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CRISI GLOBALE: 26 COSE CHE POTETE FARE SUBITO

riporto questo articolo tratto da comeDonChischotte perché mi sembra molto interessante!

DI KATHY MCMAHON
Energy Bulletin

Se non state provando un qualche grado di apprensione adesso, non state leggendo le notizie. Ecco alcuni dei miei suggerimenti per trasformare questa energia emotiva in azioni costruttive:

1) PREFIGGETEVI COME OBIETTIVO DI RIDURRE LE VOSTRE SPESE in modo tangibile – del 10%, del 20%, del 30%, persino del 50%, e stabilite un programma per attuarlo. La riduzione dei costi è il modo più veloce per aumentare il vostro reddito – più veloce che guadagnare più soldi.

2) FATE ATTENZIONE AL DENARO CHE SPRECATE senza trarne alcun beneficio, come la luce che rimane accesa, i computer che rimangono accesi notte e giorno, i “carichi fantasma” come gli orologi dei forni a microonde, che consumano più energia degli stessi forni a microonde. Se prenderete dimestichezza con il vostro contatore dell’elettricità e annotate le letture prima e dopo aver spento questi carichi fantasma, avrete la prova concreta che state risparmiando denaro.

3) Stabilite un SISTEMA A TRE FASCE per gli acquisti: a) le necessità; b) le cose utili; e c) altro. Mettete tutto ciò che comprate in una di queste categorie per una settimana ed esaminate l’elenco. Ad esempio se acquistate vestiario, potreste aver acquistato delle calze e delle scarpe nuove di lusso. Mentre la gran parte delle persone metterebbero le calze sotto la “a” o la “b”, quasi tutti noi considereremmo le scarpe di lusso come “altro”, a meno che non siano una necessità per il lavoro. La Grande Contrazione della Spesa è incominciata. Superatela di un margine sufficiente in modo da non farvi mordere il di dietro. 

4) Prendete in considerazione di ACQUISTARE IL CIBO NELLA SUA FORMA PIÙ BASILARE, e in grandi quantità. Per esempio, invece di comprare un preparato per pancake, comprate la farina, il grasso alimentare e il lievito. Questo di per sé, non solo migliorerà la vostra dieta, ma vi costerà un decimo di quanto costerebbe il preparato già pronto. Per qualsiasi cosa che preparano i “Generals” (General Foods, General Mills, ecc.) VE NE FANNO PAGARE il privilegio.

5) SEMPLIFICATE. Passate in rassegna ciascun acquisto e chiedetevi se qualche altro oggetto andrebbe bene lo stesso. Il consumismo produce prodotti specializzati che aumentano la domanda. Quanto più è specializzato [un prodotto], tanto più facile è far pagare ai consumatori un prezzo elevato per esso. Schiuma da barba, invece di un buon sapone schiumoso. Un prodotto per pulire i vetri, anziché l’aceto. Fate un po’ di ricerca e scoprirete come vivevano i vostri antenati senza la maggior parte dei prodotti che stanno sotto i vostri lavandini o tra i vostri articoli da toletta. Poi riducete [il superfluo] e comprate [il resto] in grandi quantità. 

6) CERCATE LA QUALITÀ. Cercate prodotti durevoli che potranno costare di più, ma che sono ben fatti e che dureranno per molto tempo. Vi accorgerete che le versioni più economiche non possono essere facilmente rimpiazzate facilmente quando si guastano. Comprate ora per il lungo termine e non pensando solo al prezzo. Trovo che gli oggetti di migliore qualità vengono rimpiazzati da prodotti più scadenti allo stesso prezzo. Comprate gli oggetti di qualità finché si trovano ancora, e assicuratevi che rientrino nella Fascia A. (Vedi #3)

7) Passate ad un’ECONOMIA FATTA DI CONTANTI. Fatelo e basta. Cominciate col decidere quanti soldi spendete solitamente usando carte di credito e assegni e prelevate tale somma in contanti per una settimana, due settimane, un mese. Se voi e i membri della vostra famiglia la spendete prima della scadenza di tale periodo, rimanete a casa e smettete di spendere, finché inizia il periodo successivo. La ricerca di mercato ha mostrato che passando ad un’economia di contanti, i consumatori spendono in media il 20-25% in meno che se usassero una carta di credito. Usate questa ricerca a VOSTRO vantaggio. Abituatevi ad usare la valuta, non la plastica.

8) COINVOLGETE TUTTA LA FAMIGLIA nella riduzione delle spese di Fascia “B” e “C”. Se vi siete prefisso l’obiettivo di ridurre la spesa del 20%, fatelo in modo generale, e coinvolgete i bambini. Se questo vuol dire diminuire le lezioni extra, le feste, le visite ai centri commerciali, ecc. lasciate che i bambini possano dire la loro su quali cose sono da eliminare o ridurre. Se sarete sinceri sulle vostre rinunce personali, i vostri figli vi rispetteranno e ridimensioneranno anche le loro aspettative. Se dite che vi state limitando, ma poi comprate qualcosa della categoria “C”, avrete perso credibilità e avrete tra le mani un ammutinamento familiare. Discutete in famiglia tutte le vostre spese sulla base di queste categorie, e cercate di raggiungere un accordo per non avere sorprese.

9) Misurate gli spostamenti nella vostra vita in termini di MIGLIA percorse, invece che di minuti, e poi pensate agli altri modi in cui potreste percorrere quelle stesse miglia anziché usando i combustibili fossili. Quando qualcuno dice “Ci vogliono 30 minuti…” abituatevi a chiedere “a piedi, in bicicletta o in macchina?” È un cambiamento a livello psicologico che dobbiamo fare tutti.

10) Imparate come STARE IN CASA. A qualcuno sembrerà buffo, ma per molti la “casa” è diventata un “luogo di sosta” per rifocillarsi (mangiare, dormire) prima di andarsene di nuovo fuori. Imparare a stare in casa potrebbe significare risolvere i conflitti che avete con la vostra importante “altra metà”. Potrebbe voler dire nutrire maggiori aspettative di un migliore comportamento da parte dei figli. 

11) RALLENTATE, rilassatevi di più, e cercate dei modi per migliorare la vostra casa. Non intendo dire un divano nuovo. Parlo di ripulire il percorso straziante da una stanza all’altra perché il tappeto si solleva, o di appendere tende più pesanti d’inverno così che l’ambiente rimanga più caldo, o di creare un angolo più confortevole per leggere o ascoltare musica senza distrazioni. Potrebbe voler dire spostare i vostri utensili da cucina più usati, per poter cucinare più facilmente. Ditevi “la mia casa è il posto dove trascorrerò la gran parte del mio tempo” e controllare la vostra risposta emotiva. Se è di panico o terrore, cercate di capire il perché e fate qualcosa in merito.

12) SIATE REALISTICI con le persone con cui vivete o a cui volete bene. Questioni rimaste in sospeso, l’ostilità non discussa, battute secche e aggressive non solo rendono sgradevole lo stare in casa, ma hanno un impatto [negativo] sulla vostra salute. I cattivi matrimoni rovinano una buona salute. Siate onesti e riconoscete la vostra infelicità, e cercate di riconoscere il vostro contributo a questa situazione. La coppia media con dei problemi aspetta sette anni prima di cercare aiuto, e spesso a quel punto i problemi sono ben radicati. Cercate di risolverli da voi, ma se non funziona, cercate un esperto che sappia ascoltarvi.

13) METTETE I BAMBINI AL LAVORO. Troppi bambini hanno una ben poca “funzione” reale nella vita familiare, e questa è una bizzarra svolta della storia dell’umanità. Se i vostri figli sembrano concentrati sui propri interessi personali, chiedetevi che aspettative avete avuto che si interessassero di cose più importanti del loro stesso divertimento. Se non potete realmente dire “diamine, sono proprio contento di avere un figlio/una figlia che si prenda cura di X, così non lo devo fare io…” allora avete dimenticato di insegnare loro capacità come il sapersi prendere le responsabilità, l’essere affidabile, e il “quid pro quo” del vivere insieme agli altri. Il vostro futuro genero o la vostra futura nuora vi manderanno al diavolo.

14) FERMATE LE CHIACCHIERE dal computer/internet/televisione/via cavo/telefono/telefonino cellulare/cercapersone/Blackberry/fax per un arco di tempo ogni giorno e createvi uno spazio per stare con le persone a cui volete bene, senza interruzioni. Valorizzate i momenti quando le persone più importanti del mondo stanno sedute insieme a voi, prestandovi attenzione vicendevolmente, parlando sinceramente, rilassandovi insieme. Preparatevi ad una severa resistenza e ad una “tecno-astinenza”. Rendete questi preziosi momenti abbastanza lunghi, in modo tale da vincere l’effetto da astinenza “iperattiva” e da far permeare la casa da un senso di quiete. Continuate a farlo (come un “esperimento”, se dovete) per almeno un mese, e incominciate a discutere su quali cose potreste fare come una famiglia o individualmente, che siano soddisfacenti o divertenti senza l’utilizzo dell’elettricità.

15) VALUTATE SERIAMENTE SE FARE GLI STRAORDINARI piuttosto che utilizzare questo tempo per creare uno stile di vita più sostenibile. Siamo avvezzi a pensare al guadagno come alla nostra priorità numero uno, ma forse è il momento di mettere in questione tale presupposto. Se domani dovesse succedere una qualche crisi, sareste preparati? Avete provveduto al cibo? Creato un giardino di qualche sorta? Conosciuto i vostri vicini di casa abbastanza da potergli chiedere (o offrire) dei favori? Siete introdotti in organizzazioni religiose o civili che vi offrano un cerchio di sostegno più ampio? Avete risolto i vostri problemi coniugali? O imparato a godervi veramente la compagnia dei vostri figli? Senza dubbio, i soldi sono importanti, ma il tempo è il nostro bene più prezioso. Pensate attentamente a come lo usate. 

16) Immaginate una VISIONE per un futuro in cui vorreste vivere. Lo conoscete il detto che l’uomo non può vivere senza speranza? (lo so, alcuni di voi non credono in questa parola, quindi usiamo il termine “visione”). Le famiglie più felici hanno una visione di quello per cui vivono e lavorano. Questa visione le sostiene nei momenti difficili. Andate avanti. Immaginate il peggio. Poi, visualizzate come potete vivere una vita soddisfacente superandolo, e per cosa varrà la pena [farlo]. (suggerimento: se non immaginate i buoni amici e la famiglia, la musica dal vivo, i cibi semplici, ecc. probabilmente è troppo deprimente…) Scriveteci una storia, con voi stessi come eroi, fatene un disegno, cantate [questa visione] in una canzone. Rendetela reale.

17) FATE ELENCHI e SEGNATE I RISULTATI. Molti di noi sono troppo ottimisti per quello che può essere fatto in un anno, ma sottovalutano ciò che si può fare in dieci anni. Guardate al piano più ampio e scegliete svariati progetti da incominciare (esatto, svariati….). Per ciascuno di essi fate qualcosa ogni giorno, oppure va bene concentrarsi su di uno solo per un po’, finché non vi stancate e poi passare ad un altro. 

18) Tenete in mente LA VISIONE PIÙ LONTANA e capite come è probabile che si svolgano [le cose] nel frattempo, sulla base di tale visione. Datevi spazio per prendere decisioni ora, che sapete che non saranno la vostra linea di condotta futura definitiva. Per assicurarvi che vi state muovendo nella direzione giusta, chiedetevi: “mi sta portando questo verso una maggiore autosufficienza?” “se sto usando combustibili fossili per raggiungere questo risultato ora, serve tutto ciò ad acquisire una maggiore abilità da mettere in pratica più avanti, per raggiungere il risultato senza quegli apporti?”. Per esempio, se non ne sapete niente di falegnameria, gli utensili meccanici elettrici possono facilitarne molto l’apprendimento. Una volta che avete acquisito dimestichezza con l’assemblaggio delle cose, potete in seguito applicare queste abilità quando utilizzate utensili [azionati] a mano. Una bicicletta reclinata dotata di “power assist” (piccolo motore elettrico di sostegno) vi può far raggiungere una forma fisica migliore per poterci andare in seguito senza l’aiuto.

19) Capite in che modo la “mentalità da gregge” può influire su di voi, e cercate di ANDARE CONTROCORRENTE, invece di farvi calpestare.

20) PROTEGGETE LA VOSTRA SALUTE MENTALE tanto quanto quella fisica. La depressione, le paranoie, l’abuso di sostanze stupefacenti e di alcolici, i comportamenti compulsivi come mangiare troppo, il gioco d’azzardo, il cyber-sex, il sesso anonimo, ecc. sono tutte reazioni comuni in periodi di stress. Tenete strette le redini della vostra mente, e date ascolto alle altre persone che vi dicono di essere preoccupate per voi e per il modo in cui vi comportate. Trovate delle persone, idealmente amici veri e familiari, per parlare delle pressioni che avete e delle cose su cui meditate continuamente – le vostre peggiori paure. Se avete bisogno di aiuto, cercatelo adesso, e assicuratevi che l’aiuto comprenda dei modi tangibili per consentirvi di gestire meglio lo stress in futuro. Parlate di vostra madre solo se vi aiuta a capire come vivere una vita più produttiva OGGI e vi fa muovere nella direzione verso cui dite di volere andare. Va bene programmare giorni di “salute mentale”… sapete, quei giorni in cui vi prendete una pausa dal lavoro solo per sentire l’odore delle rose, dormire fino a tardi, programmare un “rilassamento totale”, o per vivere la vita in altro modo. 

21) Imparate a distinguere i “PIACERI SALUTARI” da quelli che bruciano la vostra neurochimica e vi distruggono la salute. Molti di noi esagerano il nostro modo di essere abituale quando sono sotto pressione, a seconda della nostra personalità. Alcuni si allontanano dagli altri e si isolano. Altri si buttano a capofitto in progetti che sono incentrati sulle altre persone, e ignorano il proprio benessere. Alcuni di noi diventano istantaneamente “orientati all’azione” per gestire l’ansia, senza mai fermarsi per prendere in considerazione il fine o lo scopo delle nostre azioni. Altri diventano paralizzati, incapaci di prendere anche le decisioni più semplici, in caso si rivelassero sbagliate. Alcuni si concentrano più su se stessi, mentre altri smettono di tenere conto delle proprie necessità del tutto. E ancora altri diventano dominati da emozioni negative e smettono di pensare con chiarezza. Il troppo intellettualizzare è la direzione presa da altri, e questo lascia poco spazio all’espressione emotiva o alla connessione e la comprensione di noi stessi e degli altri. 
Questo è ciò che rende i “consigli generali” come “esprimi le tue emozioni” o “guardati dentro” così rischiosi. Riconoscete in quale direzione tendete a sbagliare, ed interrompete il circolo vizioso prima che raggiunga livelli estremi. Coinvolgete nella vostra vita le persone che “contro-bilanciano” tali tendenze. Se siete degli apprensivi, state a contatto con persone più spensierate. Se avete la tendenza ad intellettualizzare, trovate un gruppo teatrale di improvvisazione. Se drammatizzate tutto, fate amicizia con qualcuno più razionale che “pensa” come prima risposta. E preparatevi ad essere possibilmente infastiditi dalla differenza di personalità.

22) Prendetevi cura di qualcosa di NON UMANO. L’ottantacinque per cento di noi già lo fa, con gli uccelli selvatici, o gli scoiattoli, il pesce rosso, un cane, un gatto o il bestiame. È stato scientificamente provato che prendersi cura di qualcun altro (o qualcosa) fa bene alla nostra salute mentale e fisica. Se lo facciamo, abbiamo più probabilità di sopravvivere più a lungo ad una malattia molto grave. Trascorrete un po’ di tempo ad osservare o ad interagire con questo essere vivente ed accedete ad un’altra parte della vostra coscienza – forse una parte più vecchia, più profonda, e provate a rilassarvi mentre lo fate. 23) LIMITATE LE “CATTIVE NOTIZIE”. Se vi ritrovate a controllare le notizie più di una volta al giorno, smettete, per il vostro bene. Prendetevi una “vacanza dalle notizie” una volta tanto. Andate in giro e circondatevi di qualcosa di bello, come l’arte o la natura.

24) Fate un elenco delle “VENTI COSE CHE VI PIACE FARE”, e mettetelo in un posto dove lo vedrete tutti i giorni. Scrivete, accanto a ciascuna cosa, quando l’avete fatta l’ultima volta, e se vorreste farla più (P) spesso, o meno (M) spesso. Scrivete se si è trattato di una cosa che ha fatto uno dei due genitori (G) e se sarete ancora in grado di farla a 85 anni (85). Se costa farla, metteteci accanto il simbolo del dollaro ($). Se dovete farla con un amico (A) o con un amico speciale (AS) annotatelo. Ora mettetele il ordine di importanza, solo per divertirvi.

ESEMPIO: 

Cosa Ultima volta? Più/Meno? Genitori? 85? Costo? Amico/AS? Importanza?
CANTARE OGGI M Mamma 85 1

25) NON CERCATE DI CAMBIARE IL MONDO. Cercate solo di agire sul vostro piccolo angolo di esso. Rendete la vostra strada un posto più bello. Piantate alcuni alberi da frutto o di noci. Iscrivetevi ad un gruppo di quartiere. Ampliate la food bank della vostra comunità. Organizzate “rent party” regolarmente e passate il ricavato a chi ha perso il posto di lavoro o ha dei conti da pagare per le prestazioni mediche. La prossima settimana, quella persona potreste essere voi. Raccogliete l’immondizia che trovate per terra, anche se non è la vostra. Ricordatevi che il mondo è più grande di voi, e che non possedete la Terra o le cose su di essa, voi siete parte della Terra e siete posseduti dalla Terra.

26) PENSATE FUORI DAI COMPARTIMENTI STAGNI. Se la gente elenca di solito 25 cose, siate differenti. Elencatene 26. Non seguite il gregge, camminate avanti ad esso. Se vi cominciano a seguire, siete una guida. Altrimenti, avete precorso i tempi o vi muovete nella direzione sbagliata. In ogni caso, gustatevi il cammino, e infrangete le vostre stesse regole una volta ogni tanto.

Kathy McMahon è stata una dei primi contributori all’Energy Bulletin.

Tratto dalla pagina “About us” per “Peak Oil Blues”:
Più che semplicemente parlare di reazioni emotive, il fine qui è di identificare quelle che sono distruttive per l’azione positiva e che si muovono attraverso di esse. Agire nonostante l’incertezza. Fare i passi ogni giorno che ci si sente a proprio agio nel fare.
Mi chiamo Kathy McMahon, (Dott. Psicologia) e sono la fondatrice e contributrice principale di questo sito. Sono uno psicologo clinico, un clinico, un accademico e un allevatore di polli. Potete leggere di più qui sul mio viaggio personale nel Peak Oil [picco del petrolio].
Abbiamo un piccolo team di scrittori che sono esperti nei loro campi (passati e presenti) e cercano di concentrarsi sul lato personale della loro professione, sia questa la psicoterapia, la pianificazione per casi di emergenza, la finanza, l’energia alternativa o l’allevamento.

Titolo originale: “26 things you can do to RIGHT NOW manage your anxiety”

Fonte: http://www.energybulletin.net
Link
18.06.2008

Digiuno

La pratica del digiuno è descritta in tutti i testi di medicina, filosofia e mistica antica ed effettuata in tutte le scuole di benessere naturale. Il digiuno non solo purifica il corpo ma calma la mente e riequilibra e placa le emozioni. Durante il digiuno accadono diversi fatti degni di nota:

  1. ci si accorge che, passato il terzo giorno il corpo sta bene ed è vitale e pieno di energia (i primi 3 giorni sono i più pesanti perché il corpo si deve disintossicare, quindi si può avere una sensazione di nausea, vertigini, dolori alle ossa, sonno e giramenti di testa)
  2.  l’umore è positivo poiché scoprire di poter vivere e lavorare di buona lena senza cibo rappresenta un’iniezione di autostima e il raggiungimento di un traguardo di libertà dalla più forte forma di dipendenza (quella da cibo, appunto)
  3. emergono emozioni e dinamiche di relazione che normalmente vengono represse, poiché diminuisce il controllo esercitato sul proprio campo emotivo. Perciò si può utilizzare il periodo del digiuno non soltanto per purificare corpo e mente ma anche per prendere atto e magari risolvere situazioni emozionali vecchie e ormai pesanti di portarsi dietro.

Il digiuno è una pratica fisica, emozionale ma anche profondamente mistica, poiché per tutta la sua durata vi è una forte e diretta connessione con la fonte dell’energia cosmica, la più pura e nutriente, in quanto i corpi non vengono mai distolti da tale legame a causa delle interferenze provocate dall’attività digestiva.
Chi scrive pratica periodicamente il digiuno (1 giorno a settimana e 3 giorni consecutivi al mese, come suggerisce Paramhansa Yogananda, inoltre saltuariamente una settimana filata), unendolo a lavaggi del colon (un giorno sì e uno no), a una doccia secca quotidiana con guanto di crine per rimuovere le impurità che escono dalla pelle e alla rimozione mattutina della patina che si forma sulla lingua.

Il Mahatma Gandhi, il più famoso digiunatore della storia dell’umanità, spiegava: “… detto le seguenti regole per tutti coloro che desiderano digiunare per qualsiasi ragione:

  1. conserva la tua energia sia fisica che mentale fin dall’inizio
  2. non pensare al cibo mentre digiuni
  3.  bevi acqua fredda fin che vuoi, con o senza bicarbonato di sodio o sale, ma ogni volta in piccoli quantitativi
  4.  lavati ogni giorno con una spugna calda
  5. fa regolarmente un clistere durante il giorno: resterai sorpreso di scoprire quante impurità espelle il tuo corpo
  6. dormi all’aria aperta (se possibile)
  7. fa un bagno di sole ogni mattina. Un bagno di sole e d’aria purifica almeno quanto uno d’acqua
  8. per qualsiasi motivo digiuni, durante questo tempo prezioso pensa al tuo Creatore e al tuo rapporto con Lui e col resto della creazione. Farai scoperte che non avresti mai immaginato.

… Digiuna se sei stitico, se sei anemico, se hai un po’ di febbre, se hai fatto indigestione, se hai mal di testa, se hai dolori reumatici, se sei irritato o arrabbiato, se sei depresso, se sei eccessivamente allegro.

Mangia solo quando hai fame e quando ti sei guadagnato il pane col tuo lavoro. Molte malattie possono essere curate con un giudizioso digiuno. 
Molti più malanni di quanti possiamo pensare sono causati dall’uso di medicine. Coloro che hanno praticato il digiuno hanno quasi sempre sperimentato un aumento di vitalità poiché il vero riposo del corpo e della mente è possibile soltanto durante un digiuno.”

come risparmiare e vivere tutti più felici

riporto questa bellissima lista pubblicata dal Manifesto il 23 aprile. che si diffonda e sia presa in seria considerazione!

Acqua del rubinetto
Non comprando l’acqua ferma in bottiglia risparmiamo mezzo euro a testa al giorno, e 200.000 tonnellate di plastica all’anno in Italia, enormi quantità di petrolio per la produzione e i trasporti. Lettura: Piccola guida al consumo critico dell’acqua (Altreconomia, 2 euro).
Acqua da non sprecare
I riduttori di flusso, piccoli aggeggi dal costo di uno o due euro che si applicano ai rubinetti e alle docce di casa, miscelano acqua e aria permettendo un risparmio a parità di servizio fino al 50 per cento.
Affitto e cohousing
Almeno le spese extraffitto si possono ridurre con il cohousing, modello variegato di comunità residenziale a servizi condivisi e riproducibili anche in un condominio (www.cohousing.it).
Alimenti proteici vegetali
Se la carne porta via un quarto del bilancio alimentare, ragione in più per sostituirla con le proteine etiche, vegetali, ben più sostenibili, accessibili a tutti al mondo, gustose! Lettura: Cucina etica facile (Sonda).
Alimenti biologici
Il cibo bio costa quanto l’altro se: a) si comprano le materie prime (frutta, ortaggi, cereali) per trasformarle in casa; b) si preferiscono le bancarelle bio o i Gas (v.oltre); c) si usano cucinando anche le bucce, le scorze.
Alimenti non pronti
Gli ortaggi già lavati, i piatti già cotti costano anche 5 volte più delle materie prime - sfuse o con piccolo imballaggio - necessarie a produrli. Evitarli risparmia soldi, plastica, polistirolo, e i tanti giri di fabbriche.
Alimenti «vicini» e di stagione
Leggendo la provenienza di frutta, verdura e trasformati ed evitando pesche a Natale, arance in agosto, asparagi in autunno e così via (e la frutta esotica) si risparmiano denaro e oltre 1,5 kg di anidride carbonica ogni mille km percorsi da un kg di alimento (www.coldiretti.it)
Arredo usato
Dai mobili ai tendaggi, dagli oggettini agli scaffali, pescare dalla miniera del già esistente fa risparmiare euri e legno (magari di foresta); e può essere un acquisto solidale (www.manitese.it; www.emmaus.it)
Artigianato d’uso
Una brocca, un piatto, un asciugamano fatti da artigiani italiani o del commercio equo costano di più, ma belli come sono li faremo durare moltissimo. Pagheremo lavoro più che materie prime.
Bicicletta
In media ogni 15 km percorsi in bici si risparmiano 3 kg di anidride carbonica e almeno 1,5 euro se si lascia l’auto e fino a 2 kg di anidride carbonica e un euro se si lascia la moto. Bici usate (con marce) presso le ciclofficine.
Borraccia, bicchiere e thermos
Comodamente in borsa permettono di evitare anche fuori casa le bottiglie di acqua ferma, molte lattine e contenitori di drink zuccherosi, montagnuzze di bicchierini di plastica usa e getta, portando tisane, bevande e caffé da casa e potendo bere a qualunque rubinetto. Costano 10-15 euro e durano anni e anni.
Borse di tela
Belle comode e durevoli sostituiscono gli inutilissimi nove miliardi di shopper usa e getta usati ogni anno in Italia per portare la spesa a casa. Risparmio di 5 centesimi a shopper.
Caffé che sia equo
Al bar costa almeno 70 cent; quanti ne prendiamo al giorno al mese all’anno? Conviene farlo in casa o in ufficio. Quello equo costa forse due miseri euro al mese più dell’altro…
Caldo saggio/1
Due gradi in meno, una sciarpa in più e il clima ringrazia. Pure il portafogli: anche senza riformare la casa o il sistema di riscaldamento, abbassare la temperatura fa risparmiare il 6 per cento per ogni grado ridotto.
Caldo saggio/2
Una valvola termostatica applicata ai radiatori costa una ventina di euro e può far risparmiare fino al 20 per cento dell’energia, dunque molti gas serra.
Caldo saggio/3
Sostituire lo scaldacqua elettrico con uno a metano o solare fa risparmiare centinaia di euro e di kg di CO2 all’anno. E poi scoprire l’acqua fredda!
Car pooling
Se proprio serve l’auto su un dato tragitto, verso il lavoro o la scuola dei figli, almeno condividiamola con altri viaggiatori a turno (individuandoli fra i vicini). Così la spesa e il carburante fossile si dimezzano, o più.
Car sharing
Attivo in varie città, supera l’auto in proprietà (www.icscarsharing.it). L’auto condivisa si prende a pagamento solo quando serve. Risparmi di centinaia di euro all’anno in spese fisse e minimizzazione dell’uso non avendola a portata d’occhio.
Carta riciclata
Igienica o da fotocopie, da scuola o da ufficio, non costa più dell’altra, basta trovarla (www.cartierraverdedellaliguria.it). Inoltre riciclare i fogli e fotocopiare meno fa risparmiare energia, acqua e alberi e qualche cent.
Comunicare anziché cellulare
Evviva chi risparmia coltan e rifiuti elettronici tenendo il vecchio modello e protegge le proprie cellule usandolo «come una radio di emergenza» (secondo il consiglio di un esperto del Cnr di Bologna). Abbiamo tutti una email o una segreteria telefonica. Molto meno onerose anche in euro.
Elettrodomestici
Fanno l’80 per cento della bolletta elettrica. Quelli di classe energetica migliore costano di più ma si ammortizzano in pochi anni. Inoltre: molti si possono sostituire con i manodomestici a energia umana (v. energia umana).
Energia umana
Perché sprecarla in enervigore palestre anziché usarla produttivamente con pedali e manovelle per sostituire macchinari a energia fossile? Biciclette. Radio a manovella, come pile e mulini. Mani per lavare i piatti. Piedi per camminare. I parchi sono ottime palestre; chiedere l’installazione degli economici percorsi vita.
Fotovoltaico
Un impianto per produrre elettricità dal sole richiede almeno 15.000 euro ma con il conto energia (http://www.conto-energia-online.it/) si ammortizzano in pochi anni e il resto è guadagno. Ci sono anche gruppi d’acquisto (www.jacopofo.com/pannellisolari)
Fresco
Mai superare i sei gradi di differenza fra dentro e fuori. Perché ghiacciare in estate sforando tutti i picchi nel consumo di energia? Meglio il ventilatore, la coibentazione, le tende e…al bando le cravatte e le giacche.
Giochi e regali
Fra le regole d’oro del neuropsichiatra infantile Giovanni Bollea: «Dar loro meno, il consumismo apre le porte alla noia». Meglio i giochi meno elettronici, quelli manual-mentali da tavolo, i giochi solari, quelli autocostruibili, gli ecolibri costruiti insieme, i libri ecologisti. Lettura: Il pianeta lo salvo io (Edt).
Gita fuori porta
Non solo a Pasquetta, ma tutto l’anno, scoprire bei luoghi vicini a cui si arriva con i mezzi pubblici per un bel picnic al sacco ci permette anche di trovare erbe e frutti abbandonati o selvatici.
Gruppi d’acquisto solidale
Associarsi a un Gas o fondarne uno con altri amici o colleghi è un modo per ottenere beni di qualità - alimenti, detersivi, pannelli solari, ecovernici, cancelleria… - a prezzi inferiori e conoscendo i produttori.
Igiene, lavaggi e cosmesi
Detersivi, oli, shampoo e saponi si possono fare in casa con poco tempo e molto risparmio (www.forumetici.org). Riscoprire il sapone di Aleppo o Marsiglia invece dei bagnischiuma. Lettura: Cosmesi naturale pratica (Stampa Alternativa).
Lampadine
Le lampadine a basso consumo costano dieci volte più di quelle a incandescenza ma durano 8 volte tanto e consumano un quinto (www.dimagrisco2.it)
Luci
Spegnerle sempre quando non servono; idem per gli stand by che totalizzano se accesi l’8 per cento in media della spesa elettrica. Ecoducatori: contestare le luminarie comunali!
Pannolini lavabili
Senza richiedere fatica o operazioni spiacevoli, l’abbandono dei pannolini usa e getta multinazionali fa risparmiare nei primi due-tre anni di vita circa 2.000 euro, una tonnellata di rifiuti, molta acqua, cellulosa ed energia. Incentivando i nuovi modelli di pannolini lavabili in cotone bio, con sconti ai genitori, i comuni risparmiano 220 euro di smaltimento rifiuti per ogni bambino (http://www.provincia.fe.it/ecoidea/eco-vetrine/pannolini/comuni_ecopannolini.pdf)
Pannelli solari autoprodotti
La Rete per l’aucostruzione solare (www.autocostruzionesolare.it) organizza corsi, laboratori, assistenza, gruppi d’acquisto per ridurre anche a un terzo il costo dell’impianto, facendo in buona parte da sé (come in Austria).
Piaceri e divertimenti
«La maggior parte dei piaceri non richiede il consumo di energia da macchinari» (dal saggio-manuale utopico Bolo’Bolo). Consumi zero di materia e di euri. Vedasi una camminata sotto un viale di tigli fiorito esercitando i cinque sensi (anche il palato, quando si berrà la tisana fatta con i fiori di tiglio raccolti, messi a essiccare all’ombra e conservati in vasetti al buio).
Piatti da campeggio
Con coperchio e stoviglie, ci permettono di consumare nella pausa pranzo il cibo preparato la sera prima; risparmio di almeno 5 euro al giorno, cibi più sani, meno stoviglie usa e getta. Costo di acquisto ammortizzato in tre-quattro giorni di servizio attivo.
Pubblicità
Si ripercuote sul costo del bene/male. Ignorarla (clic mentale), e rifiutarla se cartacea nella cassetta postale o brevi manu.
Regali saggi
Buste e cartoncini da lettera autorealizzati con collage di fiori secchi, foglie, cordicelle, stoffe sono un vero regalo; poi borracce, piatti da campeggio, lenzuoli sacco, borse di tela da noi decorate, brocche artigianali, semi antichi da orto o frutteto.
Rifiuti zero
Minimizzarli, compostarli in condominio (chiedendo lo sconto sulla tariffa). Ecoeducatori: chiedere la raccolta porta a porta, per non doversi caricare del costo ecologico ed economico degli inceneritori….
Riparare
Se una riparazione costa tanto quanto un nuovo oggetto, scegliamo quella: si sosterrà il lavoro di qualcuno ma senza sprecare materia.
Ristoranti d’amici
Invitarsi a turno la sera è un buon modo per risparmiare convivialmente decine di euro.
Scambio di ospitalità per viaggi e vacanze
Macché seconde case cemento-vacanza, o costosi alberghi. Io presto la mia a te, lei presta la sua a me e via triangolando a seconda dei bisogni (www.scambiocasa.com). Ancor meglio l’ospitalità solidale Servas (www.servas.it).
Sigarette
Anche 150 euro al mese (1.750 all’anno) se ne vanno in fumo per un male che mina la salute, arricchisce multinazionali anglosassoni, è coltivato con pesticidi, tanta acqua e danni ai lavoratori…Lettura: E’ facile smettere di fumare se lo sai fare (Allen Carr). Costo 10 euro che si ammortizza in pochi giorni smoke-free.
Telefono fisso
La cooperativa Livecom (www.livecom.coop) è un operatore telefonico non profit. Tariffe speciali senza profitti multinazionali.
Vestiti usati
Il valore di usare abiti più volte in più persone è anche economico. Altro che comprare straccetti cinesi da quattro soldi subito da rottamare.
Viaggi vicini
Gli aerei low cost costano poco ma sono micidiali per il clima. Scoprire le meraviglie che abbiamo intorno, o almeno a portata di treno, pulman, traghetto. E su meno di 700 km l’aereo alla fin fine non è più veloce (se mettiamo nel conto anche i cambi e le attese).