il blog umanista di Stefano Cecere che racconta le sue inefficienti, arbitrarie e, soprattutto, confortanti avventure nel cercare di umanizzare la terra!
questo mercoledì continua il primo cineforumanista “Okkio nn vede, cuore nn duole, Cervello nn pensa?” a Firenze con il film documentario shock “Cocaina”: un allarme sociale sull’uso e abuso di droga nelle nostre città.
Sperando che l’iniziativa sia interessante a chi volesse vedere altri aspetti del nostro mondo, col fine di cambiarsi, vi aspettiamo alle 21:00 sempre presso A.P.S. “Ospitale delle Rifiorenze”, P.zza Piattellina 1 [accanto a P.zza del Carmine]
Ingresso libero (tessera vitalizia 4 euro)
ieri sera abbiamo visto il film “Cocaina”, al nostro cineforum “Occhio non vede, cuore non duole… cervello non pensa?”
lasciando agli assenti l’onere di guardarsi questo documentario e di connettersi col tema, devo ammettere che si sta creando davvero un bellissimo ambito di interscambio e di relazioni.
soprattutto nel momento in cui so che la migliore risposta che si può dare a questo mondo in sfacelo è proprio l’organizzarsi e lo stare in relazione… con persone lucide, attente ed emotivamente connesse.
preavviso tutti di venire settimana prossima a vedere Sicko!
ps: lunedì è Lunedì Jedi
ps2: questa è la foto di chie è venuto il 15 marzo a vedere il film Zeitgeist al Centro Umanista Il Fannullone di Monza! la rivoluzione continua…
ogni giorno a Milano si consumano circa 120.000 dosi di cocaina, molte di più nel weekend.
a Firenze si consuma più cocaina che non a Londra.
è un fenomeno che esiste (nonostante alcuni esponenti politici vorrebbero che non se ne parli) e che ci preoccupa molto.
per questo proponiamo questo attualissimo documentario ambientato nelle nostre città.
un film “dal vivo”, girato in modo semplice, che racconta chi la usa, chi la vende, chi la combatte.
rimarrai sorpreso.
ti invito a venire a vederlo e se vorrai anche a discuterne.
perché gli umanisti sono contro ogni tipo di droga?
Perchè così come un dolore fisico è un segnale che il corpo ci dà su un suo problema, così la sofferenza è un segnale che la coscienza ci dà su qualcosa che non funziona nella propria vita.
E non è staccando un segnale di allarme che si risolve un problema… tutt’altro!
Ogni tipo di droga (qui si parla di cocaina, ma sono droghe anche gli psicofarmaci, l’alcoolismo, l’apatia…) non sono che anestetici della coscienza.
Pensiamo che l’assumere droghe non sia quindi un problema “morale”, o di sicurezza sociale, oppure economico, quanto una questione di lucidità mentale: esse non fanno altro che allontanarci dalla percezione della sofferenza. E non è così, ma neanche proibendole o condannandole,che si risolvono i problemi profondi.
Una produzione H24 FILM
Un film in presa diretta di Roberto Burchielli e Mauro Parissone
Regia di Roberto Burchielli
Fino a qualche anno fa era la droga dei ricchi. Dei vip, del mondo della moda. Ora è la droga di tutti, è la droga ufficiale del paese. Anzi la droga del sistema-paese, di quell’Italia efficiente e concreta che produce e muove l’economia.
“Cocaina” si occupa dell’allarme sociale cocaina, della montagna di droga che invade ogni giorno il nostro paese E lo fa scrivendo le storie al contrario, demolendo quindi i luoghi comuni che circondano - e funestano - sempre questo genere di argomenti.
Il racconto parte dal nord, da Milano, si snoda nelle vie e nelle piazze del capoluogo lombardo per arrivare a Brescia. Terminando la corsa nei paesini del bresciano, i paesini dei lavoratori cottimisti, ossia Chiari, Castelcovati, Castrezzato. Seguendo la lunga e sottile linea di cocaina che collega chi sniffa per noia in città e chi per lavorare di più in provincia.
Il dato che emerge è inquietante: una vera e propria invasione della polvere bianca. Tutti, nessuno escluso, la usano. Il garzone del bar lo fa perché così riesce a fare fino a quattro ore di straordinario; il muratore lo fa perché riesce a fare due turni di cantiere in un giorno solo. La commessa del grande centro commerciale lo fa perché così riesce a lavorare alle casse il sabato e la domenica e porta a casa quel qualcosa in più che serve sempre a fine mese.
Lo fanno per tirare avanti, ma in realtà per essere anche un tantino più felici. Per andare al lavoro ogni mattina e sentirsi vivi, per darsi una ricarica a metà giornata, per non essere troppo soli nel vuoto pneumatico delle loro notti.
La cocaina è la sostanza con cui ci sia allinea alla velocità, alla fretta. E’ la droga con cui si può lavorare di più, rendere di più, guadagnare di più. Assumendola non si cerca di allontanarsi o fuggire da questo mondo. Al contrario, si sniffa per raggiungerne il centro e rimanerci.
su segnalazione dell’amico Nicola, ho visto ieri il film documentario “Cocaina”.
era andato in onda su Rai Tre qualche tempo fa.
è un viaggio, egregiamente raccontato da un capopattuglia dell’antidroga di Milano e da un ex spacciatore, nel mondo dell’uso… oggi dovremmo dire “abuso”, di cocaina.
Che l’uso fosse di questa droga fosse in crescita lo si sa. oltre che per i dati lo si vede.
non entro nei dettagli ma voglio dichiarare a tutti, e soprattutto a tutti gli amici che conosco che sono ancora interessati all’argomento: “ragazzi la droga è una merda. è veramente da sfigati.”
un po’ lo sapevo già, ma ricordarmelo non fa mai male…
ieri ho comprato due libri: il Pimandro (del buon ermete trismegisto .. volevo rileggerlo) e “Tutto ciò che sai è FALSO 2”, edizioni http://www.nuovimondimedia.com
mentre non mi soffermerò sul primo, posso dire che il secondo libro è una selezione, ampliata e approfondita, di diversi temi tratti dal progetto www.disinformation.com , il celebre portale di disinformazione americana..
per chi è convinto che nel mondo si sta davvero facendo la guerra alla droga, o che gli antidepressivi siano sicuri, che i media non sono manipolati, … facciamoci un favore e leggetevi qualcosa!
sembra che negli ultimi tempi vogliano far sapere che nel mondo delle “alte” sfere si drogano tutti:
prima la modella Kate Moss, poi l’attore di Vivere con la morte di overdose in casa, poi il cantante Boy George presto rimpatriato in Inghilterra, ora il manager nipote Agnelli addirittura in overdose da mix..
chiacchierando con mia mamma, che è rimasta particolarmente colpita da quaste rivelazioni, ho ricordato come il mercato della droga è qualcosa di ENORME, che sorregge ed infiltra una quantità di persone incredibile. a tutti i livelli!
dai ragazzini alle medie ai “vertici” (mannaggia a chi li considera davvero più in alto di noi) della società.
per mia esperienza personale (ho conosciuto diverse migliaia di persone, viaggiato tanto, lavorato in centinaio di situazioni diverse, oltreché essermi informato), il drogarsi è una triste realtà.
c’è chi si accontenta di consumare alcoolici ad oltranza, chi preferisce la “nobile” cocaina, chi si fuma dieci canne al giorno, chi si impasticca un giorno si uno no (ah: anche gli psicofarmaci sono un po’ delle droghe)..
la nostra posizione umanista riguardo la droga è semplice e chiara: siamo assolutamente contro.
ma non per le varie inutili ragioni ti tipo “salutista” (ipocriti che pensano davvero che ti faccia male e quindi devi smetterla), o proibizionista (non devi farlo perchè così ho deciso io), o di sicurezza (oddio il drogato mi scippa.. non vedendo poi il top manager che ruba miliardi di dollari), o economicista (i vari discorsi del mercato globale srfuttamento etc)…
quando si avrà chiara la situazione, non stupirà più il sentirsi in un mondo di gente fuori di testa, che fa cazzate tutti i giorni, e non se ne accorgono. purtroppo è così.
di certo la situazione diventa ogni giorno più grave
VOJA DI FIGA - VOJAAAAAAAAAAAAAAAAAAAA DI FIGA KI ME LA DAAAAAAAAAAAAAAA?????... Carmen - questi tuoi articoli sono come pungoli nella nostra coscienza:... Hans - sei troppo avanti!... J Pru - anche lui diventerà presto padre, non fatelo digiunare troppo... Hans - mannaggia come eri bello! certo anche adesso...... fra - mi spaventa qnt noi semplici cittadini possiamo essere tenuti ... cecio - ciao Carlo!!! ti saluta anche l'Anto!
si, che il mondo si rie... claudio - ci sono delle differenze notevoli: Milano oggi spende cifre es... Mauro - anche l'ombrellino arancione mi ricorda qualcosa...... giuseppe - Vorrei dire: l'uomo comune si chiede, dove si vuole arrivare ... Carlo - Ovviamente sono Auguroni ma il concetto è sempre lo stesso: c...