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La nonviolenza in Iraq

 

Quando si sente parlare di Iraq, arrivano sempre notizie, di guerra e morti, l’ultimo l’attacco degli Americani in territorio Siriano, che ha creato un grosso casino con i Paesi Arabi, anche perche’ sono stati uccisi civili inermi. La violenza non cessa ma anzi gli invasori sembrano propensi a fare sempre piu’ casini.

Ma questa che seguira’ e’ un’altra notizia. Una notizia diversa in una terra martoriata dalla guerra.

E’ iniziata la Settimana Irachena della Nonviolenza 2008

Nei giorni 11 e 12 ottobre 2008 sono iniziate in Iraq le attivita’ della Settimana Irachena della Nonviolenza organizzate dal movimento LaOnf, mentre purtroppo la violenza della guerra e del terrorismo si acutizza nel Nord del paese. Una settimana di attivita’ in tutto il Paese in favore della nonviolenza. Ecco dove leggere tutta la notizia qui

fonte Peacelink

E’ iniziata la guerra con la Siria?

WASHINGTON - Nessun commento, per ora, dal Pentagono e dal comando americano a Bagdad sull’attacco aereo in territorio siriano, condotto, secondo fonti di Damasco, da elicotteri statunitensi. Nel raid sono morte nove persone. Secondo fonti del network Nbc a Bagdad gli elicotteri impiegati nell’operazione, partiti dall’Iraq, sono stati quattro. (Agr)

questa piccola news mi fa rabbrividire.. si sa che negli ultimi mesi sono già avvenute diverse faccende poco chiare. .tra iran e siria… ma qui comincia a trapelare qualcosa di “ufficiale”…

incrociamo le dita che la caduta dell’altra metà del mondo (dopo il crollo dell’impero sovietico) avvenga anch’essa senza violenza

La terza bomba atomica

da anni gira la voce che in Iraq sono state sperimentate “piccole” bombe atomiche (a detta degli esperti per poter penetrare in profondità sottoterra.. proprio dove si nasconde Bin Laden e i vermoni del deserto Persiano)

il nuovo documentario dai RaiNews24 (lo ricordiamo per tutti i vari speciali video sulle armi al fosforo a Fallujia e sull’uso di armi ad energia (laser e microonde, vedi il famoso “Guerre Stellari” che qui ho riportato diverse volte) parla di una possibile deflagrazione nucleare a Bassora alla fine della guerra del 1991.

riporto qui due articoli (ringraziamo PeaceLink e PeaceReporter) ciao

ps: ci vediamo settimana prossima al Forum?

 
dal sito di Peacelink:
Conferenza stampa di presentazione dell’inchiesta di RaiNews24

L’accusa del veterano: La terza bomba nucleare

Mercoledi 8 Ottobre alle ore 11 alla Federazione Nazionale della Stampa, in Corso Vittorio Emanuele II n.349, Roma
Maurizio Torrealta
Fonte: RaiNews24

Nell’inchiesta un veterano americano che ha partecipato a “Desert Storm” , accusa l’Amministrazione americana di aver utilizzato una piccola bomba nucleare a penetrazione di 5 chilotoni di potenza nella zona tra la città irachena di Basra ed il confine con l’ Iran. Per controllare queste dichiarazioni Rainews24 ha cercato di verificare se durante la prima guerra del Golfo era stato registrato un evento sismico pari a 5 chilotoni. Consultando l’archivio “on line” del “Seismological International Centre” ha trovato che proprio nella zona descritta dal veterano, era stato registrato un evento sismico di potenza corrispondente a 5 chilotoni, l’ultimo giorno del conflitto.

Anche se non è una prova dirimente e definitiva - potrebbe infatti anche trattarsi di una coincidenza - la redazione ha deciso di trasmettere questa intervista perché la situazione sanitaria a Basra ha raggiunto livelli di pericolosità davvero critici: i decessi annuali per tumore, secondo il responsabile del reparto oncologico dell’ ospedale di Basra, Dott. Jawad Al Ali, sono aumentati da 32 nel 1989 (prima della guerra del Golfo) a più di 600 nel 2002.

Il Dipartimento della Difesa statunitense chiamato ad esprimersi sulle accuse del veterano ha dichiarato che durante “Desert Storm” sono state utilizzate solo armi convenzionali.

L’inchiesta verrà proiettata in anteprima durante la conferenza stampa e l’ autore risponderà alle domande dei colleghi e del pubblico .

 
dal sito di PeaceReporter:

Un’altra Hiroshima?

Torrealta, di RaiNews24, presenta l’anteprima di un’intervista a un veterano Usa che denuncia: usammo l’atomica in Iraq nel 1991

”Di giornali italiani ce n’erano pochissimi, ma c’erano colleghi iraniani, russi, giapponesi, spagnoli. Fa riflettere”. Maurizio Torrealta diRaiNews24 ha presentato oggi, in anteprima, l’ultima inchiesta che apre uno scenario inquietante. Gli Stati Uniti, durante la guerra del Golfo nel 1991, per la precisione l’ultimo giorno del conflitto, avrebbero sganciato nei pressi di Bassora, nell’Iraq meridionale, una testata atomica della potenza di cinque kilotoni.
bassora bombardataUn fantasma ingombrante. Per intenderci, quella sganciata su Nagasaki nel 1945 era di una potenza di ventidue chilotoni, quindi si tratta di una ‘testata nucleare piccola’. Ma questo non rende meno grave quello che sarebbe accaduto. ”Un intervento su sito canadese di un veterano statunitense, trovato in internet, ha dato avvio all’inchiesta”, racconta Torrealta. ”Raccontava di un ordigno atomico sganciato nei pressi di Bassora, vicino al confine con l’Iran, durante l’operazione chiamataDesert Storm (l’attacco all’Iraq guidato dagli Usa nel 1991, dopo l’invasione del Kuwait da parte delle truppe di Saddam ndr)Da quel momento ci siamo attivati e siamo riusciti a entrare in contatto con il veterano Usa. Abbiamo lavorato un anno per convincerlo a farsi intervistare in video e a raccontare la sua storia, cha ha confermato punto per punto. Allora abbiamo incrociato le sue dichiarazioni con le rilevazioni del Seismological International Center (struttura non governativa tedesca che monitora gli eventi sismici del mondo ndr).Potrebbe essere solo una coincidenza, ma nello stesso giorno i sismografi hanno registrato un’attività pari a quella che potrebbe scatenare una bomba del genere nella stessa zona della denuncia del veterano Usa”.
Questo potrebbe risolvere ogni dubbio? ”La prova definitiva sarebbe data dalla registrazione delle onde dell’evento sismico, per capire se sono di superficie o di profondità”, risponde il giornalista di RaiNews24,”perché in quel caso il dubbio si risolverebbe, in quanto se fossero di superficie è ovvio che non si sarebbe trattato di un terremoto”. Sembrerebbe un fatto semplice, ma non è così. ”Per fare questa verifica serve la collaborazione di diversi centri sismici, nove in tutto il mondo, che hanno registrato l’evento sismico. L’argomento è delicato, e scatena fantasmi particolari. Noi apriamo il nostro lavoro a tutti, invitando chiunque abbia informazioni in questo senso a collaborare con noi, per accertare la verità”.
bomba atomicaUn’altra rappresaglia?Un altro elemento importante che supporterebbe questa tesi è che, come spiega il giornalista, ”il tasso di mortalità annua, a Bassora, è passato da 32 nel 1989 a più di 600 nel 2002”. 
Pare un lavoro complesso, ma che con la buona volontà necessaria si potrebbe realizzare. ”Si, anche perché oggi abbiamo presentato solo un’anteprima di un’intervista molto più lunga. Il militare Usa racconta un sacco di cose che vanno verificate”, spiega Torrealta, ”ma che non devono essere ignorate. Lui, ad esempio, sostiene che tra il 1 e il 3 marzo 2002, in Afghanistan, è stato utilizzato un ordigno simile. Una dichiarazione che non può restare senza una verifica e che chiama tutti a indagini accurate, a lavorare insieme, con le competenze necessarie. Sarebbe gravissimo se, nel silenzio più assoluto, fosse stata utilizzata un’arma atomica. La radioattività lascia traccia”. 
Un dubbio pesante come un macigno, ma perché da un punto di vista tattico o strategico gli Usa avrebbero sganciato una bomba atomica l’ultimo giorno del conflitto, ormai vinto? Perché lo avrebbero fatto contro quegli sciiti che, prima di essere abbandonati a loro stessi, si erano sollevati contro Saddam aiutando le truppe della Coalizione?
”Per noi la priorità era verificare se quello che il militare raccontava fosse vero”, risponde Torrealta, ”poi sul perché una scelta di questo tipo possa essere stata fatta non mi pronuncio. Abbiamo fatto solo delle ipotesi. Due giorni prima della fine del conflitto, un missile Scudaveva colpito una base Usa uccidendo ventotto militari statunitensi. L’amministrazione di Bush padre aveva da sempre dichiarato che avrebbero utilizzato l’atomica se fossero stati attaccati con armi chimiche o batteriologiche. Ma tutta la questione dell’uso dell’atomica, in quel conflitto, era ambigua. L’allora Segretario di Stato Usa James Baker III, sulla questione, aveva coniato la ‘dottrina dell’ambiguità calcolata’: non si negava e non si confermava l’eventuale uso di armi atomiche. Non sarebbe neanche l’unica rappresaglia per l’attacco alla base Usa, visto che il giorno dopo venne attaccato un convoglio in fuga dal Kuwait. E fu una strage”.

Progressione atomica

 ho letto stamani un articolo sul Sole 24 ore (eccolo qui) che descrive molto bene l’attuale situazione degli armamenti atomici nel mondo, e di come si stanno un po’ complicando le cose dopo le ultime vicende in Georgia.. e senza ancora considerare le recentissime vicende latinoamericane!

Non sapevo che Israele avesse dichiarato che l’anno prossimo bombarderà i siti nucleari iraniani se falliranno le soluzioni diplomatiche.. indagherò…

Non so cosa ne pensi, ma io credo che sia importante dare un segnale forte e chiaro di rifiuto di questa preistoria. La violenza cresce ogni giorno di più, in tutti i campi.

La maggior parte della gente se ne sta zitta per godersi il proprio orticello (se ce l’ha) o per paura di peggiori ripercussioni, oppure semplicemente perché non vede e non sa.

E’ ora il momento per tutti gli umanisti del mondo di avanzare con forza e risoluzione nel dare voce e spazio alla nonviolenza e al buonsenso, a smascherare l’ipocrisia delle istituzioni e la disinformazione dei media, a mostrare l’enorme potenziale dell’essere umano di trasformare la propria realtà e l’ambiante che vive.

Molti eventi si stanno organizzando per il 2 ottobre (giornata mondiale della nonviolenza) e per il forum europeo del 17/18/19 ottobre a milano “La Forza della Nonviolenza”

Che la preistoria disavanzi!

manovre militari-economiche in atto

notizia di poche ore fa: La principale Borsa merci del mondo, il Chicago Mercantile Exchange (Cme), ha completato l’acquisizione della newyorchese Nymex, per 8,2 miliardi di dollari. Cme controllera’, dunque, il 98% delle contrattazioni dei mercati futures su petrolio e materie prime che si svolgeranno negli Stati Uniti. (Agr).

dall’altra parte del mondo, con la firma definitiva dell’accordo tra la Polonia e gli USA per lo stanziamento di una decina di bei missili che insieme alla base radar in Repubblica Ceca formeranno il famoso “Scudo Spaziale”, si stanno mettendo le basi per la prossima guerra fredda.

cosa c’è dietro tutto questo? innanzitutto business.

la Reuters annuncia che sarà la Boeing Corporation (guarda caso di base a Chicago) a fornire i missili.

il valore dell’appalto non è ben definito, ma è sicuramente alto. molto alto (l’unità di misura è il miliardo di dollari). 

a suo tempo abbiamo annunciato quanto la nostra italianissima Finmeccanica fosse compromessa con il progetto, dopo aver acquistato per 4 miliardi di dollari la più grande software house militare americana, in tempo per diventare fornitore officiale del progetto scudo spaziale.

diverse persone molto attente sono estremamente preoccupate dello scenario attuale.

tutto può succedere, in bene ma anche in male.

auguro che non si raggiungano anticipatamente delle situazioni limite incontrollabili… sebbene gli indicatori ci siano tutti

Conflitto (Конфликт)

non credo che questo video necessiti altro che non essere guardato e diffuso. è stato realizzato in Russia nel 1984.

L’Iran distruggerà l’universo!

Amhadinejad rinnova le minacce contro gli Stati Uniti e Israele,
poi chiude il suo negozio di kebab
e torna a casa

ecco il commento di Luttazzi che ben si sposa alla questione foto taroccate.

in anteprima mondiale posso mostrarvi la sequenza di foto di cosa è successo veramente: dopo l’arrivo di Godzilla non si hanno più notizie dall’Iran… era forse questa l’arma segreta di distruzione dell’universo?

Chiedo di meditare seriamente sulla questione, magari dopo aver letto Internazionale ora in edicola (con un bel dossier sulla possibile guerra all’Iran prima della scadenza del mandato di Bush)
quello che è successo col taroccamento è soprattutto che per 4 giorni non s’è parlato d’altro che non dell’Iran e del suo fare il tutto il possibile per inimicarsi e quindi distruggere il mondo…

e vai con lo scudo spaziale! (avete notato che la foto taroccata è uscita pochi giorni dopo la firma tra gli USA e Praga per la sua costruzione?)

per chi è interessato a liberarsi alla forza della disinformazione e manipolazione mediatica effettuata ad hoc dai migliori strateghi della comunicazione, un consiglio: NON GUARDATE PIU’ LA TV! SOPRATTUTTO DA SOLI! SPEGNETELA!

(il modo migliore è romperla così non si è più tentati.. anzi così si va dagli amici a vederla in compagnia)

baci in questa giornata che promette tuoni e fulmini e in cui devo lavorare per pagarmi la pensione…

21 giugno 2008: un gran bel giorno

oggi sono esattamente 35 giri intorno al sole!

un nulla, in confronto alle dimensioni dell’Universo, un’infinità dal punto di vista di una farfalla.

sono probabilmente a metà strada.. anche se credo che quello che farò nei prossimi 30 anni sarà molto più potente, e meglio direzionato, rispetto a quello che ho fatto nei primi 30.

mi sento molto l’aver “preparato le basi e la direzione”.

tra l’altro oggi cade proprio al centro di una situazione mondiale davvero preoccupante… perchè se sbagliamo le prossime (e sbagliare vuol dire anche non fare nulla per evitare che altri facciano mosse sbagliate) la cosa diventa tragica per tutti.

le notizie di ieri sulle prove di attacco all’Iran mi hanno un po’ rovinato il sonno… internamente so che sta per succedere, ma la speranza che gli vada male è sempre viva!

consiglio veramente di cuore di andare a vedersi il film “Quando soffia il vento”, del 1986, che dipinge in modo superbo l’ingenuità con cui ci preoccupiamo delle tende di casa se sono sporche quando stanno cadendo bombe atomiche.

un vento di ottimismo comunque mi rallegra sempre: mai come negli ultimi 6 mesi ho avvertito l’alzarsi della frequenza della gente, con inizio di gaudio collettivo!

a luglio scriverò una sintesi di questi ultimi 12 mesi, e racconterò meglio cosa si farà nei prossimi 16.

intanto un abbraccio a tutti gli amici e a tutti i lettori (che scopro sono sempre di più!) di questo piccolo blog.
rimango in attesa che le formiche si mettano d’accordo e che spostino l’elefante!!! ;)

Europe for Peace: un video da riguardare

abbi 10 minuti per rivedere questo video. poi accendi un telegiornale e guarda un po’ avanti il futuro.

Francesco Sarcina delle Vibrazioni appoggia la Campagna

presto arriva l’intervista completa.
non perdetevi il concerto (gratuito!) delle Vibrazioni in Piazza Duomo a Milano mercoledì 11 giugno.
ne vedrete delle belle ;)

www.nonviolenza.net

Lo sapevi che…

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Lettera aperta di Dennis J. Kucinich, membro del Congresso degli Stati Uniti, a Jan Tamas e Jan Bednar

per la serie: ci sono azioni valide e persone valide nel mondo… ( i neretti sono miei)

image001.jpgIl mondo guarda la vostra possente dimostrazione di coraggio fisico e morale, simbolo di una nuova struttura di pace che sfida il pensiero di chi in nome della pace vuole installare in Europa nuove strutture di aggressione.

Come membro del Congresso degli Stati Uniti ho sollevato ripetute obiezioni alla tecnologia stile “Star Wars” nel mio stesso paese. Le testimonianze portate al Congresso hanno dimostrato che questo programma è una frode: dal punto di vista tecnico non è in grado nel prossimo futuro di funzionare come meccanismo difensivo ed inoltre molti in Europa lo considerano un’arma offensiva, visto che i missili e la base radar possono consentire l’esecuzione di un attacco.

Questo naturalmente mette a rischio le zone dove verrebbero installati i missili e il radar e ha spinto la gente di tutta l’Europa ad opporsi a una politica destinata a creare nuove piattaforme offensive all’interno della comunità europea. Capisco benissimo i sentimenti che motivano la vostra azione e quella dei vostri concittadini.

Sto discutendo con i membri del Congresso gli eventi in Repubblica Ceca riguardo all’installazione dei missili e della base radar e vi terrò informati sugli sviluppi.

Nel frattempo faccio voti perché restiate in buona salute. Il vostro sciopero della fame ha già creato un grande impatto e accresciuto la consapevolezza dell’opinione pubblica. Simili decisioni hanno un sapore di alto impegno morale e la vostra azione suscita il mio più profondo rispetto. Vi sollecito tuttavia a sospendere lo sciopero della fame, in modo da poter affrontare nel pieno delle vostre forze le sfide che voi e i vostri concittadini avete di fronte. Sebbene morire per una causa sia onorevole, abbiamo bisogno che restiate vivi per portare avanti questa. Vi siete già conquistati un grande rispetto per le vostre azioni, vi siete conquistati il diritto di mostrare la strada. Vi prego, continuate a farlo nel pieno delle vostre forze per sostenere l’azione in corso.

Con grande affetto

Dennis J. Kucinich, membro del Congresso degli Stati Uniti
26 maggio 2008

il sito della campagna in atti NO ALLO SCUDO SPAZIALE è: www.nonviolence.cz

Spot audio NO SCUDO SPAZIALE

è in programmazione su Radio Popolare Network (circuito nazionale):

spot_radio_no_scudo_spaziale.mp3

Articolo sull’Espresso

Sul’Espresso in edicola c’è un ottimo articolo sulla questione Scudo Spaziale.
finalmente qualche media comincia a parlarne.

nel finesettimana si sono moltiplicate le azioni e le adesioni: vedi: www.nonviolenza.net

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Aggiornamenti sciopero della fame contro lo SCUDO SPAZIALE

Le condizioni di salute di Jan Bednar, che insieme a Jan Tamas, è al 12° giorno di sciopero della fame si stanno aggravando giorno dopo giorno. E’ soprattutto un’insufficenza al fegato a destare preoccupazione nei medici che lo seguono, che lo hanno consigliato, insieme agli amici e parenti, di interrompere lo sciopero della fame. Jan Bednar, tuttavia, ha deciso di andare avanti perché, “Il governo ceco non ha dato alcun segnale di voler aprire il dialogo e il Parlamento europeo tace”

Continuano le proteste, e gli innumerevoli digiuni di solidarietà contro l’occupazione silenziosa della Repubblica Ceca da parte degli Stati Uniti e la politica di riarmo nucleare europea a: Amsterdam, Berlino, Bologna, Budapest, České Budějovice, Copenhagen, Firenze, Londra, Malaga, Milano, Parigi, Tolosa, Trieste e Torino e trovano eco in America, Australia e Corea del Sud.

Continuano ad arrivare i messaggi di solidarietà da centinaia di organizzazioni e da personaggi quali: Noam Chomsky, Dario Fo (premio nobel) e Franca Rame, Giorgio Schultze, Giulietto Chiesa (europarlamentare), Giorgio Schultze, Luisa Morgantini (vice-presidente del Parlamento europeo) Nichi Vendola (presidente della Regione Puglia), il vescovo francese Jacques Gaillot e il giornalista statunitense vincitore del Premio Pulitzer Chris Hedges

Ad oggi fanno lo sciopero della fame ad oltranza Jan Tamas e Jan Bednar a Praga dal 13 maggio, Dino Mancarella a Trieste dal 14 maggio, Federica Fratini, Isabel Torres ed Eduardo Calizza a Roma dal 19 maggio, José Alvarez in Spagna dal 22 maggio, oggi si sono aggiunti: Joaquin Valenzuela a Bologna, Bruce Gagnon negli Stati Uniti, Sung-Hee Choi dalla Corea della Sud e Gareth Smith in Australia.

Per informazioni e firmare la petizione online: www.nonviolenza.net

Contatti: Rep. Ceca: Jan Tamas +420 776 785 839 Italia: Dana Feminova +420 7777 1911

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