a tutta l’Europa

tami.jpgMartedì 13 maggio Jan Tamas, leader del movimento ceco contro la base radar USA, comincerà uno sciopero della fame insieme all’attivista Jan Bednar 20 città europee - Parigi, Madrid, Roma, Atene, Berlino, Bruxelles, Amsterdam, Copenhagen, Budapest, Zurigo, Tolosa, Malaga, Porto, Colonia, Milano, Trieste e Torino - si uniranno alla protesta portata avanti a Praga.

Le abbiamo provate tutte, ma il nostro governo non ci ascolta e continua a ignorare il fatto che il 70% dei Cechi è contrario all’installazione della base radar USA, come parte del progetto di difesa missilistica” sostiene Tamas. “Non vogliamo una silenziosa occupazione militare del nostro paese, che comprometta il futuro del nostro continente. Chiediamo agli amici di altri paesi di sostenere la nostra lotta, visto che si tratta di una questione europea e non solo locale.”

Jan e Jan Bednar porteranno avanti la loro protesta in un locale nel centro di Praga e terranno una conferenza stampa in inglese a mezzogiorno del 13 maggio a Bělehradská 12/98 v Praze.

Informazioni e aggiornamenti sulla protesta verranno pubblicate nel sito www.nonviolence.cz

Link video:
http://www.nenasili.cz/it/836_video-scudo-stellare

Le ultime interviste di Jan Tamas:
http://www.democracynow.org/2008/4/18/no_bases_for_empire_international_activists
http://www.russiatoday.ru/guests/video/1170

Mercoledì cineforumanista Firenze: “Cocaina”

Ciao a tutti

questo mercoledì continua il primo cineforumanista “Okkio nn vede, cuore nn duole, Cervello nn pensa?” a Firenze con il film documentario shock “Cocaina”: un allarme sociale sull’uso e abuso di droga nelle nostre città.

Sperando che l’iniziativa sia interessante a chi volesse vedere altri aspetti del nostro mondo, col fine di cambiarsi, vi aspettiamo alle 21:00 sempre presso A.P.S. “Ospitale delle Rifiorenze”, P.zza Piattellina 1 [accanto a P.zza del Carmine]
Ingresso libero (tessera vitalizia 4 euro)

dettagli su http://cineforumanista.blogspot.com/

Inaugurazione Parco di Attigliano

locandina-4-maggio.jpg

buongiorno.
forse penserai che il momento attuale abbia diverse emergenze imbarazzanti (l’improvvisa fame nel mondo, l’esplosione di nuove tensioni armate, le destre al potere, la crisi finanziaria mondiale e l’imminente recessione, l’informazione disgustosa, il clima tragicomico, il nonsenso generalizzato etc etc)

ma cercare di risolvere tutto ciò in questo momento è impossibile, nel momento in cui NULLA SI PUO’ FARE, tantomeno pensare, SENZA UNA SOLIDA BASE E VALIDI PUNTI DI RIFERIMENTO.

ed è per questo che ti propongo due cose ENORMI:

1) meditare sulla necessità di un Nuovo Umanesimo, i cui punti di base sono:

  1. l’assunzione dell’essere umano come valore e come interesse centrale
  2. l’affermazione dell’eguaglianza di tutti gli esseri umani
  3. il riconoscimento della diversità personale e culturale
  4. la tendenza allo sviluppo della conoscenza al di sopra di quanto viene accettato o imposto come verità assoluta
  5. l’affermazione della libertà in materia di idee e di credenze
  6. il rifiuto della violenza

2) venire questa finesettimana ad inaugurare il Parco di Attigliano

sai che un anno fa sono stato sulle Ande ad inaugurare il Parco di Punta de Vacas ( www.parquepuntadevacas.org ).. ora non serve più andare così lontano!

questo è uno dei tanti parchi che gli umanisti, ispirati dalle idee di Silo, stanno costruendo nel mondo.
un luogo aperto a tutti coloro che desiderano meditare in profondità, incontrare le diversità, progettare il futuro con rinnovata energia.

STRUTTURA DEL PARCO
il Parco che comprende una sala (rigorosamente vuota e sferica, nella quale l’unica cosa importante è colui che vi entra e la sua energia), un edificio multiuso (per conferenze, seminari, eventi), una sorgente di acqua pura, un monolito e una stele per segnare il dove il quando e chi ha dato il via a tutto questo.

se sei curioso e vuoi approfondire la simbologia e il significato morfologico del Parco, ecco un file Powerpoint.

ecco una ricostruzione in 3D di come sarà quando terminato:

un parco che abbiamo costruito con il contributo volontario di tanta gente. ad Attigliano, un meraviglioso paesino tra Umbria, Lazio e Toscana, vicino a Bomarzo.

PROGRAMMA DELLE GIORNATE
questa domenica 4 maggio, nel 39simo anniversario del lancio del progetto del Movimento Umanista nel mondo, con la partecipazione di migliaia di persone da tutta europa e sud america (tra cui lo stesso Silo e Thomas Hirsch), si aprirà il portale di questo luogo.

il programma delle giornate:
3 Maggio 2008: Presentazioni e incontri…

    Ore 11.00: Firma dell’edizione italiana del libro di Tomas Hirsch “La fine della preistoria” (Caffe’ sulla piazza centrale di Attigliano).
    Ore 16.00: Incontro con i portavoce del Movimento Umanista europeo Giorgio Shultze e latinoamericano Tomas Hirsch (Anfiteatro del centro storico di Attigliano).
    Ore 19.00: Presentazione dell’edizione italiana del libro “Il Messaggio di Silo” (Sala Partecipazione del Comune di Attigliano - piazza centrale).

4 Maggio 2008

    Ore 9.00: Apertura del Parco.
    Ore 11.30: Discorso di benvenuto.
    Ore 12.30: Cerimonia di inaugurazione della Sala.
    Ore 13.00: Cerimonia di inaugurazione dell’edificio Multiuso
    (dopo le cerimonie di inaugurazione si svolgeranno tutte le altre attività “a richiesta” dei partecipanti).
    Ore 17.00: Breve saluto a chiusura della giornata.
    Ore 19.00: Chiusura del Parco.

LO IMMAGINI?
se vuoi vedere un po’ di foto della costruzione e di alcuni eventi preliminari (su Flickr):

parco_attigliano_collage.jpg

COME ARRIVARCI?
è semplice: autostrada uscita “Attigliano-Bomarzo”, oppure treno regionale da Firenze o Roma, fermata “Attigliano”.
da Milano, Torino, Roma, Napoli partono diversi bus e macchine

DOVE ALLOGGIARE?
se non vieni in giornata, ci sono dozzine di soluzioni… guarda qui per i dettagli.

contattami per maggiori informazioni o organizzare il viaggio.

SOSTEGNO 5 PER MILLE
Infine: se non vuoi dare il tuo 5 per mille delle tasse allo stato o alla chiesa, prendi seriamene in considerazione di darlo al supporto della costruzione di questo parco: abbiamo creato una ONLUS, la Pangea per una Nazione Umana Universale - Codice Fiscale 97421930153 - www.pangeaitalia.net

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“non immaginare di essere solo nel tuo villaggio, nella tua città, sulla Terra e negli infiniti mondi”. Silo, Il Cammino

In America Latina si muovono

quanta disinformazione, amici miei, condizionano la vita di miliardi di persone.. compresa la nostra che ci fanno credere che in america latina sono tutti dittatori mentre qui tutti benefattori…

America Latina, patto a quattro contro l’emergenza alimentare

chavez_morales.jpgI presidenti di Bolivia, Nicaragua e Venezuela e il vice-presidente di Cuba hanno presentato un progetto congiunto per contrastare l’impatto dell’aumento dei prezzi dei beni alimentari sulle fasce povere della popolazione latinoamericana.

I quattro leader hanno elaborato anche una serie di programmi mirati a promuovere lo sviluppo dell’agricoltura nella regione. Il progetto, che costerà 100.000 dollari, è stato redatto nel corso di un incontro che si è tenuto a Caracas, durante il quale si sono accusati gli Stati Uniti per aver dato impulso ad una maggiore produzione di biocarburanti. I prezzi dei beni alimentari sono cresciuti a livello globale a causa dei costi supplementari della benzina e di una sempre maggiore domanda di cibo da parte di Cina e India. Gli aumenti, definiti dal World Food Programme “uno tsunami silenzioso”, hanno provocato proteste e rivolte in alcuni Paesi tra cui Haiti, Camerun e Indonesia. Tra i partecipanti al summit di Caracas, riuniti nel blocco commerciale anti-capitalista Alternativa Bolivariana per le Americhe (Alba), il Paese più colpito dalla crisi è Cuba, la cui economia alimentare dipende dalle importazioni.

articolo tratto da http://www.peacereporter.net

Un nuovo virus mortale in Bolivia?

LA PAZ - Stato di allerta sanitaria lanciato dalle autorita’ boliviane in tutto il Paese in seguito alla scoperta di un nuovo virus mortale per gli esseri umani nel Chapare, regione centrale della Bolivia famosa per le piantagioni di coca. Il virus, conosciuto come ‘Chapare Arena Arenavirus’, si trasmette da un topo e causa una febbre emorragica. (Agr)

non loso.. ma proprio alla vigilia del più delicato momento democratico di questo paese doveva succedere una cosa del genere? proprio quando si stanno acutendo le tensioni e le grandi “destre” sono mesi he progettano il colpo di stato o la secessione delle aree più ricche?

sono troppo sospettoso?

What the bleep do we know?

“la tendenza allo sviluppo della conoscenza al di sopra di quanto viene accettato o imposto come verità assoluta.”
questo è uno dei sei pilastri del Nuovo Umanesimo (scopri gli altri).

QUINDI

Domani, giovedì 24 aprile, si chiude il cineforum “Occhio non vede, cuore non duole.. cervello non pensa?” con il film “What the bleep do we Know?”
Ovvero “ma che ***** sappiamo?“…
forse sul fatto che di come funziona la vita non ne sappiamo molto più di un preistorico?

cervello_immagini_idee.jpg

Se esistesse un film divertente che contenesse il vero segreto per una vita felice e appagata, lo vedresti? Se questo stesso film comunicasse il suo messaggio usando una bella animazione, una trama nella quale identificarsi, e le più recenti teorie di fisica quantistica, biologia molecolare e spiritualità, lo vedresti? Se questo film vi colpisse in mezzo agli occhi dimostrandovi che gli esseri umani sono gli artefici della propria realtà, lo vedresti?
Proiettato nella primavera del 2004 negli Stati Uniti, “What the Bleep…” si sta lentamente diffondendo in tutto il mondo…
Girato a Portland, il film ruota attorno ad Amanda, interpretata da Marlee Matlin (premio Oscar in “Figli di un Dio Minore”), una fotografa divorziata, depressa, che affronta la vita ingollando manciate di ansiolitici. La splendida animazione mostra la storia su un piano microscopico e molecolare, a volte con effetti comici. Infine, la parte documentaria del film, evidenzia brillanti interviste con fisici, un biologo molecolare, medici, un anestesista, mistici, insegnanti e studiosi, fornendo la base scientifica e spirituale alla storia di Amanda, che è, naturalmente, la storia dell’umanità.

Perché abbiamo scelto di farvi vedere questo film?

Questo film-documentario è la chiusura perfetta al ciclo di sette proiezioni del cineforum. Mentre gli altri film miravano ad informare e sensibilizzare le coscienze verso quanto accade nel mondo che ci circonda, quest’ultimo film mira a svelare quali sono le radici profonde che generano il livello di esistenza in cui viviamo.
Le frange più avanzate della scienza (in accordo con i canali più antichi del pensiero spirituale), affermano che, attraverso i nostri pensieri, sentimenti, atteggiamenti e scelte, noi creiamo la nostra realtà e contribuiamo alla realtà collettiva. Proprio per lo stesso principio, noi abbiamo la capacità ed il potere di cambiare le cose. La conoscenza di certe verità ci riconnette a questo potere interno e ci permette di iniziare ad usarlo, affinché riusciamo concretamente a realizzare che solo il cambiamento interiore può portare ad un mutamento della realtà esterna, in quanto, per poter cambiare il mondo, dobbiamo iniziare a cambiare noi stessi.
Se i primi sei film trasmettevano la conoscenza di ciò che realmente accade, quest’ultimo infonde quella speciale consapevolezza che spinge all’azione e al cambiamento, indicandoci come realizzarlo.

Prevista per l’estate 2008 l’uscita in Dvd del film, tradotto in italiano (da Macroedizioni).

Se siete interessati ad approfondire questi argomenti:

  • Sito ufficiale Usa: http://www.whatthebleep.com
  • Il libro: “What the Bleep Do We Know!? BLEEP - Ma che… bip… Sappiamo Veramente!?” William Arntz Betsy Chasse Mark Vicente - Macroedizioni.
  • Rivista: “Scienza e Conoscenza”  www.scienzaeconoscenza.it rivista trimestrale di 80 pagine che esce 4 volte all’anno nei mesi di gennaio, aprile, luglio e ottobre. Si trova nelle principali edicole della maggiori città italiane e nelle librerie (vedi elenco nel sito).
  • Un sito editoriale utile: www.macroedizioni.it : per libri e dvd in materia.

CENA TIPICA E BIOLOGICA

Per chiudere questo primo Cineforum (perché a maggio inizia il secondo ciclo hi hi) con gli amici di Sogni e Sapori si fa una semplice cena a base di prodotti tipici e biologici.
Praticamente un happy hour: un primo e diversi assaggi di salumi, formaggi, vini, cioccolati. dalle ore 20:00 alle 21:00. contributo di 10 euro.
Se vuoi venire avvisami subito! mio cell: 335 8301741

DOVE E QUANDO:

la partecipazione alla serata è incoraggiata a tutti gli amici, con libero e volontario contributo (servizio bar attivo)

Happy Hour: dalle ore 20:00
Film: dalle ore 21:00

CENTRO UMANISTA IL FANNULLONE - VIA BORGAZZI 105 (cortile interno) - MONZA
come arrivarci: http://www.ilfannullone.it/spazio/cartina/

cosmo.jpg

film “Redacted”: ecco cosa è veramente la guerra

Il film di Brian de Palma su cosa sta succedendo davvero(e non in modo “rielaborato”, come il titolo in inglese ben indica) in Iraq.

visione consigliata ad un pubblico adulto (e intelligente, perché a non bersi e a reagire alle stronzate della guerra preventiva sono davvero pochi)

gli Umanisti sono sempre stati tra i fermi oppositori ad ogni guerra.
sappiamo bene cosa sia la guerra.
non esiste “guerra di pace”.
finchè non mettiamo in discussione l’uso della violenza, non siamo meglio dei primitivi di 100.000 anni fa.

ps: VERGOGNA a tutti quelli che hanno appoggiato questa questa, compresi quelli che hanno votato chi ha appoggiato questa guerra, e anche a chi se ne frega.

APPOGGIO AD UNA BOLIVIA SOVRANA, SOLIDALE E NONVIOLENTA

morales_hirsch.jpgIl popolo boliviano si appresta a pronunciarsi tramite un referendum nazionale sulla sua nuova Costituzione, approvandola o rifiutandola. Si tratta di una Costituzione che protegge i diritti umani e la liberta’ degli individui ed approfondisce la democrazia reale, stabilendo livelli di partecipazione ed autonomia che arrivano fino ai municipi e alle comunita’. Una Costituzione che riconosce le diverse nazioni dei popoli originari, discriminati e sfruttati per secoli e che, senza eliminare la proprieta’ privata, include il diritto delle comunita’ ad un’economia collettiva e recupera la sovranità della nazione sulle risorse naturali. Una Costituzione avanzata, che rifiuta la guerra come metodo di risoluzione dei conflitti. Una Costituzione umanista.
Evo Morales ha saputo portare avanti con intelligenza e coraggio un processo ammirevole, affrontando con la metodologia della nonviolenza la violenza del potere economico.
Tuttavia, i gruppi di destra radicali stanno forzando le cose per provocare una divisione del paese. Vogliono raggiungere i loro obiettivi con la malafede, passando al di sopra della democrazia, della legalita’ e con una totale irresponsabilita’ verso la vita dei loro simili. Vogliono recuperare i loro privilegi ed appropriarsi di risorse che sono di tutti. Chiamano autonomia quella che in realta’ e’ una secessione, una separazione della nazione, che ovviamente lascia il controllo della ricchezza nelle loro mani e la popolazione nell’abbandono.
I governi dell’America Latina hanno dimostrato una grande intelligenza nella risoluzione del recente conflitto tra Ecuador e Colombia e ultimamente anche nel dare priorita’ alla democrazia di ogni paese quando questa e’ stata in pericolo. E’ necessario che si pronuncino un’altra volta per appoggiare Evo Morales ed il referendum sulla nuova Costituzione.
E’ importante far sentire al popolo boliviano che i suoi fratelli latinoamericani ed i popoli di tutto il mondo lo stanno appoggiando e che non accetteranno una frammentazione dello stato boliviano.
I popoli devono dichiarare a gran voce che ormai non e’ piu’ possibile calpestarli, sottometterli o massacrarli, perche’ c’e’ una comunita’ latinoamericana e mondiale che non lo permettera’. Questa comunita’ non accettera’ che con pretesti interventisti, come quelli utilizzati in Iraq ed in tanti altri luoghi, si pretenda di fermare la democrazia quando non conviene piu’ agli interessi dei potenti.
Gli Stati Uniti devono capire che l’America Latina non sara’ piu’ un semplice oggetto della voracita’ dei loro commerci e delle loro convenienze geopolitiche. Dovranno comprendere che i suoi popoli devono essere trattati con rispetto, dando valore alla vita di ognuno, perche’ ogni persona e’ importante.
La risposta che le popolazioni e i governi daranno al popolo della Bolivia e’ molto importante. Se la secessione diventa una scelta valida, presto i gruppi economici violenti, a cui non piacciono i limiti posti dallo Stato, ricorreranno a questo metodo per disintegrare le nazioni. Quello che succedera’ in Bolivia non e’ indifferente, perche’ anche altri processi di liberazione messi in moto nella regione saranno toccati dal risultato del referendum sulla sua Costituzione.
In solidarieta’ col popolo boliviano noi umanisti del mondo facciamo appello alla comunita’ internazionale affinche’, con prese di posizione ed altre iniziative, induca i dirigenti che propugnano la divisione a rinunciare ai loro progetti sediziosi e a sedersi al tavolo del dialogo, avviando il processo tramite la via dell’unita’ e della pace, nella cornice della legalita’.
Sollecitiamo il vostro appoggio al governo boliviano e al suo presidente Evo Morales e chiediamo che non venga riconosciuto alcun referendum che metta in pericolo l’unita’ boliviana.

Tomas Hirsch
Portavoce dell’Umanesimo per l’America Latina

Giorgio Schultze
Portavoce del Nuovo Umanesimo in Europa

Corcerto pro-bolivia

saprai che la Bolivia è di nuovo a rischio.
Evo Morales non pice troppo alle multinazionali e ai grandi poteri.
noi umanisti continuamo ad appoggiarlo e cerchiamo di far sapere cosa sta succedendo là, nel mezzo dell’america del sud.

concerto_bolivia.jpg