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Il migliore risultato delle elezioni

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sarebbe che si uscisse dal duopolio PD/PDL

se rimangono solo loro è la fine.

con grande realismo idealismo mi auguro che vinca il PD, che la Sinistra Arcobaleno raggiunge il quorum al senato per togliere forza alla PDL, che alla Camera la lista “Per il Bene Comune” superi il quorum e riesca a mettere dei deputati (tra cui un umanista.. sarebbe davvero l’inizio di una nuova era)

ma se, come diceva un antico, ogni popolo ha il governo che si merita, io spero di contagiare quanta più gente possibile con il morbo della rivoluzione globale nonviolenta e dell’allegria umanista rigenerante, così da poter aiutare ad aver fiducia nel futuro!

baci

L’unico voto valido alle prossime elezioni è quello coerente.

poi non ci torno più!

volevo chiudere la questione sul voto di domenica condividendo quanto scrivono gli amici di Firenze:

Invece di fare un’analisi sociale o esprimere una posizione oggettiva, voglio rispondere alla domanda: quale voto sarà l’investimento migliore per il futuro personale? Non in senso economicista o in termini di benefici esteriori, oggettuali o futuribili… ma nel senso intimo personale, nel senso della mia vita, nel senso della mia coscienza e ubicato nel presente oltre che nel futuro.

Bene, quali sono le alternative che ho davanti?
- Votare per un candidato (o partito, o coalizione…) che gode della mia fiducia.
- Volere dare fiducia a qualcuno che mi ha convinto (dopo aver letto il programma, dopo averlo conosciuto…).

Se mi sento tradito dagli schieramenti politici che si presentano alle elezioni e/o non riesco a dare fiducia a nessuno, la cosa migliore che posso fare è non votare. Posso scegliere se astenermi, se votare nullo, ma l’azione valida migliore che posso fare è quella di non dare il mio voto a chi penso non lo meriti.
La coerenza tra ciò che penso, sento e faccio è il migliore investimento per il mio futuro: sempre.

Sulla falsa argomentazione delle preferenze nominali alle elezioni

molto argomentare si sta facendo sul fatto che la nostra democrazia è in pericolo perché non si può scegliere direttamente il proprio candidato alle elezioni.

a me sembra un’argomentazione molto superficiale ed errata.

innanzitutto se abbiamo avuto un passato dove i “partiti” hanno tradito, è bene non votarli più.
se i “partiti” non hanno più ideologie: è bene non votarli più.

ci hanno trasferito questi problemi (che secondo me sono funzionali ad altri disegni) ad una questione di “persone”.
e quindi oggi si crede che la soluzione sia di puntare tutto sui “personaggi”. (siano essi i capri espiatori e gli eroi salvatori)

è un problema di questo momento storico la “personalizzazione” a tutti i costi. ed ha ENORMI controindicazioni:
1) è un ulteriore abbassamento dell’importanza delle IDEE, ed un aumento dell’importanza dell’APPARENZA.
Già siamo massacrati dal marketing e dalla pubblicità che ci fa comprare a prezzi spropositati cose inutili e decisamente “inferiori” a prodotti di estrema qualità. Sarebbe la definitiva consacrazione della morte delle idee.
2) in un mondo come l’attuale, dove l’educazione e la cultura sono pericolosamente in decrescita, si finirà per votare i concorrenti del Grande Fratello, o avvenenti simpaticoni. che magari con una bella battuta potranno scrollarsi di dosso l’inconsistenza e l’incoerenza delle proprie idee ed azioni, e magari farsi rieleggere.
3) che succede quando il “personaggio” non c’è più? ci si rende conto di cosa significa mettere tutta l’attenzione su un personaggio?

se i “simboli” attuali non garantiscono più idee, coerenza e fiducia, lo ripeto, NON VOTIAMOLI!
io vedo un grande valore nel votare solo il SIMBOLO di un’ideologia.
perché così i Partiti sono costretti a formulare una propria ideologia e ad essa essere coerenti se vorranno essere rieletti.

alcune considerazioni di amici sulle votazioni e il “rischio berlusconi” e il non voto

pur non condividendo la scelta di votare il “meno peggio” (soprattutto il PD!!), e tantomeno il semplice votare “contro” l’ennesima minaccia del signor Berlusconi (che dovrebbe essere ineleggibile per legge non capisco come fanno ad accettare la sua candidatura), condivido i pensieri di due amici.
il primo è Stefano Disegni e l’altro è Matteo.
mi fa molto piacere che la gente cominci ad esprimersi senza reticenze su questi temi.. è la via di un dialogo lucido e costruttivo quella che dobbiamo incoraggiare (sperando poi che dopodomani ci si ricordi di cosa si stava parlando… ;) )

Stefano Disegni disegna:
http://stefanodisegni.nova100.ilsole24ore.com/2008/04/votare-oh-oh.html

Matteo mi scrive:
Si avvicinano le elezioni.
Come sempre provo a condividere la mia opinione con voi, che siete i miei amici.

Questa volta per me è davvero dura.

Non sono soddisfatto del governo Prodi: è vero che con quella maggioranza non poteva fare molto, ma almeno poteva evitare di iniziare con l’indulto.

Non ho fiducia nel PD: l’ho visto nascere e vedo le sue profonde contraddizioni interne. E’ possibile che diventi un grande partito ma al momento non credo alle promesse di Veltroni, perché non credo alla coesione culturale tra DS e Margherita.

Dall’altra parte temo, ho davvero paura del PDL e di Berlusconi.

Basti citare le cose che dice di voler fare:

  • Test psicoattitudianli per i magistrati (inquisizione?)
  • Riscrivere i libri di storia (l’ha detto Dell’Utri…il mafioso)
  • Cancellare la par-condicio.
  • Riscrivere la legge 194 sull’aborto.
  • Tremonti all’economia (cacciato nel precedente mandato - Italia maglia nera per la produttività dal 2001 al 2006, fonte Ocse)
  • Polizia di quartiere (però meno scuola, meno prevenzione)

Non voglio entrare nel merito, del giusto o dello sbagliato ma dico: sono questi i provvedimenti che servono a un paese arretrato come il nostro? Sono queste le priorità?

Oppure basti citare alcune cose che ha fatto:

  • Depenalizzazione del Falso in bilancio
  • Legge sulle Rogatorie
  • Opposizione al Mandato di cattura europeo
  • Legge Cirami
  • Lodo Maccanico - Schifani (immunità)
  • Inappellabilità delle sentenze di proscioglimento
  • Legge (ex) Cirielli
  • Condono sulle tangenti
  • Ordinamento giudiziario (rinviato alle da Ciampi Camere perchè “Palesemente incostituzionale”)
  • Condoni Fiscali
  • Decreto Salva-Calcio
  • Legge Gasparri
  • Decreto Salva-Rete4
  • Aiuti di Stato ai decoder
  • Esenzione Ici per la Chiesa
  • Niente tasse sulle plusvalenze
  • Legge elettorale (non possiamo più votare i candidati - no democrazia)

Non cito altre cose, come le centinaia di processi che coinvolgono gli esponenti del centro destra, non perché ve ne sono alcuni anche a sinistra, ma perché non voglio annoiare. Non cito la Bossi-Fini che mi impedisce di assumere bravi studenti che hanno pagato per studiare in Italia, che hanno fatto stage gratis nelle nostre aziende, ma che poi non rientrano nelle LISTE della bossi-fini (ma dove siamo, nel ghetto di Varsavia nel ‘43?).

Con l’attuale legge elettorale non c’è via di uscita: possiamo non votare, possiamo votare schieramenti che sicuramente non vinceranno.
Possiamo dire che se voteremo questi ultimi avremo dimostrato a chi andrà il governo che comunque noi non li voteremo mai.

Il problema, a mio avviso, è che se avremo altri 5 anni di centro destra ci ritroveremo una nuova valanga di leggi come quelle che ho citato, per non parlare dell’economia.
E le leggi non si cancellano poi con un colpo di scopa. Segnano il paese per decenni.

Per questo io ho deciso di votare per lo schieramento di centrosinistra (o dovrei dire di centro…). Non ho ancora deciso però se voterò per il PD, per Di Pietro o per i Radicali.
Non ho fiducia nel primo, non reputo all’altezza il secondo, non condivido la politica del terzo.

In pratica sono disperato. Ma Berlusconi al governo… mi terrorizza davvero, perché abbiamo le prove di ciò che ha fatto e sappiamo perfettamente cosa vuole fare!

Meditate…
Grazie per il vostro tempo.

Matteo

Elezioni 2008: chi votare? l’esempio dei portoghesi

Stefano Salvi racconta un’aneddoto su cui riflettere: