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Discorso di Bush a reti unificate sulla crisi finanziaria USA

ecco una video sintesi del recente discorso di Bush a reti unificate in prime time (prima serata) in USA: c’è poco da stare allegri. Questa volta non sono riusciti a nascondere l’ombra della recessione dietro eventi catastrofici o guerre improvvisate.

Una cosa semplice e banale: qui bisogna incazzarsi a morte contro sta gente che prima ti deruba tutto con i loro giochi di speculazione finanziaria e merita ipocrisia, e poi vengono a piangere miseria chiedendo alla povera gente di fare enormi nuovi sacrifici per risolvere le loro malefatte.

Non deve essere stato facile per Bush, dopo tutto quello che sbandiera, l’essere prima costretto a “nazionalizzare” i più importanti istituti di credito mondiali, e poi una così potente dichiarazione di fallimento pubblica proprio alla vigilia delle nuove elezioni presidenziali.

Questo non è un attacco contro gli USA, tanto meno contro le “destre” o i “conservatori”: in questo gioco di mettere in primo piano la speculazione finanziaria ci sono dentro tutti, ma proprio tutti. Compresi me e te che magari ce ne stiamo zitti a fare i videogiochi o telenovelas e farci fottere dai soliti noti e magari cercare di farcelo pure piacere.

In questo momento è quanto mai necessaria una presa di posizione e la partecipazione a movimenti e progetti di riscossione popolare massivi. Vorrei tanto vedere decina di migliaia di persone venire al Forum di Milano il 17 ottobre e prepararsi e prevenire il peggio, ovvero la degenerazione di questa crisi mondiale in violenza mondiale.

Evo ed il popolo boliviano affrontano il razzismo e l’odio dell’antiumanesimo.

Santiago del Cile, 14 agosto 2008

L’opposizione boliviana non ha ottenuto l’appoggio popolare nel recente referendum, dove è stata sconfitta con  più del 66 percento dei voti e nemmeno ha ottenuto l’appoggio internazionale per abbattere il governo di Evo Morales. Invece di accettare la sconfitta come avviene in un processo democratico, hanno preso una decisione abominevole e mostruosa: destabilizzare il governo boliviano a qualunque prezzo, senza occuparsi della vita delle persone, mettendo in pericolo  tutta la società nel disprezzo dei loro stessi figli e del loro stesso sangue. 

Nonostante che  al governo  Bush gli restino pochi mesi , ha ancora il tempo sufficiente per continuare a procurare disastri all’umanità, in Georgia, in Iraq, in Afghanistan ed ora anche in Bolivia. 

L’espulsione dell’ambasciatore nordamericano a La Paz è un atto coraggioso ed un appello a tutta la comunità internazionale affinché ostacolino l’interventismo nordamericano che appoggia un’opposizione malata di odio e violenza.

Chiediamo a tutti i governi del mondo che convochino l’ambasciatore degli Stati Uniti in ogni paese per dare spiegazioni di quello che sta succedendo in Bolivia. Non possono permettere questo intervento senza una minima dimostrazione di preoccupazione. Gli Stati Uniti devono sapere che il mondo è cambiato e che non si può incentivare la divisione in fazioni all’interno dei paesi.

Chiediamo al popolo boliviano, in particolare a quello che appoggia l’opposizione, che non si lasci trascinare dai discorsi accesi e non si lascino contagiare dall’odio, gli insulti, il razzismo, l’isteria dei leader irresponsabili che rischiano le vite altrui per i propri interessi.

Chiediamo al popolo boliviano, a quello che sta con Evo ed il processo di trasformazione, che resista in forma nonviolenta ad ogni provocazione, che resista alle offese e continui la sua lotta nonviolenta, che si uniscano in questo momento intorno alla figura di Evo Morales perché non è il momento per discussioni né divisioni; è il momento di resistere attraverso la nonviolenza, di unirsi ed avanzare verso il referendum sulla Costituzione. 

Gli umanisti del mondo sono uniti nell’esigere dai nostri governi il ripudio dell’intervento nordamericano in Bolivia; chiediamo ai nostri governi che appoggino con decisione il mandato popolare che il popolo boliviano ha espresso democraticamente nel recente referendum. 

Da parte nostra, esprimiamo la nostra totale solidarietà ed appoggio al Presidente della Bolivia, Evo Morales ed al popolo boliviano che cerca di costruire un futuro migliore. 

Tomás Hirsch
Portavoce dell’Umanesimo per l’America latina 
www.tomashirsch.org

“non svegliamoci troppo tardi… ” (Bush a Roma)

ieri a Roma, con lo slogan “non svegliamoci troppo tardi…” molti umanisti hanno partecipato in pigiama alla manifestazione contro la politica estera di Bush. in questa foto l’intervista del TG1 (anche tg2, tg3, canale5, reuters e altri giornalisti si sono interessati al nostro modo di affrontare il tema ;)

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Presidio solidarietà Tibet

oggi 20 marzo 2008 alle 16:30 in Piazza dela Scala a Milano ci sarà un presidio di solidarietà per il Tibet.
forse riesco a farci un salto.

nota: nonostante mi abbia fatto un po’ “impressione” le dichiarazioni del Dalai Lama, lo scorso novembre, che dopo alcuni incontri con il presidente Bush negli Stati Uniti lo aveva pubblicamente definito una “brava persona.. qualche divergenza politica..” (chissà cosa si erano accordati), vorrei ricordare una considerazione interessante:
In un libro pubblicato nel 1996, il Dalai Lama profferì una clamorosa dichiarazione che fece venire i brividi alla Comunità dell’esilio. Si legge in un capitolo: di tutte le teorie economiche moderne, il sistema economico marxista è fondato su principi morali, mentre il capitalismo è interessato soltanto al guadagno e al profitto. Il marxismo è indirizzato alla distribuzione della ricchezza su una base uguale e alla giusta utilizzazione dei mezzi di produzione. Inoltre esso è anche concepito sugli interessi della classe lavoratrice che è la maggioranza della popolazione, così come per il destino degli sfruttati e di quelli che hanno più bisogno, inoltre si preoccupa del destino di chi non è privilegiato e per le vittime dello sfruttamento imposto dalla minoranza. Per questi motivi il sistema fa appello a me e mi sembra giusto… Per questo motivo penso a me come mezzo marxista e mezzo buddista.

faccio notare che esiste un “Umanesimo Marxista”.. in un eccellente libro di qualche tempo fa Salvatore Puledda descrive i diversi umanesimi che si sono affacciati su questo pianeta nel corso della storia.. da quello rinascimentale a quello marxista, da quello cristiano a quello filosofico a quello universalista.

fonte: The Dalai Lama in Marianne Dresser (ed.), Beyond Dogma: Dialogues and Discourses (Berkeley, Calif.: North Atlantic Books, 1996). www.reseau-asie.com/publication_standard/martens_g.jpg

Bush e Cheney incriminati per crimini contro la costituzione

WASHINGTON, 5 marzo (Reuters) - Tra i ricercati nel Vermont ci sono due personaggi per i quali la polizia non ha bisogno di identikit: il presidente degli Stati Uniti George W. Bush e il suo vice Dick Cheney.

Gli elettori delle città del Vermont Brattleboro e Marlboro hanno approvato un provvedimento che invita la polizia ad arrestare Bush e Cheney per “crimini contro la Costituzione”, dicono i media locali.

Il Vermont, noto per il suo paesaggio da cartolina e lo sciroppo di acero, è altrettanto conosciuto per la sua politica liberale e per aver più volte punzecchiato il governo Bush approvando risoluzioni non vincolanti sulla fine della guerra in Iraq e l’impeachment di Bush e Cheney. Ma nessuna di queste misure ha preso piede a Washington. L’ultimo provvedimento istruisce la polizia locale a “estradarli (Bush e Cheney) verso altre autorità che potrebbero ragionevolmente concorrere per processarli”.

Sebbene sembri una provocazione, Bush non ha mai visitato lo stato da presidente, anche se ha trascorso le vacanza nella tenuta di famiglia nel vicino Maine.

Quasi 12.000 persone vivono a Brattleboro, che si trova sul fiume Connecticut a sudest dello stato. A Marlboro vivono quasi 1000 persone.

Persepolis, Bush e Iran

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stamani ho visto il film Persepolis. capolavoro francese sull’esistenza di una bambina nata in iran negli anni ‘70, ed emigrata in Francia.

spero arrivi presto in Italia (e in italiano)

intanto non mi stupiscono affatto le dichiarazioni di ieri di Bush sull’Iran.
la guerra si avvicina, e spero soltanto che nessuno butti l’atomica.

continuo il mio appello alla gente sveglia, non rassegnata, non violenta: contattatemi.

ciao
s

No end in sight: un film sulla guerra infinita in Iraq

sto guardando questo film-documentario:

è veramente un vergogna quanto si continua a lasciar succedere nel mondo.
è davvero vergognoso ricordare tutta quella gente (e ne conosco tanta) che mi hanno spesso rimproverato le mie posizioni assolutamente anti guerra in Iraq e anti- amministrazione Bush.