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I primi 100 giorni di Berlusconi III: cosa ha fatto?

L’Unità ha pubblicato qualche giorno fa un interessantissimo documento (e-book) liberamente scaricabile dove vengono raccontate nei dettagli tutte le leggi approvate nei primi 100 giorni del terzo governo Berlusconi.

A dispetto di tanti proclami e situazioni “confuse” dove per necessita agostiane non si può stare dietro a tutto e soprattutto sentire i pareri e le critiche non solo dell’opposizione ma anche degli stati esteri.

Per semplicità (e nel caso sparisca dal sito originario) lo riporto integralmente qui: Berlusconi III - i primi cento giorni (PDF - 280Kb)

Non è vero che il mondo va peggio…

mi sono portato in campeggio da leggere un librino che racconta il “lato oscuro” del progresso contemporaneo: ovvero che nonostante questo mondo sia guidato da poteri concentratori, violenti e molto miopi, ci sono molti aspetti del mondo che progrediscono e migliorano le condizioni di vita.
il libro è: Non è vero che tutto va peggio

Gli umanisti sanno molto bene tutto ciò, e per questo siamo ottimisti nel futuro e nella possibilità di raggiungere un mondo non violento e umano. Da qui l’energia che deriva nel vedere tanta violenza e spreco di risorse. Il nostro paese è palesemente nel pieno di una procedura di “fascistizzazione”, mentre il mondo sta mostrando gli effetti di un sistema di valori sbagliato.

Trovo e riporto qui una serie di simpatici confronti sul mondo della scuola:

(Un giorno, in un futuro non molto lontano, pagheremo caro per aver dimenticato tutte quelle cose che un tempo ci rendevano ciò che siamo).

Scenario: Jack va a caccia di quaglie prima di andare a scuola, entra nel parcheggio della scuola con il fucile nel furgone.

  • 1957 – Arriva il vicepreside, vede il fucile di Jack, va alla sua macchina e prende il proprio fucile per mostrarlo a Jack.
  • 2007 – La scuola viene chiusa, viene chiamato l’FBI, Jack viene portato in carcere e non vedrà mai più il proprio fucile né il proprio furgone. Vengono chiamati dei medici per assistere gli studenti e gli insegnanti traumatizzati.

Scenario: Johnny e Mark fanno a pugni dopo la scuola.

  • 1957 – Si raduna una folla. Mark vince. Johnny e Mark si stringono la mano e diventano amici.
  • 2007 – Viene chiamata la polizia, arrivano le squadre SWAT, Johnny e Mark vengono arrestati. Accusati di aggressione, vengono entrambi espulsi dalla scuola, anche se era stato Johnny a cominciare.

Scenario: Jeffrey fa baccano in classe e disturba gli altri studenti.

  • 1957 – Jeffrey viene mandato dal preside e si becca una ramanzina. Ritorna in classe, si siede tranquillo e non disturba più la lezione.
  • 2007 – A Jeffrey vengono somministrate dosi massicce di Ritalin. Diventa uno zombi. Gli viene fatto il test per la Sindrome di Iperattività e Deficit di Attenzione. La scuola ottiene più fondi dallo stato a causa della disabilità di Jack.

Scenario: Billy rompe il finestrino dell’auto del suo vicino di casa e suo papà lo prende a frustate con la cintola.

  • 1957 – Billy, la volta dopo, sta più attento, cresce come una persona normale, va al college e diventa un affarista di successo.
  • 2007 – Il papà di Billy viene arrestato per abuso su minore. Billy viene tolto alla potestà dei genitori e entra a far parte di una gang. Lo psicologo pubblico suggerisce alla sorella di Billy che anche lei ricorda di aver subito abusi e il loro papà finisce in prigione. La mamma di Billy ha una relazione con lo psicologo.

Scenario: Mark ha mal di testa e prende un’aspirina a scuola.

  • 1957 – Mark divide la sua aspirina con il preside nella sala fumatori.
  • 2007 – Viene chiamata la polizia, Mark è espulso dalla scuola per violazione delle leggi antidroga. La sua auto viene perquisita alla ricerca di droga e armi da fuoco.

Scenario: Pedro, al liceo, viene rimandato in inglese.

  • 1957 – Pedro frequenta i corsi estivi, passa l’esame d’inglese e va al college.
  • 2007 – Il caso di Pedro diventa un affare di stato. In tutta la nazione vengono pubblicati articoli di giornale che sostengono che richiedere la conoscenza dell’inglese per accedere all’università è una cosa razzista. La ACLU intraprende una class action contro il sistema scolastico statale e contro l’insegnante d’inglese di Pedro. L’inglese viene bandito dai curriculum. Pedro riesce ad ottenere il diploma, ma finisce a falciare l’erba per vivere perché non è in grado di parlare inglese.

Scenario: Johnny prende dei fuochi d’artificio avanzati dal 4 di luglio, li mette in una bottiglia di vernice e fa esplodere un formicaio.

  • 1957 – Muore qualche formica.
  • 2007 – Vengono chiamati il BATF, la Homeland Security e l’FBI. Johnny viene accusato di terrorismo interno, l’FBI indaga sui suoi genitori, i suoi fratelli più piccoli vengono portati via da casa, i computer vengono sequestrati, il papà di Johnny finisce su una lista di possibili terroristi e non gli sarà mai più consentito di prendere l’aereo.

Scenario: Johnny cade mentre corre durante la ricreazione e si sbuccia un ginocchio. La sua maestra, Mary, lo trova in lacrime e lo abbraccia per consolarlo.

  • 1957 – In breve tempo, Johnny si sente meglio e torna a giocare.
  • 2007 – Mary viene accusata di pedofilia e perde il lavoro. Sconta 3 anni di carcere in una prigione di stato. Johnny viene sottoposto a 5 anni di psicoterapia.

Presentazione de “La fine della preistoria” a Milano

locandinamilano.jpg

Giovedi 29 Maggio dalle ore 19 alle 21 presso la sala Gucciardini, via Melloni 6/d.

Tomás Hirsch presenta il suo ultimo libro.
Oltre all’autore, saranno presenti: Giorgio Schultze, portavoce europeo del Nuovo Umanesimo.

Porterà il saluto della Provincia di Milano Pietro Mezzi, Assessore Politica del territorio e parchi Agenda 21 - Mobilità ciclabile - Diritti degli animali.

Libro Il Messaggio di Silo in libreria da maggio

libro_mensajedesilo.jpgè arrivata oggi la conferma che la casa editrice Macroedizioni (quella che pubblica rivista “Scienza e Conoscenza” e “il Consapevole” e molti altri libri interessanti) stamperà il libro “Il Messaggio di Silo” (che contiene Lo Sguardo Interno e altre cosine utili..)

sarà distribuito da inizio maggio, con presentazione ufficiale il 3 maggio alla sala comunale di Attigliano, in occasione dell’inaugurazione del Parco (ci sarà pure Silo)

contemporaneamente arriverà anche il libro “La fine della preistoria”, del cileno Tomas Hirsch, con la prefazione del presidente della Bolivia Evo Morales.. (edizione Nuovi Mondi (quelli di “Tutto ciò che sai è falso”, e altre perle)

da maggio due importanti libri umanisti, uno strettamente spirituale, e l’altro socio/cultural/politico, saranno sugli scaffali di molte librerie d’italia… chissà, forse è la volta buona.

in libreria “LA FINE DELLA PREISTORIA” di Tomas Hirsch

finepreistoria2.jpgè con grande felicità che ricevo il comunicato della Nuovi Mondi, che stampa e distribuirà in Italia il libro di Tomas Hirsch, portavoce del Nuovo Umanesimo in Sud America, senonchè ex candidato alla presidenza del Cile e mico di Evo Morales, Noam Chomsky.. insomma un gran uomo.

TOMÁS HIRSCH
LA FINE DELLA PREISTORIA
Un cammino verso la libertà

PREFAZIONE DI EVO MORALES,PRESIDENTE DELLA BOLIVIA

Formato 14 X 21 | pagg. 208 | 14,00 € | Dal 14 aprile in libreria | ISBN 978-88-89091-53-5
http://www.nuovimondi.info/

“Che lo sappiamo o no, il nostro destino dipende dal destino del sistema di cui facciamo parte e non il contrario. È come se fossimo a bordo di un treno diretto verso un precipizio; non è spostando i sedili all’interno dei vagoni che eviteremo l’incidente. Per questo dobbiamo arrestare il convoglio o cambiare la sua direzione di marcia”.

In questo libro, Tomás Hirsch esamina un pianeta la cui situazione non consente più di pensare in termini isolazionisti o campanilisti. È una situazione caotica, pericolosa e profondamente iniqua che sta conducendo l’umanità verso guerre, crisi energetiche e impoverimento generalizzato. L’autore definisce la situazione mondiale come la crisi terminale legata alla fine dell’attuale civiltà materialista, mette in guardia sulla minaccia costituita dal suo crollo ed elabora proposte per evitare un collasso che potrebbe assumere caratteristiche traumatiche, soprattutto per i gruppi sociali più svantaggiati.

La sfida dei popoli è prendere atto della direzione presa dalla globalizzazione e dal modello neoliberista, riprendersi il potere che troppo a lungo è stato delegato a “capi” e “leader” che non rappresentavano la base, operando un cambiamento a partire dal basso, dalle comunità locali.

Sin dall’inizio del saggio, Hirsch indaga sulle radici della violenza che permea tutto il sistema sociale. “La violenza fisica, razziale, religiosa, psicologica, sessuale e soprattutto economica, derivata dall’ingiustizia sociale e dalla disuguaglianza di diritti e opportunità, è arrivata fino al presente come un sinistro lascito. È possibile sradicare una volta per tutte la maledizione della violenza dalle società umane?”. Sì, è possibile, nonostante finora i movimenti politici e le minoranze arroccate al potere si siano mossi per sfruttare tale violenza anziché debellarla. Con un occhio di riguardo alla situazione latinoamericana, Hirsch denuncia situazioni di dittatura politica ma soprattutto economica, all’interno delle quali i popoli vengono ridotti in uno stato di schiavitù. Da qui – dal basso, dal micro, dall’individuo - deve nascere e svilupparsi il cambiamento, la rinascita che porrà al centro l’uomo, i suoi diritti e le sue esigenze primarie e getterà le basi di un nuovo rapporto tra capitale e lavoro, rivalutando l’importanza e la dignità produttiva dei lavoratori.

L’inversione di rotta non potrà venire dalle destre, ma nemmeno dalle sinistre totalitarie. Quando “Mao lanciò la rivoluzione culturale, disse: ‘Che mille fiori fioriscano’. Lo slogan suonava bene, però poi si affrettarono a precisare che tutti i fiori dovevano essere uguali”. Questo appiattimento annulla l’umanità, che non è fatta di assoluti, ma di sfumature e diversità. Il riscatto dei popoli non è utopico poiché la rivolta alla subordinazione è profondamente insita nell’essere umano. L’uomo anela alla libertà e a imprigionarlo ora non sono soltanto i limiti naturali, verso i quali da sempre si ribella, ma anche i giganteschi ingranaggi bellici e di potere.

Sta apparendo all’orizzonte un’ondata nuova, destinata a riscrivere la storia; appaiono le prime avvisaglie di un cambiamento epocale nel segno della nonviolenza che unirà elementi sociali e spirituali e segnerà la fine della preistoria violenta.

Tomás Hirsch (Santiago del Cile, 1956) è stato tra i fondatori del Partito Umanista, il primo partito legalizzato in Cile come strumento di lotta nonviolenta contro la dittatura di Pinochet.
Tutta la sua azione politica e sociale si ispira al pensiero di Mario Rodriguez Cobos, detto Silo, che Tomas Hirsch riconosce come sua guida spirituale da quando ha conosciuto il suo messaggio, all’inizio degli anni Settanta.
Tra il 1990 e il 1992 ha rappresentato il primo governo post-dittatura come ambasciatore cileno in Nuova Zelanda. È stato candidato alla Presidenza della Repubblica nelle elezioni del 1999 come rappresentante del Partito Umanista e nel 2005 a nome di Juntos Podemos Mas, la più amplia alleanza della sinistra cilena dai tempi di Allende,
Da allora Tomas Hirsch è diventato un personaggio noto e riconosciuto in tutta l’America Latina, ha partecipato a forum e incontri con presidenti come Lula, Ortega, Chavez e Morales. Con quest’ultimo ha stabilito una relazione di vicinanza e appoggio reciproco, rafforzata dalla presenza di Evo Morales al Secondo Forum Latinoamericano, svoltosi a La Paz nel novembre del 2007 e dalla stesura della prefazione di questo libro. Tomas Hirsch è inoltre l’unico politico cileno a sostenere la rivendicazione di uno sbocco al mare avanzata dalla Bolivia nei confronti del Cile.

sai di vivere in uno Stato di Paura?!

Non ti viene mai il sospetto che spesso ciò che credi non l’hai deciso o scoperto tu, ma l’hanno deciso i telegiornali, le riviste, i films, le propagande politiche?

Non hai mai avuto il sospetto che a qualcuno convenga che tu pensi determinate cose e lo supporti? oppure ancora meglio che tu non sappia altre cose e quindi lasci fare?

Com’è che ogni anno che passa aumentano le emergenze: gli immigrati, la criminalità, i terroristi… persone umane facili da individuare.

ma ora anche il riscaldamento globale.. qualcosa di molto più astratto ma che ci contamina tutti?

e se i militari da anni stessero controllando (o sicuramente sperimentando come farlo) il clima (vedi scie chimiche)?

se la politica, l’industria e i mass media avessero GRANDI interessi nel farti sentire insicuro?

quando è l’ultima colta che hai meditato se davvero la scienza (e le Università) siano davvero libere dalle logiche di mercato e quindi libere di ricercare per il progresso dell’umanità?

inoltre (cosa che applaudo particolarmente): vorrei davvero mettere un ambientalista/naturista in un bosco di qualche millennio fa… e vediamo se davvero gli piace lo “stato naturale” delle cose.

Stato di Paurainsomma… se questi temi ti interessano e non hai mai avuto modo di pensarci o di parlarne, hai qualche possibilità:

1) venire a trovarmi

2) cominciare a leggere questo libro di Michael Crichton.. forse il suo più bello.