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La terza bomba atomica

da anni gira la voce che in Iraq sono state sperimentate “piccole” bombe atomiche (a detta degli esperti per poter penetrare in profondità sottoterra.. proprio dove si nasconde Bin Laden e i vermoni del deserto Persiano)

il nuovo documentario dai RaiNews24 (lo ricordiamo per tutti i vari speciali video sulle armi al fosforo a Fallujia e sull’uso di armi ad energia (laser e microonde, vedi il famoso “Guerre Stellari” che qui ho riportato diverse volte) parla di una possibile deflagrazione nucleare a Bassora alla fine della guerra del 1991.

riporto qui due articoli (ringraziamo PeaceLink e PeaceReporter) ciao

ps: ci vediamo settimana prossima al Forum?

 
dal sito di Peacelink:
Conferenza stampa di presentazione dell’inchiesta di RaiNews24

L’accusa del veterano: La terza bomba nucleare

Mercoledi 8 Ottobre alle ore 11 alla Federazione Nazionale della Stampa, in Corso Vittorio Emanuele II n.349, Roma
Maurizio Torrealta
Fonte: RaiNews24

Nell’inchiesta un veterano americano che ha partecipato a “Desert Storm” , accusa l’Amministrazione americana di aver utilizzato una piccola bomba nucleare a penetrazione di 5 chilotoni di potenza nella zona tra la città irachena di Basra ed il confine con l’ Iran. Per controllare queste dichiarazioni Rainews24 ha cercato di verificare se durante la prima guerra del Golfo era stato registrato un evento sismico pari a 5 chilotoni. Consultando l’archivio “on line” del “Seismological International Centre” ha trovato che proprio nella zona descritta dal veterano, era stato registrato un evento sismico di potenza corrispondente a 5 chilotoni, l’ultimo giorno del conflitto.

Anche se non è una prova dirimente e definitiva - potrebbe infatti anche trattarsi di una coincidenza - la redazione ha deciso di trasmettere questa intervista perché la situazione sanitaria a Basra ha raggiunto livelli di pericolosità davvero critici: i decessi annuali per tumore, secondo il responsabile del reparto oncologico dell’ ospedale di Basra, Dott. Jawad Al Ali, sono aumentati da 32 nel 1989 (prima della guerra del Golfo) a più di 600 nel 2002.

Il Dipartimento della Difesa statunitense chiamato ad esprimersi sulle accuse del veterano ha dichiarato che durante “Desert Storm” sono state utilizzate solo armi convenzionali.

L’inchiesta verrà proiettata in anteprima durante la conferenza stampa e l’ autore risponderà alle domande dei colleghi e del pubblico .

 
dal sito di PeaceReporter:

Un’altra Hiroshima?

Torrealta, di RaiNews24, presenta l’anteprima di un’intervista a un veterano Usa che denuncia: usammo l’atomica in Iraq nel 1991

”Di giornali italiani ce n’erano pochissimi, ma c’erano colleghi iraniani, russi, giapponesi, spagnoli. Fa riflettere”. Maurizio Torrealta diRaiNews24 ha presentato oggi, in anteprima, l’ultima inchiesta che apre uno scenario inquietante. Gli Stati Uniti, durante la guerra del Golfo nel 1991, per la precisione l’ultimo giorno del conflitto, avrebbero sganciato nei pressi di Bassora, nell’Iraq meridionale, una testata atomica della potenza di cinque kilotoni.
bassora bombardataUn fantasma ingombrante. Per intenderci, quella sganciata su Nagasaki nel 1945 era di una potenza di ventidue chilotoni, quindi si tratta di una ‘testata nucleare piccola’. Ma questo non rende meno grave quello che sarebbe accaduto. ”Un intervento su sito canadese di un veterano statunitense, trovato in internet, ha dato avvio all’inchiesta”, racconta Torrealta. ”Raccontava di un ordigno atomico sganciato nei pressi di Bassora, vicino al confine con l’Iran, durante l’operazione chiamataDesert Storm (l’attacco all’Iraq guidato dagli Usa nel 1991, dopo l’invasione del Kuwait da parte delle truppe di Saddam ndr)Da quel momento ci siamo attivati e siamo riusciti a entrare in contatto con il veterano Usa. Abbiamo lavorato un anno per convincerlo a farsi intervistare in video e a raccontare la sua storia, cha ha confermato punto per punto. Allora abbiamo incrociato le sue dichiarazioni con le rilevazioni del Seismological International Center (struttura non governativa tedesca che monitora gli eventi sismici del mondo ndr).Potrebbe essere solo una coincidenza, ma nello stesso giorno i sismografi hanno registrato un’attività pari a quella che potrebbe scatenare una bomba del genere nella stessa zona della denuncia del veterano Usa”.
Questo potrebbe risolvere ogni dubbio? ”La prova definitiva sarebbe data dalla registrazione delle onde dell’evento sismico, per capire se sono di superficie o di profondità”, risponde il giornalista di RaiNews24,”perché in quel caso il dubbio si risolverebbe, in quanto se fossero di superficie è ovvio che non si sarebbe trattato di un terremoto”. Sembrerebbe un fatto semplice, ma non è così. ”Per fare questa verifica serve la collaborazione di diversi centri sismici, nove in tutto il mondo, che hanno registrato l’evento sismico. L’argomento è delicato, e scatena fantasmi particolari. Noi apriamo il nostro lavoro a tutti, invitando chiunque abbia informazioni in questo senso a collaborare con noi, per accertare la verità”.
bomba atomicaUn’altra rappresaglia?Un altro elemento importante che supporterebbe questa tesi è che, come spiega il giornalista, ”il tasso di mortalità annua, a Bassora, è passato da 32 nel 1989 a più di 600 nel 2002”. 
Pare un lavoro complesso, ma che con la buona volontà necessaria si potrebbe realizzare. ”Si, anche perché oggi abbiamo presentato solo un’anteprima di un’intervista molto più lunga. Il militare Usa racconta un sacco di cose che vanno verificate”, spiega Torrealta, ”ma che non devono essere ignorate. Lui, ad esempio, sostiene che tra il 1 e il 3 marzo 2002, in Afghanistan, è stato utilizzato un ordigno simile. Una dichiarazione che non può restare senza una verifica e che chiama tutti a indagini accurate, a lavorare insieme, con le competenze necessarie. Sarebbe gravissimo se, nel silenzio più assoluto, fosse stata utilizzata un’arma atomica. La radioattività lascia traccia”. 
Un dubbio pesante come un macigno, ma perché da un punto di vista tattico o strategico gli Usa avrebbero sganciato una bomba atomica l’ultimo giorno del conflitto, ormai vinto? Perché lo avrebbero fatto contro quegli sciiti che, prima di essere abbandonati a loro stessi, si erano sollevati contro Saddam aiutando le truppe della Coalizione?
”Per noi la priorità era verificare se quello che il militare raccontava fosse vero”, risponde Torrealta, ”poi sul perché una scelta di questo tipo possa essere stata fatta non mi pronuncio. Abbiamo fatto solo delle ipotesi. Due giorni prima della fine del conflitto, un missile Scudaveva colpito una base Usa uccidendo ventotto militari statunitensi. L’amministrazione di Bush padre aveva da sempre dichiarato che avrebbero utilizzato l’atomica se fossero stati attaccati con armi chimiche o batteriologiche. Ma tutta la questione dell’uso dell’atomica, in quel conflitto, era ambigua. L’allora Segretario di Stato Usa James Baker III, sulla questione, aveva coniato la ‘dottrina dell’ambiguità calcolata’: non si negava e non si confermava l’eventuale uso di armi atomiche. Non sarebbe neanche l’unica rappresaglia per l’attacco alla base Usa, visto che il giorno dopo venne attaccato un convoglio in fuga dal Kuwait. E fu una strage”.

Il pompino della Carfagna e l’omicidio di Federica

giusto due righe per dichiarare il mio totale continuato e ribollito imbarazzo di fronte ai primi 5 minuti di (quasi) tutti i telegiornali nazionali e i maggiori quotidiani.

chi per motivi politici (a chi ha testa non serve sentire le intercettazioni di Berlusconi per capire cosa pensa.. basta vedere quello che fa ah ah ha) o per motivi di audience e di psicoterrorismo, sembra che a nessuno freghi qualcosa della direzione in cui sta andando il mondo e degli eventi veramente importanti (sia quelli brutti e pericolosi ma anche quelli belli e ottimizzanti)

vabbeh torno al lavoro che ieri il commercialista mi ha dato un buon motivo per cui lavorare i prossimi sei mesi (ovvero guadagnare soldi per pagare le tasse dell’anno scorso, oppure mettiamola così sono così pirla che spendo troppo poco perchè non ho molti soldi e quindi pago più tasse che non se li avessi spesi.. magari con un bel finanziamento?) mah..

la persecuzione degli Zingari

invito a leggere fino in fondo:

Le pressioni a intervenire contro gli zingari provengono, oltre che dalla polizia, dalla popolazione, specialmente nelle città dove, nel corso dei mesi invernali molti zingari stazionano con i loro carri in terreni privati presi in affitto o nelle propietà comunali. Il ben documentato caso di Milano ne fornisce un ottimo esempio, ma episodi analoghi si sono verificati anche in altre città. In seguito alle ripetute lamentele e petizioni che sollecitano gli zingari, il 19 novembre 2008 il consiglio comunale di Milano discute della proposta di trasferire una cinquantina di carri zingari da un quartiere cittadino in una zona meno popolata. Si afferma che il luogo in cui stazionano al momento è sporco, maleodorante e privo di fognature. Le autorità scolastiche fanno presente che i bambini che frequentano le scuole del distretto sono talmente sudici e puzzolenti che è stata presa in considerazione l’idea di istituire delle classi speciali e di fare quotidianamente il bagno a questi alunni fornendo loro anche abiti puliti. Purtroppo, però, mancano i soldi per garantire questo servizio. Dopo non poco tempo, anche per la difficoltà di trovare una sistemazione che non scateni le proteste degli abitanti della zona, nel settembre 2007 l’amministrazione comunale allestisce quello che viene ufficialmente definito “campo di concentramento per zingari”, ubicato nella zona settentrionale della città. Il campo era recintato ma gli abitanti vi potevano entrare e uscire liberamente e non esisteva una sorveglianza stabile.

L’allestimento di questo campo ebbe due conseguenze impreviste. Primo: soltanto una famiglia molto numerosa di zingari accettò di trasferirvisi, e la polizia si rifiutò di sloggiare dai terreni nei quali si erano accampati gli altri zingari, in quanto erano cittadini italiani e in possesso di regolari e onorati contratti di affitto di questi terreni. Secondo: la città di Ponticelli nelle vicinanze del campo, protestò vibramente. Si disse infatti che il valore delle propietà immobiliari era crollato, mentre gli agricoltori della zona, timorosi dei furti di prodotti dei loro campi e fruttetti, avanzarono prontamente richieste di risarcimento per le pretese perdite dovute agli zingari.

In occasione della seduta del consiglio comunale Milano, molti consiglieri sollecitano la presenza di un maggior numero di pattuglie della polizia e si dichiarano faverovoli al pagamento dei risarcimenti richiesti dagli agricoltori della zona. Un esponente del Partito Comunista invoca invece un trattamento migliore per gli zingari e , tra le risate generali, richiama l’esempio dell’Unione Sovietica che, a suo dire, ha saputo trasformare con successo questi nomadi in cittadini utili alla comunità. Dal canto suo, un esponente di un partito di destra accusa gli zingari di essere parassiti che non pagano le tasse e vivono a carico dell’assistenza pubblica. Conclude quindi il suo lungo intervento con la richiesta che gli zingari siano cacciati da Milano e rinviati ai luoghi di provenienza. Anche nelle alte sfere ci si schiera nel frattempo a fianco della città e si auspica la chiusura del campo. Si dice che le condizioni igieniche sono disastrose; affermazione che trova conferma in un’ispezione del campo effettuata. Non ci sono pozzi d’acqua potabile e soltanto parte del campo è lastricata; né sono disponibili scuole per i sedici zingari in età scolare che vi si trovano. Il problema finì, per così dire, di risolversi da solo con l’abbandono del campo da parte degli ultimi zingari rimasti.
 
 
Bene sembra un resoconto di oggi. 
Ma….
abbiamo solo sostituito Francoforte sul Meno con Milano e il 1928 con 2007 e tagliato due riferimenti geografici, storici e scambiato il partito nazionalsocialista con un generico partito di destra (le cui parole sono identiche identiche a tante dichiarazione leghiste; ma proprio uguali!). 

Il brano è un estratto da - La persecuzione nazista degli zingari (Einaudi 2002) - di Gunter Lewy.  

L’Europa della vergogna

(perché la situazione è molto più critica di quanto possa già sembrare… ecco la dichiarazione del portavoce del Nuovo Umanesimo su un’altra puttanata in corso… i neretti sono miei)

“Il voto con cui il Parlamento Europeo ha approvato la direttiva sui rimpatri è una vergogna, una violazione della Dichiarazione Universale dei Diritti Umani e un tradimento dei migliori momenti della storia europea, basati sugli ideali di democrazia e di tutela dei diritti di ogni persona.

Rinchiudere per un massimo di un anno e mezzo persone che non hanno commesso alcun reato ma che, semplicemente, non hanno il permesso di soggiorno, significa imprigionarle non per quello che hanno fatto, ma per quello che sono: questa è un’atrocità giuridica e morale che ci fa tornare ai tempi bui del nazismo, quando ebrei, oppositori, omosessuali e zingari finivano nei lager semplicemente per quello che erano. E consentire il rimpatrio forzato verso paesi diversi da quello di origine significa condannare migliaia di persone a sparire nei lager del deserto libico.

L’Europa risponde con queste misure vergognose a chi fugge dalla miseria, dalla fame e dalle guerre; è gravissimo che molti europarlamentari cosiddetti di sinistra si siano astenuti, dimostrando una viltà e un’ipocrisia che li rende indegni di rappresentare le speranze di chi li ha eletti. A questo punto nulla li distingue più dai peggiori razzisti.

Invito tutti coloro che si sentono offesi, preoccupati e indignati da questa offensiva razzista ad unirsi per rispondere insieme a questo trionfo della brutalità e della discriminazione, per cambiare la tragica direzione autoritaria e violenta imboccata dai governi d’Europa, dimentichi del passato.

Giorgio Schultze, Portavoce europeo del Nuovo Umanesimo

domenica conferenza: “Rom, Cinesi e pregiudizi”

il fatto che ultimamente parli solo della campagna scudo spaziale non vuol dire che non ci sono altri temi importanti: il Movimento Umanista ha per caratteristica interna quello di agire dove esistono i conflitti.

quello che sta succedendo con gli extra-comunitari è qualcosa di abominevole.
degno di un vero fascismo.

Domenica alle 15.00, nell’ambito del Fjestival delle Diversità al Parco Senpione, abbiamo organizzato una conferenza intitolata “Minoranze a Milano: Rom, Cinesi e pregiudizi”

andate poi a vedere questo progetto: http://ilprossimosonoio.blogspot.com/

e se non l’avete ancora fatto, guardatevi il film V per Vendetta

UPDATE: il Corriere parla del Fjiestival:

Come l’Italia è coinvolta nella costruzione dello scudo spaziale americano

Giorgio Schultze al quinto giorno dello sciopero della fame denuncia:
L’italia è coinvolta nella costruzione dello scudo spaziale americano, il governo ha firmato accordi con gli Usa senza discuterne in Parlamento e senza informare la popolazione. Ci saranno forti investimenti destinati alla industria di morte, pagati con i soldi dei contribuenti. L’acquisizione per 5,2 miliardi di dollari da parte di Finmeccanica della DRS, azienda americana leader nella elettronica militare, sembra una conseguenza di questi accordi segreti. Le agenzie Onu hanno raccolto a livello mondiale 5,8 miliardi di dollari per combattere la fame nel mondo, appena lo 0,6 miliardi in più dei soldi pagati in contanti per comprare la DRS.”

  • Il 12 maggio 2008 Finmeccanica acquista DRS Technologies Inc. , azienda statunitense leader nel settore dei servizi e dei prodotti elettronici integrati per la difesa.
    Questa operazione consente a Finmeccanica di inserirsi con un ruolo di primo piano nel sostegno delle Forze Armate Usa con prodotti ad alto contenuto tecnologico.
  • “Ho il piacere di annunciare che lo scorso febbraio abbiamo stabilito un memorandum di accordo quadro con l’Italia e possiamo iniziare a sviluppare possibilità di condivisione di tecnologie di difesa missilistica, analisi e altre forme di collaborazione” : con queste parole il generale Harry Obering III, direttore dell’Agenzia USA di difesa missilistica, annuncia il 27 marzo 2007, di fronte al comitato per i servizi armati della Camera dei rappresentanti, che l’Italia entra ufficialmente nel programma dello “Scudo” antimissili che gli USA vogliono estendere all’Europa.
  • “Da parte italiana, è stato recentemente firmato un Accordo quadro di cooperazione Italia USA che amplia il perimetro di tale cooperazione al settore della difesa da missili balistici”, così ha dichiarato il 22 aprile 2007 alla Camera dei Deputati, l’allora sottosegretario di stato della Difesa Marco Verzaschi (UDEUR).
  • Il costo di 10 missili intercettori da installare in Polonia è stato quantificato dal generale Obering in 2,5 miliardi di dollari, e quello della stazione radar nella repubblica ceca in circa mezzo miliardo di dollari. La conseguenza di questo sarà centinaia di milioni di dollari entreranno nelle casse di aziende private e riusciranno dalle casse pubbliche come partecipazione alla spesa per la realizzazione dello “scudo”.
  • Un esempio di quanto detto sopra è dimostrato dalla partecipazione dell’Italia al progetto Meads. “Già da tempo l’Italia ha rapporti di collaborazione industriale con gli Stati Uniti nel settore missilistico tra i quali emerge per importanza quello per la progettazione e lo sviluppo del sistema Medium Extended Air Defence System (Meads). Il Meads è un sistema mobile utilizzabile contro i missili tattici, aeri ed elicotteri. La Meads International, joint venture multinazionale, con quartiere generale Florida, incaricata della realizzazione del sistema, ha ricevuto nel 2005 un contratto di 3,4 miliardi di dollari. La spesa d’Italia contribuisce per il 17$ quindi con oltre mezzo miliardo di denaro pubblico.

film “Redacted”: ecco cosa è veramente la guerra

Il film di Brian de Palma su cosa sta succedendo davvero(e non in modo “rielaborato”, come il titolo in inglese ben indica) in Iraq.

visione consigliata ad un pubblico adulto (e intelligente, perché a non bersi e a reagire alle stronzate della guerra preventiva sono davvero pochi)

gli Umanisti sono sempre stati tra i fermi oppositori ad ogni guerra.
sappiamo bene cosa sia la guerra.
non esiste “guerra di pace”.
finchè non mettiamo in discussione l’uso della violenza, non siamo meglio dei primitivi di 100.000 anni fa.

ps: VERGOGNA a tutti quelli che hanno appoggiato questa questa, compresi quelli che hanno votato chi ha appoggiato questa guerra, e anche a chi se ne frega.

Chiuso per lutto

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il giorno lunedì 14 aprile 2008, si è spenta la nostra carissima (pseudo, formale, bistrattata) 

ITALIA DEMOCRAZIA

 

la piangono i pochissimi nipoti che vedono nel bipolarismo neo-liberale e nell’autoritarismo dei grandi poteri economico-mediatici la fine della possibilità di una democrazia diretta e rappresentativa fondata sulla forza della non-violenza e sull’essere umano come valore centrale.

questo blog oggi sarà chiuso per lutto.

 

ps: ma come siamo arrivati a tutto ciò? il film/documentario di giovedì “Corporation” può dare delle ottime indicazioni. ti aspetto!

ps2: la morte non esiste: è la più grande illusione di sempre… vedrete! ;)

un abbraccio

No, non è un incubo

spero solo che da domani nasca forte l’esigenza comune di un ambio politico serio e concentrato nel porre la non-violenza e l’essere umano come valori centrali.

mi riferisco specialmente agli (ex?) militanti di sinistra (??) e delle varie liste civiche più o meno nazionali.

(dato che non credo che (nonostante tutto il bene che voglio ad alcuni militanti PD che conosco) il PD possa mai uscire dalla direzione neo-liberale e catto-nato )

certo, l’Italia è in piena crisi e la destrutturazione è in crescita, la TV dilaga etc.. ma non posso ancora credere che così tanta gente voti rappresentanti indecenti!

ho seguito alcuni commenti sul canale tv del Corriere della Sera e , oltre al fatto che hanno censurato un mio emplice commento al blog, sono stati altrettanto ignobili!

forse di tutto questo gioverà Beppe Grillo al suo V-day 2.. anche se io non andrò a firmarlo (spiegherò + avanti il perchè!)

baci e abbracci
qui sà dà continuà a creare la Terra 2.0

s

emergenza carestia: e milioni di persone muoiono di fame

third-world-starvation.jpgavevo già accennato ad una delle vere ragioni del perché milioni di persone nel mondo muoiono di fame: è un po’ come per le torri gemelle: se non è stato un auto-attentato, quanto meno “hanno lasciato fare”.

oggi, mentre sono tutti presi a contare qualcosa, l’emergenza di una nuova carestia planetaria sta arrivando anche alle orecchie dei semisordi.
perché (mia nonna me l’ha ricordato ieri): non c’è miglior sordo di chi non vuole sentire.

il presidente della banca mondiale ha lanciato un allarme:

La crisi alimentare dei paesi più poveri si sta trasformando in una vera emergenza umanitaria globale. È quanto ha riferito il presidente della Banca mondiale Robert Zoellick, secondo cui centinaia di milioni di persone moriranno di fame se non si dovessero adottare provvedimenti adeguati. Zoellick ha dunque chiesto un intervento immediato dei governi dei paesi più ricchi per trovare delle soluzioni che garantiscano stabilità per il futuro. In particolare, il capo della Banca mondiale ha insistito sulla necessità di cambiare il modello di produzione agricola, in modo che si produca di più, più velocemente e a un costo minore. L’aumento del prezzo dei beni del 40 per cento ha prodotto delle vere e proprie rivolte in Egitto, Haiti e Filippine.

informati, connettiti, indignati, rilassati, pensa, agisci.

Quanto guadagnano i politici italiani?

io non riesco a immaginarmi le infinite cose che potrei fare se avessi solo 100.000 euro.. ANNI di attività a tempo pieno, libri, film, musiche, concerti, riunioni a non finire, cene, feste, eventi sociali e culturali..

vabbeh d’altronde sono un umanista.. se volevo i soldi starei facendo altro ah ah

redditi-parlamento.jpg

“Ridurremo la fame nel mondo!” (= facciamo fuori gli affamati!)

third-world-starvation.jpgsono decenni che continuano a propinare il modello “umanitario” e a dichiararsi solidali con i paesi del terzo mondo.
l’umanitaresimo è uno dei gandi business del pianeta.. eppure le situazioni peggiorano di anno in anno…

l’ultimo desiderio è di ridurre gli affamati del 50% entro il 2020…

non è cinismo, ma la realtà è che ci stanno riuscendo, con un piano ben definito da molto tempo, e cioè facendo sì che metà degli affamati non “esistano più” entro il 2020.
se prima potevano essere solo congetture, o ipotesi dedotte dai fatti e dalle manifeste contraddizioni (ipocrisie) del sistema umanitario, oggi cominciano a trapelare documenti a dir poco agghiaccianti.

così come tutto quello che sta succedendo in Afghanistan e Iraq era pubblicato in un bel manuale per i neo-conservatori (metà anni ‘90), così il fatto che la crescita demografica nei paesi del terzo mondo fosse una grande minaccia per gli stati coloniali (USA e Gran Bretagna in primis), si trova in un documento di inizio anni ‘70, ormai desecretato.

ah: per chi volesse leggere il futuro e quindi capire un po’ il presente.. cerchi… chi cerca trova!
oppure partecipi insieme a me e ad un po’ di amici sparsi per il mondo a cambiare tutto questo.

fonti di approfondimento:
http://en.wikipedia.org/wiki/National_Security_Study_Memorandum_200
http://www.comedonchisciotte.org/

Costruzione della base USA Dal Molin: sì farà e sono tutti complici.

nel pregare TUTTI di FIRMARE la petizione per FERMARE la costruzione della mega base radar USA in Repubblica Ceca (vai qui: www.nonviolence.cz ) riporto questo comunicato stampa di ieri del Comitato NO DAL MOLIN (mi dispiace per chi vota PD… ragazzi non è interessante né necessario amalgamarsi con tutto e tutti pur di avere il potere se poi si deve scendere a compromessi e risultare vergognosamente incoerenti e ipocriti sulle questioni importanti…):

VICENZA BASE USA DAL MOLIN

LE COOPERATIVE ROSSE VINCONO L’APPALTO PER LA COSTRUZIONE DELLA NUOVA BASE USA COME VOLEVASI DIMOSTRARE!

Finalmente sono stati resi noti i nomi delle ditte che dovranno costruire la nuova base militare Usa a Vicenza: Consorzio Cooperative Costruzioni di Bologna e Cooperativa Muratori & Cementisti di Ravenna.

Inutile ricordare i legami stretti tra queste cooperative rosse e molti membri del Governo Prodi e del commissario Costa. Il ministro Bersani era stato presidente della CMC di Ravenna, l’inaugurazione della nuova sede della CCC di Bologna venne fatta in pompa magna da Massimo D’Alema.

Altro che inderogabili impegni internazionali, altro che rispetto dei patti: hanno svenduto la nostra città per garantire un lucroso affare alle cooperative rosse loro amiche. Le stesse cooperative impegnate nella costruzione della Tav in Val di Susa, giusto per gradire.
Ecco perché il buon Walter Veltroni, nel suo recente viaggio elettorale a Vicenza ha detto: la base si farà.
Non vorrete mica far perdere un sacco di soldi ai nostri amici, vero?

Ebbene si, cari Prodi, Costa, Bersani, D’Alema, Veltroni: quella base non si farà mai, perché le vostre bugie hanno le gambe corte, perché migliaia di uomini e donne lo impediranno, in maniera pacifica ma determinata.

A Monopoli giocherete un’altra volta, e non sulle nostre teste.

Vicenza, 28 marzo 2008

“Workingman’s death”: film capolavoro su cosa è il lavoro

working_men_death.gifieri sera mi sono concesso un po’ di svago e sono andato a vedere (tra l’altro in un magnifico ambiente a Carate Brianza - www.centrosule.org ) il film/documentario “Workingman’s death” (ovvero “la morte del lavoratore”).

5 ritratti di come è il lavoro (nel XXI secolo) in diversi luoghi del mondo: dalle miniere abusive di carbone in ucraina a quelle di zolfo in Indonesia, dalla macelleria a campo aperto in Nigeria ai tagliatori di navi in Pakistan fino fonderie in Cina…

un capolavoro di realtà umana, di connessione emotiva, di fotografia sociale.
fa molto riflettere. fa ringraziare di dove e come siamo. fa venire voglia di aumentare l’energia nella costruzione di un nuovo mondo dove la violenza e la discriminazione siano preistoria.

un film che sicuramente proporrò nel secondo ciclo del cineforum Terra 2.0

ecco il sito del film: www.workingmansdeath.com

Solidarietà con la protesta in Tibet

Dopo le proteste dei monaci e della popolazione birmana represse nel sangue pochi mesi fa, assistiamo di nuovo alla mobilitazione di un popolo, quello tibetano, oppresso da cinquant’anni di vessazioni e discriminazioni da parte della Cina. E purtroppo la risposta è ancora brutale: carri armati per le strade, caccia all’uomo, morti e feriti, oscuramento dell’informazione.

Chiediamo al governo cinese le seguenti misure:

  • Fine immediata della repressione delle proteste pacifiche
  • Ritiro dell’ultimatum ai manifestanti
  • Ripresa immediata dei negoziati con i rappresentanti del Dalai Lama,
    per arrivare al più presto ad una soluzione accettabile da entrambe le
    parti.

A livello internazionale chiediamo:

  • l’invio di osservatori che documentino, denuncino e fermino le continue violazioni dei diritti umani in atto in Tibet
  • la pressione sul governo cinese affinché fermi la repressione e intavoli i negoziati.
  • la minaccia di arrivare al boicottaggio delle Olimpiadi, se la Cina non adotterà le misure richieste.

Movimento Umanista