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ANSA: i Russi e lo Scudo Spaziale

Venerdì, 20 Giugno 2008

il tema grosso della questione Scudo è che sta creando tensioni internazionali di inimmaginabile (non per noi) portata.
i Russi e i cinesi sono davvero preoccupati.. avevano già dato avvertimento che un progetto del genere sarebbe stato pericoloso per tutti. oggi arriva quest’altro comunicato:

(ANSA) - MOSCA, 20 GIU - Il ministro degli Esteri russo Serghei Lavrov ha chiesto oggi agli Usa di congelare il suo progetto di scudo spaziale in Europa dell’est. ‘Ogni progetto, sia la dichiarazione unilaterale di indipendenza del Kosovo o il progetto di installare elementi del sistema di difesa antimissilistico nell’Europa dell’est, dovrebbe essere lasciato dov’e’ ora’, ha detto alla conferenza internazionale ”La Russia nel 21/mo secolo” in corso a Mosca.

UPDATE:
Il New York Times rivela oggi che all’inizio di giugno Israele ha condotto un’imponente esercitazione militare nel Mediterraneo. Secondo alcuni ufficiali statunitensi potrebbe essere una prova generale per un ipotetico bombardamento delle strutture nucleari iraniane.

Articolo sulle basi radar in Repubblica Ceca

Giovedì, 10 Aprile 2008

chi è nauseato dalla non-informazione dei giornali e dei media in genere sarà felice che il Manifesto di ieri pubblicava questo articolo sulla petizione che DEVI aver già firmato se no DEVI firmare ora se no DOVRAI firmare enro 10 gg se vorrai continuare ad essermi amica/o ;)

www.nonviolence.cz

articolo_manifesto.jpg

JAN TAMAS NEGLI STATI UNITI, FERMIAMO LO SCUDO ANTI-MISSILE

Lunedì, 7 Aprile 2008

jan_tamas.jpgJan Tamas, voce della protesta contro lo scudo anti-missile statunitense in repubblica Ceca, inizia oggi il tour statunitense di sensibilizzazione e informazione. Sono previsti 15 giorni di conferenze ed incontri con organizzazioni e personalità pacifiste e nonviolente, quali il Global Network Against Weapons & Nuclear Power in Space, il Professore Noam Chomsky ed il parlamentare Dennis Kucinich.

“Al di là di quanto vogliano far intendere i politici, la verità è che l’istallazione del radar non è ancora stata decisa,” spiega Jan Tamas. “Il Parlamento Ceco ancora non ha votato in merito, come ancora accade nelle democrazie. Per questo, è così importante in questi giorni, far sentire la protesta di quanti non vogliono che gli Stati Uniti possano lanciare bombe nucleari preventive, come hanno già dichiarato di voler fare, senza temere ritorsioni. E’ stata attivata, in merito, una petizione online - www.nonviolence.cz - che sta raccogliendo decine di migliaia di firme di protesta da tutto il mondo. Dobbiamo essere uniti e fare pressione affinché il progetto dello scudo anti-missile non si realizzi”

fonte: pressenza.org

Approvate le 50.000 firme di un Futuro senza atomiche

Venerdì, 4 Aprile 2008

futuro_senza_atomiche.jpg

Campagna “Un futuro senza atomiche”
La Camera dei Deputati CONFERMA!
Sono state presentate oltre 50.000 firme valide

Carissime e carissimi,

I funzionari dell’Ufficio testi normativi della Camera dei Deputati hanno terminato la verifica delle firme presentate dalla Campagna “Un futuro senza atomiche”. Non le hanno contate tutte: arrivati alla soglia minima richiesta per legge - 50.000 - si sono fermati.

Ci hanno fatto i complimenti! “Era tutto così ben organizzato, che il conteggio è stato facile”.

Alla nostra proposta di legge è stato attribuito il numero 3440 della 15ma Legislatura. Ma la notizia della verifica positiva delle firme è freschissima e, ancora, sul sito della Camera risulta essere “in attesa di annuncio”. Da domani (5 aprile) dovrebbe esserci l’annuncio definitivo.

Come abbiamo già scritto, al momento in cui verrà presentata in aula, alla prima seduta utile della nuova Legislatura, riceverà un nuovo numero.

Rinnoviamo a tutte e tutti i complimenti, i ringraziamenti, ecc. E anche l’invito a continuare con il coinvolgimento di Enti Locali. Inoltre, ai ritardatari che hanno raccolto firme ma non le hanno inviate in tempo utile perché fossero presentate alla Camera dei Deputati, ribadiamo l’invito a spedircele ugualmente.

Un saluto di pace,
per la Segreteria nazionale
www.unfuturosenzatomiche.org

Consegnate al Parlamento italiano le firme della Campagna “Un futuro senza atomiche”

Sabato, 29 Marzo 2008

unfuturosenzatomiche.jpge finalmente un’altra bella notizia: chi mi ha seguito e/o ha seguito le attività degli Umanisti l’anno scorso. sa quanta energia abbiamo messo nella campagna per il Disarmo Nucleare (sia a livello europeo che italiano).
quanti banchini abbiamo fatto per raccogliere le firme?
bene. pochi giorni sono state consegnate a Roma le oltre 60.000 firme.
un piccolo segnale, no? ora tutti a firmare (qui è più facile per ora è solo online) la petizione per bloccare la costruzione della base radar in Repubblica Ceca (dobbiamo raggiungere le 500.000 entro 20 giorni!
vai qui: www.nonviolence.cz (vedi video)

COMUNICATO STAMPA
Incontro alla Camera con il Presidente Bertinotti

Sono oltre 67.000 le firme di elettori ed elettrici italiani che il 27 marzo, alle ore 15, saranno consegnate al Presidente della Camera dei Deputati, Fausto Bertinotti.
Decine di migliaia di cittadini hanno sottoscritto la proposta di legge d’iniziativa popolare per far dichiarare l’Italia “Paese Libero da Armi Nucleari”, rientrare nella legalità sancita dal Trattato di Non Proliferazione nucleare e far smantellare le 90 testate atomiche nelle basi di Ghedi e Aviano. La campagna “Un futuro senza atomiche” è stata promossa da 53 associazioni, reti e media italiani. La raccolta delle firme è stata fatta su moduli vidimati da Comuni e Tribunali; l’identità di ogni sottoscrittore è stata autenticata da pubblici ufficiali; infine, il Comune di residenza di ogni firmatario ne ha certificato la presenza nelle liste elettorali, allegando il numero di iscrizione. Per portare avanti questo lavoro, nei sei mesi stabiliti dalla normativa di legge (da ottobre a marzo), si sono costituiti oltre 90 Comitati locali.

Sono state raccolte firme di cittadini in tutte le Regioni italiane e in 66 Province. Tre Regioni hanno fatto la parte del leone: Veneto, Lombardia ed Emilia Romagna che, insieme, consegnano alla Camera dei Deputati oltre la metà di tutte le firme, circa 41.000. Il dato si spiega con motivi diversi: nel Veneto le associazioni e il mondo cattolico sono da molto tempo attivi per il disarmo, e impegnati contro la costruzione della base Dal Molin a Vicenza. Nella sola Provincia di Vicenza sono stati oltre 6250 i sottoscrittori: la città berica è stata la più virtuosa in Veneto, preceduta a livello nazionale solo da Brescia. Da quest’ultima provincia arrivano quasi la metà di quelle lombarde: nel suo territorio si trova una delle due basi militari (l’aeroporto dell’Aeronautica Militare Italiana di Ghedi) che ospitano le armi nucleari di cui questa proposta di legge chiede lo smantellamento. La Regione Emilia Romagna è guidata dalla sorprendente raccolta di firme avvenuta a Reggio Emilia, dove tradizionalmente associazionismo laico e gruppi cattolici di base si impegnano a promuovere una cultura di pace.

Gli scatoloni contenenti le firme certificate saranno accompagnati dagli elenchi delle adesioni alla Campagna provenienti da Parlamentari (una trentina) ed Enti Locali. I Parlamentari si impegnano così a portare avanti nelle Commissioni e in Aula il dibattito sull’approvazione della proposta di legge. Mentre circa 200 tra Comuni e Province hanno dimostrato, approvando in Consiglio mozioni di sostegno alla Campagna, di ben rappresentare la volontà di pace dei propri cittadini. Ricordiamo che i primi due firmatari della proposta di legge d’iniziativa popolare, in una cerimonia avvenuta a Ghedi (BS) il 30 settembre, furono proprio i due sindaci di Aviano e Ghedi.

30 settembre 2007 INIZIO DELLA RACCOLTA FIRME
27 marzo 2008 CONSEGNA DELLE FIRME ALLA CAMERA DEI DEPUTATI
Oltre 67.000 il numero di firme raccolte IN TUTTE LE REGIONI ITALIANE

VENETO: 17.000
LOMBARDIA: 15.500
EMILIA ROMAGNA: 8.500

PROVINCIA DI BRESCIA: 6500
PROVINCIA DI VICENZA: 6250
PROVINCIA DI PADOVA: 5500
PROVINCIA DI MILANO: 4700
PROVINCIA DI REGGIO EMILIA: 4000

www.pressenza.org

Costruzione della base USA Dal Molin: sì farà e sono tutti complici.

Sabato, 29 Marzo 2008

nel pregare TUTTI di FIRMARE la petizione per FERMARE la costruzione della mega base radar USA in Repubblica Ceca (vai qui: www.nonviolence.cz ) riporto questo comunicato stampa di ieri del Comitato NO DAL MOLIN (mi dispiace per chi vota PD… ragazzi non è interessante né necessario amalgamarsi con tutto e tutti pur di avere il potere se poi si deve scendere a compromessi e risultare vergognosamente incoerenti e ipocriti sulle questioni importanti…):

VICENZA BASE USA DAL MOLIN

LE COOPERATIVE ROSSE VINCONO L’APPALTO PER LA COSTRUZIONE DELLA NUOVA BASE USA COME VOLEVASI DIMOSTRARE!

Finalmente sono stati resi noti i nomi delle ditte che dovranno costruire la nuova base militare Usa a Vicenza: Consorzio Cooperative Costruzioni di Bologna e Cooperativa Muratori & Cementisti di Ravenna.

Inutile ricordare i legami stretti tra queste cooperative rosse e molti membri del Governo Prodi e del commissario Costa. Il ministro Bersani era stato presidente della CMC di Ravenna, l’inaugurazione della nuova sede della CCC di Bologna venne fatta in pompa magna da Massimo D’Alema.

Altro che inderogabili impegni internazionali, altro che rispetto dei patti: hanno svenduto la nostra città per garantire un lucroso affare alle cooperative rosse loro amiche. Le stesse cooperative impegnate nella costruzione della Tav in Val di Susa, giusto per gradire.
Ecco perché il buon Walter Veltroni, nel suo recente viaggio elettorale a Vicenza ha detto: la base si farà.
Non vorrete mica far perdere un sacco di soldi ai nostri amici, vero?

Ebbene si, cari Prodi, Costa, Bersani, D’Alema, Veltroni: quella base non si farà mai, perché le vostre bugie hanno le gambe corte, perché migliaia di uomini e donne lo impediranno, in maniera pacifica ma determinata.

A Monopoli giocherete un’altra volta, e non sulle nostre teste.

Vicenza, 28 marzo 2008

Solidarietà con il popolo tibetano e una soluzione valida per tutta l’umanità

Martedì, 25 Marzo 2008

COMUNICATO STAMPA DEL MOVIMENTO UMANISTA

Di fronte agli eventi di queste settimane in Tibet, le Regionali Umaniste e tutti gli umanisti europei, sudamericani, nordamericani e asiatici condannano la violenza e la repressione sanguinosa da parte del regime della Repubblica Popolare Cinese contro i manifestanti di Lhasa e di molte altre città tibetane.

Siamo di fronte ad eventi analoghi alla repressione violenta scatenata in Birmania contro i monaci buddisti e la popolazione inerme, con morti, feriti e “chiusura” di tutte le vie per l’informazione interna e internazionale.

Allo stesso tempo denunciamo la politica degli USA e dei gruppi legati all’industria degli armamenti, vicini al Presidente Bush: costoro fomentano in tutto il mondo, per interessi particolari, azioni di secessionismo e di destabilizzazione tra le popolazioni, cercando di radicarsi nei sentimenti profondi di identità nazionale come in Kossovo, Serbia, Palestina e Israele, o spingono verso una divisione per interessi economici, come succede in Bolivia. Non sarà la voce dei politici interessati alla divisione e allo scontro quella che potrà aprire il futuro in questo difficile momento.

La questione fondamentale è la difesa delle radici storiche di ciascun popolo, è il riconoscimento del diritto a praticare le proprie credenze, religione e cultura, ma soprattutto è dare una soluzione diversa e valida come esempio per tutta l’umanità.

La separazione di una nazione o di una regione può avere senso se i codici, le azioni, le intenzioni non vanno verso forme di isolamento o di regressione a modelli antichi, ma verso l’umanizzazione delle relazioni tra i popoli, verso il reale riconoscimento delle diversità, verso la reale integrazione tra le culture, le nazioni e le regioni che vogliono rappresentare le avanguardie nella formazione della Nazione Umana Universale.

Per iniziare un processo realmente nuovo è necessaria la via della nonviolenza, però ciò ha bisogno di una cultura proiettata verso il futuro, uno sguardo dell’essere umano senza discriminazione fra razze, con uguali opportunità tra uomini e donne, senza caste né classi sociali, uno sguardo capace di privilegiare il processo rispetto all’interesse politico immediato.

Come umanisti chiediamo ai governi e ai leader delle opposte fazioni di sedersi ad ascoltare le diverse necessità e proposte, di cercare una soluzione differente dalla visione centralista e quella nazionalista: una soluzione con una visione “umanista”.

Abbiamo bisogno di nuovi elementi interpretativi per comprendere la complessità dei fenomeni sociali attuali, abbiamo bisogno della pazienza storica per aprire questo dialogo tanto importante ed urgente per tutta l’umanità. Perciò come umanisti, attraverso i Portavoce Regionali od una delegazione internazionale delle regioni (Europa, Nordamerica, Latinoamerica e Asia), ci proponiamo come mediatori culturali tra il governo cinese ed i leaders tibetani.

Senza questo dialogo e questa prospettiva di costruzione, le stesse relazioni internazionali fra Cina, USA, Russia ed Europa ed i loro meschini interessi, potrebbero produrre uno scontro irreversibile.

Qui non sono in discussione le Olimpiadi, ma la possibilità di dare una risposta coerente a tutta l’umanità. Siamo qui con umiltà e speranza, insieme a tutti i costruttori di una nuova umanità nonviolenta.

Giorgio Schultze
Portavoce del Nuovo Umanesimo per l’Europa
Tomás Hirsch
Portavoce del Nuovo Umanesimo per l’America Latina
Sudhir Gandotra
Portavoce del Nuovo Umanesimo per l’Asia-Pacifico
Chris Wells
Portavoce del Nuovo Umanesimo per il Nordamerica

Solidarietà con la protesta in Tibet

Martedì, 18 Marzo 2008

Dopo le proteste dei monaci e della popolazione birmana represse nel sangue pochi mesi fa, assistiamo di nuovo alla mobilitazione di un popolo, quello tibetano, oppresso da cinquant’anni di vessazioni e discriminazioni da parte della Cina. E purtroppo la risposta è ancora brutale: carri armati per le strade, caccia all’uomo, morti e feriti, oscuramento dell’informazione.

Chiediamo al governo cinese le seguenti misure:

  • Fine immediata della repressione delle proteste pacifiche
  • Ritiro dell’ultimatum ai manifestanti
  • Ripresa immediata dei negoziati con i rappresentanti del Dalai Lama,
    per arrivare al più presto ad una soluzione accettabile da entrambe le
    parti.

A livello internazionale chiediamo:

  • l’invio di osservatori che documentino, denuncino e fermino le continue violazioni dei diritti umani in atto in Tibet
  • la pressione sul governo cinese affinché fermi la repressione e intavoli i negoziati.
  • la minaccia di arrivare al boicottaggio delle Olimpiadi, se la Cina non adotterà le misure richieste.

Movimento Umanista

Comunicato Stampa: A Sanremo contro la violenza

Venerdì, 29 Febbraio 2008

COMUNICATO CON PREGHIERA DI DIFFUSIONE A TUTTE LE ASSOCIAZIONI E PERSONE ATTIVE PER LA PACE E LA NONVIOLENZA

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A Sanremo contro la violenza
La cantante L’Aura sta portando a Sanremo (nella categoria “big”) la bellissima e coraggiosa canzone “Basta!” contro le guerre e contro la violenza.

Grazie L’Aura, per la poesia con la quale hai saputo toccare la situazione drammatica di violenza che il mondo sta vivendo nel momento attuale dando contemporaneamente una speranza per il futuro, «C’è qualcuno là, che ci aiuterà a dire Basta! a porre fine alla violenza…».

Oltre al messaggio contenuto nella canzone, l’impegno di L’Aura è garantito dalla sua partecipazione a Rezophonic il progetto musicale/sociale organizzato da Mario Riso al quale hanno aderito circa un centinaio di musicisti italiani in appoggio all’African Medical and Research Foundation (AMREF).

Ecco il video della performance di L’aura e i Rezophonic:
http://it.youtube.com/watch?v=UyUmO7yeaiw

Invitiamo pacifisti e nonviolenti ad appoggiare L’Aura al Festival di Sanremo 2008.

Come fare?
Il televoto comporta il 30% del risultato in classifica finale del Festival.
sia venerdì che sabato si possono inviare fino a 7 voti via SMS e 7 via telefono fisso.

SMS: inviare “10″ al numero 48444
Telefono fisso: telefonare allo 164777 e poi digitare il 10

(ogni voto costa 0.75 euro iva compresa)

grazie e vi preghiamo di diffondere questo messaggio il prima possibile.
Movimento Umanista

«La non-violenza non è una giustificazione per il codardo, ma è la suprema virtù del coraggioso, richiede molto più coraggio delle pratiche delle armi e presuppone la capacità di colpire. Essa è un cosciente e volontario freno imposto alla propria volontà di vendetta….»
Gandhi




NO allo Scudo Stellare