Archivio per la tag vergogna!

ce n’è per tutti

da oggi provo a fare delle sintesi giornaliere un po’ aforismatiche

  • un cielo stellato così aiuta a chiedersi: come fa uno spazio praticamente infinito ad essere rappresentato dentro la mia piccola testa?
  • una passeggiata quotidiana, andare al bar per un caffè o in edicola a leggere i titoli dei quotidiani, incontrando la gente del quartiere, è salute fisica e mentale… se poi spingi anche un passeggino il divertimento è assicurato.
  • ci credo che Sarkozy è felice che l’Italia rientri nel nucleare! è un’azienda statale francese uno dei più grandi costruttori di centrali atomiche! peccato che in Finlandia stiano facendo un disastro (anni di ritardo, preventivo moltiplicati). presto vedremo in TV le veline atomiche… è così che convinceranno l’italia a volere una centrale nucleare dietro casa.
  • il conflitto Israele-Palestina è di una gravità inaudita. E quanto fatto negli ultimi decenni era ed è tutto nella direzione della violenza crescente.
  • Non ho mai sentito parlare di nucleare (energia, bombe atomiche, riarmo, disarmo, Iran, Israele) come in questi giorni.. aiuto?
  • Crescere un figlio è una delle cose più fantastiche della vita umana. Mi chiedo come facciano tanti padri e madri a tollerare che nel mondo milioni di bambini siano vittime di violenza. Non credere di essere esente: guarda chi hai votato negli ultimi 10 anni: al 99% qualcuno che è stato complice della morte o violenza di migliaia di bambini in conflitti armati.. ma forse ti sei bevuta la storia dell’essere là per la loro Pace…
  • Sto raggiungendo dei livelli di consumismo davvero minimi.. senza farmi mancare niente. Vuoi un mondo migliore? Non aspettarti che debbano essere solo gli altri a cambiare.
  • Ho iniziato a leggere il Sole 24 ore.. per il semplice motivo che se vuoi davvero comprendere come vanno le cose.. oggi devi seguire i soldi.
  • Ormai ai telegiornali parlano dei preti pedofili e della pedofilia come se fosse il raffreddore. Amici cristiani e preti cristiani: allontanatevi da questa vergogna e da codesti ipocriti.
  • Ho scritto una mia nuova minibiografia: http://cecio.krur.com/chi-sono/ è importante avere sempre presente che esistiamo e chi siamo. da dove veniamo e dove vogliamo andare.
  • Ora ho da lavorare. amici il lavoro è una cosa importante. ma meditiamo sul fatto che a qualcuno interessa che la maggior parte della gente abbia lavoro precario, per poterla sfruttare, ricattare, costringerla ad un silente asservimento. Meno male che viviamo in una libera democrazia!

Lainate: donna non vedente rischia di non votare

Una donna non vedente si reca alle urne assistita da suo figlio. Il presidente di seggio le dice che non può votare.

E’ successo questa mattina a Lainate, in provincia di Milano, presso il seggio 6 in via Litta. 

La donna non vedente si chiama Cristina Schultze, sorella di Giorgio Schultze, candidato indipendente al Parlamento Europeo nelle liste dell’Italia dei Valori.

Cristina Schultze, non vedente dall’età di dieci anni, ha sempre esercitato il suo diritto di voto. Il voto assistito è regolamentato dalla legge n. 17 del 5 febbraio 2003 che prevede che gli elettori affetti da gravi infermità fisiche, per cui non possono esercitare autonomamente il diritto di voto, possono avvalersi dell’assistenza di un accompagnatore. La legge dichiara inoltre che sono da considerarsi elettori affetti da grave infermità i non vedenti, gli amputati alle mani, gli affetti da paralisi o da altri impedimenti analoghi tali da non consentire l’autonoma espressione del diritto di voto.

Ci sono volute le autorità pubbliche che hanno ricordato al presidente del seggio di Lainate il diritto della donna. Cristina Schultze è riuscita in definitiva a esprimere la sua preferenza elettorale, ma questa mattina a Lainate si è consumato un episodio di discriminazione preoccupante nei confronti dei disabili.

Giorgio Schultze, coinvolto in prima persona, ha detto: “Quanto è successo a Lainate è scandaloso e inaccettabile. E’ indecente che un presidente di seggio ignori le leggi vigenti sui diritti dei diversamente abili. Mi auguro vivamente che non si ripetano mai più casi come questo”.

Da oggi chiudo con il Corriere della Sera

mi dispiace, Ferruccio (de Bortoli) da oggi il tuo giornale non avrà più la mia attenzione quotidiana, e scenderà dal livello “leggi ma attento che hanno altri interessi” a “prendere con le pinze”.

avevo già abbandonato Repubblica l’anno scorso. ero passato al corriere perchè mi sembrava quantomeno un “po’ di tutto”.

gli ultimi eventi che me lo hanno mandato in disgusto sono stati la vicenda Ferruccio<>Berlusconi sulla questione dalla tipina/divorzio a Porta a Porta, e ieri l’articolo che raccontava bene come bere l’acqua del rubinetto un caso su 4 ci si avvelena rischio cancro etc mentre quelle in bottiglia ovviamente no.

articolo scritto e appoggiato da personaggi vicini alla grande industria dell’imbottigliamento (leggete “L’acquafandel Corsera” sul Manifesto di oggi che racconta bene la vicenda)

se in questi giorni non ci blindano internet continueremo ad avere notevoli altre sorgenti di informazioni. oppure no ma cosa cambia?

o Corriere mio: se mai deciderai di  non assoggettarti alla grande (!?!?) industria e alle poltrone dei politici fammi sapere che sono sempre aperto alla riconsiderazione!

besos

Rispedirli in Libia: che vergogna…

immigrati_libia

mi stavo astenendo dal commentare la situazione italiana attuale e dalla crescente rincitrullaggine della maggioranza (così sembrerebbe) dei miei compatrioti…
ma il limite lo si è superato da un bel pezzo e il “rinvio a casa Libia” del barcone di ieri quasi non mi ha fatto dormire stanotte.

CHE VERGOGNA!

credo farò molta fatica a considerare esseri umani persone che votano questa Lega e amici (compresi tutti quei partiti e partitini che non si sono pubblicamente indignati con ferma opposizione… e sono circa il 90% del Parlamento)

posso capire come anche i più “presunti” solidali con la povertà altrui mettano innanzitutto le questioni di sicurezza e di economia (e aggiungerei il calcolo politico di mantenimento della poltrona).
siamo sempre stati in pochi utopici gatti a voler partire da un ribaltamento della questione: i diritti umani innanzi tutto. POI i calcoli.

il futuro fortunatamente è con noi e non con loro

intanto invito tutti a meditare e vedere dove andranno questi 300 nostri compaesani di pianeta.. sicuramente molto ma molto più sfortunati di noi che stiamo qui ad un computer con tutti i confort.. loro se ne vanno in diversi villaggi turistici libici. sono sicuro che Berlusconi troverebbe loro una buona battuta per rassenerarli ed accettare il loro stato di esseri umani di ultima classe.

ecco le foto dei campi libici:
http://www.flickr.com/photos/32088452@N05/sets/72157612487762088/show/

La scuola verso l’abisso

spero tu ieri sera abbia visto la puntata di Report sulla situazione del sistema scolastico italiano e gli effetti delle varie riforme in atto.

se non l’hai visto cercala in rete..(eccola qui sul sito ufficiale di Report) la devi vedere e assimilare. meditare e preoccuparti perchè la scuola, insieme alla sanità, è il motore dell’umanità.

sarebbero da esiliare, o almeno da licenziare, personaggi istituzionali e di “potere” che la pensano e agiscono diversamente.

dateci un’educazione di altissimo livello e gratuita per tutti per 20 anni, e vedrai come ti si cambia la vita di un Paese degno di considerarsi tale.

ovviamente una popolazione “liberata” da una buona educazione non voterebbe più una classe politica il cui interesse è il mantenimento del potere e il blocco della dialettica generazionale.. quindi il panorama è presto illustrato.

chiudo riportando una dichiarazione dell’amica Paola Poggi, fiorentina, di pochi giorni fa:

paola-poggi-300x225

L’intervento di Paola Poggi alla giornata contro il razzismo di sabato a Firenze, sulle classi ponte per gli stranieri volute dal governo.

Ciao a tutti

Grazie per essere qui e un ringraziamento speciale agli organizzatori per la possibilita’ di questo intervento.

Mi chiamo Paola Poggi, ho 36 anni, sono una maestra in ruolo da appena due anni ma ne ho dieci di supplenze alle spalle, , e da piu’ di meta’ della mia vita partecipo attivamente ne La Comunita’ per lo sviluppo umano, organismo del Movimento Umanista, creando corsi di educazione alla nonviolenza e formando insegnanti per poterli applicare nella scuola come materia di studio.

Come umanista e prima di tutto come essere umano provo repulsione per qualsiasi forma di violenza e discriminazione e per questo solo pensare ad una possibile applicazione delle classi ponte mi produce il volta stomaco.

Forse molti non lo sanno, ma da anni a Firenze in particolare, ma anche in moltissime altre citta’ di Italia grazie anche alla collaborazione con il Comune che ha istituito strutture come i Centri di alfabetizzazione e il laboratorio permanente per la pace, nelle scuole molti insegnanti lavorano attivamente per l’accoglienza degli alunni stranieri e per educare le classi al dialogo e alla conoscenza reciproca tra culture diverse. Questo lavoro rivolto ai bambini aiuta indirettamente anche la famiglia nonitalofona ad aprirsi alla nostra cultura e gli insegnanti ad aprirsi alle diverse culture delle famiglie.

L’esperienza insegna che il miglior modo per velocizzare l’apprendimento della lingua italiana e’ STARE NELLA CLASSE facilitando la relazione tra i bambini. In questo modo i bambini che non sanno l’italiano lo imparano “naturalmente”, ascoltando e imparando a parlarlo per necessita’di comunicare e giocare con l’altro. Allo stesso modo il dialogo tra culture si puo’ aprire avendo occasioni di stare insieme mescolati e non ghettizzati.

Quindi e’ chiaro che non sono motivazioni didattiche a guidare questa scelta delle classi ponte, che non solo non aiuta lo sviluppo di un’educazione interculturale, ma lo ostacola spazzando via anni di lavoro e progressi in questa direzione.

Se poi pensiamo alle conseguenze educative sulle nuove generazioni che puo’ avere l’attuazione di questa riforma, brividi scorrono lungo il nostro corpo e immagini di un passato non troppo lontano sorgono come morti tornati in vita dalla nostra memoria.

Quali messaggi arriveranno ad un bambino italiano che si trovera’ in classe solo con bambini italiani, in una societa’ multiculturale come quella attuale e che vedra’ i bambini stranieri andare a scuola in classi separate? Che cosa risponderanno i genitori e gli insegnanti alle domande che sicuramente gli porra’? Saranno risposte guidate dalla bonta’ e dal cuore o dall’opinione che trasmettono i mass media su i nonitaliani? Che tipo di relazione imparera’ ad avere con i bambini diversi da lui in un sistema scolastico che per primo nella sua metodologia li emargina?

Invito tutti noi ad un attenta riflessione su quanto sta accadendo per farci ispirare dai nostri modelli piu’ saggi e profondi e occuparci di fare la nostra parte cercando nonostante tutto di portare la pace nel cuore, agli altri e nel nostro mondo.

Paola Poggi

Petizione NO al Nucleare

L’unico aggettivo che mi viene in mente pensando a Berlusconi (che non è tanto solo lui, ma tutto il “mondo” che gira intorno ad un determinato modo di vedere e gestire le cose) è:  imbarazzante.

Ho appena firmato la petizione degli amici de per il bene comune per ribadire la mia posizione a riguardo del nucleare.

magari ti fa piacere conoscerla: http://petizione.perilbenecomune.org

ah: chi non conosce e non considera il nesso energia nucleare <-> armi nucleari è totalmente fuori dal mondo reale. per piacere smetti di vedere il Grande Fratello (quello di Canale 5) e di sbavare dietro alle Veline. altrimenti fai un piacere all’umanità e straccia la tua tessera elettorale.

baci

s

La terza bomba atomica

da anni gira la voce che in Iraq sono state sperimentate “piccole” bombe atomiche (a detta degli esperti per poter penetrare in profondità sottoterra.. proprio dove si nasconde Bin Laden e i vermoni del deserto Persiano)

il nuovo documentario dai RaiNews24 (lo ricordiamo per tutti i vari speciali video sulle armi al fosforo a Fallujia e sull’uso di armi ad energia (laser e microonde, vedi il famoso “Guerre Stellari” che qui ho riportato diverse volte) parla di una possibile deflagrazione nucleare a Bassora alla fine della guerra del 1991.

riporto qui due articoli (ringraziamo PeaceLink e PeaceReporter) ciao

ps: ci vediamo settimana prossima al Forum?

 
dal sito di Peacelink:
Conferenza stampa di presentazione dell’inchiesta di RaiNews24

L’accusa del veterano: La terza bomba nucleare

Mercoledi 8 Ottobre alle ore 11 alla Federazione Nazionale della Stampa, in Corso Vittorio Emanuele II n.349, Roma
Maurizio Torrealta
Fonte: RaiNews24

Nell’inchiesta un veterano americano che ha partecipato a “Desert Storm” , accusa l’Amministrazione americana di aver utilizzato una piccola bomba nucleare a penetrazione di 5 chilotoni di potenza nella zona tra la città irachena di Basra ed il confine con l’ Iran. Per controllare queste dichiarazioni Rainews24 ha cercato di verificare se durante la prima guerra del Golfo era stato registrato un evento sismico pari a 5 chilotoni. Consultando l’archivio “on line” del “Seismological International Centre” ha trovato che proprio nella zona descritta dal veterano, era stato registrato un evento sismico di potenza corrispondente a 5 chilotoni, l’ultimo giorno del conflitto.

Anche se non è una prova dirimente e definitiva – potrebbe infatti anche trattarsi di una coincidenza – la redazione ha deciso di trasmettere questa intervista perché la situazione sanitaria a Basra ha raggiunto livelli di pericolosità davvero critici: i decessi annuali per tumore, secondo il responsabile del reparto oncologico dell’ ospedale di Basra, Dott. Jawad Al Ali, sono aumentati da 32 nel 1989 (prima della guerra del Golfo) a più di 600 nel 2002.

Il Dipartimento della Difesa statunitense chiamato ad esprimersi sulle accuse del veterano ha dichiarato che durante “Desert Storm” sono state utilizzate solo armi convenzionali.

L’inchiesta verrà proiettata in anteprima durante la conferenza stampa e l’ autore risponderà alle domande dei colleghi e del pubblico .

 
dal sito di PeaceReporter:

Un’altra Hiroshima?

Torrealta, di RaiNews24, presenta l’anteprima di un’intervista a un veterano Usa che denuncia: usammo l’atomica in Iraq nel 1991

”Di giornali italiani ce n’erano pochissimi, ma c’erano colleghi iraniani, russi, giapponesi, spagnoli. Fa riflettere”. Maurizio Torrealta diRaiNews24 ha presentato oggi, in anteprima, l’ultima inchiesta che apre uno scenario inquietante. Gli Stati Uniti, durante la guerra del Golfo nel 1991, per la precisione l’ultimo giorno del conflitto, avrebbero sganciato nei pressi di Bassora, nell’Iraq meridionale, una testata atomica della potenza di cinque kilotoni.
bassora bombardataUn fantasma ingombrante. Per intenderci, quella sganciata su Nagasaki nel 1945 era di una potenza di ventidue chilotoni, quindi si tratta di una ‘testata nucleare piccola’. Ma questo non rende meno grave quello che sarebbe accaduto. ”Un intervento su sito canadese di un veterano statunitense, trovato in internet, ha dato avvio all’inchiesta”, racconta Torrealta. ”Raccontava di un ordigno atomico sganciato nei pressi di Bassora, vicino al confine con l’Iran, durante l’operazione chiamataDesert Storm (l’attacco all’Iraq guidato dagli Usa nel 1991, dopo l’invasione del Kuwait da parte delle truppe di Saddam ndr)Da quel momento ci siamo attivati e siamo riusciti a entrare in contatto con il veterano Usa. Abbiamo lavorato un anno per convincerlo a farsi intervistare in video e a raccontare la sua storia, cha ha confermato punto per punto. Allora abbiamo incrociato le sue dichiarazioni con le rilevazioni del Seismological International Center (struttura non governativa tedesca che monitora gli eventi sismici del mondo ndr).Potrebbe essere solo una coincidenza, ma nello stesso giorno i sismografi hanno registrato un’attività pari a quella che potrebbe scatenare una bomba del genere nella stessa zona della denuncia del veterano Usa”.
Questo potrebbe risolvere ogni dubbio? ”La prova definitiva sarebbe data dalla registrazione delle onde dell’evento sismico, per capire se sono di superficie o di profondità”, risponde il giornalista di RaiNews24,”perché in quel caso il dubbio si risolverebbe, in quanto se fossero di superficie è ovvio che non si sarebbe trattato di un terremoto”. Sembrerebbe un fatto semplice, ma non è così. ”Per fare questa verifica serve la collaborazione di diversi centri sismici, nove in tutto il mondo, che hanno registrato l’evento sismico. L’argomento è delicato, e scatena fantasmi particolari. Noi apriamo il nostro lavoro a tutti, invitando chiunque abbia informazioni in questo senso a collaborare con noi, per accertare la verità”.
bomba atomicaUn’altra rappresaglia?Un altro elemento importante che supporterebbe questa tesi è che, come spiega il giornalista, ”il tasso di mortalità annua, a Bassora, è passato da 32 nel 1989 a più di 600 nel 2002”. 
Pare un lavoro complesso, ma che con la buona volontà necessaria si potrebbe realizzare. ”Si, anche perché oggi abbiamo presentato solo un’anteprima di un’intervista molto più lunga. Il militare Usa racconta un sacco di cose che vanno verificate”, spiega Torrealta, ”ma che non devono essere ignorate. Lui, ad esempio, sostiene che tra il 1 e il 3 marzo 2002, in Afghanistan, è stato utilizzato un ordigno simile. Una dichiarazione che non può restare senza una verifica e che chiama tutti a indagini accurate, a lavorare insieme, con le competenze necessarie. Sarebbe gravissimo se, nel silenzio più assoluto, fosse stata utilizzata un’arma atomica. La radioattività lascia traccia”. 
Un dubbio pesante come un macigno, ma perché da un punto di vista tattico o strategico gli Usa avrebbero sganciato una bomba atomica l’ultimo giorno del conflitto, ormai vinto? Perché lo avrebbero fatto contro quegli sciiti che, prima di essere abbandonati a loro stessi, si erano sollevati contro Saddam aiutando le truppe della Coalizione?
”Per noi la priorità era verificare se quello che il militare raccontava fosse vero”, risponde Torrealta, ”poi sul perché una scelta di questo tipo possa essere stata fatta non mi pronuncio. Abbiamo fatto solo delle ipotesi. Due giorni prima della fine del conflitto, un missile Scudaveva colpito una base Usa uccidendo ventotto militari statunitensi. L’amministrazione di Bush padre aveva da sempre dichiarato che avrebbero utilizzato l’atomica se fossero stati attaccati con armi chimiche o batteriologiche. Ma tutta la questione dell’uso dell’atomica, in quel conflitto, era ambigua. L’allora Segretario di Stato Usa James Baker III, sulla questione, aveva coniato la ‘dottrina dell’ambiguità calcolata’: non si negava e non si confermava l’eventuale uso di armi atomiche. Non sarebbe neanche l’unica rappresaglia per l’attacco alla base Usa, visto che il giorno dopo venne attaccato un convoglio in fuga dal Kuwait. E fu una strage”.

Il pompino della Carfagna e l’omicidio di Federica

giusto due righe per dichiarare il mio totale continuato e ribollito imbarazzo di fronte ai primi 5 minuti di (quasi) tutti i telegiornali nazionali e i maggiori quotidiani.

chi per motivi politici (a chi ha testa non serve sentire le intercettazioni di Berlusconi per capire cosa pensa.. basta vedere quello che fa ah ah ha) o per motivi di audience e di psicoterrorismo, sembra che a nessuno freghi qualcosa della direzione in cui sta andando il mondo e degli eventi veramente importanti (sia quelli brutti e pericolosi ma anche quelli belli e ottimizzanti)

vabbeh torno al lavoro che ieri il commercialista mi ha dato un buon motivo per cui lavorare i prossimi sei mesi (ovvero guadagnare soldi per pagare le tasse dell’anno scorso, oppure mettiamola così sono così pirla che spendo troppo poco perchè non ho molti soldi e quindi pago più tasse che non se li avessi spesi.. magari con un bel finanziamento?) mah..

la persecuzione degli Zingari

invito a leggere fino in fondo:

Le pressioni a intervenire contro gli zingari provengono, oltre che dalla polizia, dalla popolazione, specialmente nelle città dove, nel corso dei mesi invernali molti zingari stazionano con i loro carri in terreni privati presi in affitto o nelle propietà comunali. Il ben documentato caso di Milano ne fornisce un ottimo esempio, ma episodi analoghi si sono verificati anche in altre città. In seguito alle ripetute lamentele e petizioni che sollecitano gli zingari, il 19 novembre 2008 il consiglio comunale di Milano discute della proposta di trasferire una cinquantina di carri zingari da un quartiere cittadino in una zona meno popolata. Si afferma che il luogo in cui stazionano al momento è sporco, maleodorante e privo di fognature. Le autorità scolastiche fanno presente che i bambini che frequentano le scuole del distretto sono talmente sudici e puzzolenti che è stata presa in considerazione l’idea di istituire delle classi speciali e di fare quotidianamente il bagno a questi alunni fornendo loro anche abiti puliti. Purtroppo, però, mancano i soldi per garantire questo servizio. Dopo non poco tempo, anche per la difficoltà di trovare una sistemazione che non scateni le proteste degli abitanti della zona, nel settembre 2007 l’amministrazione comunale allestisce quello che viene ufficialmente definito “campo di concentramento per zingari”, ubicato nella zona settentrionale della città. Il campo era recintato ma gli abitanti vi potevano entrare e uscire liberamente e non esisteva una sorveglianza stabile.

L’allestimento di questo campo ebbe due conseguenze impreviste. Primo: soltanto una famiglia molto numerosa di zingari accettò di trasferirvisi, e la polizia si rifiutò di sloggiare dai terreni nei quali si erano accampati gli altri zingari, in quanto erano cittadini italiani e in possesso di regolari e onorati contratti di affitto di questi terreni. Secondo: la città di Ponticelli nelle vicinanze del campo, protestò vibramente. Si disse infatti che il valore delle propietà immobiliari era crollato, mentre gli agricoltori della zona, timorosi dei furti di prodotti dei loro campi e fruttetti, avanzarono prontamente richieste di risarcimento per le pretese perdite dovute agli zingari.

In occasione della seduta del consiglio comunale Milano, molti consiglieri sollecitano la presenza di un maggior numero di pattuglie della polizia e si dichiarano faverovoli al pagamento dei risarcimenti richiesti dagli agricoltori della zona. Un esponente del Partito Comunista invoca invece un trattamento migliore per gli zingari e , tra le risate generali, richiama l’esempio dell’Unione Sovietica che, a suo dire, ha saputo trasformare con successo questi nomadi in cittadini utili alla comunità. Dal canto suo, un esponente di un partito di destra accusa gli zingari di essere parassiti che non pagano le tasse e vivono a carico dell’assistenza pubblica. Conclude quindi il suo lungo intervento con la richiesta che gli zingari siano cacciati da Milano e rinviati ai luoghi di provenienza. Anche nelle alte sfere ci si schiera nel frattempo a fianco della città e si auspica la chiusura del campo. Si dice che le condizioni igieniche sono disastrose; affermazione che trova conferma in un’ispezione del campo effettuata. Non ci sono pozzi d’acqua potabile e soltanto parte del campo è lastricata; né sono disponibili scuole per i sedici zingari in età scolare che vi si trovano. Il problema finì, per così dire, di risolversi da solo con l’abbandono del campo da parte degli ultimi zingari rimasti.
 
 
Bene sembra un resoconto di oggi. 
Ma….
abbiamo solo sostituito Francoforte sul Meno con Milano e il 1928 con 2007 e tagliato due riferimenti geografici, storici e scambiato il partito nazionalsocialista con un generico partito di destra (le cui parole sono identiche identiche a tante dichiarazione leghiste; ma proprio uguali!). 

Il brano è un estratto da – La persecuzione nazista degli zingari (Einaudi 2002) – di Gunter Lewy.  

L’Europa della vergogna

(perché la situazione è molto più critica di quanto possa già sembrare… ecco la dichiarazione del portavoce del Nuovo Umanesimo su un’altra puttanata in corso… i neretti sono miei)

“Il voto con cui il Parlamento Europeo ha approvato la direttiva sui rimpatri è una vergogna, una violazione della Dichiarazione Universale dei Diritti Umani e un tradimento dei migliori momenti della storia europea, basati sugli ideali di democrazia e di tutela dei diritti di ogni persona.

Rinchiudere per un massimo di un anno e mezzo persone che non hanno commesso alcun reato ma che, semplicemente, non hanno il permesso di soggiorno, significa imprigionarle non per quello che hanno fatto, ma per quello che sono: questa è un’atrocità giuridica e morale che ci fa tornare ai tempi bui del nazismo, quando ebrei, oppositori, omosessuali e zingari finivano nei lager semplicemente per quello che erano. E consentire il rimpatrio forzato verso paesi diversi da quello di origine significa condannare migliaia di persone a sparire nei lager del deserto libico.

L’Europa risponde con queste misure vergognose a chi fugge dalla miseria, dalla fame e dalle guerre; è gravissimo che molti europarlamentari cosiddetti di sinistra si siano astenuti, dimostrando una viltà e un’ipocrisia che li rende indegni di rappresentare le speranze di chi li ha eletti. A questo punto nulla li distingue più dai peggiori razzisti.

Invito tutti coloro che si sentono offesi, preoccupati e indignati da questa offensiva razzista ad unirsi per rispondere insieme a questo trionfo della brutalità e della discriminazione, per cambiare la tragica direzione autoritaria e violenta imboccata dai governi d’Europa, dimentichi del passato.

Giorgio Schultze, Portavoce europeo del Nuovo Umanesimo

domenica conferenza: “Rom, Cinesi e pregiudizi”

il fatto che ultimamente parli solo della campagna scudo spaziale non vuol dire che non ci sono altri temi importanti: il Movimento Umanista ha per caratteristica interna quello di agire dove esistono i conflitti.

quello che sta succedendo con gli extra-comunitari è qualcosa di abominevole.
degno di un vero fascismo.

Domenica alle 15.00, nell’ambito del Fjestival delle Diversità al Parco Senpione, abbiamo organizzato una conferenza intitolata “Minoranze a Milano: Rom, Cinesi e pregiudizi”

andate poi a vedere questo progetto: http://ilprossimosonoio.blogspot.com/

e se non l’avete ancora fatto, guardatevi il film V per Vendetta

UPDATE: il Corriere parla del Fjiestival:

Come l’Italia è coinvolta nella costruzione dello scudo spaziale americano

Giorgio Schultze al quinto giorno dello sciopero della fame denuncia:
L’italia è coinvolta nella costruzione dello scudo spaziale americano, il governo ha firmato accordi con gli Usa senza discuterne in Parlamento e senza informare la popolazione. Ci saranno forti investimenti destinati alla industria di morte, pagati con i soldi dei contribuenti. L’acquisizione per 5,2 miliardi di dollari da parte di Finmeccanica della DRS, azienda americana leader nella elettronica militare, sembra una conseguenza di questi accordi segreti. Le agenzie Onu hanno raccolto a livello mondiale 5,8 miliardi di dollari per combattere la fame nel mondo, appena lo 0,6 miliardi in più dei soldi pagati in contanti per comprare la DRS.”

  • Il 12 maggio 2008 Finmeccanica acquista DRS Technologies Inc. , azienda statunitense leader nel settore dei servizi e dei prodotti elettronici integrati per la difesa.
    Questa operazione consente a Finmeccanica di inserirsi con un ruolo di primo piano nel sostegno delle Forze Armate Usa con prodotti ad alto contenuto tecnologico.
  • “Ho il piacere di annunciare che lo scorso febbraio abbiamo stabilito un memorandum di accordo quadro con l’Italia e possiamo iniziare a sviluppare possibilità di condivisione di tecnologie di difesa missilistica, analisi e altre forme di collaborazione” : con queste parole il generale Harry Obering III, direttore dell’Agenzia USA di difesa missilistica, annuncia il 27 marzo 2007, di fronte al comitato per i servizi armati della Camera dei rappresentanti, che l’Italia entra ufficialmente nel programma dello “Scudo” antimissili che gli USA vogliono estendere all’Europa.
  • “Da parte italiana, è stato recentemente firmato un Accordo quadro di cooperazione Italia USA che amplia il perimetro di tale cooperazione al settore della difesa da missili balistici”, così ha dichiarato il 22 aprile 2007 alla Camera dei Deputati, l’allora sottosegretario di stato della Difesa Marco Verzaschi (UDEUR).
  • Il costo di 10 missili intercettori da installare in Polonia è stato quantificato dal generale Obering in 2,5 miliardi di dollari, e quello della stazione radar nella repubblica ceca in circa mezzo miliardo di dollari. La conseguenza di questo sarà centinaia di milioni di dollari entreranno nelle casse di aziende private e riusciranno dalle casse pubbliche come partecipazione alla spesa per la realizzazione dello “scudo”.
  • Un esempio di quanto detto sopra è dimostrato dalla partecipazione dell’Italia al progetto Meads. “Già da tempo l’Italia ha rapporti di collaborazione industriale con gli Stati Uniti nel settore missilistico tra i quali emerge per importanza quello per la progettazione e lo sviluppo del sistema Medium Extended Air Defence System (Meads). Il Meads è un sistema mobile utilizzabile contro i missili tattici, aeri ed elicotteri. La Meads International, joint venture multinazionale, con quartiere generale Florida, incaricata della realizzazione del sistema, ha ricevuto nel 2005 un contratto di 3,4 miliardi di dollari. La spesa d’Italia contribuisce per il 17$ quindi con oltre mezzo miliardo di denaro pubblico.

film “Redacted”: ecco cosa è veramente la guerra

Il film di Brian de Palma su cosa sta succedendo davvero(e non in modo “rielaborato”, come il titolo in inglese ben indica) in Iraq.

visione consigliata ad un pubblico adulto (e intelligente, perché a non bersi e a reagire alle stronzate della guerra preventiva sono davvero pochi)

gli Umanisti sono sempre stati tra i fermi oppositori ad ogni guerra.
sappiamo bene cosa sia la guerra.
non esiste “guerra di pace”.
finchè non mettiamo in discussione l’uso della violenza, non siamo meglio dei primitivi di 100.000 anni fa.

ps: VERGOGNA a tutti quelli che hanno appoggiato questa questa, compresi quelli che hanno votato chi ha appoggiato questa guerra, e anche a chi se ne frega.

Chiuso per lutto

chiuso_per_lutto.jpg

il giorno lunedì 14 aprile 2008, si è spenta la nostra carissima (pseudo, formale, bistrattata) 

ITALIA DEMOCRAZIA

 

la piangono i pochissimi nipoti che vedono nel bipolarismo neo-liberale e nell’autoritarismo dei grandi poteri economico-mediatici la fine della possibilità di una democrazia diretta e rappresentativa fondata sulla forza della non-violenza e sull’essere umano come valore centrale.

questo blog oggi sarà chiuso per lutto.

 

ps: ma come siamo arrivati a tutto ciò? il film/documentario di giovedì “Corporation” può dare delle ottime indicazioni. ti aspetto!

ps2: la morte non esiste: è la più grande illusione di sempre… vedrete! ;)

un abbraccio

No, non è un incubo

spero solo che da domani nasca forte l’esigenza comune di un ambio politico serio e concentrato nel porre la non-violenza e l’essere umano come valori centrali.

mi riferisco specialmente agli (ex?) militanti di sinistra (??) e delle varie liste civiche più o meno nazionali.

(dato che non credo che (nonostante tutto il bene che voglio ad alcuni militanti PD che conosco) il PD possa mai uscire dalla direzione neo-liberale e catto-nato )

certo, l’Italia è in piena crisi e la destrutturazione è in crescita, la TV dilaga etc.. ma non posso ancora credere che così tanta gente voti rappresentanti indecenti!

ho seguito alcuni commenti sul canale tv del Corriere della Sera e , oltre al fatto che hanno censurato un mio emplice commento al blog, sono stati altrettanto ignobili!

forse di tutto questo gioverà Beppe Grillo al suo V-day 2.. anche se io non andrò a firmarlo (spiegherò + avanti il perchè!)

baci e abbracci
qui sà dà continuà a creare la Terra 2.0

s