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Foto manifestazione STOPRAZZISMO 4 ottobre a Roma

sabato a Roma è stata una boccata d’aria.

nonostante il tempo (caldi raggi sole si alternavano in continuità con pioggerelle e venti freddi), ritrovarsi con migliaia di amici (si parlava di circa 20.000 persone) è stato per me un momento di ripresa del vero senso della vita.

3 ore per fare poche centinaia di metri, ma perfette per salutare e sentirsi vicini a tanta gente che non vuole rassegnarsi allo stato “naturale” delle cose.

pubblico qui alcune foto. ci vediamo a milano fra due settimane per il Forum Europeo, e poi la preparare l’evento del millennio: la marcia mondiale per la pace e la nonviolenza dell’anno prossimo. sarà la cosa più importante a in l’umanità può impegnarsi in questo momento. presto ti coinvolgerò.

sabato 4 ottobre: STOPRAZZISMO

Sabato 4 ottobre  2008 Roma

STOPRAZZISMO

ManifestazioneConcerto  

Corteo alle 14 da Piazza della Repubblica

Concerto dalle 17 a Piazza Venezia

tel. Ufficio stampa 347 7887462

Il corteo sarà aperto dagli immigrati di CastelVolturno, poi via via l’Associazione “3 Febbraio”, Socialismo Rivoluzionario, Partito Umanista, UniCobas, Centro delle Culture e le oltre 300 associazioni, comitati e realtà di base che si sono aggiunte in questi mesi e vogliono continuare questo percorso di protesta, proposta ed aggregazione nel segno dell’anti-razzismo.

Sul palco a partire dalle 17 in piazza Venezia ci saranno i colori sonori della Banda di piazza Caricamento, dei Bidonvillarik e di Ramzi Harrabi, il rock dei Baby blue e degli Eva mon amour, il dj set di Bunna, voce storica degli Africa Unite, ci saranno le straordinarie The Sessions Voices, la cantautrice Nathalie, il folk dei Train De Vie, le canzoni di Joe Contromano e Pura Utopia, e l’allegra e brava tribute band di Rino Gaetano, I sei ottavi.

A sostegno della manifestazione anche le firme di tantissimi altri musicisti

Almamegretta, Roy Paci, MauMau, Bandabardò, Caparezza, Daniele Silvestri, 24 Grana, Daniele Sepe, James Taylor Quartet, La Zurda, Dennis & the Jets, Mr T_Bone, Black Era e tantissimi altri……

PER ABDUL. PERCHÉ NON SUCCEDA PIÙ

appello e invito alla manifestazione di questo sabato 20 settembre a Milano. ricordo che stiamo preparando il Forum Europeo “La Forza della Nonviolenza” per il 17/18/19 ottobre, sempre a Milano.. sarebbe interessante che tu ci sia!

Abdul è stato ucciso per niente o per futili motivi … come dice l’arido linguaggio della magistratura. Chi ha preso la spranga non l’ha fatto per paura o per legittima difesa, ha commesso un delitto a sfondo razzista, mosso da odio e rancore, considerandosi legittimato dal sentire intollerante, sciaguratamente diffuso.

Questa Milano non ci appartiene. Non ci appartengono la violenza e il razzismo che si manifestano sempre più apertamente, in uno stillicidio di episodi quotidiani di intolleranza di cui sono vittime donne e uomini, quasi sempre inermi. La dilagante campagna razzista e la costruzione del nemico “altro” diventano funzionali a nascondere la questione politica della sicurezza sociale, della coesione e della giustizia sociale per tutti. L’altro e il diverso vengono additati quali cause del malessere sociale ed esistenziale. Il potere e lo sfruttamento si alimentano anche in questo modo.

Per questo, per ragioni etiche, culturali e politiche, gridiamo con forza che non ci appartiene l’ideologia sicuritaria, incentrata sulla repressione e sulla costruzione di alibi culturali che autorizzano le ronde e la violenza privata.

L’omicidio di Abdul è l’ultimo segnale di un’escalation xenofoba, che va arrestata.
La Milano democratica e antirazzista deve reagire.
Milano deve reagire.

INVITIAMO TUTTI I CITTADINI sabato 20 settembre 2008 alle ore 14.30, alla manifestazione che partirà dai Bastioni di Porta Venezia e si concluderà in Piazza Duomo. 

DON GINO RIGOLDI - MONI OVADIA - DARIO FO - FRANCA RAME - RENATO SARTI - NICO COLONNA - PAOLO ROSSI - ALESSANDRO ROBECCHI - SERGIO SERAFINI

Le adesioni finora pervenute: 

Vittorio Agnoletto, Mario Agostinelli, Alioune Badara Ndiaye (giornalista), Edoardo Bai (Medico Legambiente), Daniele Barbieri, Sandro Barzaghi (Assessore provinciale), Giorgio Bonamassa e Daniela Torro (avvocati), Ivana Brunato (Direttivo Nazionale CGIL), Paolo Cagna Ninchi (Lista Fo), Bruno Casati (Assessore provinciale), Ibrahima Cisse (politico), Maurizio Colleoni (PRC-SE Valle Brembana), Rocco Cordi (Cooperativa Nuova Urbanistica Varese), Marco Dal Toso (Giuristi democratici Milano), Bianca Dacomo Annoni (ICEI), Flavia D’Angeli (Sinistra Critica), Massimo De Giuli, Josè Luiz Del Roio, Pape Diaw (Cons. PRC Comune Firenze), Irma Dioli (Assessore provinciale), Saverio Ferrari (Osservatorio democratico), John Foot (storico), Ombretta Fortunati (Cons. provinciale PRC), Antonio Frascone (ANPI Magenta), Valentina Frascone (Ass. Unaltralombardia), Mercedes Frias, Jole Garuti, Massimo Gatti (Cons. provinciale SD), John Gilbert (Direttivo toscano FLC CGIL), Luigi Greco (VicePresidente Cons. prov. Milano), Modou Gueye (attore), Pap Khouma (scrittore), Giuseppe Landoni (Cons. SD Comune Milano), Antonio Lareno e Nerina Benuzzi (Segretari Camera del Lavoro Milano), Les Ambassadeurs (musicisti), Floriana Lipparini, Piero Maestri (Cons. provinciale SC), Gigi Malabarba (Sinistra Critica), Roberto Mapelli, Maria Grazia Meriggi (Università di Bergamo), Vladimiro Merlin (Capo Gruppo PRC Comune Milano), Claudio Mezzanzanica (Imprenditore), Emilio Molinari, Roberto Molinari (Forum per l’unità della sinistra, Canegrate), Flavio Mongelli (presidente Arci Lombardia), Franco Morabito (Circolo Peppino Impastato Paullo), Giorgio Morabito, Milly Bossi Moratti (Cons. Comune Milano), Luciano Muhlbauer (Consigliere reg. Lombardia), Bruno Muratore, Antonello Patta (PRC Milano), Alessandro Pezzoni (Consigliere provinciale SD), Patrizia Ines Quartieri (Cons. PRC Comune Milano), Giorgio Riolo, Annamaria Rivera (antropologa, Università di Bari), Francesco Rizzati (Cons. PdCI Comune Milano), Alessandro Rizzo (Lista Fo Zona 4 Milano), Basilio Rizzo (Cons. Lista Fo Comune Milano) Rosaria Russo (Assessore Brembio), Raffaele Salinari (Terre Des Hommes), Raffaele Taddeo (Centro Culturale Multietnico La tenda), Massimo Tafi (Girotondi), Luigi Tranquillino (Cons. provinciale PRC), Pino Vanacore (Ass. Unaltralombardia), Luigi Vinci, Tommaso Vitale

Arci Darfur, Arci Lombardia, Arci Milano, Arci Todo Cambia, Associazione Culturale Punto Rosso, Ass. Moldoveni in Italia, Associazione Primapersone, Centro delle Culture di Milano, Circolo Arci Corvetto, Circolo Arci Metissage, Coordinamento Nord Sud del Mondo, CSA Baraonda (Segrate), Giovani Comunisti, Guerre&Pace, Emergency, Leoncavallo, Libera Università Popolare, Naga, Parrocchia ortodossa romena S. Silvestro, Partito Umanista Milano, PdCI Milano, PRC Lodi, PRC Milano, Rete 28 aprile nella CGIL Lombardia, Rete G2 - Seconde Generazioni (rete nazionale dei figli degli immigrati), SDL intercategoriale, Sinistra Critica, Sinistra Democratica dell’Empolese/Valdelsa, Unaltralombardia

Perché da umanista voto “Per il bene comune”?

Se non vai a votare non succede niente.
Se voti scheda bianca o scheda nulla non succede niente.
Se voti contro qualcuno, o a favore di qualcuno che non ti rappresenta, invece ti succede dentro qualcosa che ti fa un po’ schifo.
Allora, se vuoi votare A FAVORE di qualcuno, ti consiglio:

Lista civica nazionale “PER IL BENE COMUNE”
www.perilbenecomune.net

Come attivisti del Movimento Umanista abbiamo un nostro partito, il Partito Umanista, che però non è presente a queste elezioni.
Per questo, attraverso un esperimento con altre realtà politiche, sociali, associative etc.., la nostra sezione di Torino ha contribuito a dar vita alla lista civica “PER IL BENE COMUNE”.
Il programma elettorale è stato scritto in collaborazione coi nostri, e contiene moltissimi punti “umanisti” e collegati a tematiche nelle quali siamo stati sempre attivi in questi anni:

Ecco i punti essenziali:

  • pace e disarmo, con appello alla metodologia della nonviolenza attiva.
  • uguali diritti e opportunità per tutti
  • istruzione e sanità di buon livello e gratuita ed accessibile a tutti
  • difesa dell’ambiente, rilancio delle energie rinnovabili
  • abolizione delle Leggi Biagi e Treu, abbattimento della precarietà e sicurezza sul lavoro
  • risoluzione dei conflitti d’interessi tra incarici politici, mediatici e proprietà economiche
  • democrazia reale, diretta e partecipata, responsabilità politica e decentramento del potere
  • risoluzione dell’emergenza abitativa
  • abolizione della Legge Bossi-Fini e chiusura dei CPT
  • no alle grandi opere inutili e dannose come il Tav in Val di Susa, il Ponte sullo Stretto, i rigassificatori e i ermovalorizzatori
  • no alle basi americane (Dal Molin innanzitutto).
  • riaffermazione della laicità dello Stato.

Non importa dove abiti o dove voti, perché la ripartizione dei seggi si fa sui voti ottenuti su scala nazionale. Se la lista superasse il 4% c’è il “rischio” che Ivo Ghignoli, segretario del Partito Umanista di Torino, venga eletto!
Devi solo fare una croce sul simbolo variopinto su cui v’è scritto in blu: PER IL BENE COMUNE

Buon voto e grazie a tutti

benecomune.jpg

Consigliere comunale umanista aggredito a Palermo.

fabrizio_ferrandelli.jpgIeri l’amico Fabrizio Ferrandelli, consigliere comunale umanista della lista “Altra Palermo”, dopo aver combattuto a lungo per le dimissioni di Cuffaro (organizzando sit-ins e scioperi della fame), è stato malmenato alla fine dell’ultima grande manifestazione che ha convinto definitivamente (non bastassero 5 anni di galera e l’obbligo della magistratura) a dimettersi.

Mentre il ostro mondo procede tranquillamente in bilico sull’orlo della crisi totale, mi dispiace molto che in pochi, davvero in pochi, ultimamente si siano avvicinati all’idea di prepararsi a sostituire in modo valido questo mondo, con nuove idee, nuovi principi, nuovi uomini.

Quello che ora succederà (prima del caos) sarà il ritorno di chi già conosciamo o l’avventura degli improvvisati (però col bollino di garanzia di Beppe Grillo)

L’unica lezione che spero qualcuno abbia imparato è il non cadere alla “minaccia del meno peggio”, e il rifiuto della violenza in ogni sua forma.

spot video sulle unioni omosessuali (a Roma il 14 febbraio!!)

gli amici del Movimento Umanista di Roma sono davvero dei grandi geni. grazie. godetevi il video.

Perchè votare umanista alle prossime elezioni a Monza?

semplice: è l’unica scelta di buon senso!

votare partito umanista non è disperdere il voto

I politici NON sono tutti uguali…

martedì scorso, teatro Manzoni di Monza. Marco Stegani candidato sindaco del Partito Umanista ha incontrato gli altri 6 sfidanti.

lo Spot video delle prossime elezioni a Monza!

volete sapere cosa ho fatto nelle ultimi notti? ^_^

vi chiedo di far vedere questo video, e il successivo, al maggior numero possibile di persone. i media tradizionali non parlano mai di noi (e se lo fanno di solito mai con grandi prospettive).

il segunte video mostra l’abusivismo di spazi elettorali compiuti dai “soliti gnoti”:

se ti va, per piacere linka e diffondi: www.partitoumanista.it/monza/

mi sono candidato alle prossime elezioni a Monza! e mercoledì…

saprai che per la prima volta nella mia vita mi sono candidato ad elezioni politiche!
“DAVVERO!? TU? MA NON E’ POSSIBILE… CON CHI!?!?” ti starai chiedendo…

Logo Partito Umanistaovviamente con l’unico partito che ha da sempre suscitato la mia profonda simpatia: il Partito Umanista.
e ovviamente (per chi mi conosce) essenzialmente lontano dagli attuali centro-destra e centro-sinistra.

se mi ci sono messo in prima persona.. è perché ne vale davvero la pena… ma non sto qui a farti ora l’apologia della questione

Per questo ti invito MERCOLEDI’ sera (16 maggio) alle ORE 21:00 ad un incontro pubblico di presentazione di tutto il nostro progetto politico, con un ampio panorama storico ed internazionale.
Parteciperà anche Giorgio Schultze (portavoce del Forum Umanista Europeo)

Se sei disilluso/disinteressato alla politica attuale, o ancora meglio interessato a sentire quello che personalmente (dopo 10 anni di attività nel Movimento e 20 di studio) ritengo il migliore dei progetti in circolazione… non perderti l’occasione!

Il luogo dell’incontro sarà la sala pubblica della Circoscrizione 3 di San Rocco, in via D’Annunzio 35 (nella nuova piazzetta a sinistra appena scesi dal cavalcavia di San Rocco).

che dici?

“io esisto perché tu esisti”
baci
stefano

ps: se vuoi approfondire subito vedi http://www.partitoumanista.it/monza/
ps2: ora ci danno allo 0.2% … ma puntiamo a vincere le elezioni, così da far uscire tutti dalla noia e cominciare a divertirsi per davvero! ;)

Difendiamoci dalla 194 e da…

volantino Partito Umanista difesa legge 194

questo sabato 14 gennaio, ore 14:00 in Piazza Duca D’Aosta (davanti Stazione Centrale a Milano)

dirò in modo molto sintetico quello che penso (e per fortuna non sono l’unico, almeno da “queste” parti):
hai una tua “morale”? uno stile di vita? determinate concezioni su cosa è bene e ciò che è male, magari a sacrificio di altre cose che ritieni meno importanti o di meno valore (vedi la donna…)?
BENE! facciamo che se io la penso diversamente tu non mi vieni ad impormele?
facciamo che tu ti tieni la tua morale e cerchi innanzitutto di esservi coerente, e lasciami la possibilità di pensare e agire diversamente?
se poi il tuo potere è tale da andare ad intaccare una legge nata da un Referendum nazionale.. non c’è molto da argomentare su quanto la cosa sta degenerando, ed è necessaria una ferma e forte contro-allenza

baci

alcune considerazioni tra Movimento e Partito umanista e …

mai come quest’anno sono entrato in contatto con tanta gente.
siamo a fine semestre, nell’iniziare a tirare le fila (= fare una sintesi), e nel dare un po’ di risposte a diverse questioni sollevate, vorrei fare alcune considerazioni:

1) il Movimento NON E’ il Partito Umanista. sebbene il 95% della gente crede che siano la stessa cosa.
il Movimento Umanista (vedi suo Documento) è un progetto molto ampio, una sorta di “contenitore” dentro il quale prendono forma e si sviluppano molte cose.
una di queste è il Partito.. nato in Italia nel 1986 circa (e da allora non ha mai cambiato né nome né simbolo né aspirazioni politiche).
non ho i numeri precisi, cmq solo una piccola percentuale dei partecipanti al Movimento stanno nel Partito (e io non sono tra loro, nonostante la mia simpatia e il mio attivismo spesso si mescolano in tanti ambiti).
Un caso emblematico: lasciando ad ognuno la massima libertà di idee e di credenze e di espressione, neanche tutta la gente del Movimento vota il Partito umanista! (se così fosse forse ci sarebbe almeno un umanista eletto).

2) di certo gli Umanisti non rinnegano l’attività politica: solo degli incoerenti lotterebbero contro un Sistema senza proporre delle valide controproposte anche politiche. Molti rimangono letteralmente shockati dalle dichiarazioni tipo “Il Partito Umanista vuole prendere il potere politico e vincere le elezioni per cambiare questo sistema disumano”. Ma per che altro motivo uno dovrebbe sviluppare la politica? Per passare il tempo? Per aspirare ad avere giocattoli più grandi? se poi sono 20 anni che il Partito Umanista è un fallimento totale ma vanno avanti.. ci sarà forse qualcosa di profondo? (piccolo momento di meditazione, please)
Certo chi ha cuore la politica ha disgusto nel vederla oggi in mano ai grandi speculatori finanziari internazionali.
Chi non ne vuole sapere nulla è perché è stato oltremodo disgustato.. ehi ragazzi ma qui non possiamo stare tutti sconnessi!

3) è NOTEVOLE lo scetticismo di tante brave persone, magari impegnate sui fronti dell’informazione, della solidarietà, della cultura e del sociale, nel momento in cui si affronta il tema “politica”: “NO NO QUARDA QUI SIAMO APOLITICI” “tu sei collegato ad un partito politico mi dispiace non ti posso supportare anzi .. prego.. la porta..” e così via..
a mio avviso è un’atteggiamento molto ingenuo, quello di queste persone, che finisce poi nella più banale contraddizione nel momento in cui vanno a votare, aprono il portafoglio o si lamentano di qualcosa.

4) questo mondo è pieno di persone che non credono in una possibilità di cambiamento.. e si attaccano a qualsiasi cosa per isolare o screditare (spesso solo a parole) chi invece fa della propria vita uno strumento di azione e di trasformazione sociale e personale.
Per piacere: almeno lasciateci tentare!

5) a me non piace tanto a stare a discutere senza aver chiaro l’interesse del dialogo e dei dialoganti. non piace “perdermi in chiacchiere”, oltretutto se telematiche!. e non solo per una ragione di tempo! è forse più per ragioni di buonsenso e di conoscenza di come funzioniamo:
non sono le parole che muovono le persone. sono le immagini.
sono le immagini a futuro quelle che muovono le montagne. più che stare a criticare e girare intorno ai “cattivi di turno”, sarebbe meglio proporre un’immagine. un progetto, una soluzione.
per questo i miei/nostri interventi sono quasi sempre collegati a proposte di azione (che spesso possono essere un semplice alzare il culo e scendere le scale di casa):
- c’è una schifezza in Iraq? vieni in Centro Milano settimana prossima e mostriamo e denunciamo quello che stanno facendo.
- Sei preoccupato per l’Africa e il Terzo Mondo? vieni a cena con noi che stiamo portando avanti dei progetti in Togo.
- Cazzo senti davvero qualcosa per le vittime dello Tsunami? Aiutaci ad organizzare il concerto e invitaci tutti i tuoi amici!
- Vaffanculo qui con la NOTAV, le Torri Gemelle, il Referendum, gli affitti delle case ci stanno prendendo per i fondelli.. sei preoccupato e/o incazzato e disilluso dagli attuali schieramenti politici? Prendi consapevolezza dell’esistenza di altri come te che si stanno organizzando nel Partito Umanista (o stanno cercando di cambiare qualcosa dentro il proprio partito..)
- qui a Monza non ci sono luoghi di riferimento… Ecco dopo 14 mesi di ricerca abbiamo trovato un locale.. vienici!
- l’informazione è totalmente manipolata e manipolizzante.. Vai in profondità su cosa è un “punto di vista”, e poi decidi se vuoi metterti ad imporne uno nuovo, o se preferisci cercare e proporre TUTTI i punti di vista che trovi..
scorri un po’ questo blog e i siti umanisti collegati per allargare l’inquadratura

6) religione e spirito: che ognuno creda in quello che vuole.
io non vengo ad imporre a te le mie credenze, per piacere non impormi le tue.
se poi quello in cui credi e quello che fai ti dà la forza di fare centomila cose nel mondo, di essere coerente, rilassato, allegro e ottimista.. forse sarei curioso di conoscerti un po’ di più!
se me lo chiedi ti dirò in cosa credo, in ogni caso voglio la libertà di poter esprimere quello che penso e quello che sento.

7) sei anarchico e non credi in un’organizzazione e suddivisione del potere? sei nichilista e ti sei rassegnato a tutto? beh.. forse non avremo molto da scambiarci, però almeno rispetta le mie idee e non mettermi i bastoni tra le ruote.
e se la mia immagine del mondo a futuro… senza violenza nè dolore per l’umanità, ti fa schifo.. cazzo forse ciai qualche problema!
meditaci! oggi miliardi di persone soffrono. puoi non vederle e pensare solo a te che stai bene. permetti che ci siano altri che sentono diversamente e vogliono dare tutt’altro senso alla propria vita!
( se poi sei antiliberale e voti Berlusconi o Prodi, sei antirazzista e decentralista e voti la Lega, sei cristiano e voti UCD UDC.. parliamo di coerenza!)

8) riguardo alla metodologia: qualcuno ha accusato che l’“allegria, l’ottimismo, i colori e tutto il resto” degli umanisti sono delle caratteristiche studiate a tavolino per avere successo in un preciso piano strategico… no comment.
(magari partecipate a qualche nostreo evento o ancora meglio al campeggio e poi riparliamone)

9) infine: questo mio blog è qualcosa di strettamente personale. non è la voce ufficiale tantomeno un fronte di azione del Movimento Umanista a cui partecipo (guarda qui come e dove)
Movimento che mi piace perché dà la possibilità a tutti di essere diversi ma nella stessa direzione, definita credo in modo esemplare da Silo nei suoi libri “Opere Complete 1 e 2”.
Qui parlo delle mie esperienze personali e dei miei punti di vista (e come potrei fare diversamente?).
Ho messo a lato alcuni links dei siti “ufficiali” del Movimento se interessano.

10) chiudo con Silo: è per me uno di quei “uomini straordinari” che ogni tanto camminano su questo pianeta. con la differenza rispetto agli altri che lui è vivo, è attuale, ha fatto profondi studi sull’essere umano insieme ad una precisa analisi del momento storico in cui viviamo. ED HA AVVIATO UN PROCESSO DI AZIONE E TRASFORMAZIONE. che piaccia o meno.

11) il mio riferimento a “siamo sulla punta dell’iceberg” ti sarà palese quando approfondirai.

ps: ah mi ricordo solo ora un tema: questo Movimento Umanista non è in alcun modo collegato con le varie associazioni umaniste “secolari” che ci sono nel mondo. è molto indipendente e autonomo. di solito è abbastanza facile capire se un progetto è collegato a noi o meno.

scusate la lunghezza e forse qualche errore e avventatezza.
se c’è qualche questione.. benvenga il dibattimento e il chiarimento!
ciao

Antonio Tevere: un candidato umanista

riporto questa breve descrizione di un candidato per il Partito Umanista a non so quale elezione del 2000.
credo sia abbastanza interessante. a voi constatare la “differenza” con gli altri..
ciao

ANTONIO TEVERE, 40 anni, fa il macchinista ferroviario in valle di Susa. E’ il candidato per il Partito Umanista alla carica di presidente della Regione. Un partito giovane. Nato nel 1984 ma espressione del movimento umanista che nacque già nei primi anni ’70 da perseguitati sudamericani in esilio. Il Movimento Umanista è presente in 50 paesi del mondo. Ultimo nato, anzi di prossima costituzione, il Partito Umanista del Senegal, promosso anche da Antonio Tevere.

Un partito che ha scelto di rilanciare "l’Umanesimo". Di porre al centro della politica l’uomo e i suoi diritti. Un partito che è presente a Torino fin dagli anni ’80 nell’università e che si candida alle regionali anche in Liguria, Lombardia, Umbria, Veneto, Toscana, Lazio. Alle scorse europee e provinciali ha raccolto dove si è presentato lo 0,3% con circa 15mila consensi. Un dato di partenza. Un modo per iniziare a mettere in mezzo ai grandi schieramenti anche i temi dell’uomo, della giustizia sociale, dell’opposizione al razzismo e al divario tra nord e sud del mondo. A Torino ci sono già otto sedi e presto ne aprirà anche una a Collegno, dove verrà anche redatto un periodico umanista su temi locali.

Per queste elezioni regionali, il Partito Umanista è riuscito a presentare soltanto il "listino" per la quota maggioritaria uguale in tutto il Piemonte. I militanti hanno raccolto 3500 firme che sono state al centro di un contenzioso giuridico sull’interpretazione della normativa elettorale. In un primo tempo esclusi dalle elezioni, gli umanisti sono stati subito riammessi e il numero delle firme giudicato sufficiente.

I temi delle elezioni regionali sono tutti pervasi dai grandi valori dell’uomo. Il punto di riferimento degli umanisti è la "Dichiarazione dei diritti dell’uomo" delle Nazioni unite, del 1949. Da questa sorta di costituzione umanista discendono le proposte concrete. "Tutte le proposte di legge devono essere ispirate ai diritti dell’uomo - spiega Tevere - Proponiamo che il Piemonte si doti di un assessorato dei diritti umani che sostituisca gli attuali assessorati delle pari opportunità, degli affari sociali, ecc. Questo assessorato deve tutelare le persone nei loro diritti elementari, proteggerle dalle discriminazioni".

Altri temi umanisti riguardano sempre le condizioni della vita umana: da livellare verso l’alto. Per questo, Tevere propone una sanità al servizio dei cittadini e gratuita. Un ambiente dove siano i cittadini a decidere se vogliono vivere accanto ad un’autostrada, a campi elettromagnetici, immersi nell’inquinamento. "Per questo chiediamo che il Tav in valle di Susa non si faccia. Lì le popolazioni hanno chiaramente espresso la loro volontà: non lo vogliono. Bisogna quindi rispettarle e non fare l’alta velocità. Le alternative alle grandi esigenze dei trasporti si possono trovare nei potenziamenti aeroportuali: per esempio l’aeroporto di Caselle".

Sull’immigrazione gli umanisti hanno le idee chiare. L’emigrazione è un diritto dei popoli, per rispondere a necessità create nei loro paesi d’origine (fame, discriminazioni). Gli immigrati non devono essere discriminati nel nostro Paese e i centri di accoglienza (definiti veri e propri lager) devono chiudere subito. I diritti delle persone sono soprattutto legati alla possibilità per tutti di potere coronare un sogno o di risolvere un problema che costa. Per questo, per porre fine anche alle discriminazioni del sistema bancario, gli umanisti propongono la banca etica regionale. Una banca che conceda prestiti a tasso zero a tutti i cittadini.

Il Partito Umanista vuole anche riportare al centro della politica la militanza delle persone. "Vogliamo proporre una legge sulla responsabilità politica. Una legge anche regionale, che verifichi, dopo sei mesi dalle elezioni, se un candidato ha rispettato le aspettative dei suoi elettori e gli impegni dichiarati in campagna elettorale. In caso contrario il consigliere dovrebbe dimettersi". Ma il Partito Umanista che ha scelto il colore arancio (colore che si confonde con le altre ideologie ed è composto da più colori) e il "nastro di Moebius" simbolo della continuità dell’uomo, non si sovrappone agli slogan che hanno fondato liberalismo e marxismo. Non sono un po’ tutti i partiti di centro e di sinistra a richiamarsi ai valori dell’uomo? "Noi siamo una novità rispetto ai partiti nati dalle grandi ideologie dell’800 e del ‘900. Siamo gli unici che ci richiamiamo ancora fedelmente ai valori umani. Oggi la differenza tra destra e sinistra è solo una specie di collocazione geografica e a decidere sono solo le gerarchie dei partiti".

Lo slogan elettorale è: "Il partito dei diritti umani. Un voto al futuro". "Non ci può essere futuro senza il consenso della maggioranza degli abitanti di questo pianeta. Senza politiche che rispettino tutti gli abitanti della Terra, senza divari tra Paesi ricchi e Paesi poveri, ci sarà una ribellione generale". Come si fa a dare a tutti la ricchezza necessaria a vivere con dignità? Con i servizi vitali? "Sembra difficile. Invece è semplice. Se si avesse il coraggio di tassare soltanto una parte delle rendite delle grandi transazioni finanziarie ci sarebbero i soldi per una sanità efficiente in tutto il mondo. Un’istruzione degna per tutti. Un ambiente migliore. Noi avremmo questo coraggio".

Anche nelle fabbriche, gli umanisti propongono la ricetta del consenso. "Nelle aziende vogliamo che ci sia una partecipazione diretta dei lavoratori alle scelte imprenditoriali. Gli imprenditori non possono scegliere di chiudere e spostare una fabbrica dove fa più comodo e lasciare migliaia di persone a casa". Questo è il Partito umanista. E se gli date degli utopisti, rispondono: "Tutte le società sono nate da grandi utopie. Ma oggi la vera utopia e pensare che non si debba cambiare la situazione di divario tra la vita di miliardi persone e il grande capitale che nega loro il benessere. Non si può continuare così. Prima o poi crollerà questo sistema".

 

articolo di Massimiliano Borgia - luna nuova n. 28 martedì 11 aprile 2000