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TUTTO E’ POSSIBILE!

ho capito cosa è tutta questa pioggia che da giorni sta allagando mezzo : sono le lacrime di dolore di chi non ce la fa più, e le lacrime di felicità di coloro che sanno che tutto è possibile, e i miracoli sono lì, proprio lì davanti, nel futuro immediato.. basta allungare il braccio e convincere gli amici a fare altrettanto ed ecco che si avvera.

Sono giorni estremamente felici per tutti. godiamone e pensiamoci: fino a pochi decenni fa nella più potente nazione del i neri venivano prima schiavizzati, poi bruciati, quindi discriminati.

Oggi uno di loro (o meglio un figlio di uno di loro.. ricordiamoci questa cosa della dialettica generazionale) ne è diventato il presidente, e potrebbe influire sulla direzione del .

Non mi faccio grandi illusioni su quello che potrebbe fare, ma godo del fatto che si sono create le “condizioni di origine” per il grande salto evolutivo che l’umanità deve fare al più presto per evitare di tornare all’età dela pietra.

ora spero di vedere sempre più gente sapere della http://www.theworldmarch.org

un fortissimo abbraccio

stefano

Massacreresti a sangue gli studenti?

premessa: sono molto contento nel vedere ultimamente un movimento studentesco che si sta risvegliando. vedere intere scuole che protestano, con l’appoggio di moli professori. la situazione è gravissima e ogni forma di opposizione nonviolenta è necessaria più che mai. ovviamente chi detiene il potere sa benissimo cosa potrebbe nascere da lì. (avevo già riportato i piani degli Stati Uniti che si sono preparati alla ribellione civile nei campus americani…). beh mi arriva ora questa al nostro ex presidente della Repubblica e senatore a vita (e dal mio punto di vista personaggio alquanto controverso) Francesco Cossiga.

l’articolo è tratto da www.faceforpeace.org

Devo verificare ancora quanto ci sia di vero Ho verificato credendo e sperando di trovare una smentita, di scoprire l’ennesima bufala… ma questa sembra essere reale, uscita su “RESTO DEL CARLINO/NAZIONE/IL GIORNO” epubblicata sul sito della rassegna stampa del Governo.

In allegato, anche il PDF dell’articolo originale.

Riporto una sintesi dell’ all’ex presidente Francesco Cossiga. Quello che è certo che è una semplice ricerca si google rende circa 200 risultati di questa .

Intanto ci stiamo ponendo domande su quale possa essere un’azione esemplare nonviolenta in risposta a questa manica di imbecilli.

“Maroni dovrebbe fare quel che feci io quand’ero ministro dell’Interni (…). Gli universitari? Lasciarli fare. Ritirare le forze di polizia dalle strade e dalle università, infiltrare il movimento con agenti provocatori pronti a tutto, e lasciare che per una decina di giorni i manifestanti devastino i negozi, diano fuoco alle macchine e mettano a ferro e fuoco le città. Dopo di che, forti del consenso popolare, il suono delle sirene delle ambulanze dovrà sovrastare quello delle auto di polizia e carabinieri. Le forze dell’ordine dovrebbero massacrare i manifestanti senza pietà e mandarli tutti in ospedale. Non arrestarli, che tanto poi i magistrati li rimetterebbero subito in libertà, ma picchiarli a sangue e picchiare a sangue anche quei docenti che li fomentano. Non quelli anziani, certo, ma le maestre ragazzine sì.”

A seguito il testo completo…

 

A COSSIGA «Bisogna fermarli, anche il terrorismo partì dagli atenei» di ANDREA CANGINI – ROMA PRESIDENTE Cossiga, pensa che minacciando l`uso della forza pubblica contro gli studenti Berlusconi abbia esagerato? «Dipende, se ritiene d`essere il presidente del Consiglio di uno Stato forte, no, ha fatto benissimo.

Ma poiché l`Italia è uno Stato debole, e all`opposizione non c`è il granitico Pci ma l`evanescente Pd, temo che alle parole non seguiranno i fatti e che quindi Berlusconi farà una figurac- cia».

Quali fatti dovrebbero seguire? «Maroni dovrebbe fare quel che feci io quand`ero ministro dell`Interno».

Ossia? «In primo luogo, lasciare perdere gli studenti dei licei, perché pensi a cosa succederebbe se un ragazzino rimanesse ucciso o gravemente ferito…».

Gli universitari, invece? «Lasciarli fare. Ritirare le forze di polizia dalle strade e dalle università, infiltrare il movimento con agenti provocatori pronti a tutto, e lasciare che per una decina di giorni i manifestanti devastino i negozi, diano fuoco alle macchine e mettano a ferro e fuoco le città».

Dopo di che? «Dopo di che, forti del consenso popolare, il suono delle sirene delle ambulanze dovrà sovrastare quello delle auto di polizia e carabinieri».

Nel senso che…

«Nel senso che le forze dell`ordine non dovrebbero avere pietà e mandarli tutti in ospedale. Non arrestarli, che tanto poi i magistrati li rimetterebbero subito in libertà, ma picchiarli e picchiare anche quei docenti che li fomentano».

Anche i docenti? «Soprattutto i docenti».

Presidente, il suo è un paradosso, no? «Non dico quelli anziani, certo, ma le maestre ragazzine sì. Si rende conto della gravità di quello che sta succedendo? Ci sono insegnanti che in- dottrinano i bambini e li portano in piazza: un atteggiamento criminale!».

E lei si rende conto di quel che direbbero in Europa dopo una cura del genere? «In Italia torna il fascismo», direbbero.

«Balle, questa è la ricetta democratica:

spegnere la fiamma prima che divampi l`incendio».

Quale incendio? «Non esagero, credo davvero che il terrorismo tornerà a insanguinare le strade di questo Paese. E non vorrei che ci si dimenticasse che le Brigate rosse non sono nate nelle fabbriche ma nelle università.

E che gli slogan che usavano li avevano usati prima di loro il Movimento studentesco e la sinistra sindacale».

E` dunque possibile che la storia si ripeta? «Non è possibile, è probabile.

Per questo dico: non dimentichiamo che le Br nacquero perché il fuoco non fu spento per tempo».

Il Pd di Veltroni è dalla parte dei manifestanti.

«Mah, guardi, francamente io Veltroni che va in piazza col rischio di prendersi le botte non ce lo vedo. Lo vedo meglio in un club esclusivo di Chicago ad applaudire Obama…».

Non andrà in piazza con un bastone, certo, ma politicamente…

«Politicamente, sta facendo lo stesso errore che fece il Pci all`inizio del- la contestazione: fece da sponda al movimento illudendosi di controllarlo, ma quando, com`era logico, nel mirino finirono anche loro cambiarono radicalmente registro.

La cosiddetta linea della fermezza applicata da Andreotti, da Zaccagnini e da me, era stato Berlinguer a volerla… Ma oggi c`è il Pd, un ectoplasma guidato da un ectoplasma. Ed è anche per questo che Berlusconi farebbe bene ad essere più prudente».

CONFRONTO «Ieri un Pci granitico oggi Pd ectoplasma Perciò Berlusconi dev`essere prudente» [.]

Il Manifesto e gli umanisti

dopo l’intervento di venerdì scorso di Valentino Parlato e Alessandro Robecchi al Forum Europeo, esce oggi questo articolo (sul Il Manifesto nazionale) che ritengo molto significativo. Sono estremamente felice che da molti punti si sta iniziando ad aprirsi reciprocamente. Forse sarà l’urgenza del momento, oppure uan riflessione sulla storia recente, in ogni caso: andiamo avanti così, con Granpasso ;) e senza lasciarsi incatenare dal secondario.

ps: linko la pagina in pdf dell’edizione di oggi che ricevo tutte le mattine grazie all’abbonamento web (120 euro per l’abbonamento annuale… si può fare no?

ilmanifesto_fateci_uscire_20081021

Non è vero che il mondo va peggio…

mi sono portato in campeggio da leggere un librino che racconta il “lato oscuro” del progresso contemporaneo: ovvero che nonostante questo sia guidato da poteri concentratori, violenti e molto miopi, ci sono molti aspetti del che progrediscono e migliorano le condizioni di vita.
il libro è: Non è vero che tutto va peggio

Gli sanno molto bene tutto ciò, e per questo siamo ottimisti nel futuro e nella possibilità di raggiungere un non violento e umano. Da qui l’energia che deriva nel vedere tanta e spreco di risorse. Il nostro paese è palesemente nel pieno di una procedura di “fascistizzazione”, mentre il sta mostrando gli effetti di un sistema di valori sbagliato.

Trovo e riporto qui una serie di simpatici confronti sul della :

(Un giorno, in un futuro non molto lontano, pagheremo caro per aver dimenticato tutte quelle cose che un tempo ci rendevano ciò che siamo).

Scenario: Jack va a caccia di quaglie prima di andare a , entra nel parcheggio della con il fucile nel furgone.

  • 1957 – Arriva il vicepreside, vede il fucile di Jack, va alla sua macchina e prende il proprio fucile per mostrarlo a Jack.
  • 2007 – La viene chiusa, viene chiamato l’FBI, Jack viene portato in carcere e non vedrà mai più il proprio fucile né il proprio furgone. Vengono chiamati dei medici per assistere gli studenti e gli insegnanti traumatizzati.

Scenario: Johnny e Mark fanno a pugni dopo la .

  • 1957 – Si raduna una folla. Mark vince. Johnny e Mark si stringono la mano e diventano amici.
  • 2007 – Viene chiamata la polizia, arrivano le squadre SWAT, Johnny e Mark vengono arrestati. Accusati di aggressione, vengono entrambi espulsi dalla , anche se era stato Johnny a cominciare.

Scenario: Jeffrey fa baccano in classe e disturba gli altri studenti.

  • 1957 – Jeffrey viene mandato dal preside e si becca una ramanzina. Ritorna in classe, si siede tranquillo e non disturba più la lezione.
  • 2007 – A Jeffrey vengono somministrate dosi massicce di Ritalin. Diventa uno zombi. Gli viene fatto il test per la Sindrome di Iperattività e Deficit di Attenzione. La ottiene più fondi dallo stato a causa della disabilità di Jack.

Scenario: Billy rompe il finestrino dell’auto del suo vicino di casa e suo papà lo prende a frustate con la cintola.

  • 1957 – Billy, la volta dopo, sta più attento, cresce come una persona normale, va al college e diventa un affarista di successo.
  • 2007 – Il papà di Billy viene arrestato per abuso su minore. Billy viene tolto alla potestà dei genitori e entra a far parte di una gang. Lo psicologo pubblico suggerisce alla sorella di Billy che anche lei ricorda di aver subito abusi e il loro papà finisce in prigione. La mamma di Billy ha una relazione con lo psicologo.

Scenario: Mark ha mal di testa e prende un’aspirina a .

  • 1957 – Mark divide la sua aspirina con il preside nella sala fumatori.
  • 2007 – Viene chiamata la polizia, Mark è espulso dalla per violazione delle leggi antidroga. La sua auto viene perquisita alla ricerca di e armi da fuoco.

Scenario: Pedro, al liceo, viene rimandato in inglese.

  • 1957 – Pedro frequenta i corsi estivi, passa l’esame d’inglese e va al college.
  • 2007 – Il caso di Pedro diventa un affare di stato. In tutta la nazione vengono pubblicati articoli di che sostengono che richiedere la conoscenza dell’inglese per accedere all’università è una cosa razzista. La ACLU intraprende una class action contro il sistema scolastico statale e contro l’insegnante d’inglese di Pedro. L’inglese viene bandito dai curriculum. Pedro riesce ad ottenere il diploma, ma finisce a falciare l’erba per vivere perché non è in grado di parlare inglese.

Scenario: Johnny prende dei fuochi d’artificio avanzati dal 4 di luglio, li mette in una bottiglia di vernice e fa esplodere un formicaio.

  • 1957 – Muore qualche formica.
  • 2007 – Vengono chiamati il BATF, la Homeland Security e l’FBI. Johnny viene accusato di terrorismo interno, l’FBI indaga sui suoi genitori, i suoi fratelli più piccoli vengono portati via da casa, i computer vengono sequestrati, il papà di Johnny finisce su una lista di possibili terroristi e non gli sarà mai più consentito di prendere l’aereo.

Scenario: Johnny cade mentre corre durante la ricreazione e si sbuccia un ginocchio. La sua maestra, Mary, lo trova in lacrime e lo abbraccia per consolarlo.

  • 1957 – In breve tempo, Johnny si sente meglio e torna a giocare.
  • 2007 – Mary viene accusata di pedofilia e perde il lavoro. Sconta 3 anni di carcere in una prigione di stato. Johnny viene sottoposto a 5 anni di psicoterapia.

La democrazia in Bolivia è di nuovo in pericolo

bolivia.jpegarriverò presto con i dettagli e il cosa fare.. intanto anticipo che tutta la riforma democratica e “” che sta portando avanti è a rischio.

le destre e le multinazionali si stanno riorganizzando per far fuori il presidente più “scomodo” del pianeta. ma essendo lui (purtroppo per loro) nonviolento, non è facile da far fuori come fanno di solito.

intanto un forte appoggio a e a tutto il popolo boliviano.

Non drogarti!

proiezione film "Zeitgeist"

te lo chiediamo col cuore!

ps: lunedì è Lunedì Jedi
ps2: questa è la foto di chie è venuto il 15 marzo a vedere il film Zeitgeist al Centro Il Fannullone di Monza!
la continua…

Una mimosa virtuale per tutte le donne

non tanto perchè il senza non sarebbe
ma soprattutto perché ritorni la vostra potenza dimenticata o repressa.

una Rinascita del Divino al Femminile è tra le condizioni necessaria alla prossima .

Umanesimo e Nuovo Mondo

ieri sera in riunione (ebbene sì, se vuoi cambiare il è bene organizzarsi e darsi un ritmo.. almeno una riunione alla settimana) tra molte cose abbiamo letto e discusso su ciò che segue.. leggete, gente, meditate, gente, interaginte, gente…

UMANESIMO E NUOVO

ISTITUTO NAZIONALE DI BELLE ARTI, CITTA’ DEL MESSICO, MESSICO
7 LUGLIO 1991

Il tema di oggi, “Umanesimo e Nuovo ”, deve essere collocato, anche se con brevi cenni, in un contesto adeguato. Quando si parla di “Umanesimo” generalmente ci si riferisce a quella corrente letteraria che ha nel Petrarca il suo iniziatore e che si sviluppa parallelamente alla grande trasformazione operata dal Rinascimento. Ma non è difficile comprovare come in altre civiltà – ed anche in quelle più vicine alla civiltà europea – una serie di temi venga affrontata a partire da un punto di vista analogo a quello degli del Rinascimento. All’interno della cultura romana è Cicerone il rappresentante più conosciuto di questa tendenza. Dall’epoca del Rinascimento europeo, gli non solo hanno attribuito all’essere umano lo statuto di soggetto e di generatore degli eventi storici ma lo hanno collocato al centro di tutte le attività fondamentali. L’essere umano è divenuto anche il gradino più alto di un’assiologia che potremmo riassumere efficacemente con la frase: “Niente al di sopra dell’uomo e nessun uomo al di sopra di un altro”.

E’ soprattutto durante il Rinascimento, nella lotta contro l’oscurantismo intrapresa dall’ e dalla , che il termine “umanesimo” acquista la sua reale dimensione. Sarebbe francamente superfluo ricordare qui l’opera di Pico della Mirandola o di Giordano Bruno o, naturalmente, quella di Galileo: figure di culto per gli di oggi. Essi subirono tutti la persecuzione da parte di un sistema che mutilava la dimensione reale dell’essere umano collocando al di sopra di tutto la divinità e quindi le figure vicarie di questa: il principe, lo Stato, le leggi.
L’irrompere dell’umanesimo sconvolge questa scala di valori. L’umanesimo mette al centro della scena l’anima e il corpo dell’essere umano prendendo in prestito, il più delle volte, concezioni proprie del paganesimo greco-romano, a sua volta fortemente influenzato dalle scuole di pensiero neo-platonica e neo-pitagorica. Un formidabile dibattito si sviluppa nella vecchia Europa, la cui sfera d’influenza si estende in quello stesso periodo alle Americhe. Ma come ben sappiamo, la colonizzazione e la conquista non vengono portate avanti sulla base di quegli elementi di progresso che si stavano facendo strada nei circoli europei più avanzati ma solo con la brutalità e con l’ideologia dominante, che a quel tempo era oscurantista e fondata sulla monarchia per diritto divino. L’Inquisizione e la persecuzione del libero pensiero raggiungono le nuove terre; ma, insieme a queste, e per il momento in modo non direttamente visibile, arrivano anche le idee che faranno da detonatore alla Francese ed alle guerre e rivoluzioni grazie alle quali l’America diventerà indipendente.
E’ proprio lo svilupparsi della visione , antropocentrica, ad inaugurare la modernità; visione che non si esprime ormai solamente nell’ e nella ma che arriva a toccare la sfera dell’epoca, sfidando apertamente la monarchia ed il potere ecclesiastico. Sia che si subisca il fascino di quel periodo, che in Occidente apre la strada all’età delle rivoluzioni, sia che lo si rifiuti, andrà comunque riconosciuto il contributo tutto speciale che vi apportò l’Umanesimo.

Oggi, al tramonto delle rivoluzioni, anche quell’umanesimo, così vitale, pare tramontare, spinto via dalla forza di una tecnologia che sembra essere riuscita ad assorbire la trasformazione rivoluzionaria delle strutture economico-sociali, a spogliare il discorso politico di ogni capacità di comunicazione ed a sostituire alle idee di Fraternità e Solidarietà l’economia della competizione, le cosiddette leggi di autoregolazione del mercato e le nude e crude variabili della macroeconomia. Parallelamente viene proposta una nuova scala di valori: una scala vuota, in cui all’essere umano in quanto tale è negato il livello più alto, che spetta ora al culto del denaro. Nella mitologia contemporanea esiste ovviamente un’ideologia che giustifica questa operazione: è l’ideologia della Fine delle Ideologie e della Fine della Storia, nella quale sentiamo risuonare l’eco delle idee del pragmatismo che hanno fatto la loro comparsa verso la metà del secolo scorso.
A mio parere questo pragmatismo filosoficamente tanto elementare – sostenuto da un neo-darwinismo che zoologizza la società con la sua concezione della lotta per la sopravvivenza che premia il più adatto – sta prendendo piede non tanto per le sue eccezionali qualità intrinseche quanto per il crollo, dovuto all’azione di molteplici fattori, dei grandi sistemi di pensiero. E’ veramente un vuoto enorme quello lasciato dalla disgregazione dei sistemi di pensiero strutturati; vuoto che può essere riempito da qualsiasi cosa di qualità inferiore che sia in grado di soddisfare gli interessi di coloro che controllano i meccanismi dell’economia.[…]

Pertanto, l’umanesimo di oggi, se intende essere coerente, non può che considerarsi libertario, solidale, attivo ed impegnato nella realtà sociale: esso non può contrapporre in alcun modo l’ alla , né commettere l’errore di identificare l’ con l’umanesimo e la con la tecnologia. Deve considerare entrambi i termini inerenti al processo di evoluzione culturale dell’umanità ed aver chiaro il fatto che determinati aspetti della tecnologia altro non sono se non strumenti al servizio di quanti detengono il potere economico. […]

la rivoluzione mondiale

ognuno ha un diverso modo di rappresentarsi delle idee o dei concetti.

prendiamo la parola “”.

a qualcuno riecchegeranno i libri di di qualche decennio fa..
altri avranno l’immagine di teste ghigliottinate e polvere da sparo
per altri è utopia irrealizzabile
altri ancora ridono all’idea di voler cambiare qualcosa che non si può e non si deve cambiare
oppure spaventa così tanto l’idea di cambiare in chissà cosa che ci si adatta a qualsiasi presente..

bene: io sento la necessità ed appoggio il progetto di totale, integrale e mondiale di questo sistema in cui viviamo.

e anche se un giorno nessuno si ricorderà di quei “pazzi” che dedicarono la loro vita a cambiare di quel “grado” la direzione della storia, ciò non importa: dare il giusto senso, la migliore direzione, alla propria vita, e non tradire mai i propri ideali e le più profonde aspirazioni è qualcosa che è più forte di ogni altra.

baci