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La scuola verso l’abisso

spero tu ieri sera abbia visto la puntata di Report sulla situazione del sistema scolastico italiano e gli effetti delle varie riforme in atto.

se non l’hai visto cercala in rete..(eccola qui sul sito ufficiale di Report) la devi vedere e assimilare. meditare e preoccuparti perchè la scuola, insieme alla sanità, è il motore dell’umanità.

sarebbero da esiliare, o almeno da licenziare, personaggi istituzionali e di “potere” che la pensano e agiscono diversamente.

dateci un’educazione di altissimo livello e gratuita per tutti per 20 anni, e vedrai come ti si cambia la vita di un Paese degno di considerarsi tale.

ovviamente una popolazione “liberata” da una buona educazione non voterebbe più una classe politica il cui interesse è il mantenimento del potere e il blocco della dialettica generazionale.. quindi il panorama è presto illustrato.

chiudo riportando una dichiarazione dell’amica Paola Poggi, fiorentina, di pochi giorni fa:

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L’intervento di Paola Poggi alla giornata contro il razzismo di sabato a Firenze, sulle classi ponte per gli stranieri volute dal governo.

Ciao a tutti

Grazie per essere qui e un ringraziamento speciale agli organizzatori per la possibilita’ di questo intervento.

Mi chiamo Paola Poggi, ho 36 anni, sono una maestra in ruolo da appena due anni ma ne ho dieci di supplenze alle spalle, , e da piu’ di meta’ della mia vita partecipo attivamente ne La Comunita’ per lo sviluppo umano, organismo del Movimento Umanista, creando corsi di educazione alla nonviolenza e formando insegnanti per poterli applicare nella scuola come materia di studio.

Come umanista e prima di tutto come essere umano provo repulsione per qualsiasi forma di violenza e discriminazione e per questo solo pensare ad una possibile applicazione delle classi ponte mi produce il volta stomaco.

Forse molti non lo sanno, ma da anni a Firenze in particolare, ma anche in moltissime altre citta’ di Italia grazie anche alla collaborazione con il Comune che ha istituito strutture come i Centri di alfabetizzazione e il laboratorio permanente per la pace, nelle scuole molti insegnanti lavorano attivamente per l’accoglienza degli alunni stranieri e per educare le classi al dialogo e alla conoscenza reciproca tra culture diverse. Questo lavoro rivolto ai bambini aiuta indirettamente anche la famiglia nonitalofona ad aprirsi alla nostra cultura e gli insegnanti ad aprirsi alle diverse culture delle famiglie.

L’esperienza insegna che il miglior modo per velocizzare l’apprendimento della lingua italiana e’ STARE NELLA CLASSE facilitando la relazione tra i bambini. In questo modo i bambini che non sanno l’italiano lo imparano “naturalmente”, ascoltando e imparando a parlarlo per necessita’di comunicare e giocare con l’altro. Allo stesso modo il dialogo tra culture si puo’ aprire avendo occasioni di stare insieme mescolati e non ghettizzati.

Quindi e’ chiaro che non sono motivazioni didattiche a guidare questa scelta delle classi ponte, che non solo non aiuta lo sviluppo di un’educazione interculturale, ma lo ostacola spazzando via anni di lavoro e progressi in questa direzione.

Se poi pensiamo alle conseguenze educative sulle nuove generazioni che puo’ avere l’attuazione di questa riforma, brividi scorrono lungo il nostro corpo e immagini di un passato non troppo lontano sorgono come morti tornati in vita dalla nostra memoria.

Quali messaggi arriveranno ad un bambino italiano che si trovera’ in classe solo con bambini italiani, in una societa’ multiculturale come quella attuale e che vedra’ i bambini stranieri andare a scuola in classi separate? Che cosa risponderanno i genitori e gli insegnanti alle domande che sicuramente gli porra’? Saranno risposte guidate dalla bonta’ e dal cuore o dall’opinione che trasmettono i mass media su i nonitaliani? Che tipo di relazione imparera’ ad avere con i bambini diversi da lui in un sistema scolastico che per primo nella sua metodologia li emargina?

Invito tutti noi ad un attenta riflessione su quanto sta accadendo per farci ispirare dai nostri modelli piu’ saggi e profondi e occuparci di fare la nostra parte cercando nonostante tutto di portare la pace nel cuore, agli altri e nel nostro mondo.

Paola Poggi

Forum umanisti Africa e Nepal

amici sono settimane che non scrivo qui perchè i ritmi si sono accelerati e ho davvero poco tempo! entro Natale arriveranno due nuove creature: un/una cecina :o e il portale web della marcia mondiale.

intanto nei giorni passati si sono svolti i forum umanisti dell’Africa (a Nairobi) e in Nepal.

ecco alcune foto per la gioia dei fotofili:

http://picasaweb.google.com/decler/NepalFirstHumanistForum

 

http://picasaweb.google.it/michemon/AfricanHumanistForum

Posizione del Nuovo Umanesimo sull’elezione del nuovo presidente USA Barack Obama.

leggo, condivido, diffondo:

La sera del 4 novembre 2008 abbiamo assistito ad un momento storico.
143 anni dopo l’abolizione della schiavitù sancita dal 13° emendamento della Costituzione americana, 53 anni dopo il rifiuto di Rosa Parks di Montgomery, Alabama, di spostarsi dai sedili dell’autobus riservati al bianchi e 45 anni dopo il famoso discorso di Martin Luther King “Io ho un sogno”, gli Stati Uniti hanno eletto un presidente afro-americano!

Questo è un simbolo potente in un mondo dove la gente viene discriminata per la razza, le convinzioni religiose, l’età, il colore della pelle, l’orientamento sessuale ecc.

E’ il simbolo del fatto che la coscienza umana può evolversi, che vecchie verità possono lasciare il posto a nuove verità e che ciò che un tempo veniva ritenuto impossibile si può realizzare.

Questa è l’importanza storica di ciò che è successo negli Stati Uniti.

Ci congratuliamo con il Presidente Obama e con l’ispirato movimento sociale fatto di gente di tutti i settori della società americana, soprattutto giovani, spesso ignorati e trascurati nel processo politico e di idealisti che chiedono un cambiamento nonviolento.

Questo cambiamento non è solo un nuovo inizio per gli Stati Uniti, ma dato l’importante ruolo degli USA negli affari mondiali, molti lo considerano un nuovo inizio per tutto il mondo.

Non siamo ingenui, però: oggi vediamo all’orizzonte il simbolo di un nuovo futuro, ma non è sicuro che questo futuro arrivi.

In questi tempi di crisi finanziaria ed ambientale, il mondo si aspetta che gli Stati Uniti lavorino in modo costruttivo con gli altri paesi per risolvere questa profonda crisi. Speriamo che ritornino ad usare il potere dell’ispirazione, la libertà di pensiero ed espressione, il potere degli ideali, un orientamento davvero democratico e la promozione degli usi civili della scienza, invece di opprimere il mondo con il potere militare. Come ha detto Barack Obama nel suo discorso della vittoria: “Stasera abbiamo dimostrato che la forza della nostra nazione non viene dalla potenza delle armi o dalla ricchezza, ma dal potere dei nostri ideali”.

I popoli del mondo aspirano ad una nuova direzione. Le sfide globali a cui gli Stati Uniti e il Presidente Obama devono rispondere, insieme ai leader delle altre nazioni, sono:

1) Il ritiro delle truppe d’invasione dai territori occupati
2) La restituzione di questi territori ai loro abitanti
3) Lo smantellamento degli arsenali nucleari
4) La creazione di un nuovo sistema economico globale, basato sui valori umani e capace di eliminare l’usura e la speculazione
5) La protezione delle risorse del pianeta, in modo che la terra possa consentire la vita delle generazioni future.

Facciamo i nostri auguri al Presidente Obama: questi potrebbero essere tempi pericolosi per lui. Sappiamo che nei corridoi del potere delle compagnie petrolifere, delle fabbriche d’armi e delle banche molti temono ciò che il futuro ha in serbo per loro. Questa piccola minoranza ha i mezzi per distruggerci tutti, nella sua avida ricerca di controllo delle risorse mondiali.

Continuiamo a lavorare perché la grande maggioranza della gente che nel mondo ama la pace e la nonviolenza possa compiere i prossimi passi, da un presidente nero alla Nazione Umana Universale.

Il saluto di Noam Chomsky al Forum Umanista Europeo

Noam Chomsky non è potuto venire a Milano, ma avevamo realizzato questo video saluto.

ricordo che fra 2 settimane inizia a Buenos Aires il Forum Umanista Latinoamericano (ricordate l’anno scorso era a La Paz, Bolivia, con la presenza di Evo Morales). a presto

 

Newsletter Forum n.3

ecco la terza Newsletter, con info sulla partecipazione dell’ambasciatore boliviano (che porta i saluti di Evo Morales) e altri dettagli sul forum che inizierà fra qualche giorno a Milano…

clicca per scaricare il PDF

Milano 17.18.19 ottobre 2008 Forum Umanista Europeo

 

        

Giorgio Schultze Portavoce del Nuovo Umanesimo, Anna Falchi, Dario Fo, 
Francesco Sarcina delle Vibrazioni, Ascanio Celestini, Luisa Morgantini (vicepresidente del Parlamento Europeo), Dario Vergassola, Vladimir Luxuria,  sono i testimonial della Nonviolenza nello spot per il Forum Umanista Europeo. 
Venerdì 17, alle 13.30 prima dell’apertura del Forum al Palalido in Piazza Stuparich  
incontro con la stampa, rinfresco e spazio interviste.


Tre giorni di conferenze, tavole rotonde, dibattiti, laboratori, testimonianze e spettacoli, esposizioni di artisti vari. 10.000 partecipanti previsti da tutta Europa. Centinaia di associazioni e persone impegnate nel mondo del pacifismo e del volontariato che lavoreranno per la costruzione di un’Europa aperta al futuro, ricca nelle sue diversità, accogliente nelle istituzioni, nonviolenta e solidale.

Orari d’apertura:   

  • Venerdì 17
      Palalido, Piazza Stuparich: 15.30 – 24.00    
  • Sabato 18
      Università Bicocca, Piazza dell’Ateneo Nuovo: 11.00 – 19.00 
      Palalido, Piazza Stuparich: 19.30 – 24.00
  • Domenica
      19
    Palalido, Piazza Stuparich: 14.30 – 19.00 

Aderiscono oltre ai testimonial dello spot: David Riondino, Roberto Vecchioni e Paolo Virzi.

Tra le altre, ci saranno pièce teatrale di: Daniele Biacchessi, Ottavia Piccolo e Lucia Sardo.

Partecipano tra gli altri: Vittorio Agnoletto, Angelo Baracca, Paolo Bolognesi, Rita Borsellino, Roberto Burlando, Giulietto Chiesa, Maria Cuffaro, Marco Deriu, Manuela Diviri Norsa, Claudio Fragasso, Pina Grassi, Giovanni Impstato, Deborah Lambillotte, Noam Livne, Gabriel Mandel, Mouelhi Mohsen, Emilio Molinari, Luisa Morgantini, Manuela Sadun Paggi, Dijana Pavlovic, Luca Poma, Giuseppe Santagada, Giorgio Simonetti, Giorgio Schultze.


Il programma del forum, in via di definizione, prevede tavoli di lavoro su:

  • Economia alternativa
  • Anti-discriminazione
  • Diritti umani
  • Culture, migrazioni e cooperazione internazionale
  • Arte ed espressioni popolari
  • Ecologia e Ambiente
  • Pace e Disarmo
  • Sanità
  • Educazione
  • Mezzi di comunicazione
  • Movimento studentesco
  • Religiosità e spiritualità
  • Tecnologia digitale
  • Partiti politici
  • Nuove generazioni
  • La menzogna dell’informazione

E inoltre seminari, conferenze, laboratori, dibattiti su temi di attualità, esposizioni, presentazioni di libri e film, eventi artistici e tutti i contributi che organizzazioni e singoli vorranno fornire.

Un po’ di storia: I Forum Umanisti iniziano nel 1993, con il Primo Forum Mondiale che si è svolto a Mosca il 7 Ottobre, il secondo nel 1994 a Città del Messico e il terzo nel 1995 a Santiago del Cile. Negli anni successivi si è avviato un processo di regionalizzazione. Vaste aree geografiche, nelle quali i popoli che lì risiedono condividono storia, tradizioni e cultura comuni, hanno cominciato ad assumere un’importanza crescente nel contesto più generale della mondializzazione. Si è reso quindi necessario l’incontro fra i popoli che convivono all’interno di queste grandi regioni e così hanno iniziato a svilupparsi i Forum Umanisti Regionali. In Europa il primo Forum Umanista, si è tenuto a Lisbona nel novembre 2006, preceduto dagli incontri di Madrid (1999), Praga (2003) e Budapest (2004).
Nell’anno 2006 si sono realizzati il primo Forum Africano, il primo Forum Asiatico-Pacifico, il primo Forum Latino-Americano e il primo Forum Europeo. Nel 2007 a New York, si è svolto il primo Forum della regionale Nord Americana.

Alcune informazioni per la stampa: Per avere l’accredito stampa, usufruire della saletta stampa, intervistare i personaggi che interverranno nel corso dell’evento e ricevere materiali, è necessario iscriversi alla press room sul sito del forum (www.humanistforum.eu/it/press), verrete contattati da un addetto stampa che vi assisterà per tutta la durata del forum. Vi preghiamo di contattarci entro il 10 ottobre per darci il tempo di organizzare gli appuntamenti per le interviste. Nel sito troverete l’elenco dei testimonial e il programma aggiornato quotidianamente.

Per scaricare tutta la documentazione
Forum Europeo – Milano 

Associazioni promotrici: Il forum è promosso da più di 50 associazioni di volontariato europee. Indichiamo di seguito le associazioni che sono riferimento per la responsabilità legale e che sono costituite in ATS (Associazione Temporanea di Scopo): UnAltroMondo Onlus, Cultura Mista, Energia per i diritti Umani Onlus, Umanisti nel Mondo onlus, Federazione Centro delle Culture, Associazione Dialogo Onlus. 

Il Forum gode del patrocinio di: Comune di Milano, Provincia di Verbano Cusio Ossola, Comune di Cinisello Balsamo, Comune di Agrate Brianza, Provincia di Ferrara, Provincia di Pesaro e Urbino, Provincia di Rovigo.

Per tutta la sua durata sarà possibile seguire la diretta del forum su: C6 TV 

www.humanistforum.eu

E’ online l’Enciclopedia Umanista

toc toc. ”chi è?”  ”buongiorno signora.. sono qui per venderle un’enciclopedia!”

mannaggia da quanto tempo non si sentono più i venditori porta a porta di enciclopedie decennali?

 Oggi è tutto online (sempre sia lodato Internet e speriamo non vada via la corrente senza preavviso)

Ed è così che ho il piacere di annunciare l’apertura al pubblico dell’Enciclopedia Umanista che potete trovare all’indirizzo: www.humanipedia.org.  Per ora e’ solo in spagnolo.

Si tratta di un lavoro realizzato con la tecnologia Wiki (la stessa di Wikipedia) che permette, allora, un grande lavoro di equipe.

L’enciclopedia conta attualmente su quasi 600 articoli, foto, video e audio. Ovviamente si tratta della prima versione. Inoltre, ha anche una versione multimediale a www.humanipedia.org/media collegata a Humanipedia.

Resta ancora molto lavoro da fare, infatti le possibilita’ non hanno limite. Un immenso lavoro di raccolta e creazione a cui invitiamo tutti gli amici.

Spot Forum Umanista Europeo 2008

informazioni e partecipazione: www.humanistforum.eu

Newsletter n.2 La Forza della Nonviolenza

fresca fresca di aggiornamenti sull’evento più importane di Ottobre 2008!



Volantino Forum Umanista Europea 17 ottobre

“la Forza della Nonviolenza” è la priorità del momento.

il 17 ottobre al Palalido (Milano) iniziano questi importanti tre giorni di incontri, conferenze, tavole rotonde, eventi. sarà presentata la Marcia Mondiale dell’anno prossimo. ci sarà gente da tutta europa.ingresso libero aperto a tutti. consiglio di farci un salto (su tre giorni!)

allego un primo volantino ufficiale

forum_volantino italiano_a4

PER ABDUL. PERCHÉ NON SUCCEDA PIÙ

appello e invito alla manifestazione di questo sabato 20 settembre a Milano. ricordo che stiamo preparando il Forum Europeo “La Forza della Nonviolenza” per il 17/18/19 ottobre, sempre a Milano.. sarebbe interessante che tu ci sia!

Abdul è stato ucciso per niente o per futili motivi … come dice l’arido linguaggio della magistratura. Chi ha preso la spranga non l’ha fatto per paura o per legittima difesa, ha commesso un delitto a sfondo razzista, mosso da odio e rancore, considerandosi legittimato dal sentire intollerante, sciaguratamente diffuso.

Questa Milano non ci appartiene. Non ci appartengono la violenza e il razzismo che si manifestano sempre più apertamente, in uno stillicidio di episodi quotidiani di intolleranza di cui sono vittime donne e uomini, quasi sempre inermi. La dilagante campagna razzista e la costruzione del nemico “altro” diventano funzionali a nascondere la questione politica della sicurezza sociale, della coesione e della giustizia sociale per tutti. L’altro e il diverso vengono additati quali cause del malessere sociale ed esistenziale. Il potere e lo sfruttamento si alimentano anche in questo modo.

Per questo, per ragioni etiche, culturali e politiche, gridiamo con forza che non ci appartiene l’ideologia sicuritaria, incentrata sulla repressione e sulla costruzione di alibi culturali che autorizzano le ronde e la violenza privata.

L’omicidio di Abdul è l’ultimo segnale di un’escalation xenofoba, che va arrestata.
La Milano democratica e antirazzista deve reagire.
Milano deve reagire.

INVITIAMO TUTTI I CITTADINI sabato 20 settembre 2008 alle ore 14.30, alla manifestazione che partirà dai Bastioni di Porta Venezia e si concluderà in Piazza Duomo. 

DON GINO RIGOLDI - MONI OVADIA - DARIO FO - FRANCA RAME - RENATO SARTI - NICO COLONNA - PAOLO ROSSI - ALESSANDRO ROBECCHI - SERGIO SERAFINI

Le adesioni finora pervenute: 

Vittorio Agnoletto, Mario Agostinelli, Alioune Badara Ndiaye (giornalista), Edoardo Bai (Medico Legambiente), Daniele Barbieri, Sandro Barzaghi (Assessore provinciale), Giorgio Bonamassa e Daniela Torro (avvocati), Ivana Brunato (Direttivo Nazionale CGIL), Paolo Cagna Ninchi (Lista Fo), Bruno Casati (Assessore provinciale), Ibrahima Cisse (politico), Maurizio Colleoni (PRC-SE Valle Brembana), Rocco Cordi (Cooperativa Nuova Urbanistica Varese), Marco Dal Toso (Giuristi democratici Milano), Bianca Dacomo Annoni (ICEI), Flavia D’Angeli (Sinistra Critica), Massimo De Giuli, Josè Luiz Del Roio, Pape Diaw (Cons. PRC Comune Firenze), Irma Dioli (Assessore provinciale), Saverio Ferrari (Osservatorio democratico), John Foot (storico), Ombretta Fortunati (Cons. provinciale PRC), Antonio Frascone (ANPI Magenta), Valentina Frascone (Ass. Unaltralombardia), Mercedes Frias, Jole Garuti, Massimo Gatti (Cons. provinciale SD), John Gilbert (Direttivo toscano FLC CGIL), Luigi Greco (VicePresidente Cons. prov. Milano), Modou Gueye (attore), Pap Khouma (scrittore), Giuseppe Landoni (Cons. SD Comune Milano), Antonio Lareno e Nerina Benuzzi (Segretari Camera del Lavoro Milano), Les Ambassadeurs (musicisti), Floriana Lipparini, Piero Maestri (Cons. provinciale SC), Gigi Malabarba (Sinistra Critica), Roberto Mapelli, Maria Grazia Meriggi (Università di Bergamo), Vladimiro Merlin (Capo Gruppo PRC Comune Milano), Claudio Mezzanzanica (Imprenditore), Emilio Molinari, Roberto Molinari (Forum per l’unità della sinistra, Canegrate), Flavio Mongelli (presidente Arci Lombardia), Franco Morabito (Circolo Peppino Impastato Paullo), Giorgio Morabito, Milly Bossi Moratti (Cons. Comune Milano), Luciano Muhlbauer (Consigliere reg. Lombardia), Bruno Muratore, Antonello Patta (PRC Milano), Alessandro Pezzoni (Consigliere provinciale SD), Patrizia Ines Quartieri (Cons. PRC Comune Milano), Giorgio Riolo, Annamaria Rivera (antropologa, Università di Bari), Francesco Rizzati (Cons. PdCI Comune Milano), Alessandro Rizzo (Lista Fo Zona 4 Milano), Basilio Rizzo (Cons. Lista Fo Comune Milano) Rosaria Russo (Assessore Brembio), Raffaele Salinari (Terre Des Hommes), Raffaele Taddeo (Centro Culturale Multietnico La tenda), Massimo Tafi (Girotondi), Luigi Tranquillino (Cons. provinciale PRC), Pino Vanacore (Ass. Unaltralombardia), Luigi Vinci, Tommaso Vitale

Arci Darfur, Arci Lombardia, Arci Milano, Arci Todo Cambia, Associazione Culturale Punto Rosso, Ass. Moldoveni in Italia, Associazione Primapersone, Centro delle Culture di Milano, Circolo Arci Corvetto, Circolo Arci Metissage, Coordinamento Nord Sud del Mondo, CSA Baraonda (Segrate), Giovani Comunisti, Guerre&Pace, Emergency, Leoncavallo, Libera Università Popolare, Naga, Parrocchia ortodossa romena S. Silvestro, Partito Umanista Milano, PdCI Milano, PRC Lodi, PRC Milano, Rete 28 aprile nella CGIL Lombardia, Rete G2 – Seconde Generazioni (rete nazionale dei figli degli immigrati), SDL intercategoriale, Sinistra Critica, Sinistra Democratica dell’Empolese/Valdelsa, Unaltralombardia

Evo ed il popolo boliviano affrontano il razzismo e l’odio dell’antiumanesimo.

Santiago del Cile, 14 agosto 2008

L’opposizione boliviana non ha ottenuto l’appoggio popolare nel recente referendum, dove è stata sconfitta con  più del 66 percento dei voti e nemmeno ha ottenuto l’appoggio internazionale per abbattere il governo di Evo Morales. Invece di accettare la sconfitta come avviene in un processo democratico, hanno preso una decisione abominevole e mostruosa: destabilizzare il governo boliviano a qualunque prezzo, senza occuparsi della vita delle persone, mettendo in pericolo  tutta la società nel disprezzo dei loro stessi figli e del loro stesso sangue. 

Nonostante che  al governo  Bush gli restino pochi mesi , ha ancora il tempo sufficiente per continuare a procurare disastri all’umanità, in Georgia, in Iraq, in Afghanistan ed ora anche in Bolivia. 

L’espulsione dell’ambasciatore nordamericano a La Paz è un atto coraggioso ed un appello a tutta la comunità internazionale affinché ostacolino l’interventismo nordamericano che appoggia un’opposizione malata di odio e violenza.

Chiediamo a tutti i governi del mondo che convochino l’ambasciatore degli Stati Uniti in ogni paese per dare spiegazioni di quello che sta succedendo in Bolivia. Non possono permettere questo intervento senza una minima dimostrazione di preoccupazione. Gli Stati Uniti devono sapere che il mondo è cambiato e che non si può incentivare la divisione in fazioni all’interno dei paesi.

Chiediamo al popolo boliviano, in particolare a quello che appoggia l’opposizione, che non si lasci trascinare dai discorsi accesi e non si lascino contagiare dall’odio, gli insulti, il razzismo, l’isteria dei leader irresponsabili che rischiano le vite altrui per i propri interessi.

Chiediamo al popolo boliviano, a quello che sta con Evo ed il processo di trasformazione, che resista in forma nonviolenta ad ogni provocazione, che resista alle offese e continui la sua lotta nonviolenta, che si uniscano in questo momento intorno alla figura di Evo Morales perché non è il momento per discussioni né divisioni; è il momento di resistere attraverso la nonviolenza, di unirsi ed avanzare verso il referendum sulla Costituzione. 

Gli umanisti del mondo sono uniti nell’esigere dai nostri governi il ripudio dell’intervento nordamericano in Bolivia; chiediamo ai nostri governi che appoggino con decisione il mandato popolare che il popolo boliviano ha espresso democraticamente nel recente referendum. 

Da parte nostra, esprimiamo la nostra totale solidarietà ed appoggio al Presidente della Bolivia, Evo Morales ed al popolo boliviano che cerca di costruire un futuro migliore. 

Tomás Hirsch
Portavoce dell’Umanesimo per l’America latina 
www.tomashirsch.org

Progressione atomica

 ho letto stamani un articolo sul Sole 24 ore (eccolo qui) che descrive molto bene l’attuale situazione degli armamenti atomici nel mondo, e di come si stanno un po’ complicando le cose dopo le ultime vicende in Georgia.. e senza ancora considerare le recentissime vicende latinoamericane!

Non sapevo che Israele avesse dichiarato che l’anno prossimo bombarderà i siti nucleari iraniani se falliranno le soluzioni diplomatiche.. indagherò…

Non so cosa ne pensi, ma io credo che sia importante dare un segnale forte e chiaro di rifiuto di questa preistoria. La violenza cresce ogni giorno di più, in tutti i campi.

La maggior parte della gente se ne sta zitta per godersi il proprio orticello (se ce l’ha) o per paura di peggiori ripercussioni, oppure semplicemente perché non vede e non sa.

E’ ora il momento per tutti gli umanisti del mondo di avanzare con forza e risoluzione nel dare voce e spazio alla nonviolenza e al buonsenso, a smascherare l’ipocrisia delle istituzioni e la disinformazione dei media, a mostrare l’enorme potenziale dell’essere umano di trasformare la propria realtà e l’ambiante che vive.

Molti eventi si stanno organizzando per il 2 ottobre (giornata mondiale della nonviolenza) e per il forum europeo del 17/18/19 ottobre a milano “La Forza della Nonviolenza”

Che la preistoria disavanzi!

Foto campeggio umanista 2008 (Sardegna)

come l’anno scorso, il campeggio Li Nibari di marina di Sorso (vicino Sassari, tra Porto Torres e Castelsardo) ci ha visti vacanzieri… quest’anno direi molto più oziosi e pupoidi! ecco qualche foto (necessariamente soggettive e con prevalenza JPru ma è quel che ho) a presto!

 

 

Una vera pacifista umanista candidata al Congresso USA

leggete queste dichiarazioni Cindy Sheehan, pacifista americana dall’evidente sapore umanista:

http://www.peacereporter.net/dettaglio_articolo.php?idc=0&idart=11932

non ti viene voglia di fare qualcosa? si ma cosa?

la marcia mondiale per la non violenza.