Archivio: 'violenza' Category

L’Europa della vergogna

Venerdì, 20 Giugno 2008

(perché la situazione è molto più critica di quanto possa già sembrare… ecco la dichiarazione del portavoce del Nuovo Umanesimo su un’altra puttanata in corso… i neretti sono miei)

“Il voto con cui il Parlamento Europeo ha approvato la direttiva sui rimpatri è una vergogna, una violazione della Dichiarazione Universale dei Diritti Umani e un tradimento dei migliori momenti della storia europea, basati sugli ideali di democrazia e di tutela dei diritti di ogni persona.

Rinchiudere per un massimo di un anno e mezzo persone che non hanno commesso alcun reato ma che, semplicemente, non hanno il permesso di soggiorno, significa imprigionarle non per quello che hanno fatto, ma per quello che sono: questa è un’atrocità giuridica e morale che ci fa tornare ai tempi bui del nazismo, quando ebrei, oppositori, omosessuali e zingari finivano nei lager semplicemente per quello che erano. E consentire il rimpatrio forzato verso paesi diversi da quello di origine significa condannare migliaia di persone a sparire nei lager del deserto libico.

L’Europa risponde con queste misure vergognose a chi fugge dalla miseria, dalla fame e dalle guerre; è gravissimo che molti europarlamentari cosiddetti di sinistra si siano astenuti, dimostrando una viltà e un’ipocrisia che li rende indegni di rappresentare le speranze di chi li ha eletti. A questo punto nulla li distingue più dai peggiori razzisti.

Invito tutti coloro che si sentono offesi, preoccupati e indignati da questa offensiva razzista ad unirsi per rispondere insieme a questo trionfo della brutalità e della discriminazione, per cambiare la tragica direzione autoritaria e violenta imboccata dai governi d’Europa, dimentichi del passato.

Giorgio Schultze, Portavoce europeo del Nuovo Umanesimo

domenica conferenza: “Rom, Cinesi e pregiudizi”

Venerdì, 13 Giugno 2008

il fatto che ultimamente parli solo della campagna scudo spaziale non vuol dire che non ci sono altri temi importanti: il Movimento Umanista ha per caratteristica interna quello di agire dove esistono i conflitti.

quello che sta succedendo con gli extra-comunitari è qualcosa di abominevole.
degno di un vero fascismo.

Domenica alle 15.00, nell’ambito del Fjestival delle Diversità al Parco Senpione, abbiamo organizzato una conferenza intitolata “Minoranze a Milano: Rom, Cinesi e pregiudizi”

andate poi a vedere questo progetto: http://ilprossimosonoio.blogspot.com/

e se non l’avete ancora fatto, guardatevi il film V per Vendetta

UPDATE: il Corriere parla del Fjiestival:

film “Redacted”: ecco cosa è veramente la guerra

Martedì, 22 Aprile 2008

Il film di Brian de Palma su cosa sta succedendo davvero(e non in modo “rielaborato”, come il titolo in inglese ben indica) in Iraq.

visione consigliata ad un pubblico adulto (e intelligente, perché a non bersi e a reagire alle stronzate della guerra preventiva sono davvero pochi)

gli Umanisti sono sempre stati tra i fermi oppositori ad ogni guerra.
sappiamo bene cosa sia la guerra.
non esiste “guerra di pace”.
finchè non mettiamo in discussione l’uso della violenza, non siamo meglio dei primitivi di 100.000 anni fa.

ps: VERGOGNA a tutti quelli che hanno appoggiato questa questa, compresi quelli che hanno votato chi ha appoggiato questa guerra, e anche a chi se ne frega.

Solidarietà con la protesta in Tibet

Martedì, 18 Marzo 2008

Dopo le proteste dei monaci e della popolazione birmana represse nel sangue pochi mesi fa, assistiamo di nuovo alla mobilitazione di un popolo, quello tibetano, oppresso da cinquant’anni di vessazioni e discriminazioni da parte della Cina. E purtroppo la risposta è ancora brutale: carri armati per le strade, caccia all’uomo, morti e feriti, oscuramento dell’informazione.

Chiediamo al governo cinese le seguenti misure:

  • Fine immediata della repressione delle proteste pacifiche
  • Ritiro dell’ultimatum ai manifestanti
  • Ripresa immediata dei negoziati con i rappresentanti del Dalai Lama,
    per arrivare al più presto ad una soluzione accettabile da entrambe le
    parti.

A livello internazionale chiediamo:

  • l’invio di osservatori che documentino, denuncino e fermino le continue violazioni dei diritti umani in atto in Tibet
  • la pressione sul governo cinese affinché fermi la repressione e intavoli i negoziati.
  • la minaccia di arrivare al boicottaggio delle Olimpiadi, se la Cina non adotterà le misure richieste.

Movimento Umanista

769 vittime di guerra. solo questa settimana.

Venerdì, 14 Marzo 2008

per chi pensa che la guerra è qualcosa di lontano, remoto, improbabile, una fantasia dei pacifisti, una scusa…
beh: solo questa settimana sono state almeno 769 le vittime di guerre nel mondo.

e oggi è ripresa la battaglia anche in Tibet
andiamo bene!

Condanniamo energicamente la sanguinaria incursione militare del Governo Colombiano in territorio Ecuadoriano

Venerdì, 7 Marzo 2008

180px-tomas_hirsch.jpgAi popoli e ai Governi dell’America Latina

Condanniamo energicamente la sanguinaria incursione militare del Governo Colombiano in territorio Ecuadoriano.

Il processo di trasformazione dell’America Latina sta attraversando un momento critico. Oggi piu’ che mai e’ necessario accelerare i processi di unione politica, economica e culturale.

Abbiamo bisogno di pace per la trasformazione economica, il recupero delle risorse naturali e dei diritti politici dei popoli.
Abbiamo bisogno che il Venezuela, l’Ecuador, la Bolivia e il Nicaragua rafforzino e consolidino il processo di cambiamento. Come umanisti in America e nel mondo continueremo ad offrire il nostro appoggio con decisione.

Nello stesso modo diamo valore agli altri governi della regione con chiaro orientamento progressista e speriamo che approfondiscano questo orientamento nel loro processo di rifondazione, con un’ampia partecipazione popolare.
Non abbiamo bisogno di un linguaggio belligerante ne’ di avventure bellicose.

Il Presidente della Colombia, Alvaro Uribe, nell’allearsi strettamente con il Presidente Bush, non ha saputo portare la pace nel proprio paese e vuole esportare la logica di guerra nella regione. L’incursione armata di Uribe e la mattanza realizzata in territorio ecuadoriano e’ inaccettabile e deve essere sanzionata dalla comunita’ internazionale.

Ma questo conflitto che tenta di portare il governo nordamericano nella nostra regione non si risolvera’ con minacce di guerra ne’ con mobilitazioni di eserciti. L’Era Bush e’ giunta al termine ed e’ molto probabile che l’intelligenza e la sanita’ tornino anche nel nord america. Nel frattempo abbiamo bisogno di unita’, pace e pazienza, per rafforzare l’azione nonviolenta delle organizzazioni sociali, politiche e culturali della regione.

Oggi, quando l’integrazione nordamericana vuole avanzare sostenuta nei processi che hanno come leader Evo Morales, Hugo Chavez, Rafael Correa e Daniel Ortega, e’ necessario che le FARC abbandonino i piani di insorgenza armata, liberino tutti i sequestrati e comincino un cammino di pace e appoggio al processo di integrazione latinoamericano.
Di fronte alla minaccia generata ha maggior valore che mai la rivoluzionaria decisione del presidente Evo Morales di includere nella nuova costituzione il rifiuto della guerra per risolvere i conflitti. E’ arrivato il momento che questa decisione sia seguita da tutti i paesi della regione.

Come movimenti sociali del continente non possiamo sbagliarci in questo momento chiave della situazione attuale. Il percorso contro la violenza esercitata dalle istituzioni economiche e politiche del sistema non e’ la guerra e non e’ la violenza. La nostra azione e’ l’unita’ del movimento sociale latinoamericano per ridurre il potere del capitale e rafforzare le decisioni e la partecipazione dei popoli.

Tomas Hirsch
portavoce dell’Umanesimo per il latinoamerica, 4 marzo 2008

Perché votare L’Aura e la sua “Basta!” a Sanremo

Giovedì, 28 Febbraio 2008

l_aura_sanremo_2008.pngsapevo che L’Aura avrebbe portato a Sanremo una canzone contro la violenza.
la conosco da molto tempo e la ritengo artisticamente enorme.
quando ho saputo il titolo “Basta!” un po’ mi ero preoccupato… molti cantanti hanno spesso trattato il tema delle guerre, ma non so perché mi sono sempre suonati o troppo arrabbiati e troppo patinati, spesso incoerenti.

invece, ascoltando questa “Basta!” la prima volta (ammetto ho avuto la possibilità di sentirla in anteprima una settimana prima) ho subito intuito la sua potenza.

Con una sonorità e melodia molto semplice ma estremamente orecchiabile (ma giusto.. va a Sanremo), L’Aura è riuscita a creare una poesia che può toccare in profondità.
Il testo (che molti non capiscono ai primi ascolti) è molto intenso e anche molto attuale.
Perchè è facile parlare d’amore e di cosine, ma la realtà è che stiamo vivendo in un mondo di una violenza spropositata. in tutti gli ambiti. le guerre che sono nate sotto gli occhi di tutti negli ultimi anni, per non parlare della violenza sociale, la disillusione e lo scontento generale.. terreno fertile per i prepotenti media e ambiziosi politici…

molto semplicemente L’Aura chiede “C’è qualcuno là, che ci aiuterà a dire Basta! a porre fine alla violenza?”

è chiaro.. bisogna essere aiutati a farlo. da soli sembra che non ce la facciamo. ma già il CHIEDERE una cosa simile, è roba. è il mettersi in una direzione. sappiamo poi che più è profonda una richiesta, più agisce.

quel qualcuno potrebbe essere una guida, una guida interna forse, che ci dia la forza per cambiare in profondità la direzione delle nostre vite, e quindi del mondo.
oppure qualcuno dall’altra parte del mondo che non conosciamo, che fuori dal nostro spettro visivo sta iniziando ad usare bene la propria testa…

anche molto geniale il modo con cui disillude chi magari pensa a qualche “Signore” trascendentale, oppure come annichilisce il sistema militare.
coraggiosa la ragazza.

non so.. ma questa canzone più l’ascolto più mi dà forza e ottimismo per il futuro.
se venisse recepita bene, diffusa, magari spiegata e meditata…
potrebbe andare ben oltre la felicità dei discografici di turno.

per questo penso che votare L’Aura sia importante e farò di tutto perché sia ascoltata col cuore.

ah: aggiungo una nota importante: L’Aura non è solo parole e musica, quando ha potuto ha sempre aderito attivamente ad iniziative per la promozione della nonviolenza, il disarmo nucleare, la solidarietà internazionale…
questo la fa un artista veramente completa ed unica.

No end in sight: un film sulla guerra infinita in Iraq

Giovedì, 3 Gennaio 2008

sto guardando questo film-documentario:

è veramente un vergogna quanto si continua a lasciar succedere nel mondo.
è davvero vergognoso ricordare tutta quella gente (e ne conosco tanta) che mi hanno spesso rimproverato le mie posizioni assolutamente anti guerra in Iraq e anti- amministrazione Bush.

Trade - questa la pagherai

Domenica, 16 Dicembre 2007

trade-you-will-pay-for-this.jpg
picture-1.png

ho appena finito di vedere questo film “Trade” (commercio, scambio.. non è ancora arrivato in Italia)

parla della tratta degli esseri umani (specialmente bambine e ragazzini), venduti per abusi sessuali e prostituzione.
è un film tratto da fatti veri.

ogni anno 50.000/100.000 “schiavi” entrano negli Stati Uniti per essere trattati.
ogni anno 1.000.000 in tutto il mondo.

questione che sapevo da tempo, numeri che conoscevo, ma che questo film ha riacceso con profonda commozione.

è difficile dimenticare, ogni giorno, l’estrema violenza di questo mondo, e cosa non si guarda pur di rimanere sereni.

io dico che è ora di guardare con entrambi gli occhi aperti, e di finirla con l’ipocrisia.
è ora di commuoversi, e poi di trasformare l’incazzatura in energia, in azioni nonviolente, per trasformare il mondo.

complimenti al regista, agli attori, alla produzione.
spero questo film faccia davvero il giro del mondo

guerriglia in Italia: proprio come in V per Vendetta

Lunedì, 12 Novembre 2007

v-per-vendetta.pngricordate il film V per Vendetta vero?

il capolavoro di cui ho spesso parlato…

ricordate quando spiega come “tutto sarebbe inziato”?
“finché un giorno un incidente…” (e fanno vedere il poliziotto che spara alla bambina)

speriamo bene… sono anni che si lavora per scongiurare la violenza come unica risposta di questo mondo agonizzante…

In Cile sta tornando la violenza: repressione di una manifestazione pacifica

Venerdì, 31 Agosto 2007

repressione dimostrazione in cileforse a qualcuno i “modelli forti” (vedi Pinochet) fanno molta nostalgia…
in Cile dall’anno scorso c’è un Governo di centro-sinistra , la Concertation. e come un po’ tutti questi centro-sinistri hanno qualche contraddizione di fondo, nel momento in cui hanno sacrificato una propria ideologia sociale in nome del pragmatismo (economico e di governo).

Nonostante comunque partecipassero anche esponenti del Governo, una pacifica dimostrazione di lavoratori e studenti ha subito maltrattamenti dalla polizia. Diversi umanisti (tra cui l’ex candidato alle presidenziali e protavoce umanista per il latino-america Tomas Hirsch) stanno cercando di rendere nota cosa sia successo, ricordando che non è un caso isolato.

In diverso paesi del mondo ci stiamo muovendo contattando tutte le ambasciate del Cile e cheidendo spiegazioni al governo cileno.
qualche dettaglio: www.humanisteurope.org e www.tomashirsch.org

pubblico qui una delle lettere appena arrivata da un amico del Cile (è in inglese):

Dear Friends
First of all I’ll tell you about our people who were detained:

Bélen Gallardo has already been set free and is well. Cristián Jiménez is still detained in the 3rd police station, I spoke with him by phone and he’s ok, hoping to be set free.

This morning was really hard. We were in Plaza Italia: Tomás, Pato Andreu, Fernando Ortiz, Carlo Messina, Fernando Lira, Marta, Jorge, Juan Enrique and I.

We were in the first row with Tomás all the time, a barrier of mounted police impeded the demonstration, we were trying to march when the struggles started, a police officer grabbed Tomás hard and tried to arrest him, something that didn’t happen in the end.

For a long time we had the horses on top of us, we could feel their breath and their snorting in our faces and ears. From time to time, the police would start to advance with their horses and we tried to not go backwards. Tomás stayed firm together with Lobito and Pato Andreu.

We were face to face, the demonstrators millimetres away from the horses, behind people were pushing to go forward and ahead of us the horses were squashing us.

From time to time, the nervous horses would rear up and jump, Tomás and I received a few punches from the horses, light ones, but showing what could happen if one of these beasts lost control (I’m referring to the horses)

The other beasts (the police) lost sight of everything, they were freely repressing people. Different to other demonstrations, where the police would organise it so that they could beat people without being noticed very much, now they were beating people openly and in sight of the cameras. It was obvious that someone had given them the order to repress, carte blanche and they felt empowered to exercise their repression.

In this a strong dialogue was produced and you could feel the beating that they gave to Navarro, who was two meters away from us, in fact I didn’t see the beating, but I heard it, it was hard, really, really hard.

This ignited the spirits and then came the backlash from the people against the socialist leader Arturo Barrios, “this is your socialist government that is repressing us, this is your government”, they spat at Barrios.

Then came the first water cannoning with gas, hard, strong. It produced the stampede, I ran trying to protect myself, I found Juan Enrique trying to breath and to see as the gas stopped us opening our eyes. Juan Enrique was soaked to the skin; I suggested to him that we go to the office. I recovered and returned to look for Tomás, there he was again in the first row together with Lobito and Pato Andreu.

Once more there came pushing and shoving, Tomás was next to Navarro and Tellier, we tried to advance through the path south of Alameda towards the centre, Navarro was bleeding and the intention was to go the Post Office. We advanced two paces and again we were attacked by the water and tear gas. Lobito and Pato Andreu didn’t let go of Tomás who stayed firm and stoic.

Finally we managed to get round the police cordon and we advanced along Alameda towards the centre.

Every 40 meters, police tried to arrest us, we remained Fernando Ortiz, Marta Guerra, Pato Andreu and Carlo. The idea was to continue, the idea was to stop them aborting our demonstration, the idea was to not give them the pleasure of stopping us that we would walk along the Alameda that Allende was invited to open and that today, a socialist president, stops us from walking along the path of Alameda.

Stubbornly we continued, stubbornly we bypassed the police pickets, the water cannon from Alameda every once in a while drenched us.

We reached the corner with Portugal and here was a large police picket, our group had been reduced to around 30 people, here they didn’t let us continue, we tried to dialogue but the police only talk with tear gas and water cannons.

Then the water cannons and tear gas came on us once more and I tried to protect myself and squinting I managed to observe Tomás remaining and how Pato Andreu and Lobito remained stubbornly with him. It was a massive drenching, intense, strong and looooooooong. Bodies protecting bodies, the solidarity of one back to another, barbarity being resisted by the bodies of unknown people but who in this moment were brothers in the resistance of the repression.

Finally the stinking flood stopped, we tried to open our eyes but the tear gas stopped us. Tomás, Fernando and Pato were soaked. Tomás tried to dry his glasses while lots of cameras were taking photos.

The wetness was intense, we were walking and our shoes were making that noise that is typical of being filled with water.

We could no longer go on, we had no choice but to head off to the office to dry our clothes and evaluate what happened.

Back in the office, besides the heater, without shoes or socks, the media started to call and Tomas made bare-footed declarations, without trousers and with a red woman’s jacket down to his knees. Pato Andreu and Lobito, really soaked, really drenched. Marta very sexy with an improvised skirt, Fernando Ortiz drying his suit, Carlo worried about the camera and Lobito attentive asking where we go now.

We communicated with our people who were at Huérfanos and Ahumada, at the planned table of popular discontent and they were very happy, everything developed very well and we were asked if Tomás would make it there, but the truth is that we couldn’t take any more.

A hug

Video dell’impiccagione di Saddam

Sabato, 30 Dicembre 2006

non ho parole.

Video per un Mondo Senza Guerre…

Sabato, 16 Settembre 2006

da Praga (grazie Gerardo di esistere) arriva questo video sulla situazione degli armamenti nel mondo (nucleari e convenzionali), le guerre in corso, e soprattutto su cosa si sta svegliando nei cuori e nelle teste della gente con cuore e cervello.
buona visione e buona commozione.

http://www.mondosenzaguerre.net

ps: spero comincerai a mettere a fuoco il progetto e la sensibilità del Movimento Umanista. sono in programma numerosi Simboli della Pace con le fiaccole in diverse città italiane ed europee. contattami se ti interessa. un abbraccio.

Silo chiede il disarmo mondiale immediato.

Martedì, 12 Settembre 2006

“E’ arrivato il momento di porre fine alla violenza nel mondo: economica, razziale, religiosa, culturale, sessuale e psicologica.

Ma è arrivato anche il momento più difficile: superare la violenza radicata nei nostri cuori.”

presto sugli schermi televisivi di tutto il mondo.

maggiori informazioni: www.silo.ws

salviamo un essere umano dalla morte:

Mercoledì, 6 Settembre 2006

rigiro questo appello urgententissimo:

Abbiamo 48 ore per fermare la sua “condanna a morte”.

amir04.jpgQuesto è un appello per la liberazione di Amir, promosso dal Centro delle Culture.
Lunedì 4 settembre Amir K. cittadino pakistano residente da oltre 2 anni ad Arezzo, é stato fermato per accertamenti e dopo una giornata di interrogatori, è stato portato nel Centro di Permanenza Temporanea di via Corelli a Milano con un decreto di espulsione.
Amir è un ragazzo di 23 anni che da quando è in Italia è impegnato attivamente come volontario in iniziative non violente, contro la discriminazione e per l’apertura al dialogo tra le culture e le religioni (corsi di lingua per immigrati, campagna nazionale per il dialogo tra le religioni, raccolta firme per adibire aree di sepoltura ad ogni credo, promotore di un mensile multietnico, etc.).
Non essendo rientrato in nessuna sanatoria né decreto flussi, la sua attuale situazione è di clandestino.
Amir ha dovuto lasciare il proprio paese per motivi religiosi: appartiene ad una minoranza sciita e per questo è stato perseguitato e minacciato di morte (esiste un’accurata documentazione della sua situazione); solo nell’ultimo periodo, nella sua città, sono state uccise 41 persone per lo stesso motivo, quindi rimpatriarlo adesso significa condannarlo a morte.
Ci appelliamo all’art.10 della costituzione e chiediamo allo Stato italiano di dargli asilo politico per motivi religiosi.
Già oggi molti cittadini italiani amici di Amir stanno raccogliendo e sottoscrivendo migliaia di richieste per il suo asilo politico, per questo è attivo un sito su cui sottoscrivere ed aderire all’iniziativa:
www.c234.net/petizioni/amir
Venerdì 8 settembre alle ore 17,00 si terrà una manifestazione davanti al CPT di via Corelli a Milano, per dare forza a questo appello.
Invitiamo tutti i singoli cittadini, le comunità culturali e religiose, le associazioni, i partiti a partecipare e a non appoggiare la sua CONDANNA A MORTE!

Per informazioni:
Niccolò Paoli
www.c234.net/petizioni/amir




NO allo Scudo Stellare